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Cosa si prova ad essere parte di un gruppo?


eracle62
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E' una domanda retorica, ma mi ha sempre accompagnato lungo il percorso della mia formazione.

Erano i mitici anni 70, allora ero parte integrante di un liceo, Milano era un sogno, la cultura esplodeva in ogni ambito, gli interessi infiniti. tutto era possibile...

Come giovane artista avevo il mio sogno, il mio progetto, facevo parte anche di una band, un gruppo pop rock, avevo il pallino per il collezionismo, la numismatica, amavo la vita in ogni sua forma...

La parola gruppo è sempre stato uno scopo, come quando fondai una corrente di giovani artisti indipendenti, avevo quindici anni e tanta voglia di far parte insieme ai miei compagni della storia..

Poi venne l'insegnamento giovanissimo a ventidue anni, avevo bruciato ogni tappa, entrai nel circuito divulgativo, e qui la parola team fu conseguente..

Poi vennero tantissime altre esperienze lavorative che mi portarono ad ottenere traguardi importanti sempre con il gruppo.

Ed infine arrivò il Cordusio, forse non a caso, era anche il frutto della passione, inseguita da sempre, il coronamento di decenni di ricerca, di studio, di voglia di stare insieme, di condividere le emozioni, di potere raccontare quello che provavo osservando l'anima riflessa in un tondello..

Ecco questa è la mia breve storia, oggi mi piacerebbe potervi leggere, e provare emozione attraverso i vostri racconti..

 

Eros 

Edited by eracle62
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Inizio col dire che se non ci fosse Eros @eracle62bisognerebbe inventarlo, sia per quello che fa sul forum, sia per quello che fa nella vita per la divulgazione della numismatica, sia per quello che sta facendo anche per l'Associazione...

Ma veniamo alla domanda, che non è una domandina qualsiasi e che potrebbe iniziare qui su questo forum la serie delle grandi tematiche, dei valori...

Sono un individualista lo ammetto, per natura, per caratteristiche, perché credo che poi in fondo è meglio il chi fa da sé fa per tre...ma questo non sempre è possibile, attuabile, nasciamo soli, ma la vita ci porta inevitabilmente a condividere, confrontarsi, a camminare con altri...nel lavoro, nelle occupazioni, nella socialità e anche ovviamente nel mondo associazionistico.

E qui siamo ora nell'area Circoli, associazioni, numismatiche, storiche, culturali ma sempre gruppi sono ...

Penso che le Associazioni non siano e non debbano essere considerate proprietà, a volte capita questo, sono per il rinnovamento, per la rigenerazione, alternanza, l'Associazione è un bene comune, è dei soci, ma in fondo di tutti, si muove per degli scopi, degli obiettivi e agisce per il raggiungimento di questi.

A volte capita che la sinergia, l'empatia, l'organizzazione degli associati si muova per raggiungere gli scopi prefissati e li ottiene, a volte questo non succede, non sempre tutti agiscono nella stessa direzione.

Se stiamo parlando di associazionismo di volontariato culturale, senza interessi personali se non quello primario associazionistico, l'unica forza che ti muove è il crederci nella mission sociale, il volerlo fortemente, l'unica ricompensa sarà una gratifica personale e sociale e collettiva, l'obiettivo raggiunto supererà ogni sforzo e ogni fatica.

L'associazione è un microcosmo, uno spaccato sociale che decide di unirsi e lavorare insieme, i nostri circoli sono poi questo, e oltre a problematiche interne devono confrontarsi col mondo esterno, insomma non è facile, dipende spesso dalle motivazioni, dalla carica umana, dalle persone e qui torniamo al solito ritornello, importanti sono le idee, gli obiettivi, gli scopi ma poi sono gli uomini che decideranno e lavoreranno per raggiungerli gli scopi, uomini giusti io li chiamo, se ci sono, se li avrai al tuo fianco, probabilmente riuscirai a realizzarli, in caso contrario si ritornerà all'uomo solo, virtuoso probabilmente ma solo...e poi rilancio può un gruppo, sempre se sia coeso nel suo interno, agire con altri per raggiungere scopi condivisi ? Questo è ovviamente uno step successivo, per ora rimaniamo sul primo e di riflessioni ce ne sarebbero ... 

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Voglio spendere anch'io due parole su due persone (due amici), per la precisione Mario ed Eros.

Vi ho conosciuti circa sei mesi fa e mi avete fatto da subito un'ottima impressione e sapete cosa mi ha colpito di più in voi?

