El Chupacabra Inviato 6 Febbraio, 2018 #1 Inviato 6 Febbraio, 2018 (modificato) Esimi Lamonetiani, dopo 7 mesi di santa pazienza, ho finalmente ricevuto lo stativo che stavo aspettando. La luce al LED mi costringe a rivedere le regolazioni della mia EOS 500 D e tra un'esercitazione e l'altra sui colori, mi sono divertito coi 10 centesimi di Bronzital che si prestano magnificamente alla bisogna. Le foto sono ancora, ovviamente, migliorabili e le monetine non godono di particolare conservazione, ma l'opportunità di vedere quanto la lega (che ufficialmente aveva composizione al 92% Cu e 8% Al) variasse negli anni difficili della guerra è garantita. Eccovi tre esempi d'arcobaleno monetario (giallo, ramato e brunito): Modificato 6 Febbraio, 2018 da El Chupacabra 2 Cita
Saturno Inviato 6 Febbraio, 2018 #2 Inviato 6 Febbraio, 2018 Si in effetti di questa moneta si trovano varie tonalità di color bronzo, questa una delle mie: 3 Cita
miza Inviato 6 Febbraio, 2018 #3 Inviato 6 Febbraio, 2018 (modificato) Ciao @El Chupacabra Belle foto, complimenti. I chiaroscuri e le ombre, mettono in risalto molto bene i rilievi della moneta, anche di quelle in più bassa conservazione. Il risultato è eccellente! Toglierei quell'effetto nebbia (forse dovuto ad un intervento successivo, per correggere la foto) che da alla moneta quell'effetto leggermente sfocato. Comunque sei sulla buona strada per diventate un ottimo fotografo numismatico Tornando alle monete postate volevo chiederti: pensi sia possibile che il primo 10 C. del 1943, sia arrivato fino a noi con quel colore giallo, oppure ha subito un lavaggio con aceto e limone...? Inoltre: secondo la Tua esperienza quante sono le tonalità di colore di queste monete in bronzital coniate dal 1939-1943? Le varie leghe sono documentate oppure la si preparava a seconda della disponibilità dei vari metalli? Modificato 6 Febbraio, 2018 da miza 1 Cita
El Chupacabra Inviato 6 Febbraio, 2018 Autore #4 Inviato 6 Febbraio, 2018 Ciao @miza, grazie per i complimenti. Il problema con questo nuovo stativo è il faro a LED da 20W molto potente. Le foto che ho postato nel passato (quelle migliori) potevano usufruire del flash per avere maggior profondità, adesso, con questa nuova illuminazione devo rivedere metodo e parametri (queste sono state fatte a ISO 400, ma sembra abbia risultati migliori a ISO 800). Tornando alle monete, sono state tutt'e tre pulite con glicerina e acquaragia che ha rimosso lo sporco NON la patina. Essendo monete dozzinali e di bassa conservazione hanno subìto anche una spazzolatura ad alta velocità che ne ha esaltato la brillantezza. Ma il colore era quello già presente. Per completezza d'informazione il mio pusher numismatico non crede che questi colori siano naturali, nonostante gli abbia sottoposto, oltre le foto qui presentate, anche una seria di 7 monete (sempre 10 centesimi impero) che formavano una scala cromatica dal giallo al marrone. Io rimango dell'idea che non la lega in sé avesse i componenti in quantità variabile, bensì fosse la mescolanza degli stessi a non essere uniforme (una fusione non perfetta). Per cui la lastra da cui venivano estratti i tondelli presentava zone dove il colore variava anche notevolmente. Se, come supponi tu, il 10 centesimi "giallo" avesse subìto un trattamento con "aceto e limone" - dato il notevole tempo trascorso - si sarebbe già riscurito, non pensi? Comunque, supposta la lega metallica ben amalgamata, è molto probabile che le monete trattate tutte allo stesso modo, risultino dello stesso colore o quasi. Qui, invece, abbiamo tonalità molto distanti ( devo averne da qualche parte anche una con riflessi verdastri: la cercherò...): bisogna supporre che ognuna abbia subito un trattamento diverso, possibile, ma improbabile. Oltretutto, ho sottoposto alcune delle più usurate ad abrasione mediante mola per verificare l'interno del tondello ed ho trovato lo stesso colore della superficie... 3 Cita
miza Inviato 6 Febbraio, 2018 #5 Inviato 6 Febbraio, 2018 Grazie, @El Chupacabra è sempre un piacere leggere i tuoi interessantissimi interventi. 1 Cita
Georg Inviato 12 Febbraio, 2018 #6 Inviato 12 Febbraio, 2018 (modificato) Sì, anch'io ho sempre attribuito questo fenomeno alle variazioni nella "mescola"...e così mi aveva detto anche un amico NIP. Grazie per questi approfondimenti sulla "tavolozza timbrica" del bronzital: penso possano essere utili anche per mettere in guardia collezionisti alle prime armi da incauti acquisti di tondelli presentati come "rare varianti in rame" da venditori non professionisti e poco raccomandabili... Modificato 12 Febbraio, 2018 da Georg 1 Cita
Marfir Inviato 15 Febbraio, 2018 Supporter #7 Inviato 15 Febbraio, 2018 Il 6/2/2018 alle 15:06, El Chupacabra dice: Esimi Lamonetiani, dopo 7 mesi di santa pazienza, ho finalmente ricevuto lo stativo che stavo aspettando. La luce al LED mi costringe a rivedere le regolazioni della mia EOS 500 D e tra un'esercitazione e l'altra sui colori, mi sono divertito coi 10 centesimi di Bronzital che si prestano magnificamente alla bisogna. Le foto sono ancora, ovviamente, migliorabili e le monetine non godono di particolare conservazione, ma l'opportunità di vedere quanto la lega (che ufficialmente aveva composizione al 92% Cu e 8% Al) variasse negli anni difficili della guerra è garantita. Eccovi tre esempi d'arcobaleno monetario (giallo, ramato e brunito): Non solo i colori, prova anche a pesarle con un bilancino di precisione e dicci che pesi riscontri. Saluti Marfir 1 Cita
El Chupacabra Inviato 16 Febbraio, 2018 Autore #8 Inviato 16 Febbraio, 2018 (modificato) 13 ore fa, Marfir dice: prova anche a pesarle con un bilancino di precisione e dicci che pesi riscontri. Ecco i dati: - 10 centesimi 1943 "giallo": Ø 22,5 mm.; 4,96 g. - 10 centesimi 1942 "ramato": Ø 22,4; 4,79 g. - 10 centesimi 1943 brunito": Ø 22,4; 4,80 g. Vi aggiungo anche questo 5 centesimi 1943 (l'anno che mostra più variazioni di tonalità) "giallo": Ø 19,5 mm.; 2,99 g. Modificato 16 Febbraio, 2018 da El Chupacabra 2 Cita
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