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IGNORED

QUEGLI STRANI SEGNI GRAFFITI SU ALCUNE MONETE


King John

Risposte migliori

7 ore fa, apollonia dice:

Caro Mario, cosa pensi del modo di divulgare la numismatica di Federico De Luca nei due post di questa discussione sotto indicati?

Post # 11

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Le notazioni impresse dal conio indicano univocamente la quantità di un milione di dracme:

al diritto dietro l'orecchia di Tolomeo Sotere: = 10 attico = 1.0(00.000) di dracme;

al rovescio nel campo in alto a sinistra: = 100 del sistema ionico=1.00(0.000) di dracme;

al rovescio nel campo in basso a sinistra:  M (10.000 del sistema attico)  x I (10 del sistema ionico) = 1.000.00(0) di dracme.

Post # 9

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Tutte le lettere incise si spiegano ancora una volta in maniera perfetta come numeri che in modo diverso indicano la stessa cifra:

al diritto A sormontata da I = 1.000 (A originario di Andania o ,A=1.000 del sistema ionico) x 10 (I) = 1.000.0(00) di dracme;

al rovescio  = 1.000 del sistema attico = 1.000(.000) di dracme;

al rovescio  = 10 del sistema attico = 1.0(00.000) di dracme;

al rovescio = 1.000 (A originario di Andania o ,A=1.000 del sistema ionico) = 1.000(.000) di dracme.

 

Quindi sette notazioni sulla stessa moneta per dare la stessa informazione: penso sia un record! Mi meraviglio che gli appassionati considerino normale un’ipotesi del genere e non mi meraviglierei se un neofita ritenesse normale tracciare segni sulle monete e farlo su quelle che riceve in eredità o vuol acquistare per iniziare una collezione.

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Che delusione....mi cascano le braccia! Ieri ho speso più di un'ora per rispondere GENTILMENTE al tuo post ma ancora una volta ho perso tempo. Ho postato riferimenti precisi ricevendo in cambio silenzio sui punti evidenziati  e, ancora una volta rancore. Si è capito che a te tutta sta storia dei numeri (sia incisi sul conio che graffiti) ti pare una grande stro...zata  ed eviti accuratamente di pronunciarti sulla natura di alcuni segni tipo la F riportata sulla moneta qui allegata e postata per la prima volta al post #73. Questo è un metodo corretto di divulgazione??? Cosa può essere quella F se non un numero? ma siccome nel LIBRO non c'è tu non lo ammetterai mai. Mi sembri un novello integralista della Numismatica...

yyyhh.jpg

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11 ore fa, apollonia dice:

Caro Mario, cosa pensi del modo di divulgare la numismatica di Federico De Luca nei due post di questa discussione sotto indicati?

Post # 11

a6.jpg.80a0544e3949395e0e948f7ef18419db.jpg.6e2b5e5d2b25fa6612d564c268072cd6.jpg

Le notazioni impresse dal conio indicano univocamente la quantità di un milione di dracme:

al diritto dietro l'orecchia di Tolomeo Sotere: = 10 attico = 1.0(00.000) di dracme;

al rovescio nel campo in alto a sinistra: = 100 del sistema ionico=1.00(0.000) di dracme;

al rovescio nel campo in basso a sinistra:  M (10.000 del sistema attico)  x I (10 del sistema ionico) = 1.000.00(0) di dracme.

Post # 9

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Tutte le lettere incise si spiegano ancora una volta in maniera perfetta come numeri che in modo diverso indicano la stessa cifra:

al diritto A sormontata da I = 1.000 (A originario di Andania o ,A=1.000 del sistema ionico) x 10 (I) = 1.000.0(00) di dracme;

al rovescio  = 1.000 del sistema attico = 1.000(.000) di dracme;

al rovescio  = 10 del sistema attico = 1.0(00.000) di dracme;

al rovescio = 1.000 (A originario di Andania o ,A=1.000 del sistema ionico) = 1.000(.000) di dracme.

 

Quindi sette notazioni sulla stessa moneta per dare la stessa informazione: penso sia un record! Mi meraviglio che gli appassionati considerino normale un’ipotesi del genere e non mi meraviglierei se un neofita ritenesse normale tracciare segni sulle monete e farlo su quelle che riceve in eredità o vuol acquistare per iniziare una collezione.

