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joannes carolus

ELAGABALO, denario del limes o imitativa?

Risposte migliori

joannes carolus

Elagabalus, FORTUNA REDUX, mm. 17,5 gr. 3,45, AE.

i caratteri della legenda farebbero propendere per un denario del limes ma il ritratto al dritto e sopratutto la Fortuna al rovescio mi pare la indichino chiaramente come imitativa...è gradito qualche parere, grazie, buona serata.

Allego anche un denario originale...

elagabalus.jpg

2017-05-23 001 001.JPG

2017-05-23 001 002.JPG

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Massenzio

I denari del limes erano comunque di bello stile, era solo il metallo nobile che veniva a mancare. Questo denario è un falso d'epoca o imitativa che la si voglia chiamare.

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Concordo.

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joannes carolus

pensavo che imitative o barbariche e falsi d'epoca non fossero la stessa cosa....

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TheWhiteFly
Supporter
1 ora fa, Massenzio dice:

denari del limes

Ciao @Massenzio, mi potresti spiegare esattamente cosa significa "denari del limes".

So che il limes era, al tempo dei romani, anche il significato del confine e, vedendo in giro, immagino che vengano così chiamati i denari fatti non in argento o con minime quantità dello stesso a causa della mancanza di metallo nobile.  Sbaglio?

Comunque se mi spieghi meglio fai la mia felicità! :-)

Grazie.

TWF

P.S.  Magari facciamo un thread apposito e mettiamolo in evidenza per i posteri...  :-)

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TheWhiteFly
Supporter
2 minuti fa, joannes carolus dice:

pensavo che imitative o barbariche e falsi d'epoca non fossero la stessa cosa....

Imitativa è un falso del periodo in cui la moneta circolava.

Falso d'epoca è un falso fatto in epoca più recente ma non moderna.

Questo è quello che so io, almeno!

Ciao.

TWF

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gpittini

DE GREGE EPICURI

No, scusate:  falso d'epoca è una falsificazione (privata e fraudolenta) della STESSA epoca della moneta.

Imitazione (opp. "monete imitative")  è una coniazione che invece non vuole ingannare nessuno; è prodotta da un'autorità ufficiale, o comunque accettata/tollerata dall'autorità ufficiale. Prende come modello una tipologia monetaria dello stesso stato o di uno stato diverso; ci sono differenze a volte leggere, a volte molto marcate. Le imitative sono prodotte spesso per scarsità di moneta circolante.

Esempi di imitative: quelle dei Tetrici emesse nel Regno delle Gallie; quelle di Claudio 2°, emesse in Gallia, forse in Britannia, probabilmente in Italia Settentrionale.  Imitative celto-galliche di denari romani. Imitative celto-danubiane delle tetradramme macedoni. Imitazioni dei bronzetti di Costantino, prodotte in Europa Centrale.

Sui "denari del Limes" c'è una lunghissima discussione ("Denario di bronzo") che puoi trovare cliccando questo titolo.

Il termine "barbarico" è sconsigliabile.

Modificato da gpittini
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Massenzio
9 minuti fa, TheWhiteFly dice:

Ciao @Massenzio, mi potresti spiegare esattamente cosa significa "denari del limes".

So che il limes era, al tempo dei romani, anche il significato del confine e, vedendo in giro, immagino che vengano così chiamati i denari fatti non in argento o con minime quantità dello stesso a causa della mancanza di metallo nobile.  Sbaglio?

Comunque se mi spieghi meglio fai la mia felicità! :-)

Grazie.

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P.S.  Magari facciamo un thread apposito e mettiamolo in evidenza per i posteri...  :-)

Ciao,

Si è scritto molto e questo tipo di denari sono ancora oggi oggetto discusDione.

Erano denari probabilmente destinati all'economia locale di confine. I motivi potrebbero essere molteplici: dalla mancanza di materia prima al desiderio di non far arrivare materiale pregiato oltre confine. Insomma molte tesi e poche certezze.

qui se ne era parlato e c'erano anche degli esemplari.

per falso d'epoca intendevo dire moneta prodotta dal falsario nello stesso periodo.

