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Liutprand

Solo cartaceo o......??

Risposte migliori

Liutprand

Mi farebbe piacere conoscere la vostra opinione su di un quesito che mi pongo da molto tempo.

Volendo continuare una ciclica compilazione della bibliografia numismatica è sempre più evidente che molti contributi importanti si trovano anche online. Finora ho preferito elencare soltanto le opere (monografie, articoli, ecc.) cartacee ma oramai i contributi online sono preponderanti, basti pensare anche al nostro forum dove sono memorizzati degli articoli molto importanti che meritano di essere segnalati. Sarebbe lungo elencare i siti dove sono presenti contributi online: i materiali online del Portale dello Stato; Academia.edu, ma ce ne sono molti altri. Il dubbio è molto evidente: è il caso di citare opere che potrebbero essere rimosse e “sparire” nel “nulla” senza lasciar traccia?

Quindi la domanda è:

-         Continuare ad elencare soltanto i contributi cartacei

-         Inserire nello stesso elenco anche gli art. online (con una dicitura particolare)

-         Creare a parte un elenco di contributi che si trovano solo sul web

Ringrazio tutti quelli interverranno argomentando il proprio parere.

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eliodoro
Supporter

Ciao@liutprand..aggiungerei anche gli articoli presenti solo on line..con la creazione di una sitografia..

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Poemenius

porto un parere e una vicenda personale a supporto.

personalmente sono un amante del cartaceo, ma i tempi progrediscono, e il cartaceo non sempre riesce a rispondere alle esigenze del mondo in evoluzione, così accade che ottimi articoli, con ottimi contenuti, siano pubblicati solo online...

il mio esempio è emblematico

quando decisi di lavorare sul "Sirmium Group", pensai... " se ne faccio un libro, in Italia lo compreranno in 15" :) ... ed è così, spesso le "nicchie" finiscono per massacrare il povero editore che  investe per un mercato minimo...

decisi allora di fare un lavoro interamente libero su academia.

da gennaio 2016 ad oggi ho avuto circa 400 contatti su quel "paper", i quali mi hanno portato a collaborare con il museo nazionale di Budapest e con l'università di Varsavia.

è un testo stampato NO

è un testo scritto con cura .... probabilmente si, visti i risultati...

merita una citazione... a mio avviso SI

ho fatto l'esempio su di me perché mi era molto facile, ancora oggi ne sono stupito, MA questo vale per un'infinità di testi, quindi per come la vedo io, SI vanno inseriti, e SI nel medesimo elenco ma con una specifica dicitura....

è un punto di vista, ma accetto le Vs critiche ;)

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prtgzn

Il mondo evolve e anche i testi seguono il corso. A mio parere possono convivere ambedue le realtà.  La numismatica è un settore di nicchia. I libri di numismatica non sono romanzi rosa o noir. Il cartaceo numismatico ha costi sicuramente alti perché c'è poca richiesta, ma ci sono ancora editori che riescono a contenere i costi per cui i libri risultano ancora abbordabili. È pur vero che il digitale è più a portata di mano. In poco spazio, se catalogati bene, possiamo avere tantissime notizie.  Per chi vuole c'è sempre la possibilità della stampa. Sarò ancora retrogrado ma per me i libri di "carta" hanno un fascino. Ma io mi avvicinò ai 60 mentre per i giovani "smanettare" con il web è  più naturale. 

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tornese71

Se non hanno un identificatore univoco, tipo il DOI oppure un handle, le pubblicazioni digitali potrebbero col tempo non essere più raggiungibili (links non più funzionanti per varie ragioni).

E ciò vale ancora di più per le risorse gratuite, che potrebbero essere nel tempo meno "stabili".

Per questo, a mio parere, l'inserimento di pubblicazioni online negli aggiornamenti futuri della bibliografia non sembra un'idea vantaggiosa, perché si correrebbe il rischio di avere sul supporto cartaceo, destinato a durare nel tempo, indicazioni relative a risorse non più disponibili.

Piuttosto proprio perché, come hai giustamente ricordato, ci sono molti validissimi contributi in formato solo digitale, io li vedrei meglio indicizzati a parte, in uno spazio web loro dedicato, sfruttando le potenzialità di una qualche piattaforma... perché no?.. magari della stessa lamoneta.

Questo permetterebbe anche all'amministratore-curatore di tale bibliografia online di operare integrazioni in tempo reale, oppure rettifiche per esempio nel caso di links modificati.

Naturalmente è solo il mio parere.