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Comunque rispondo alle tue osservazioni nell'illusione che vengano considerate. Abbiamo detto che per me i monogrammi , le notazioni numeriche incise in partenza sui conii di rovescio  erano dei segni di riconoscimento che permettevano di distinguere diversi gruppi di monete al fine di poterli meglio conteggiare per poi passare alla coniazione di un nuovo gruppo diversamente identificato. Non sono rari i casi di diverse notazioni numeriche che puntavano sempre alla stessa quantità come nel caso qui allegato che riguarda i tetradrammi coniati da Tolomeo Sotere come satrapo d'Egitto. Nel caso della moneta con 4 graffiti diversi del post #11 probabilmente si è esagerato nell'aggiungere graffiti per diversificarla da altri gruppi di monete già graffiti con uno o più segni simili a qualcuno dei quattro segni praticati sulla moneta in esame.  Che c'è di trascendentale in questa ipotesi??? Non mi pare di aver letto ipotesi più convincenti di questa qui, o no????

notare bene che il puntino riportato al di sotto del primo monogramma della seconda moneta è un segno diacritico che metteva in guardia che si era in presenza di numeri e non di lettere

1b TOLOMEO, EMISSIONE AQUILA SU FULMINE FIG.jpg

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7 ore fa, apollonia dice:

e non mi meraviglierei se un neofita ritenesse normale tracciare segni sulle monete e farlo su quelle che riceve in eredità o vuol acquistare per iniziare una collezione.

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Qua sinceramente non ti seguo proprio: è come se uno che fa un articolo sulle contromarche apposte sulle monete antiche venisse accusato di incentivare i neofiti a farne di nuove...Sconcertante....E perché mai il neofita dovrebbe rovinare delle monete che ha pagato care e amare con dei graffiti??? Sopravvaluti le mie capacità persuasive.

 Il presupposto di tutto questo discorso dei graffiti è che stiamo parlando di graffiti praticati in antico come riconosciuto dagli esperti delle case d'arte che hanno venduto le monete che li riportano. E per fortuna non possiedo alcuna di queste monete perché  già so di cosa sarei stato accusato.. 

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Lo stesso, più o meno, presumo che sia avvenuto nell'antichità con la differenza che in alcuni casi limitati i mucchietti separati, non essendo costituiti da banconote che potevano essere riunite in mazzi ma da monete, non erano identificati da un'annotazione sulla fascetta ma dalla notazione numerica incisa ab origine sul conio di rovescio o estemporaneamente graffita su TUTTE le monete di un dato gruppo. Se io scrivo, per un esempio puramente teorico, A=1000(.000) sul primo gruppo;  M=1000.0(00) sul secondo gruppo; A e M sul terzo gruppo, arriva il momento che per distinguere l'ennesimo gruppo devo incidere su tutte le monete A, M e :Greek_Delta:= 10(00.000). Fantascienza? Può darsi. Ma quei graffiti stanno lì e qualcuno nell'antichità (e non oggi un numismatico neofita suggestionato da me)  li avrà fatti per un motivo ben preciso. Siccome siamo scimmie evolute e ci piace fare ipotesi con un minimo di razionalità, io ho fatto la mia ipotesi. Ma attendo di leggere un'ipotesi alternativa più convincente e, sportivamente, cambiare idea se è ben argomentata.

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Ho risposto a Mario Dabbene per dire che, a mio parere, ipotesi come quella del tetra tolemaico “eptaisovalente” rivelano un chiodo fisso sui numeri che si allarga pericolosamente a macchia d’olio dai monogrammi (mono e polivalenti per esprimere lo stesso numero) ai graffiti (mono e polivalenti per lo stesso motivo), oscurando il significato storico di alcuni monogrammi. Suggerirei maggior cautela e circospezione nell’avanzare ipotesi del genere, sia da appassionato con particolare interesse per la monetazione di Alessandro Magno e suoi predecessori e successori, sia da uomo di scienza. Le mie motivazioni sono fra parentesi quadra al di sotto delle frasi in corsivo.