Il fatto che non abbiate mai tentato di vendermi monete...

Sembrerà strano, ma questo è stata la prima cosa di voi che mi ha colpito, poi col tempo ho capito che siete persone molto sincere e grandi appassionati di numismatica, senza secondi fini (commerciali), spero e credo che la vostra grande passione riuscirà a contagiare tantissime persone, come è capitato con me.

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Dico pure io la mia...per fare gruppo questo è il primo passo:)!

Cosa si prova a fare parte di un gruppo?

Sentirsi parte di un gruppo è un emozione, una sensazione che tutti bene o male cerchiamo fin da piccoli. Siamo sempre parte di un gruppo più o meno allargato, non esiste un uomo veramente isolato, siamo sempre persone tra le persone, può solo variare il senso di appartenenza, la comprensione reciproca, la sensazione di condividere tratti comuni e la capacità di comprendere ciò che ci rende diversi. La sensazione, quel provare, sentire di fare parte di, aumenta esponenzialmente tanto più grandi sono questi tratti comuni ma si rafforza e si salda maggiore è il rispetto per le differenze. Noi abbiamo in comune la passione per le monete, ma tutti le guardiamo e le studiamo da prospettive diverse e dando giudizi diversi..chi ama l'estetica, chi l'araldica, chi le tecniche di produzione, chi le conservazioni, chi un personaggio etc etc ma credo che la maggior parte di noi cerchi nel forum, ma anche nella vita reale (in famiglia, tra amici, in un circolo, nei gruppi insomma) di incuriosire, di portare il proprio contributo, il proprio punto di vista, le proprie conoscenze, le proprie esperienze per partecipare ad allargare questa trama culturale fatta di cose belle da vedere e da indagare percorrendo l'ordito della storia. 

Fare parte di un gruppo di appassionati quindi è sentirsi parte unica di un tutto che muta in base alle continue contaminazioni che ci sono tra le parti, perché le parti si lasciano contaminare, c'è scambio, c'è azione, ci si attiva. In questo modo stiamo allo stesso tempo appagando un nostro bisogno che è quello di socializzare, condividere, fare, sentirci capiti, rassicurati nei dubbi e apprezzati per il nostro personale contributo e stiamo appagando il medesimo bisogno altrui. Lo stare in mezzo anche virtualmente agli altri ci fa sentire (salvo eccezioni) bene. Lo stare assieme agli altri accomunati dalla medesima passione ci da motivazioni, ci spinge a proseguire e ci da piacere.

 Ogni uno di noi che porta avanti la propria passione, passo dopo passo, moneta dopo moneta, pagina dopo pagina, arricchisce se stesso e traccia un personale sentiero. Ogni uno di noi che riesce poi a condividere, divulgare, trasmettere, anche se in piccolo, la sua ricchezza, sta contribuendo a fare numismatica, ad allargare e allungare la strada di un sapere che merita un futuro longevo. 

Scritto di getto leggendo solo il titolo, ma spero di essermi spiegato.

Saluti.

Cristiano.

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Decisivo e' sicuramente lo spirito di appartenenza, il riconoscersi nel gruppo, sentire l'identità, partecipare attivamente e sentirsi integrati, solo col fare, proporre, agire fattivamente ti sentirai parte di essa.

Se non succederà tutto questo sarai l'ennesimo collezionista di tessere, un numero ...ma sarà altro...il gruppo e' altro ancora...

L'associazionismo anglosassone ci insegna che tutti collaborano senza esclusioni, e il raggiungimento dell'obiettivo, del service scelto e' un lavoro di gruppo, dove tutti sostengono tutti, il gruppo dove nessuno deve essere escluso ma invece coinvolto e il successo, se ci sarà, sara' del gruppo.

Qui siamo però nel credere e sostenere la mission, l'appoggiarla, sostenerla e lavorarci sarà solo una conseguenza di una scelta di vita e di campo.

 

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Vedo che le impressioni arrivano, arrivano anche le considerazioni sotto il profilo umano, lo stare insieme terapeutico, il credere ed essere sostenitori, che poi forse è l'arcano di tutto.

Pensavo anche nell'insieme concettuale, riflesso ai tondelli, che forse ci impersonano in qualche modo, riflettendo la nostra vera anima, quindi il trovarsi insieme all'interno di una raccolta dialogando nel tempo, nonostante le diversità stilistiche, millesimali, nominali, e materiali.

Anche loro magari staranno dialogando come noi, anche loro staranno cercando qualcuno che li ascolti, anche loro staranno trasmettendo emozioni, anche loro in fondo non vorranno essere soli...

