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IGNORED

Un brutto anatroccolo numismatico da Thoúrioi


Archestrato

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Buonasera,

Era il 10 dicembre 2012 e Lanz metteva in vendita a Monaco la collezione di un importante diplomatico austriaco del secolo scorso, Robert Friedinger-Pranter (1894-7/12/1967) che con un lascito aveva donato la propria collezione alla Caritas 45 anni prima.

Molte monete, e con molta storia, ma Lanz a quanto pare non pubblicò a catalogo i pedigree noti (ammesso li conoscesse o li avesse cercati naturalmente..).

Al lotto 23 dell'asta Lanz 155 il nostro brutto anatroccolo aveva assunto le sembianze di uno statere o nomos o didramma (è stato definito in tutti e tre i modi) coniato a Thurii nella seconda metà del IV secolo a.C. ; i difetti purtroppo erano parecchi, la decenteatura del rovescio e l'usura generale dei conii ben visibile avevano decretato che nonostante l'offerta partisse da 240€ contro una stima di 400, restasse tristemente invenduto.

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https://www.sixbid.com/browse.html?auction=553&category=12426&lot=573209

 

Ma l'esemplare percorse la strada che lo portò a rivelare la sua vera "anima storica" quando cinque anni dopo Classical Numismatic Group raccontò sotto forma di pedigree quelle vicende del suo passato. Il risultato fu che al lotto 25 dell'asta online 409, da una base di 180$/150€ contro la stima di 300$/250€ (che corrispondevano alla base da cui partiva da Lanz) il brutto anatroccolo volava fino a 1100$/920€, un bel più 500% sulla partenza, forse abbastanza per diventare un cigno numismatico.

IMG_7771.JPG.82c0ec1dabc41c60ac91865a0d104a38.JPG

https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=2272&lot=25

 

In sostanza questo è quanto venne alla luce: la moneta probabilmente fu acquistata da Friedinger-Pranter in un'asta di Ludwig Grabow tenutasi a Rostock il 27 luglio 1939, lotto 76. Mancavano 37 giorni allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Questo nomos proveniva inoltre da una importante vendita di Felix Schlessinger del 4 febbraio 1935, lotto 138, tenutasi in una Berlino che vedeva il ritorno della leva militare obbligatoria, l'avvento della Wehrmacht e della Luftwaffe. 

E l'ironia della Storia era quantomai singolare in quelle circostanze, poiché il conferente era nientemeno che l'URSS di Stalin, che aveva posto in vendita i doppi del museo dell'Hermitage di San Pietroburgo (le vendite furono diverse e si tennero nella prima metà degli anni '30 sostanzialmente).

E qui si fermano le certezze, poiché la moneta potrebbe sia provenire dalle requisizioni operate dalle istituzioni sovietiche negli anni '20, sia essere già appartenuta alla raccolta del museo al tempo degli Zar quindi in un periodo di tempo che va dalla seconda metà del XVIII secolo alla Prima Guerra Mondiale.

Che dire.. Non male per un invenduto brutto anatroccolo!

 

 

Ma questa moneta potrebbe avere anche altro da tramandare. E qui chiedo un aiuto agli utenti del forum.

Lanz nell'asta 155 aveva probabilmente notato che questo accoppiamento di conii non era molto comune e definiva la moneta rara, mentre Classical Numismatic Group si è astenuta dal fare menzione del possibile livello di rarità. 

Personalmente ho cercato di verificare tramite confronti con altre immagini la rarità di questi conii, e mentre il dritto sembra più comune il rovescio non mi è stato facile confrontarlo con altri esemplari, se non con due provenienti dal SNG Volume V Ashmolean (995-996), gli unici che ho potuto individuare con le sigle ΣΩ e ΦΙ al rovescio. Tuttavia mentre negli esemplari dell'Ashmolean sotto la linea di esergo al rovescio si vede un ippocampo (con coda da cetaceo) nell'esemplare ex museo dell'Hermitage sembrerebbe più un pesce (cernia per Lanz, tonno per Classical Numismatic Group). Potrebbe essere un difetto di coniazione invece?

