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Paleologo

II Repubblica Romana, 4 Baiocchi

Conservazione?   23 voti

  1. 1. Conservazione?

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31 risposte in questa discussione

Vi presento un'altra moneta che non è propriamente pontificia ma sicuramente con la storia degli Stati Pontifici c'entra qualcosa... finalmente ho una testimonianza di uno dei momenti più gloriosi e tragici nella storia moderna della città che tutti amiamo (credo ;) )

Seconda Repubblica Romana (1848-49), 4 Baiocchi per Roma, 1849.

Mistura 200/1000, 1.95 grammi, 18 mm. D/ Il valore su due righe. Intorno REPUBBLICA ROMANA e la data tra due stellette. R/ Aquila spiegata in corona di quercia su fascio. Intorno DIO E POPOLO, rosetta e R. (marchio di zecca). In piccolo N. C. (sigla dell'Incisore Nicola, o Nicolò, Cerbara). 365.500 esemplari coniati per Roma, 44.500 per Bologna, catalogata comune dal Gigante (ma questa che ho preso è la prima che incontro, mentre per esempio il 3 Baiocchi in rame si trova ovunque). Prezzo di acquisto 40€.

post-838-1163180617_thumb.jpg

Il 25 novembre 1848 Papa Pio IX si rifugia a Gaeta in conseguenza dei moti popolari scoppiati a Roma. Il 9 febbraio 1849 viene proclamata la Repubblica Romana, guidata da un triumvirato costituito da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. (i riferimenti all'iconografia della repubblica antica sono evidenti: l'aquila, il fascio, la corona di quercia) Il decreto costitutivo recita all'articolo 3: "La forma del Governo dello Stato Romano sarà la democrazia pura".

La Repubblica avrà vita brevissima. Il 19 giugno gli austriaci costringono alla resa, dopo averla cinta d'assedio, la città di Ancona. Il 3 luglio, dopo sanguinosi combattimenti, le truppe francesi costringono alla resa i difensori, garibaldini e volontari della milizia cittadina, sopprimono la Repubblica e restaurano lo Stato Pontificio. Dopo questo esperienza Pio IX, che aveva suscitato speranze per la sua iniziale apertura alle istanze patriottiche e libertarie, divenne un papa ferocemente reazionario.

Alcuni luoghi della città sono legati indissolubilmente a quelle tragiche giornate: la Villa del Vascello, il Colle del Gianicolo, Villa Sciarra. Fu una delle poche occasioni, dai tempi del libero comune medievale, in cui il popolo romano seppe scuotersi di dosso la secolare apatia e dare prova di coraggio e di amore per la libertà. (ok, forse mi sono fatto un po' prendere la mano :P )

A questo punto dite la vostra!

Ciao, P. :)

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Votato. Complimenti per la passione con cui hai descritto la moneta.

Hai ragione, è bellissimo avere testimonianze "vive" di periodi, città, personaggi storici che amiamo!! Ce li fa sentire vicini!!!

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Ciao Paleologo... manco mi ero accorto del sondaggio al primo passaggio ho arraffato la foto e la tua descrizzione e messa in archivio :P adesso ti faccio i complimenti per il tuo post e moneta e passo a dare il voto ;)

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Votato; sono stato più largo della media ma credo lo meriti, è un buon esemplare, certi particolari di conio basso sono tipici. Il colore poi inganna un pò, dovrebbe essere sul grigio.

Giusto una curiosità: quanto pesa effettivamente il tuo esemplare?

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Seconda Repubblica Romana (1848-49), 4 Baiocchi per Roma, 1849.

Mistura 200/1000, 1.95 grammi, 18 mm. D/ Il valore su due righe. Intorno REPUBBLICA ROMANA e la data tra due stellette. R/ Aquila spiegata in corona di quercia su fascio. Intorno DIO E POPOLO, rosetta e R. (marchio di zecca). In piccolo N. C. (sigla dell'Incisore Nicola, o Nicolò, Cerbara). 365.500 esemplari coniati per Roma, 44.500 per Bologna, catalogata comune dal Gigante (ma questa che ho preso è la prima che incontro, mentre per esempio il 3 Baiocchi in rame si trova ovunque). Prezzo di acquisto 40€.

170305[/snapback]

Ciao P. ho votato, mi trovo sotto la media provo a darne motivazione :P...