Una sinergia che ci accompagna da quando decidemmo di raccogliere e far parte di loro...

Altre storie saranno sicuramente presenti e parte di voi, raccontiamoci..

Eros 

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Beh oggi a Bergamo abbiamo capito cosa vuol dire far parte di un gruppo o meglio di un coordinamento di gruppi, quindi rispondo io alla domanda fatta sopra e la risposta e' si, si può camminare, sempre che si voglia, anche tra gruppi per raggiungere un obiettivo.

Veramente emozionante e altamente simbolica l'iniziativa portata avanti dal circolo di Bergamo con diversi altri circoli collegati per ottenere un risultato.

Ne e' uscito uno spettacolare spaccato con relazioni di 12 protagonisti giovanili che con i loro elaborati hanno spiegato a noi cosa pensano sia un circolo, come lo vorrebbero, proposte e consigli.

Vi invito a leggerli e magari lo faremo anche qui, sono riflessioni altamente significative, la numismatica italiana passa da qui, da oggi da Bergamo, da 12 giovani testimonial, dal vincitore @Sator che li rappresenta, un giovane che si trova già alla sua età a essere Presidente di un circolo come quello di Cremona...a volte nella numismatica si parla, si parla ...direi anche troppo..., ma quello che contano sono poi i fatti reali, che sono dei servizi per tutti, oggi ne abbiamo visto uno importante a cui si sono dedicate tante, tante persone e diversi giovani di estrazioni diverse, che meritano la massima considerazione, stima e rispetto, il tutto nel segno di molti fatti e poche parole, Bergamo rimarra' , le parole voleranno ...

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Altro grande esempio di gruppo, lo spirito che ha contraddistinto questa manifestazione la dice tutta.

Basta volerlo e si possono ottenere grandi risultati, si è questo che alla fine fa girare tutto, la cooperazione, uniti nello stesso ideale, quello di crescita collettiva, e tanta voglia di stare insieme parlando delle nostre mitiche..

 

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Incomincia a prendere forma l'area gruppi, indubbiamente e' un processo che richiederà tempo, ma già vediamo affiancarsi a noi Genova e Padova, arriverà Bergamo, arriverà il CCNM, potranno arrivare altri, ritengo Parma con @incuso, ma anche altre realtà che parteciparono a Bergamo o altre ancora.

Io capisco anche il timore di qualche realtà che magari ha solo due o tre utenti  sul forum, ma nel contempo ritengo che sia importante partire e aggiungere man mano amici qui presenti vicini a voi e che potrebbero venire a trovarvi o comunque interagire qui.

Io sono per definizione per il sempre provarci, in fondo non costa nulla e quasi sempre la fortuna aiuta gli audaci ....?

Per i consigli sono comunque qui ...intanto godiamoci questo Cordusio coi suoi 87 a cui dedicheremo tempo e spazio per parlare di eventi, news, ma ripeto mi piacerebbe vedere e leggere riflessioni, un pensatoio quasi , vediamo ....

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Questa è un'area con potenzialità enormi...

Basta leggere per accorgersi che siamo arrivati in men che non si dica ad un numero di adesioni per il Cordusio, veramente importante in pochissimi giorni.

Qui a mio parere i circoli e le associazioni, hanno la possibilità di raccontarsi, facendo conoscere la propria idea, dando così l'opportunità  di attingere ad un serbatoio importantissimo come il forum.

Inoltre, gli stessi gruppi, fra loro potrebbero implementare i loro progetti, iniziando finalmente a dialogare direttamente insieme.

Virtù. facoltà, possibilità, spaventose...

Ecco che il gruppo entra nuovamente in gioco, e il farne parte potrebbe diventare appagante per tutti.

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Il numero c'è direi, vediamo d'ora in avanti se c'è anche la voglia di raccontare, riflettere, il vantaggio di un sito come questo e' la diversa velocità rispetto al forum generale che permette di leggere, pensare e poi magari mettere qui una testimonianza, anche semplice trovando il tempo di far sedimentare la discussione .

Non rischiamo di finire in seconda pagina in poco tempo e questa può essere la forza e la potenzialità di questo spazio che cercheremo di costruire pian piano.

Questa sulla tematica del gruppo, dell'interagire insieme, nel cercare e fare cose insieme e magari insieme anche ad altre realtà e' una riflessione importante che può portare ancora più spunti....altre tematiche, eventi, riflessioni arriveranno nel tempo ...

