Faletro78 Inviato 4 Febbraio, 2017 #1 Inviato 4 Febbraio, 2017 Salve, vorrei capire gentilmente se qualcuno ha notizie in merito a un mio dubbio che riguarda la monetazione di Enrico VIII durante la sua ultima parte di regno, diciamo dalla fine degli anni 30' all'anno della sua morte ( 1547 ). In particolare mi chiedo se il groat moneta di riferimento per l'argento circolante dell'epoca sia stato sottoposto a riforma riducendone il peso intorno ai 2 g. circa dai quasi 3 grammi precedenti. Chiedo questo perché noto su diversi esemplari posti in vendita da commercianti online o sul noto sito di vendite il peso dei groat enriciani dell'ultimo periodo è particolarmente basso. Grazie a chi saprà e vorrà rispondere. Cita
Faletro78 Inviato 4 Febbraio, 2017 Autore #2 Inviato 4 Febbraio, 2017 Ho scritto e analizzato i pesi dei groat che ho in collezione dal periodo di Edoardo III a Maria I. Pur considerando la leggerezza dei tondelli dovuta alle numerose tosature cui erano sottoposte le inglesi in particolare tra XV e XVI secolo ne emerge una lenta riduzione di peso. Ma nel periodo ultimo di Enrico VIII c'è una riduzione molto forte. Ecco : Edoardo III 4,36 g. Enrico VI 3,82 g. Edoardo IV 3,07 g. Enrico VIII 2,93 g. Enrico VII ritratto rinascimentale 2,75 g. Enrico VIII primo periodo 2,70 g Enrico VIII secondo periodo 2,55 g. Enrico VIII ultimo periodo 1,84 g. Maria I 1,64 g. Da notare che l'ultimo groat di Maria non è assolutamente tosato. Cita
Faletro78 Inviato 8 Febbraio, 2017 Autore #3 Inviato 8 Febbraio, 2017 Tratto da " Storia d'Inghilterra " di Trevelyan : Il problema più grave economicamente parlando che Elisabetta I dovette affrontare fu dovuto alla pazzesca svalutazione della moneta voluta dal padre ( Enrico VIII ). In tutta l'epoca Tudor i prezzi salirono di continuo, specialmente dopo che Enrico altero' la monetazione. Dunque il re operò profondamente per svalutare e riformare la circolazione monetaria durante il suo regno. Qualche notizia più precisa ? O riferimenti da leggere in dettaglio ? Grazie, saluti. Cita
numa numa Inviato 5 Marzo, 2017 Supporter #4 Inviato 5 Marzo, 2017 Non e' il re che opero' la riforma della circolazione monetaria bensi la forte svalutazione che progressivamente impose la ridizione di fino e di peso del circolante. Fu Rlisabetta nel caso ad operare una profonda riforma monetaria introducendo nuovi nominali piu pesanti. Credo che Grierson abbia affrontato anche questo tema - un po' al limite dei suoi interessi per lo piu' di numismatica medioevale - nei suoi scritti. Vedo se riesco a darti un riferimento 1 Cita
Faletro78 Inviato 5 Marzo, 2017 Autore #5 Inviato 5 Marzo, 2017 Molte grazie Numa Numa che hai avuto il " coraggio " di rispondere a questa domanda inascoltata. Saluti. Cita
numa numa Inviato 6 Marzo, 2017 Supporter #6 Inviato 6 Marzo, 2017 È' un periodo monetario estremamente interessante . Ad esempio il ritratto di tipo fisionomico fu introdotto in Inghilterra tardissimo solo in pratica con alcune emissioni di Enrico VII . Mentre Enrico VIII batte' un 'testoon' , in basso argento , ma con uno strepitoso ritratto frontale del sovrano che deve aver posto non pochi problemi a chi doveva approntare i coni.. prima di Enrico VII la ritrattistica monetale era fortemente stereotipata su un modello iconico del sovrano che resisteva da secoli. Cita
Faletro78 Inviato 7 Marzo, 2017 Autore #7 Inviato 7 Marzo, 2017 Verissimo ciò che dici Numa Numa. Ci troviamo in presenza di una costante rappresentazione per alcuni secoli su diversi nominali d'argento del sovrano posto difronte con un ritratto stilizzato. Solo il primo Tudor nell'ultimo periodo del suo regno si mette di profilo e si ritrae in stile rinascimentale ( in modo ammettiamo pure abbastanza semplicistico ). Enrico VIII lo fa in modo più curato e realistico per la sua ultima parte di regno nel groat e testone appunto. Siamo ben lontani dalla raffinatezza dei ritratti italiani, però l'Inghilterra di allora non brillava certo per prestigio economico e culturale. Aspetterà ancora alcuni decenni per arrivarvi. Cita
Faletro78 Inviato 8 Marzo, 2017 Autore #8 Inviato 8 Marzo, 2017 Giusto per capire di cosa parliamo. Ho cercato per diverse settimane sul noto sito e dai rivenditori inglesi on-line un buon groat in rapporto qualità-prezzo accettabile. Sono monete estremamente problematiche, in pessime conservazioni, con difetti numerosi quali sfogliatura o ossidazioni pesanti del metallo, tosature ( vedi questa da me postato da 1,84 g. ). Nonostante tutto ciò mi sono reso conto che i prezzi richiesti sono molto sostenuti, la tipologia credo sia apprezzate e ricercata proprio perché rappresenta in modo veritiero e fedele il ritratto per antonomasia di Enrico VIII. Purtroppo le mie pessime qualità di fotografo penalizzano ancora di più i difetti del presente groat. Saluti. Cita
numa numa Inviato 8 Marzo, 2017 Supporter #9 Inviato 8 Marzo, 2017 (modificato) ecco un esemplare dove il ritratto si vede meglio.. con il ritratto a 3/4 poi esiste un'emissione di groat con il ritratto di profilo e infine il famoso 'testoon' con il ritratto frontale.. Modificato 8 Marzo, 2017 da numa numa Cita
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