ziopaperone Inviato 24 Dicembre, 2017 Autore #26 Inviato 24 Dicembre, 2017 Tra le monete veneziane di quest'asta c'è un ducatone da 124 soldi con la nota "porosità frequenti in queste emissioni"https://auctions.bertolamifinearts.com/it/lot/21796/venezia-marino-grimani-1595-1605-/Vi chiedo se la porosità è dovuta alla conservazione o se venivano "coniate" già porose.Grazie e buone feste! Cita
Giov60 Inviato 24 Dicembre, 2017 #27 Inviato 24 Dicembre, 2017 Credo si tratti di un bell'argomento di discussione, anche se per "metallari". Intanto NON si tratta di porosità: "pori" sono buchetti (come i "pori piliferi") e non piccole verrucosità "estroflessè", qui presenti. Queste "bolle" in positivo possono essere talora indicative di "fusione", ma è chiaro che la moneta in oggetto è autentica e non un falso. Si dice che monete come questa possano essere state coniate con conii arrugginiti, ma l'abbondanza e le caratteristiche delle microbolle in questo esemplare fanno piuttosto propendere per fenomeni di ossidazione e incrostazioni, molto accentuate (stazionamento prolungato nel terreno?). Oltretutto altri esemplari in commercio di questo doge non presentano queste inestetiche ossidazioni ma solo debolezze e micro-crepetti diffusi che potrebbero (impropriamente) essere definiti "porosità". Piacerebbe sentire altre voci... 1 Cita
417sonia Inviato 24 Dicembre, 2017 Supporter #28 Inviato 24 Dicembre, 2017 Buona Domenica Sono d'accordo con Mario; argomento da "Mettallari"; peraltro l'annoso problema dei "conii arrugginiti", è stato un argomento molto "caldo", del quale si è scritto un paio di anni fa - credo - anche se era indirizzato alla presenza di ducati e zecchini d'oro veneziani ed altre monete d'oro con i fondi particolarmente butterati da bollicine estroflesse. E' indubbio che i conii, in metallo ferroso, fossero particolarmente sensibili alla ossidazione (ruggine), soprattutto in un ambiente umido e salato com'è quello veneziano; a mio avviso l'ipotesi che dei conii deteriorati dalla ruggine possano aver trasferito sulle monete le imperfezioni, è tutt'altro che remota. Se invece ci si trova di fronte a buchetti la situazione è differente. Tralasciando quelli che possano indicare una fusione (quindi un indicatore di falsità per quelle monete che venivano coniate), vuol dire che la corrosione è esterna; deriva quindi da contatto con terreni particolari nella quale la moneta si è trovata, oppure anche al contatto con metalli differenti con differente potenziale elettrico; in questo caso si vengono a crare le così dette correnti galvaniche, l'osmosi, che tende a corrodere lentamente il metallo più sensibile. saluti luciano 1 Cita
Bassi22 Inviato 24 Dicembre, 2017 #29 Inviato 24 Dicembre, 2017 (modificato) Dal mio punto di vista il conio di questa moneta non ha colpa alcuna, ma credo si tratti degli effetti di ossidazione di altri elementi con cui la moneta è venuta a contatto e che risultano particolarmente nocivi per l'argento (es. sodio e potassio [nonché i loro composti]) di cui alcune terre (e oltremodo le acque) sono particolarmente ricche. Un peccato perché si tratta di una moneta circolata poco. Un saluto. Paolo Modificato 25 Dicembre, 2017 da Bassi22 1 Cita
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