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Un giorno di qualche anno fa, fui invitato a partecipare ad un evento a Biassono, presso il museo, la presentazione di un tesoretto composto principalmente di sesterzi...ma non di questo voglio parlare...

Voglio parlarvi di come il gruppo di Lamoneta.it mi abbia coinvolto ed interessato, di come alcune persone ( non solo nik) mi abbiano spinto e accompagnato al partecipare, condividere e poi socializzare con il GRUPPO di numismatici e/o collezionisti.

Mi son sentito parte del gruppo proprio perché, già con il benvenuto e le prime strette di mano, era come rivedere e riconoscere vecchi amici lasciati anni prima. Forse perché di amici che sanno cosa sia una moneta a livello numismatico non ne ho, mi sono legato a molti di voi.

Ora, da anni condivido giornate, tipo Veronafil, Parma, Bergamo, Piacenza, sono stato a Finale e Biassono, Milano e sempre con entusiasmo ritrovo i miei amici lamonetani e Cordusio i che mi aspettano e mi ricevono a braccia aperte, mi rende felice e per questo sono sempre lieto di propormi con una stretta di mano a chi si presenta nuovo a questo bel GRUPPO.

 

a presto

Roberto

Edited by ciosky68
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Ho avuto modo in questo periodo di poter interagire sia realmente che virtualmente con molti rappresentanti della numismatica e questo e' positivo perché si capiscono gli orientamenti, i pensieri...

Ovviamente anche su Lamoneta e nella costituzione di questo gruppo.

La domanda è' come si sente a far parte di un gruppo ?

Io credo che un gruppo possa funzionare se uno sente l'appartenenza e se ha l'orgoglio di farne parte.

Io penso che tra le cose più belle lette in questi giorni, e ce ne sono molte, ci sia la risposta sul mio profilo di un nostro curatore @villa66, tra l'altro in inglese perché dall'altra parte dell'emisfero.

Cosa dice ? Per me e' un onore farne parte , ecco questa parola semplice, corta, concisa rappresenta cosa provi se ti senti parte integrante di un gruppo, onore, un grande onore ...grazie e spero Mark che tu ci possa dare, anche quando noi dormiamo e anche in inglese, le tue sensazioni, il tuo sentire la numismatica da dove sei ....in questa parola c'è poi tutto ma proprio tutto ...

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La parola gruppo ovviamente sottointende che un gruppo ci sia già , sia formato,  che operi, sul come operi, si muova, agisca dipenderà dal fatto che il gruppo sia diventato veramente un gruppo e non un insieme di singoli che pongono al di sopra le singole appartenenze, individualità e caratteristiche.

La magia, ce lo insegnano la storia e la vita, si attuerà solo e se questo accadrà e il singolo si sarà messo a disposizione donando per il gruppo stesso, torniamo poi sempre al fatto che saranno comunque gli uomini che col loro fare ed essere decideranno tutto il cammino del gruppo ...

 

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Gruppi, Associazioni, Circoli, ovviamente ci sono anche quelli non numismatici.

Sono socio di più circoli nel sociale, altra cosa, ma in fondo le finalità e gli scopi sono poi similari, certamente il reale in questi casi è molto importante, l'azione, il fare.

Ho sempre visto che chi ha avuto risultati, centrato obiettivi sono stati quelli che hanno creato nel gruppo complicità, amicizie, rapporti di stima, in pratica hanno FORMATO IL GRUPPO.

Dove c'è armonia, identità di vedute, stessi traguardi, allora il Gruppo si muove ed è un tuttuno, uno sostiene l'altro, fa quadrato e si cementano e uniscono le forze.

E quando poi questo accade, il Gruppo sa che il merito è stato di tutti, il risultato di tutti, la gratifica e la gioia e qui torniamo alla gioia... è di tutti....

 

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Alla fine pensiamo di essere sempre soli ma non lo siamo mai veramente..

L'entusiasmo e la voglia di fare, ci viene dagli altri, da coloro che come noi inseguono un'ideale, sono esempi che si stagliano d'innanzi a noi tutti i giorni, sono loro che mettono in moto i meccanismi più opportuni, facendoci credere ancora che la solitudine è solo un'utopia di chi ha perso la speranza..

La felicità come ben sapete è una scelta...se domani mattina decido di esserlo nonostante le vicissitudini della vita, tutto sarà come ho sempre sperato, con tanti colori e tanti tondelli da guardare e ricercare, e magari confrontali con gli amici che ogni giorno decidono di fare gruppo qua sul forum, e con quelli che probabilmente decideranno di essere parte un domani di un progetto...