Ashmolean 995:

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Ashmolean 996:

IMG_7809.JPG.9131926e5f28b5cf12a180ab96150cf1.JPG

 

 

Non conosco, purtroppo, in maniera approfondita le serie di Thurii, mi piacerebbe però comprendere se oltre ad una grande Storia questo brutto anatroccolo non celasse anche una variante per nulla comune del rovescio.

Sarebbe assai interessante se qualcuno potesse aggiungere altri elementi chiarificatori sia in merito alla storia della moneta che alle sue caratteristiche tecniche ed alla sua rarità.

Io per il momento mi fermo, riflettendo su quanto sia  fondamentale lo studio personale, fatto di montagne di dubbi da porsi e mari di risposte da darsi.

 

 

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On 1/14/2018 at 10:18 PM, Archestrato said:

Tuttavia mentre negli esemplari dell'Ashmolean sotto la linea di esergo al rovescio si vede un ippocampo (con coda da cetaceo) nell'esemplare ex museo dell'Hermitage sembrerebbe più un pesce (cernia per Lanz, tonno per Classical Numismatic Group). Potrebbe essere un difetto di coniazione invece?

Non e un diffeto di coniazione. Credo che sia una cernia. Potrebbe corrispondere a "fish with a deep body" riferito in HN Italy 1820. Allego foto di una moneta dagli stessi conii (asta Munzhandlung Basel 8, 1937, lotto 79 - si riferisce a Syll. Lloyd. 491 per lo stesso simbolo).

https://www.acsearch.info/search.html?id=2919868

Thuri_Basel_8_lot79.jpg

Modificato da Meander
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Sì è la cernia, che si vede poco perché tentava di scappare...
Questo oltretutto - mi si corregga se sbaglio - è il distatere attribuito a Frigillo? Si legge la PHI.

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Grazie a tutti per gli interventi, il brutto anatroccolo quindi farebbe parte di una famiglia piuttosto ampia per combinazioni di simboli e caratteri alfabetici, con anche altri nominali, i distateri. Ma quanto numerosa è questa famiglia oggi, quanti esemplari ne sono giunti a noi?

Tuttavia al momento resta il fatto che un solo esemplare con la stessa combinazione di simboli  (e conii) sia apparso sul mercato sempre negli anni '30, Il che potrebbe dare ragione a Lanz quando definiva il nomos ex Hermitage raro (come altri della stessa serie mi pare di intuire).

 

Per quanto riguarda la possibile lettura delle lettere al rovescio mi chiedo: se ΦΙ sono legate tra di loro, come generalmente mi pare di leggere, non dovrebbe esserci alcun legame con quanto descritto al post 6 da Rutter, sbaglio?

A meno che non si intenda la I sotto il ventre del toro come un carattere separato ed indipendente dalla Φ tra le gambe del toro. Certo vista la numerosità delle varianti potrebbe benissimo essere questo il caso.

 

Altro dubbio sulla natura del rilievo situato tra le lettere Σ ed Ω sopra al toro sempre dell'esemplare di apertura, parrebbe forse una frattura di conio, ma al vertice del rilievo sembrerebbe presente un globetto, non dissimile da quelli che costituiscono le estremità e gli angoli dei caratteri dell'etnico e delle altre lettere. Di cosa potrebbe trattarsi?

 

Ancora, noto che nella forma del tondello si ripetono, tra i vari esemplari qui postati, alcuni tratti più rettilinei ai margini, quasi come se il tondello fosse stato squadrato/ritagliato prima di essere impresso, potrebbe essere dovuto alla tecnica di produzione del metallo da cui trarre i tondelli?

 

Ps: ho provato a carcare qualche riferimento ad uno studio sistematico ed approfondito sulla zecca di Thoúrioi sul web, ma non trovandone immagino non ne esesistano ancora, è così?

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Purtroppo manca ancora uno studio sistematico della monetazione di Thurium, invero piuttosto complesso per l'alto numero dei conii che furono prodotti e per varie incertezze sulla corretta collocazione cronologica. Sarebbe uno studio molto auspicabile e non so se qualcuno lo sta intraprendendo....

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