anto R Inviato 2 Aprile, 2017 #1 Inviato 2 Aprile, 2017 (modificato) Nella recente vendita per corrispondenza InAsta è stato esitato questo grosso di Gregorio XIII (Ugo Boncompagni) di conservazione - per la tipologia - davvero molto buona. Si tratta probabilmente di uno dei grossi più comuni di papa Boncompagni, è doveroso ricordare però che si tratta pur sempre di una moneta a mio avviso R2. Sicuramente per integrità del tondello e conseguente leggibilità si tratta dell'esemplare migliore che ho censito; peccato per il tondello che ha subito una leggera piegatura ed è stato in seguito raddrizzato. La tipologia con stemma/fede SEMPER OPERIBVS AVCTA viene distinta dal Muntoni in due varianti differenti per la tipologia dell'impugnatura delle chiavi e per il nome del pontefice scritto diviso o meno dallo stemma. In questo caso la catalogazione è Muntoni 147. Da notare la divisione del numerale, decimo-terzo, caratteristica della tipologia. Gradite come sempre segnalazioni di altri esemplari noti, buona giornata Antonio Modificato 2 Aprile, 2017 da anto R 1 Cita
anto R Inviato 2 Aprile, 2017 Autore #3 Inviato 2 Aprile, 2017 Grazie @Martin_Zilli avevo già censito l'esemplare passato da Ranieri, che tra l'altro testimonia (forse in modo un po' drastico) quanto siano difficili da reperire in buona conservazione i piccoli frazionali in argento di Gregorio XIII. L'identità dei conii di diritto e rovescio mi fa pensare ad una produzione abbastanza limitata. Cita
Martin_Zilli Inviato 2 Aprile, 2017 #4 Inviato 2 Aprile, 2017 Concordo @anto R, l'esemplare venduto nell'asta Ranieri per esser considerato MB con un buon 5% della moneta assente può soltanto significare ciò che hai già detto, cioe che questa tipologia di moneta presenta generalmente delle condizioni piuttosto scarse. Cita
rcamil Inviato 2 Aprile, 2017 #5 Inviato 2 Aprile, 2017 Secondo me per la "non-frequenza" con cui compare in asta anche R3 starebbe bene per questo tipo... In generale è vero che i nominali di Gregorio XIII al di sotto del testone sono assai difficili da trovare, probabilmente le coniazioni erano scarse già in origine; non erano necessari alla circolazione in grosse quantità o semplicemente non era economica la loro battitura, a favore dei tagli maggiori. Per contro il fatto di trovarli quasi sempre in condizioni pessime è testimonianza della loro lunga circolazione. Di questo grosso in particolare non ho memoria di altri passaggi nè foto in archivio, dove però ho trovato la versione con busto, che è indubbiamente R3: Ciao, RCAMIL. 1 Cita
anto R Inviato 2 Aprile, 2017 Autore #6 Inviato 2 Aprile, 2017 Condivido le osservazioni di @rcamil l'unico frazionale che si trova molto facilmente è il giulio con al rovescio i SS. Pietro e Paolo, dove però sottolineo che le varianti rare non mancano. Il grosso con busto ce l'ho ben presente (è mio http://www.lamoneta.it/topic/144486-gregorio-xiii-grosso-operibvs-ivncta/ ) e sebbene la raffigurazione del rovescio sia la medesima cambia la legenda (OPERIBVS IVNCTA anziché SEMPER OPERIBVS AVCTA). 1 Cita
rcamil Inviato 2 Aprile, 2017 #7 Inviato 2 Aprile, 2017 Non avevo preso nota della provenienza della foto, provvedo... ? Ciao, RCAMIL. Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..