Basta avere voglia ogni giorno di comunicare qualsiasi emozione, tutto sembrerà per incanto più bello e semplice...

Eros 

p.s. Io appago giornalmente sul forum, il desiderio comunicativo ed espressivo...

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Il 23/2/2018 alle 12:06, dabbene dice:

Inizio col dire che se non ci fosse Eros @eracle62bisognerebbe inventarlo, sia per quello che fa sul forum, sia per quello che fa nella vita per la divulgazione della numismatica, sia per quello che sta facendo anche per l'Associazione...

Ma veniamo alla domanda, che non è una domandina qualsiasi e che potrebbe iniziare qui su questo forum la serie delle grandi tematiche, dei valori...

Sono un individualista lo ammetto, per natura, per caratteristiche, perché credo che poi in fondo è meglio il chi fa da sé fa per tre...ma questo non sempre è possibile, attuabile, nasciamo soli, ma la vita ci porta inevitabilmente a condividere, confrontarsi, a camminare con altri...nel lavoro, nelle occupazioni, nella socialità e anche ovviamente nel mondo associazionistico.

E qui siamo ora nell'area Circoli, associazioni, numismatiche, storiche, culturali ma sempre gruppi sono ...

Penso che le Associazioni non siano e non debbano essere considerate proprietà, a volte capita questo, sono per il rinnovamento, per la rigenerazione, alternanza, l'Associazione è un bene comune, è dei soci, ma in fondo di tutti, si muove per degli scopi, degli obiettivi e agisce per il raggiungimento di questi.

A volte capita che la sinergia, l'empatia, l'organizzazione degli associati si muova per raggiungere gli scopi prefissati e li ottiene, a volte questo non succede, non sempre tutti agiscono nella stessa direzione.

Se stiamo parlando di associazionismo di volontariato culturale, senza interessi personali se non quello primario associazionistico, l'unica forza che ti muove è il crederci nella mission sociale, il volerlo fortemente, l'unica ricompensa sarà una gratifica personale e sociale e collettiva, l'obiettivo raggiunto supererà ogni sforzo e ogni fatica.

L'associazione è un microcosmo, uno spaccato sociale che decide di unirsi e lavorare insieme, i nostri circoli sono poi questo, e oltre a problematiche interne devono confrontarsi col mondo esterno, insomma non è facile, dipende spesso dalle motivazioni, dalla carica umana, dalle persone e qui torniamo al solito ritornello, importanti sono le idee, gli obiettivi, gli scopi ma poi sono gli uomini che decideranno e lavoreranno per raggiungerli gli scopi, uomini giusti io li chiamo, se ci sono, se li avrai al tuo fianco, probabilmente riuscirai a realizzarli, in caso contrario si ritornerà all'uomo solo, virtuoso probabilmente ma solo...e poi rilancio può un gruppo, sempre se sia coeso nel suo interno, agire con altri per raggiungere scopi condivisi ? Questo è ovviamente uno step successivo, per ora rimaniamo sul primo e di riflessioni ce ne sarebbero ... 

Sinergie, empatie e organizzazione tra associati, specialmente per chi come me e te è "preferibilmente"  in fondo un'individualista , fanno di un microcosmo un qualcosa di più "sottile", qui si ci capisce e intende con un'unico "gesto" anche se non visibile. Qui risiedono, hanno casa particolari sinergie ed empatie che fanno si che le prima citate empatie e sinergie possono condurci ad una sorta di stato teso a raggiungere una certa onniscenza inerente la storia e il passato, siamo noi in fondo con le nostre passioni e pensieri a creare la storia con la nostre osservazioni e intendi, e non la storia a creare noi. Un saluto e un'abbraccio a tutti si torna al lavoro. 

Edited by roman de la rose
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105 nel reale

105 nel virtuale 

un segno del destino forse...

Diciamo spesso reale e virtuale, l'ideale e' che si unissero, si compenetrassero e infatti ...

Infatti qui c'è solo una parte dei reali associati, tutti gli altri sono amici, simpatizzanti che vogliono sostenerci in questa avventura in fondo sperimentale, innovativa...