Per ciò che appare in foto la moneta, soprattutto al rovescio, presenta una certa usura sui rilievi maggiori (petto/zampe dell'aquila e corona di quercia circostante); inoltre ha perso nella quasi totalità l'argentatura superficiale con la quale queste monete in mistura erano "imbiancate" dopo la coniazione, per dar loro un aspetto più argenteo di quanto consentisse lo scarso 20% della lega :rolleyes: , ne restano tracce minime al diritto, allego una foto di un esemplare più "in salute" ;) per comparazione:

4baiocchirepubblicaromabc6.jpg

Detto ciò, il prezzo pagato è ragionevole e l'excursus storico che hai potuto fare grazie a questa "monetina" va ben al di là della sua conservazione, complimenti ;)

Un'ultima nota sulla rarità, credo che il Gigante abbia ragione, il 4 baiocchi per Roma si trova con relativa facilità, al pari dell'8 baiocchi. Ben più complessa la ricerca dei nominali maggiori da 16 e 40 baiocchi :rolleyes: .

Ciao, RCAMIL B)

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Fatto anch'io. Un voto pieno a causa del colpetto a ore 14 e della corona di quercia un po' consunta. Peccato... altrimenti avrei aggiunto un + ;)

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inoltre ha perso nella quasi totalità l'argentatura superficiale

Se è effettivamente così le cose cambiano un pò; pensavo che si trattasse di un effetto di luce dato che quasi tutti gli esemplari di queste monete che ho visto avevano l'argentatura più o meno integra.

In tal caso mi sembra più corretta la valutazione di rcamil.

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Supporter

In effetti si vede l'usura. La mancanza di argentatura non mi sembra pero' dovuta all'usura che non è così elevata da giustificarne la quasi totale mancanza, forse qualche effetto di corrosione.

Visto che ci isamo alleago anche il mio:

4baiocchi1849R.jpg4baiocchi1849D.jpg

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Effettivamente l'argentatura è quasi del tutto scomparsa nonostante l'usura sia limitata (peso misurato 1.9g). Purtroppo, come ho detto, è la prima volta che incontro questa moneta e non ho resistito... Per il competamento della serie cercheremo di essere più selettivi :P

Ciao, P. :)

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Effettivamente l'argentatura è quasi del tutto scomparsa nonostante l'usura sia limitata

In tal caso vedrei di cambiarla; non è una moneta rara e penso si possa trovare migliore (nel senso di argentatura integra) senza particolari difficoltà.

Ad esempio un esemplare circa Spl era in asta Nomisma 10/2006 (n° 609) a 50 Euro di base (non aggiudicata).

Un'ultima nota sulla rarità, credo che il Gigante abbia ragione, il 4 baiocchi per Roma si trova con relativa facilità, al pari dell'8 baiocchi. Ben più complessa la ricerca dei nominali maggiori da 16 e 40 baiocchi  .

Per il 40 e 16 Bai direi un più care ma non più rare delle altre; tutto sommato se ne vedono spesso.

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Vi presento un'altra moneta che non è propriamente pontificia ma sicuramente con la storia degli Stati Pontifici c'entra qualcosa... finalmente ho una testimonianza di uno dei momenti più gloriosi e tragici nella storia moderna della città che tutti amiamo (credo  ;) )

Seconda Repubblica Romana (1848-49), 4 Baiocchi per Roma, 1849.

Mistura 200/1000, 1.95 grammi, 18 mm. D/ Il valore su due righe. Intorno REPUBBLICA ROMANA e la data tra due stellette. R/ Aquila spiegata in corona di quercia su fascio. Intorno DIO E POPOLO, rosetta e R. (marchio di zecca). In piccolo N. C. (sigla dell'Incisore Nicola, o Nicolò, Cerbara).

170305[/snapback]

Solo una notazione da precisino: lo so che il Gigante riporta così (e anche qualche testo di storia), però La Repubblica Romana è del 1849 e non del 1848-1849.

Il famosissimo messaggio telegrafato da Goffredo Mameli a Giuseppe Mazzini "ROMA REPUBBLICA VENITE" è del febbraio 1849. B)

In alcune zone d'Italia nelle famiglie di tradizione repubblicana e mazziniana ancora oggi la sera del 9 febbraio si usa accendere un lumino sui davanzali, per commemorare lo storico evento.

In qualche città ci sono persino strade intitolate al "IX Febbraio 1849".

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Solo una notazione da precisino: lo so che il Gigante riporta così (e anche qualche testo di storia), però La Repubblica Romana è del 1849 e non del 1848-1849.

170980[/snapback]

Hai perfettamente ragione. I moti popolari e la fuga del papa risalgono al 1848, ma la proclamazione della Repubblica, come hai giustamente precisato, è del 9 febbraio 1849.

Ciao, P. :)

PS. visti i tuoi interessi, mi sembrava strano che questa discussione ti fosse sfuggita ;)

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. . . allego una foto di un esemplare più "in salute"  ;)  per comparazione:

4baiocchirepubblicaromabc6.jpg

170466[/snapback]

Aspetta, aspetta: che cosa è quel segno strano al rovescio, tra la data e la stelletta di sinistra?

