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Legio II Italica

Sicilia Siracusa , la bella

Risposte migliori

Legio II Italica

Siamo in pieno periodo di ferie estive e chi ha la fortuna di passarle in Sicilia , non posso non consigliare , possibilmente con le proprie esigenze , una puntata o ancora meglio , una permanenza a Siracusa .

Siracusa , oltre alle sue bellezze naturali e delle sue immediate vicinanze , e’ anche uno scrigno prezioso e ricchissimo di antichita’ che partono dall’ epoca preistorica e attraversando tutti i secoli  arrivano lasciando traccia di se , fino ad oggi . Personalmente ho avuto la fortuna , pur essendo romano , di trascorrere per quasi 35 anni le ferie estive in questa bellissima Citta’ e tornando ogni volta a distanza di un anno , mai mi sono annoiato nel rivederla e di passeggiare tra le sue antichita’ ottimamente conservate e protette , nel suo bellissimo e moderno Museo archeologico , tra i suoi negozi e bancarelle con Papiri dipinti a mano ad olio ma anche semplicemente ed economicamente stampati , nel suo grandissimo , modernissimo e fantascientifico Santuario della Madonna delle lacrime ; non disdegnando naturalmente il suo splendido mare anzi e’ stato uno dei motivi , la sua cucina e il meraviglioso ed indimenticabile tramonto che si osserva dallo storico e placido Porto Grande dove attraccano i traghetti per Malta oltre ai piroscafi normali ed a quelli dei grandi magnati ; Porto che tante storie e tanti relitti di tutte le epoche storiche conserva nel suo fondale . Fare un elenco di tutte le antichita’ greche di Siracusa sarebbe lungo , cito solo le piu’ importanti e famose : il Teatro Greco il piu’ grande della Sicilia ; l’ “Orecchio di Dionisio” una immensa caverna a forma del padiglione auricolare umano , formazione rocciosa naturale che si  incunea all’ interno delle antiche cave di pietra calcarea , dette “Latomie” del Paradiso , dalla cui distante zona sovrastante il tiranno Dionisio , si dice ascoltasse i discorsi dei condannati alla cava di pietra , discorsi che venivano acusticamente ampliati dalla particolare forma della caverna ; le “Latomie” dei Cappuccini ; l’ Ara di Ierone ; la Via dei Sepolcri ; il cosi’ detto "Sepolcro di Archimede" ; l’ Anfiteatro Romano il meglio conservato e il piu’ grande della Sicilia ; Piazza della Vittoria con i suoi ruderi di epoca greca , le Mura di Dionisio che difendevano tutta la immensa Citta’ antica formata da sette Citta’ o quartieri la piu’ grande di tutta la Magna Grecia e di Roma in quell’ epoca ; il Tempio di Apollo ; il Tempio di Minerva ; la famosissima Fontana Aretusa con i suoi Papiri , Fontana cantata da poeti e scrittori quali : Pindaro , Mosco , Ovidio , Virgilio , D'Annunzio , da John Milton nel Licida e da Alexander Pope nel Dunciad ; raccontata dagli storici : Timeo , Pausania , Diodoro Siculo , Strabone , Cicerone quando era Questore in Sicilia con sede a Siracusa e che ritrovo’ la vera Tomba di Archimede identificata da un cerchio e da un cilindro uniti insieme , poi persa per sempre ; il Foro Siracusano ; il cosi’ detto Ginnasio ; le Catacombe , le seconde per estensioni chilometriche dopo quelle di Roma ; il Castello di Eurialo al Belvedere , una immensa costruzione di difesa militare di epoca greca disposto verso il nord della Citta’ che ancora oggi meraviglia per la sua architettura militare di difesa che precorse i secoli ; il Tempio di Giove appena fuori Citta’ sulla via Elorina ; l’ Arsenale del Porto Piccolo dove veniva ancorata la flotta siracusana . Ci sono antichita’ di epoca bizantina come le cosi’ dette “Piscine o Bagni” ; la Chiesa di San Giovanni con le sue Catacombe , la Chiesa di Santa Lucia martire siracusana dell’ epoca di Diocleziano il cui corpo riposa “inspiegabilmente” a Venezia ; il Duomo costruito sopra ed intorno al Tempio di Minerva .

Queste sono alcune delle antichita’ piu’ famose visitabili a Siracusa , ma l’ antico si “respira” anche nelle strade della Citta’ moderna che ancora non copre l’ estensione primitiva della Siracusa greca romana . Da non perdere nelle vicinanze di Siracusa una visita a Pantalica , ai Papiri naturali che si riflettono nei fiumi Ciane ed Anapo che sfociano nel Porto Grande di Siracusa , la cui leggenda narra :  

 

“ I fiumi Ciane e Anapo sono legati da una leggenda, che si ricollega al mito di Persefone e del suo rapimento ad opera di Ade.