Due gruppi, uno strutturato, uno informale che si muovono o si muoveranno con ideali comuni, divulgativi, di promulgazione della numismatica, della storia, delle identità, a tutto campo, vorremmo essere globali per dirla con una parola molto utilizzata, Colori e Monete sarà poi tutto questo, il resto anche le riflessioni che vorrei fare con voi nel tempo spero possano contribuire a renderci più propositivi, uniti, direi tesi per una numismatica migliore, ci riusciremo ? Dipenderà poi da tutti, certamente leggendo i nickname dei 105 che magari aumenteranno mi accorgo che qui più che una squadra si sta formando uno squadrone ...a voi ora se vorrete...il sito e' vostro 

 

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Ti rispondo quando siamo arrivati a 107...

E' ovvio si sperimenta, ma dopotutto e questo il bello, riuscire a proporre sempre qualcosa che vada oltre il puro concetto di razionalità, l'intelletto ha bisogno di esprimersi in ogni sua forma, altrimenti sai che noia...

E' qui che si entra in gioco, è qui che si approccia la vita numismatica quella che non si ferma..quella che non aspetta..quella che non basta..quella che forse si vorrebbe...quella di tutti...

Eros 

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Fondamentale in un gruppo e' non sentirsi un numero, uno da elenco telefonico, i gruppi associativi funzionano e danno risultati se i soci sono propositivi, agiscono, diventano operativi e parte integrata del gruppo.

Ecco io vorrei questo, soci, ma anche simpatizzanti, come sono anche qui, che propongano, diano consigli, che dicano cosa vorrebbero e magari che qualcuno si unisca a noi anche nel fare, nell'agire a più livelli, insomma nell'operatività.

Ovviamente ci farebbe piacere sia una cosa che l'altra, si può parlarne qui, ma anche nella nostra mail o anche personalmente o in MP, le associazioni che hanno avuto qualche risultato e' perché hanno reso attori i loro stessi soci ....

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Due parole.

Il mio far parte di questo gruppo, o meglio, di questo Circolo è sicuramente fonte di conoscenza, approfondimento e perchè no, di cultura, quella cultura numismatica che da poco mi sono accinto ad approfondire.

Le mie esperienze di vita mi hanno condotto a maturare un'idea di "gruppo" particolarmente ortodossa, tanto da farmi tener alla larga da tutto ciò che è apparentemente coinvolgente, ma, nella pratica, scarso di contenuti e proposte. L'unico "gruppo" del quale ho fatto parte e che mi accompagnerà per tutta la vita, mi ha aiutato a conoscere i valori dell'amicizia, del sano confronto  e sopratutto, del rispetto delle idee altrui.

Passatemi la citazione: " ... non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perchè tu possa dirlo..."

Come ho scritto nel breve post, con il quale ho  accettato con vero piacere l'invito di Mario @dabbene, anche se al momento non potrò dare un gran contributo di idee, sarò un attento lettore dei vostri pensieri.

Cordialmente

PB  

 

Edited by PriamoB
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Caro PriamoB, è importante esplicare il proprio esser...

Il pensiero avvolge la mente, ma le parole non sempre vogliono declamarsi.

Cosa spinge l'individuo al raccontarsi...

Il comunicar, l'ascoltar, l'eco del volger al prossimo...

A volte le idee cambiano, come mutiamo fortunatamente ogni giorno anche noi, fedele al concetto della verità, giovane ed esuberante, impavido e sicuro, col tempo capii che l'essenza era altrove, mutando mutai, e osservando capii..

Sono lieto del tuo esporre, sono lieto del tuo legger, sono lieto anche cosi...

 

Eros 

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Un grande universo di pensieri, dove l'individuo, non sempre condivide e sa riconoscere il vero..

Ma anche questo e il bello, riuscire ad esser dissimili, forse per accrescere anche la ricerca.

Ma spero ancora nel gruppo, perchè dopotutto è quello che mi fa ancora lottare, quello che mi incentiva, quello che mi fa arrabbiare a volte..:), quello che mi aiuta, quello che mi fa porre le domande, quello che vorrei, quello che senza...

Eros 

 

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E' proprio quando ti ritrovi da solo che la solitudine a volte può anche diventare gruppo..

Nella solitudine si possono trovare compagni inaspettati, si possono scorgere percorsi nascosti. si possono evincere compagnie future..

Forse questo gruppo l'ho sempre aspettato poi alla fine...

Eros

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In fondo siamo parte di un gruppo da sempre ma non lo sappiamo..

Siamo parte integrante, della storia numismatica che ci sta dando questa magnifica opportunità.

Quella di essere protagonisti nostro malgrado, quella di farci esporre il nostro copione per troppo tempo fermo e impolverato..

Appariamo distanti per schieramenti, ma alla fine facciamo parte tutti della stessa carovana, forse diretti alla conquista della moneta promessa...

Eros 

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