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refero1980

ASTE slab vs no slab

Risposte migliori

refero1980

notando l ormai dilagante moda (mania?) delle certificazioni in SLAB, partita oltreoceano ma sempre più presente anche in Europa, vi lascio una mia riflessione e leggerò con piacere le vostre.

Sicuramente lo slab è un ingegnoso modo di "spremere" più soldi dalle monete, ormai è stato provato come esista un mercato creato appositamente per commercializzare le MS70 o first strike, come da MS62 a Ms70 sia tutta una ricerca di clienti disposti a pagare diversi soldini in più per ogni gradino della scala del nostro vecchio FDC. Moda criticabile? Probabilmente si, ma è ormai un dato di fatto, che dobbiamo in qualche modo accettare, che piaccia o no. Noto comunque come in giro gli SLAB e le relative gradazioni abbiano ormai acquisito uno "status" non più contestato da nessuno. Una moneta chiusa MS61 o AU55 etc etc etc cosi resta, cosi viene venduta, cosi le viene attribuito un valore economico. In un certo senso (male se si vuole comprare, bene se si vuole vendere) si è bypassata con gli slab la vecchia e cara perizia del numismatico, forse fatta con più cuore e passione, ma sicuramente un qualcosa che lascia (lasciava?) molti moltissimi spazi ad essere interpretata, contestata, relativizzata e, purtroppo, anche manomessa.

Ora, tutto questo che tipo di impatto ha sulle italiche aste? Lo chiedo perché, a fronte di moneta commercializzate in modo sempre più preciso e meticoloso (e a maggior garanzia del compratore finale) stride a mio avviso un tantino vedere come molte case d asta (parlo per l italia, per l estero non so) continuino imperterrite con catalogazioni e gradazioni messe un po cosi, diciamo alla "leggera". FDC generosissimi e che tali non sono (forse SPL), quando "di là" addirittura ci sono 8-9 scale di FDC..., diciture come "dalla lucentezza non comune", "bella per questo millesimo", "rara in questa conservazione" etc etc etc come dovrebbero essere recepite dal compratore? Perché avventurarsi in acquisti (specialmente se non è possibile visionare i lotti in mano) che spesso si rivelano un terno al lotto quando sono a disposizione monete chiuse in modo sempre più scientifico e minuzioso (e anche asettico, ovviamente) e quindi che assicurano GARANZIA di essere poi accettate ovunque?

A vostro avviso le case d asta italiane rischiano di perdere importanti quote di mercato a favore delle vendite on line e/o cercheranno di correre ai ripari in qualche modo?

 

 

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loris1980

Lo dico da tempo per quanto riguarda le banconote, ma vale anche per le monete: maggiore è il mercato, maggiore è sentita l'esigenza di perizie e certificazioni più oggettive di quelle che si usano (usavano) in Europa.

Quindi per me è solo un bene che si stiano diffondendo.

Tutto questo però non intacca minimamente quello che è il lavoro delle case d'asta.

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giulira
Supporter

Ah perche' le slab sarebbero oggettive (o piu' oggettive)?

Forse sui dollari morgan. E dico forse.

non e' che perche' hai una scala piu' fine, le perizie (perche' quello sono) sono piu' oggettive eh ? Anzi, visto che dietro la slab non c'e' un nome ma un marchio e basta, alla fine non ci mette la faccia nessuno.

Diciamo che la slab va bene se ti permette di fare qualche soldino in piu' quando vendi la moneta. E' puro marketing.

Ecco forse  le monete d'oro si conservano meglio nella scatoletta.

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loris1980

Certo che lo sono, non può che essere così.

Se noi usiamo 5 livelli e loro ne usano 70, per forza di cose la precisione aumenta. (oltre al fatto che esiste una descrizione esatta di ogni livello)

Al massimo si può discutere di un livello.

Da noi usiamo un mare di conservazioni intermedie e diciture assurde... come può essere migliore?

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Cinna74

Non entro nel merito dell'eterna discussione "slab si o slab no". Ogni persona, una volta arrivata la moneta a casa, deciderà come conservare il tondello. La domanda posta mi pare essere diversa. Il successo mondiale dei contenitori in plastica è sotto gli occhi di tutti. Alcune importanti case d'asta mandano a certificare tutto il materiale da conferire, poiché la platea ritiene il giudizio di un ente terzo una garanzia aggiuntiva ed il mercato ha premiato queste operazioni. Alle case italiane converrebbe fare questo tipo di manovra? A mio parere si, perché allargherebbe la platea al popolo dei neofiti. Secondo me succederà che una prima casa d'aste deciderà in questo senso e, a seconda dei risultati ottenuti, le altre si adegueranno.

I pro si riassumerebbero nella terzietà del giudizio sulla conservazione; come esposto non è importante che un AU58 sia tale.  Al momento della dismissione, chi pensa di investire in questo modo, venderà comunque una moneta chiusa e recante il medesimo giudizio. 