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Le notazioni impresse dal conio indicano univocamente la quantità di un milione di dracme:

[L’autore dà per scontato che i monogrammi indichino il numero di monete coniate, ignorando che questa è ancora una sua ipotesi tutta da dimostrare.]

al diritto dietro l'orecchia di Tolomeo Sotere: = 10 attico = 1.0(00.000) di dracme;

[L’autore non dice (o ignora?) che questo piccolo Δ dietro l’orecchio (preferisco il maschile!) è generalmente interpretato come "Delta Master", cioè firma dell’incisore: ma ciò non sarebbe a conforto della sua ipotesi, a supporto della quale, invece, aumenta arbitrariamente il numero espresso dal monogramma di ben cinque ordini di grandezza.]

al rovescio nel campo in alto a sinistra:= 100 del sistema ionico=1.00(0.000) di dracme;

[Il P che l’autore interpreta come 100 nel sistema ionico viene in questo caso aumentato arbitrariamente di quattro ordini di grandezza in modo che i conti tornino.]

al rovescio nel campo in basso a sinistra: M (10.000 del sistema attico) x I (10 del sistema ionico) = 1.000.00(0) di dracme.

[E qui viene il bello! L’autore interpreta questo monogramma come combinazione di una M e una I, il cui prodotto viene aumentato arbitrariamente di un ordine di grandezza per farlo coincidere con i valori assegnati ai due simboli precedenti. Solo che Δ e P sono costanti (cioè sempre presenti) in questa serie di tetradrammi del primo dei successori di Alessandro che ha voluto raffigurare il proprio ritratto sulle sue monete, e quindi indicano lo stesso numero assegnato, mentre il monogramma in basso a sinistra rappresenta la variabile della serie stessa. Ho visto circa una decina di tetradrammi con monogrammi diversi dall’MI in questa posizione, che evidentemente non possono corrispondere tutti al valore numerico di Δ e P sempre presenti nelle stesse posizioni.]

 

Veniamo ai graffiti.

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Tutte le lettere incise si spiegano ancora una volta in maniera perfetta come numeri che in modo diverso indicano la stessa cifra:

[L’autore supporta la sua tesi sulla base di una relazione a suo dire perfetta tra lettera (diversa) e numero (uguale): vediamo come dimostra questa perfezione.]

al diritto A sormontata da I = 1.000 (A originario di Andania o ,A=1.000 del sistema ionico) x 10 (I) = 1.000.0(00) di dracme;

[L’autore prende a sua scelta la A di Andania del sistema ionico e aumenta arbitrariamente il numero attribuito al monogramma di due ordini di grandezza.]

al rovescio = 1.000 del sistema attico = 1.000(.000) di dracme;

[L’autore stavolta fa riferimento a sua scelta al sistema attico e aumenta arbitrariamente il numero espresso dal monogramma di tre ordini di grandezza.]

al rovescio = 10 del sistema attico = 1.0(00.000) di dracme;

[Qui l’autore sceglie di rimanere nel sistema attico e aumenta arbitrariamente il numero espresso dal monogramma di cinque ordini di grandezza.]

al rovescio = 1.000 (A originario di Andania o ,A=1.000 del sistema ionico) = 1.000(.000) di dracme.

[Qui invece l’autore sceglie di ritornare alla A di Andania del sistema ionico e aumenta arbitrariamente il numero attribuito al monogramma di tre ordini di grandezza.]

 

Ripeto d’aver espresso il mio parere personale senza pretesa che qualcuno lo condivida. Se poi qualcuno ha da eccepire, faccia le sue controdeduzioni su ciascuno dei punti che ho messo fra parentesi quadra riguardanti questa moneta specifica e non altro.

 

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10 ore fa, apollonia dice:

Ripeto d’aver espresso il mio parere personale senza pretesa che qualcuno lo condivida. Se poi qualcuno ha da eccepire, faccia le sue controdeduzioni su ciascuno dei punti che ho messo fra parentesi quadra riguardanti questa moneta specifica e non altro.

 

Prima di passare alle risposte vorrei fare una premessa: tu dici che hai espresso un parere personale senza pretesa che qualcuno lo condivida. Giusto. Lo stesso vale anche per me: ho una mia teoria che ho proposto. Punto. A qualcuno piace ad altri no. Ma io non pretendo affatto che debba piacere a tutti, tanto meno a te. Prendo atto che non ti convince ma anzichè ripetere all'infinito le stesse cose (da anni ormai) possiamo concludere anche con un diplomatico "zero a zero" e basta. 

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12 ore fa, apollonia dice:

Ho risposto a Mario Dabbene per dire che, a mio parere, ipotesi come quella del tetra tolemaico “eptaisovalente” rivelano un chiodo fisso sui numeri che si allarga pericolosamente a macchia d’olio dai monogrammi (mono e polivalenti per esprimere lo stesso numero) ai graffiti (mono e polivalenti per lo stesso motivo), oscurando il significato storico di alcuni monogrammi.