Voglio sperare che sia un difetto nella argentatura e non una frattura di conio :o , perché ricordo che con gli ottimi "Picchio" ed "Incuso" avevamo fatto una lunga discussione su fratture di conio relative ad esemplari da 3 Baj. e presenti anche su una specie (tra virgolette) di "prova", e questo caso (anche perché evidenziato sulla faccia della moneta opposta a quella finora considerata) tornerebbe a rimescolare le acque :blink: .

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Ciao Lucio, niente fratture di conio.

Si intravede in incuso l'incisione presente sull'altro lato, parte della corona che circonda l'aquila, cosa che avviene anche al rovescio dove si scorge parte della data (in alto). Solitamente queste curiosità nascono da problemi di espulsione dei tondelli coniati dai coni... ;)

Devo comunque sottolineare che la moneta in foto non è mia, avevo l'immagine in "archivio" e sinceramente non ricordo da chi l'ho avuta.

Ciao, RCAMIL B)

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salve , allora anche io non sapevo dell'argentatura sulla tipologia , devo dire pero' che i rilievi ci sono , in fondo noi abbiamo valutato quelli , piuttosto sarebbe bello capire come se ne va l'argentatura , cioe' e ' possibile che il sudore da contatto moneta mani faccia cio' o dobbiamo supporre una manipolazione ?

un altra cosa , notavo le tracce di incuso sulla moneta postata da rcamil non si capisce pero' se la data che si intravede sia 1849 o 1848 che sarebbe una cosa straordinaria heheheh, in quanto cambierebbero le varie tesi sulla datazione della repubblica romana ,

hehehehehhe

rcamil una bella foto del particolare prego, che voglio vedere da vicino , sono sicuro al 99,9% che e' tua

  allego una foto di un esemplare più "in salute" wink.gif per comparazione:

data la tua predilezzione per le varianti errori e difetti dei coni ;)

ciaooooooooo

Domenico

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aaaaaaaaAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHRRRRRRRRRRRGGGG

non e' tua?

e mi avete anche preceduto tutti a notare il particolare in incuso macchecavolo e una settimana che e' fuori il post e adesso tutti giu a scrivere ?

hahahahhaha

mannaggia ciaoooooooooooooooooooooooo

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. . . niente fratture di conio.

Si intravede in incuso l'incisione presente sull'altro lato, parte della corona che circonda l'aquila, cosa che avviene anche al rovescio dove si scorge parte della data (in alto). Solitamente queste curiosità nascono da problemi di espulsione dei tondelli coniati dai coni...

170988[/snapback]

Sono sempre propenso a fidarmi di ciò che tu scrivi, ma in questo caso insisto perché ho la sensazione che parliamo di due cose diverse: mi riferisco a quello strano segno che si vede in corrispondenza dell'anno e anche un po' a sinistra dell'anno fino alla stella di sinistra.

Cosa sarebbe?

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e' l'incuso del 'alloro che sta intorno all'aquila , si notano anche le perlinature sotto il difetto da te descritto che sono ad incuso

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Intanto, mentre la discussione procede, vi richiamo il Link al precedente Thread dove parlammo di un esemplare in piombo ramato del 40 Baj. e di vari esemplari del 3 Baj. cifra piatta, con la presenza di tracce di lesione nel conio.

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=13287&st=0

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Sono sempre propenso a fidarmi di ciò che tu scrivi, ma in questo caso insisto perché ho la sensazione che parliamo di due cose diverse: mi riferisco a quello strano segno che si vede in corrispondenza dell'anno e anche un po' a sinistra dell'anno fino alla stella di sinistra.

Cosa sarebbe?

170995[/snapback]

Lucio, tranquillo, ho capito !!! :rolleyes:

Non ripeto quanto già scritto, e credo che da aggiungere non ci sia altro ;)

Ciao, RCAMIL B)

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Mi taccio e intanto ci penso :P .

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Ah, cribbio. Già! Le perline ad incuso :) !

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Per me è uno SPL perchè non ha treacce du usura.

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Per me è uno SPL perchè non ha treacce du usura.

171005[/snapback]

Forse perché le tracce di usura erano sopra l'argentatura :P .

(si fa per scherzare, non vogliatemene male :rolleyes: )

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Cazzaramenti a parte :P mi pare che la perdita dell'argentatura sia compatibile con lo stato di conservazione, dato che negli altri esemplari postati questa è chiaramente minore (Giovenale: confronta il lato sinistro della corona -- di quercia, Sadomenico, non d'alloro ;) ). Non mi sembra quindi di dover ipotizzare niente di anomalo.

A proposito: quanto sono importanti le foto a colori! Se le avessi viste prima, col C che scucivo 40 pezzi! (anche se alla fine la moneta mi piace lo stesso...)

Ciao, P. :)

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