I contro, a mio parere, sarebbero due, entrambi a sfavore di chi le monete ha l'abitudine di studiarle e non acquistarle come figurine. Un aumento dei prezzi, dovuto appunto all'allargarsi della platea oltre che alle maggiori spese di gestione di chi organizza le aste. Infine, cosa non poco importante per chi è abituato a presentarsi all'esposizione che di norma precede le battute, giudicare le monete in mano risulterà meno agevole e risulterà addirittura impossibile valutarne il contorno.

Buona serata

 

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Gallienus
1 ora fa, loris1980 dice:

Certo che lo sono, non può che essere così.

Se noi usiamo 5 livelli e loro ne usano 70, per forza di cose la precisione aumenta. (oltre al fatto che esiste una descrizione esatta di ogni livello)

Al massimo si può discutere di un livello.

Da noi usiamo un mare di conservazioni intermedie e diciture assurde... come può essere migliore?

@loris1980, dal tuo logo suppongo tu non ti occupi di monete ma di banconote.

In numismatica la tua affermazione non è sostenibile, in quanto si può parlare di precisione SOLO quando ci troviamo di fronte a qualcosa di scientificamente misurabile.

Così non è per la conservazione di una moneta, soprattutto se parliamo di monete non contemporanee, in cui lo status dipende da molteplici fattori - dall'usura ai graffi ai colpi e molto altro. Già con la nostra scala "approssimativa" è impossibile avere un'oggettività - ci sono migliaia di thread in cui si nota come ciò che per qualcuno è BB+ per qualcun altro può essere BB o qSPL, amatore o perito che sia.

Aumentare il numero dei gradi non è che aumenti la precisione, aumenta solo l'aleatorierà del giudizio. Se con la nostra scala si oscilla nell'arco di un grado di valutazione, con la loro si oscillerà tra 10 o 15 livelli.

La valutazione della conservazione di una moneta a mio parere può essere affidabile solo quando è descrittiva, non certo quando si esaurisce con un improbabile numeretto, che sia in scala 5, 70 o 1000, e che serve solo a darci l'illusione di un'oggettività irrealizzabile.

Modificato da Gallienus
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uzifox
49 minuti fa, Cinna74 dice:

 Alle case italiane converrebbe fare questo tipo di manovra? A mio parere si, perché allargherebbe la platea al popolo dei neofiti.

 

Neofiti investitori o neofiti collezionisti?

Nel primo caso la tua considerazione potrebbe essere condivisibile perchè a livello di marketing il mercato dominato dalle scatolette sembrerebbe più ordinato, oggettivo  e professionale invogliando il neofita a diversificare i propri investimenti anche al settore numismatico con "cuore più leggero". (Tot da investire... non capisco niente di monete ma il consulente, il gioielliere o chi ti pare  ti propone la scatoletta con dentro la moneta che pare che negli ultimi anni nelle aste ha fatto sempre buoni realizzi e avanti così  di scatoletta in scatoletta)

Nel secondo caso invece dipende dal tipo di casa d'asta, dal tipo di materiale che tratta e dal tipo di collezionista.

Il neofita collezionista "esteta" attentissimo alla conservazione e piuttosto esigente potrebbe anche non potersi più avvicinare a certe tipologie perchè i prezzi potrebbero diventare troppo alti essendo dopati dal fattore investimento, quindi frustrandolo nelle sue aspettative e nel suo percorso collezionistico.

Dall'altra pure il collezionista  "smanaccione" potrebbe essere irritato da non poter toccare e maneggiare le proprie monete. (Con l'aggravante che ora le bustine delle perizie le tagli e via mentre da quello che leggo rompere uno slab è una bella scocciatura.)

Quindi per accontentare un neofita investitore alla fine la casa d'aste potrebbe perdere due neofiti collezionisti :D

A parte gli scherzi credo che col tempo si creeranno due piani: le monete veramente top per conservazione/rarità in slab con giri internazionali e quotazioni stellari e il resto (Seppure di elevata qualità e conservazione con relativi prezzi comunque importanti) per il "popolino". 

Saluti

Simone

 

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loris1980

Io non riesco a capire come si possa affermare che una scala di valori con 70 gradi sia meno precisa di una con 5.

E' vero che poi c'è sempre una persona che scrive il fatidico numerino, ma ad ogni numero corrisponde una descrizione precisa.

Siamo noi i primi a fare i distinguo sul trovare un "vero FDC" e poi facciamo i sofisticati sugli slab? Ma dai! :)

Se a uno non piacciono perché non può toccare la moneta è un conto.

Se a un altro  non piacciono per motivi "commerciali", è un altro.

Ma non nascondiamoci dietro a un dito.

Che poi a me non frega nulla.... io acquisto la banconota in base a quella che è la MIA percezione, non certo perché qualcuno ha scritto su un foglio o in uno slab che è FDS.

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matteo95
Supporter
1 ora fa, Cinna74 dice:

 Alle case italiane converrebbe fare questo tipo di manovra?