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Massenzio
4 minuti fa, gpittini dice:

DE GREGE EPICURI

No, scusate:  falso d'epoca è una falsificazione (privata e fraudolenta) della STESSA epoca della moneta.

Imitazione (opp. "monete imitative")  è una coniazione che invece non vuole ingannare nessuno; è prodotta da un'autorità ufficiale, o comunque accettata/tollerata dall'autorità ufficiale. Prende come modello una tipologia monetaria dello stesso stato o di uno stato diverso; ci sono differenze a volte leggere, a volte molto marcate. Le imitative sono prodotte spesso per scarsità di moneta circolante.

Esempi di imitative: quelle dei Tetrici emesse nel Regno delle Gallie; quelle di Claudio 2°, emesse in Gallia, forse in Britannia, probabilmente in Italia Settentrionale.  Imitative celto-galliche di denari romani. Imitative celto-danubiane delle tetradramme macedoni. Imitazioni dei bronzetti di Costantino, prodotte in Europa Centrale.

Sui "denari del Limes" c'è una lunghissima discussione ("Denario di bronzo") che puoi trovare cliccando questo titolo.

Il termine "barbarico" è sconsigliabile.

Diciamo che si tratta di una delle ipotesi non accertate, supposizioni accolte da molti non da tutti ma plausibili.

 

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TheWhiteFly
Supporter
20 ore fa, gpittini dice:

No, scusate:  falso d'epoca è una falsificazione (privata e fraudolenta) della STESSA epoca della moneta.

Quindi @gpittini, quando leggo che i sesterzi di Giovanni Cavino leggo una cavolata?  Non sono d'epoca perché sono stati coniati (fusi) in epoca "recente"?

Buono a sapersi, avevo capito male.

@Massenzio, grazie del link, volo a studiare! :-)

Ciao!

TWF

Modificato da TheWhiteFly

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joannes carolus

tornando alla moneta e concordando con la distinzione che fa @gpittini, non la direi un falso d'epoca ma un'imitativa,Mi sembra infatti un po' difficile pensarla coniata al fine di smerciarla come denario... 

 

Modificato da joannes carolus

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Massenzio

Il termine imitativa raggruppa quella monetazione emessa dallo stato, emessa da falsari per scopi di lucro o da altri stati che vogliono emulare i benefici del sistema monetario romano.

 Ora sfido chi riesce a dire a  quale delle situazioni sopra riportate può appartenere la moneta sopra citata. 

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joannes carolus

è ovviamente solo una mia supposizione : essendo un piccolo bronzo coniato in anni in cui i denari ufficiali erano ancora in argento penso abbia avuto funzioni simili a quelle dei denari del limes, cioè quelle di servire agli scambi in zone limitate sui confini dell'impero. Potrebbe essere stato coniata indifferentemente da una parte o dall'altra del limes stesso, tollerata per uso esclusivamente locale, senza la possibilità che  si pensa potessero invece avere i denari semiufficiali del limes di essere "cambiati" con denarii veri dai soldati quando tornavano in zone sicure. Purtroppo siamo sempre nel campo delle ipotesi per una monetazione certamente di necessità sulla quale sappiamo molto poco ...

 

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grigioviola

La spiegazione che ha dato @gpittini è da manuale e bisogna attenersi a quella.

I sesterzi ci Cavino rientrano più nella "medaglistica" che nella monetazione e chiamarli falsi d'epoca o anche solamente falsi è improprio. Sono degli oggetti/medaglie che riprendevano la monetazione classica imperiale ed erano indirizzate ai collezionisti antiquari dell'epoca non necessariamente come falsa moneta o moneta spacciata per antica. Che poi abbiano avuto successivamente anche questo intento ci sta.

Sono comunque considerati alla stregua di medaglie antiche (1500/1600), Cavino ha vissuto e operato a Padova dove ancora c'è la sua tomba all'interno della chiesa di S. Giovanni da Verdara.

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