Persefone, figlia di Zeus e di Demetra, dea della vegetazione e dell’agricoltura, era intenta a cogliere fiori insieme ad alcune ninfe presso le rive del lago Pergusa (vicino ad Enna). Improvvisamente, dal suo regno sotterraneo sbucò fuori Ade, innamorato della fanciulla, che per non perdere tempo in corteggiamenti e soprattutto per evitare di chiedere la mano di Persefone al fratello Zeus, decise di rapirla.

Fu la ninfa Ciane a reagire al rapimento aggrappandosi al cocchio di Ade nel tentativo disperato di trattenerlo. Il Dio incollerito, la percosse col suo scettro trasformandola in una doppia sorgente dalle acque color turchino (cyanos in Greco vuol dire appunto turchino). Il giovane Anapo, innamorato della ninfa Ciane vistosi liquefare la fidanzata, si fece mutare anch’egli nel fiume che ancor oggi, al termine del suo percorso si unisce nelle acque al Ciane, per versasi nel Porto Grande. Una seconda versione del mito riporta che Cianippo aveva fatto dei sacrifici a tutti gli dei eccetto che a Bacco, e questo dio per punirlo lo fece ubriacare in maniera tale che violentò la figlia Ciane. Ma la figlia durante il rapporto riuscì a prendergli un anello e lo consegnò alla nutrice per fargli comprendere, il giorno dopo, su chi aveva abusato. Il destino volle che dopo poco scoppiò un’epidemia di peste e consultato l’oracolo questi affermò che l’unico modo per placarlo era il sacrificio dell’uomo più cattivo della città. Ciane quindi afferrò per i capelli il padre e lo uccise con un pugnale, per poi suicidarsi essa stessa. Questo sacrificio si compì nel luogo della fonte Ciane. Così Proserpina commossa raccolse le lacrime della giovane Ciane e creò la fonte , con un Tempietto a ricordo”

 

Non riporto nessuna foto di quanto descritto come antichita’ di Siracusa in quanto sarebbero troppe , d’ altra parte sono tutte facilmente rintracciabili in rete .

Buone vacanze ovunque voi andiate :D

 

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Legio II Italica

Stavo dimenticando , specialmente per noi numismatici del Forum , da non perdere la visita al Medagliere nella vecchia sede del Museo Archeologico , sito in Piazza Duomo ; ricordo che una volta era necessaria la prenotazione per entrare a piccoli gruppi , dopo due visite fatte al Medagliere , ora sono parecchi anni che non vado a Siracusa quindi conviene informarsi prima .

Per i deboli di cuore e' consigliato portarsi un po' di aceto :D , perché quello che contiene il Medagliere :blink: potrebbe far svenire per l' emozione qualche visitatore :D

In prima foto la vecchia sede del Museo Archeologico a Piazza Duomo dove era conservato il Medagliere , una eccezionale raccolta di monete greche nei tre metalli , di Siracusa e zecche siciliane ; il Medagliere dovrebbe essere stato spostato in questa nuova sede .

Sotto il link della nuova sede del Museo Archeologico , limitrofo al Santuario della Madonnina delle Lacrime :

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/museopaoloorsi/

Museo Archeologico Nazionale , vecchia sede , a Piazza Duomo , Siracusa.jpg

Modificato da Legio II Italica

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417sonia
Supporter
Il 21/7/2017 at 18:32, Legio II Italica dice:

 

la Chiesa di Santa Lucia martire siracusana dell’ epoca di Diocleziano il cui corpo riposa “inspiegabilmente” a Venezia ;

 

Buona giornata

.... e grazie del "reportage".

E' spiegabilissimo. Fu trafugato da Costantinopoli in occasione della conquista veneziana della Città durante la crociata del 1204. Questo è ciò che viene tramandato; quello che invece lascia sempre perplessi o dubbiosi è se quanto asserito è storia o leggenda, per non parlare dell'originalità o meno delle reliquie....

La reliquia di Santa Lucia non è l'unica che dimora a Venezia; reliquie di Santi ce ne sono davvero tante ed a ben pensare non potrebbe essere diversamente, conoscendo la vocazione mercantile della Serenissima; commerci che l'hanno portata a raggiungere tutti i porti mediterranei e non solo ed i trafugamenti di questo tipo sono stati molteplici.