 

difficile da dire ma a parer mio no ...lo slab funziona solo per le monete post 1800 circa , per le medievali per esempio già non  hanno senso ed anzi sono controproducenti ...Le aste che te dici fanno cataloghi dove le monete moderne sono il 100% o quasi mentre,in quelle italiane quanto sono il 15-20% in media ?

Modificato da matteo95

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Cinna74

 

9 minuti fa, matteo95 dice:

difficile da dire ma a par mio no ...lo slab funziona solo per le monete post 1800 circa , per le medievali per esempio già non  hanno senso ed anzi sono controproducenti ...Le aste che te dici fanno cataloghi dove le monete moderne sono il 100% o quasi mentre,in quelle italiane quanto sono il 15-20% in media ?

Ciao Matteo. Si è vero. Ho dimenticato di specificare che parlavo delle aste che seguo io e che riguardano le monete contemporanee. Monete antiche in slab paiono una bestemmia in effetti.

43 minuti fa, uzifox dice:

Neofiti investitori o neofiti collezionisti?

Ciao Simone. Purtroppo non sono più così certo che le categorie abbiano una netta divisione. Io vedo qualche neofita investitore, pochi neofiti collezionisti e tantissimi neofiti "traffichini".

28 minuti fa, uzifox dice:

A parte gli scherzi credo che col tempo si creeranno due piani: le monete veramente top per conservazione/rarità in slab con giri internazionali e quotazioni stellari e il resto (Seppure di elevata qualità e conservazione con relativi prezzi comunque importanti) per il "popolino". 

Saluti

Simone

 

Anche te hai ragione, ovviamente le monete da certificare devono valere il viaggio a Parigi. Non è però necessario siano il top. Ormai chiudono senza troppi problemi monete da 60 euro (sono privati in effetti non so se converrebbe alle case d'asta) basta pensare ai "Morgan".

 

 

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Eldorado

Conversazione A:

Acquirente: "Vorrei un diamante blisterato e certificato da 0,50 carati, colore E, purezza VVS1 oppure un CNI y n.xx in slab MS63 e un MIR x n.yy in Slab MS62"

Commerciante: "ecco a lei, confezione regalo?"

 

Conversazione B:

Acquirente: "vorrei prendere un bel 5 Lire Parma Maria Luigia 1815"

Commerciante: "guardi, ho questi due esemplari, entrambi FDC, il primo ha metallo lucente e ottimo lustro ma qualche debolezza di conio, vede? qui e qui, il secondo invece non ha grande lucentezza ma una buona patina e rilievi più alti nessuna debolezza. Il prezzo del primo è leggermente più alto perchè a mio a parere l'aspetto generale........" e la conversazione potrebbe continuare.

 

Fate un po voi dove sta la numismatica...

Ciao

Mario


 

 

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loris1980
9 minuti fa, Eldorado dice:

Conversazione A:

Acquirente: "Vorrei un diamante blisterato e certificato da 0,50 carati, colore E, purezza VVS1 oppure un CNI y n.xx in slab MS63 e un MIR x n.yy in Slab MS62"

Commerciante: "ecco a lei, confezione regalo?"

 

Conversazione B:

Acquirente: "vorrei prendere un bel 5 Lire Parma Maria Luigia 1815"

Commerciante: "guardi, ho questi due esemplari, entrambi FDC, il primo ha metallo lucente e ottimo lustro ma qualche debolezza di conio, vede? qui e qui, il secondo invece non ha grande lucentezza ma una buona patina e rilievi più alti nessuna debolezza. Il prezzo del primo è leggermente più alto perchè a mio a parere l'aspetto generale........" e la conversazione potrebbe continuare.

 

Fate un po voi dove sta la numismatica...

Ciao

Mario


 

 

Bah....

la seconda conversazione potrebbe tranquillamente andare avanti per ore e concludersi con un "per questo motivo la prima è stata chiusa MSxx e la seconda MSxx"

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ilnumismatico

Personalmente credo che il collezionista in primis dovrebbe avere ben chiaro in mente quello che cerca e come lo cerca.

Secondo me, in nessuna delle due conversazioni c'è la "Numismatica" (quella con la N), già solo per il fatto che (sempre secondo me) Numismatica non vuol dire entrare in un negozio per cercare una moneta.

Gia meglio sarebbe invece cominciare ad approfondire per proprio conto almeno quel tanto che basta da iniziare ad avere un certo intendimento su quello che vedono i nostri occhi... SEMPRE SECONDO ME BENINTESO...

Aggiungo: all'atto pratico, questo significa SAPER GIUDICARE da se, un'opinione data da un'ente che teoricamente dovrebbe essere esente dal conflitto di interessi. Per alcuni può essere importante (tipo per me ;) ) per altri invece no.
Domanda: ma avete visto le foto in alta risoluzione delle monete proposte all'ultima Heritage? Alcune slabbate in gradazioni altissime... ma OSSERVANDO BENE le monete, e METTENDOCI UN PO DI RICERCA, ad esempio capirete perchè poco sopra c'ho messun in mezzo un avverbio che potrebbe scandalizzare molti...
RIPETO: SEMPRE IMHO :) 

 

Modificato da Il*Numismatico

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