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talpa

Il post di Liutprand è di grande importanza perchè tocca un tema secondo me centrale nel futuro degli studi numismatici, le bibliografie sono portali di accesso indispensabili al pubblicato e nei tempi attuali, permeati sempre di più dalla rivoluzione informatica, sono in fase di profonda revisione tecnica. Da qualche anno mi sto occupando della produzione e tenuta di una bibliografia numismatica digitale che raccoglie tutti i contributi inerenti agli ambiti da me prescelti, laddove il contributo è presente online creo il link alla o alle pagine che lo ospitano, credo che ormai la scienza bibliografica richieda sempre più l'utilizzo di programmi ad hoc che permettono aggiornamento costante e incremento informativo delle singole schede bibliografiche, una singola scheda bibliografica in formato cartaceo molto raramente potrà estendersi oltre i dati essenziali come titolo, autore e casa editrice, in formato digitale si può arricchirla di un abstract o dell'immagine degli indici e della copertina in caso di monografia, il che significa aiutare gli utenti a orientarsi meglio nella comprensione del contenuto dei testi, capire attraverso abstract e indici se quel particolare contributo può essere di interesse o meno, forse l'obiettivo più importante che la scienza bibliografica dovrebbe perseguire, a tal fine in una bibliografia digitale sono fondamentali anche le possibilità di indicizzazione non solo per titoli e autori, come da tradizione, ma anche per soggetti cioè per tags che possono essere creati ad hoc secondo l'ambito numismatico che si sta curando, anche in maniera molto dettagliata e specifica con un potenziamento molto efficace della precisione euristica. Io mi sto occupando tramite un programma di reference management presente online della bibliografia numismatica delle zecche dell'Italia meridionale e di un'altra bibliografia numismatica inerente il tardo impero romano, l'impero romano orientale, ostrogoti e longobardi, oriente latino e stati crociati; l'obiettivo è di trovare alleati per estendere gli ambiti numismatici da bibliografare, penso alle altre zecche italiane, alla Magna Grecia e alla Sicilia antica, alla Repubblica Romana e al primo impero per citare solo ambiti particolarmente rilevanti e di immediato interesse qui in Italia. Si tratta di un lavoro immane anche tenendo presente che la tenuta di una bibliografia digitale è un lavoro a tempo pieno cui attendere quotidianamente, il mio contributo per il momento può essere consultato solo dal portatile presente nel mio studio biblioteca e che metto a disposizione degli studiosi interessati, non è solo una bibliografia ma avendo anche il link o in alcuni casi il file testo salvato è più precisamente una bibliografia/biblioteca digitale.     

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Liutprand

Intanto ringrazio quelli che hanno espresso le loro interessanti opinioni. Spero che arriveranno altri contributi.

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demonetis
Supporter

Secondo me è meglio censire solo gli studi pubblicati su supporto cartaceo perché, come più volte qui scritto, la pubblicazione on line non è per sempre, a differenza di quella cartacea.

Faccio un esempio. Poniamo il caso che Il giornale della numismatica on-line debba chiudere (che dio ci scampi!) e di conseguenza il sito non esista più: tutti gli articoli pubblicati andranno irrimediabilmete persi e la segnalazione di essi in una pubblicazione sarebbe inutile. Cosa che non è accaduta con la chiusura del Giornale della numismatica, stampato fino a qualche anno fa perché presente nelle noste biblioteche e, cosa più importante, in quelle pubbliche.

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talpa

Dipende anche dal tipo di bibliografia, in un formato tradizionale cartaceo lo spazio è limitato e quindi converrebbe registrare solo pubblicazioni in formato durevole, una bibliografia digitale con la possibilità di allegare link ai testi e di aggiornare costantemente le schede bibliografiche consente una repertoriazione integrale di tutti i testi sia in formato durevole che in formato digitale e in remoto.

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demonetis
Supporter

Ciao @Liutprand, alla luce di questa discussione, hai deciso come strutturare il tuo prossimo aggiornamento della BNI?

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Liutprand
10 ore fa, demonetis dice:

Ciao @Liutprand, alla luce di questa discussione, hai deciso come strutturare il tuo prossimo aggiornamento della BNI?

Ciao, speravo di avere più pareri. I dubbi restano: da un lato sono convinto che una bibliografia debba offrire soltanto contributi certi e indelibili...quindi cartacei. Continuo però a pensare ai tanti contributi online, alcuni dei quali molto meritevoli. Insomma dubbio amletico....

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talpa

In effetti la caratteristica instabilità del web rende il lavoro di censimento e classificazione dei suoi contenuti piuttosto precario, tuttavia è un cimento necessario e irrinunciabile data la sua enorme rilevanza ai fini di qualsivoglia ricerca in ogni ambito, è possibile farlo con strumenti adatti, a contenuti digitali e volatili si adattano database digitali ad aggiornamento costante ed ampliabili senza problemi, serve insomma una manutenzione continua che si occupi non solo dell'aggiornamento del materiale bibliografico nuovo ma anche delle schede bibliografiche già preparate con il controllo dei link e la loro eventuale modifica, nella mia bibliografia digitale oltre ai link ai testi cerco di salvare anche i files dei testi più importanti in modo da assicurare più stabilità ai contenuti.

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