Venezia non era nemmeno un'eccezione; portare a casa delle reliquie in occasione delle crociate era quasi un obbligo per tutti i cavalieri/pellegrini cristiani. 

Così a Venezia è possibile venerare le reliquie di San Marco, Santa Lucia, Santo Stefano, San Rocco, San Giovanni, San Donato, San Nicola, Sant'Elena, Santa Barbara .... e tante altre.

Buone vacanze

luciano

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Legio II Italica
1 ora fa, 417sonia dice:

Buona giornata

.... e grazie del "reportage".

E' spiegabilissimo. Fu trafugato da Costantinopoli in occasione della conquista veneziana della Città durante la crociata del 1204. Questo è ciò che viene tramandato; quello che invece lascia sempre perplessi o dubbiosi è se quanto asserito è storia o leggenda, per non parlare dell'originalità o meno delle reliquie....

La reliquia di Santa Lucia non è l'unica che dimora a Venezia; reliquie di Santi ce ne sono davvero tante ed a ben pensare non potrebbe essere diversamente, conoscendo la vocazione mercantile della Serenissima; commerci che l'hanno portata a raggiungere tutti i porti mediterranei e non solo ed i trafugamenti di questo tipo sono stati molteplici.

Venezia non era nemmeno un'eccezione; portare a casa delle reliquie in occasione delle crociate era quasi un obbligo per tutti i cavalieri/pellegrini cristiani. 

Così a Venezia è possibile venerare le reliquie di San Marco, Santa Lucia, Santo Stefano, San Rocco, San Giovanni, San Donato, San Nicola, Sant'Elena, Santa Barbara .... e tante altre.

Buone vacanze

luciano

Ciao Luciano @417soniae grazie dell' intervento , conosco perfettamente la storia del corpo di Santa Lucia , comunque hai fatto benissimo a raccontarlo .

Con la parola "inspiegabilmente" intendevo sul perché la Diocesi di Siracusa non riesca ad ottenere da quella veneziana il ritorno del corpo della Santa nella sua sede originale , nonché naturale .

Un saluto

Claudio

Modificato da Legio II Italica

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Legio II Italica

Salve , credo di far piacere , specialmente per gli appassionati della Sezione di monete della Magna Grecia , nel pubblicare le foto di alcuni disegni di monete siracusane , tutti tratti da monete originali , eseguiti da Don Vincenzo Mirabella e Alagona , cavalier Siracusano archeologo e storico ; disegni contenuti nel libro : "........Nella quale si contengono le dichiarazioni della Pianta delle Antiche Siracuse" , libro scritto nei primi anni del 1600 .

Molte di queste monete sono visibili in originale , presso il Medagliere del Museo Archeologico di Siracusa .

Nel libro sono contenuti tanti disegni con piante degli antichi edifici greci romani che nel XVII secolo erano ancora ben visibili nelle sette Siracuse .

DSCN1789.JPG

DSCN1790.JPG

DSCN1791.JPG

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Legio II Italica

Salve , a proposito di Santa Lucia martire siracusana , di cui Luciano @417soniaci ha raccontato la storia sul motivo per cui il suo corpo riposi a Venezia anziché a Siracusa sua Citta' natale , esiste una storia riportata molti secoli fa' da un certo Rivalto e riportata in seguito dal Perrilli , dal Riccioli , dal Mongitore , che sulla base dei Martirologi della Sicilia scritti in lingua greca , sembra che Lucia fosse una lontana discendente in linea diretta di Archimede .

Cosi' almeno il Rivalto racconto' di aver appreso da un erudito greco il quale aveva tradotto dalla antica lingua greca alla latina le Vite dei Santi siciliani ; non esiste pero' alcuna prova di questa discendenza , prendetela cosi' come informazione .

 

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417sonia
Supporter

... è allo "star del credito"; lo è per le reliquie, figurarsi per le ascendenze.

Giusto per fare un esempio, nel libro scritto da Andrea a Mosto sulla vita dei dogi veneziani, di ciascuno vengono riportate le informazioni principali che riguardano la vita dello stesso, ma anche del suo casato; ebbene ci sono, per alcuni, anche le informazioni che riguardano l'origine della famiglia, compreso commenti dei panegiristi dell'epoca, che si sperticavano per attribuire al doge natali che, ad essere clementi, potremmo oggi considerare improbabili.

luciano

 

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Legio II Italica
40 minuti fa, adelchi dice:

Era prassi comune fin dai tempi di Giulio Cesare.:)

.......ed anche prima , vedi Romolo e Remo

Anche se nel caso in questione la cosa e' diversa , i Santi non erano e non sono figli di vari dei .

Modificato da Legio II Italica

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Legio II Italica

Alcune delle scoperte ed invenzioni di Archimede , piu' che altro conosciuto ai piu' per la storia leggenda degli specchi ustori ; fu un puro genio dell' epoca le cui scoperte hanno gettato le basi della geometria e della moderna meccanica ed ottica .

Nella quarta tavola alcune disegni di monete realmente esistenti che si pensa possano essere state battute postume in onore di Archimede .

DSCN1792.JPG

DSCN1793.JPG

DSCN1794.JPG

DSCN1795.JPG

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Liamred00

Ciao Legio II Italica,sei un preveggente hai anticipato  Voyager, ieri sera Roberto Giacobbo ha fatto conoscere al pubblico televisivo la citta di Siracusa grazie alla tecnologia la citta è stata presentata nel suo massimo splendore quando era la piu’ bella e la piu’ grande fra le citta’ greche molto molto istruttivo e interessante come il tuo post.Buone vacanze.
 

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Legio II Italica
28 minuti fa, Liamred00 dice:

Ciao Legio II Italica,sei un preveggente hai anticipato  Voyager, ieri sera Roberto Giacobbo ha fatto conoscere al pubblico televisivo la citta di Siracusa grazie alla tecnologia la citta è stata presentata nel suo massimo splendore quando era la piu’ bella e la piu’ grande fra le citta’ greche molto molto istruttivo e interessante come il tuo post.Buone vacanze.
 

Ciao @Liamred00, grazie , e' stata semplice coincidenza ; ho scritto un post striminzito , altrimenti per descrivere tutto dettagliatamente ne sarebbe uscito un libro , scritto per pluriennale esperienza personale e pubblicato in occasione delle ferie estive .

Sono rimasto un po' deluso della puntata di ieri sera di Voyager , in pratica della Citta' e delle sue ricchezze archeologiche classiche non ha fatto vedere ne' descritto nulla , tranne le Latomie , una fugace immagine della grande Ara di Ierone , il Tempio di Minerva e il Castello Maniace che oltre tutto tranne la Sala della parte centrale non ha nulla di particolarmente interessante , infatti fino ad alcuni anni fa era una Caserma dell' E.I.

Il servizio di Voyager avrebbe meritato almeno una puntata intera dedicata a Siracusa .

Un saluto

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perporius
Il 22/7/2017 at 10:48, Legio II Italica dice:

... da non perdere la visita al Medagliere nella vecchia sede del Museo Archeologico , sito in Piazza Duomo ; ricordo che una volta era necessaria la prenotazione per entrare a piccoli gruppi , dopo due visite fatte al Medagliere , ora sono parecchi anni che non vado a Siracusa quindi conviene informarsi prima .

Per i deboli di cuore e' consigliato portarsi un po' di aceto :D , perché quello che contiene il Medagliere :blink: potrebbe far svenire per l' emozione qualche visitatore :D

I

No ora direi che ora non e' necessaria la prenotazione, il mese scorso ero nei paraggi e ho visitato il museo.
Dall'ingresso sono sceso di un piano e suonando un campanello una gentile signora mi ha aperto il caveu dove si trovavano gia' diversi altri visitatori, ecco qualche foto fatta anche senza l'aceto...

Qualche decadramma:

59b6e29496531_euainetossiracusa.thumb.JPG.3e6c16b4fe57ff0e868c3f7b2c569623.JPG

 

Dal ripostiglio di Avola:


59b6e433871ab_euainetosgold.thumb.JPG.8c9b29aab6c8a0aaf5fb6959816fddb4.JPG


dal ripostiglio di Morgantina:  https://it.wikipedia.org/wiki/Ripostiglio_monetale_delle_44_monete_d'oro

Morgantina.thumb.JPG.dc43df5132764d7aa104b6e96a077b22.JPG

 

dal ripostiglio di Comiso, circa 1100 solidi trovati nel 1936, poco piu' di 400 nel museo:

59b6e4a01e90b_riposcomiso1936.thumb.JPG.99117d56240aef40850082a9449ca0e2.JPG

un ripostiglio di Siracusa di denarietti repubblicani:

59b6e4fabecf5_siracusarepubbl.JPG.ff358a66cd1c1086f0d07a29dcaeb8f5.JPG

 

 

euainetos gold.JPG

Modificato da perporius
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Legio II Italica

Grazie a @perporius , ecco una meravigliosa ma piccola parte del medagliere di Siracusa , imperdibile la visita specialmente per gli appassionati numismatici del lunghissimo periodo storico siracusano e romano repubblicano .

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