Sul punto della numerosità degli "appunti numerici" su una stessa moneta ho risposto già al  post #82. Il fatto che siano appunti numerici si evince dal raffronto di altre monete dello stesso tipo che riportano altri appunti che sembrano numeri (post da #18 a #21): interpretati come numeri questi segni graffiti o sembrano rimandare alla cifra di 500.000 dracme variamente espressa o a quella di un milione di dracme, altrettanto variamente espressa e sembrano pertanto restituire una progressione numerica.

Modificato da King John
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11 ore fa, apollonia dice:

Ho risposto a Mario Dabbene per dire che, a mio parere, ipotesi come quella del tetra tolemaico “eptaisovalente” rivelano un chiodo fisso sui numeri che si allarga pericolosamente a macchia d’olio dai monogrammi (mono e polivalenti per esprimere lo stesso numero) ai graffiti (mono e polivalenti per lo stesso motivo), oscurando il significato storico di alcuni monogrammi.

Non è una fissa ma una conseguenza logica e tu, che ci ricordi spesso di essere uomo di scienza, me lo insegni. Se uno cerca di dimostrare i presupposti di una certa tesi e trova dei raffronti è chiaro che poi ne estende le conseguenze anche ad altri aspetti. D'altra parte l'interpretazione da te proposta di questi graffiti non mi pare sia più convincente della mia. Riguardo al significato dei monogrammi che avrei oscurato ti prego di illuminarmi.

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11 ore fa, apollonia dice:

 

Le notazioni impresse dal conio indicano univocamente la quantità di un milione di dracme:

[L’autore dà per scontato che i monogrammi indichino il numero di monete coniate, ignorando che questa è ancora una sua ipotesi tutta da dimostrare.]

Attendo di sapere da te  cos'è, ad esempio, il segno F sulla moneta del post #76 se non un numero. Se per caso fosse un numero anche gli altri segni su altre monete di quella stessa monetazione sono numeri per cui il mio discorso non è poi così campato in aria per quella specifica monetazione costituendo un precedente di una certa importanza anche per altre monetazioni. Altre prove per altre monetazioni le ho fornite in vari altri scritti. Il fatto che i Greci esprimevano i numeri con le stesse lettere dell'alfabeto è poi notorio e non mi pare che sia una mia invenzione. Se non sono numeri, poi, ti prego di farmi sapere come interpretare quest'alternanza di lettere.

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11 ore fa, apollonia dice:

al diritto dietro l'orecchia di Tolomeo Sotere: = 10 attico = 1.0(00.000) di dracme;

[L’autore non dice (o ignora?) che questo piccolo Δ dietro l’orecchio (preferisco il maschile!) è generalmente interpretato come "Delta Master", cioè firma dell’incisore: ma ciò non sarebbe a conforto della sua ipotesi, a supporto della quale, invece, aumenta arbitrariamente il numero espresso dal monogramma di ben cinque ordini di grandezza.]

 

Questa è una chiara prova che l'articolo da cui nasce questa tormentata discussione tu nemmeno lo hai letto perchè faccio riferimento a questa interpretazione e allego qui il relativo riferimento a tuo beneficio. Non oscura affatto l'interpretazione altrui ma ne faccio semplicemente una nuova. Posso? Anche se non sono un big, un mostro sacro della Numismatica? o la Numismatica e questo forum è una sorta di madrassa in cui dobbiamo mandare a memoria dondolando il capo le frasi dei libri sacri, i famosi testi di riferimento della Numismatica destinati a rimanere immutabili nel tempo???

Riguardo al discorso di "aumentare arbitrariamente il numero espresso", vale a dire sottintendere ordini decimali diversi, ho già risposto ai post da #49 a #50: si prega di replicare solo dopo aver confutato quanto detto lì.

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11 ore fa, apollonia dice:

al rovescio nel campo in alto a sinistra:= 100 del sistema ionico=1.00(0.000) di dracme;

[Il P che l’autore interpreta come 100 nel sistema ionico viene in questo caso aumentato arbitrariamente di quattro ordini di grandezza in modo che i conti tornino.]

 

Non cambio la cifra (ad esempio da K= 20 a I= 10) ma semplicemente ipotizzo che essa sottintenda ordini decimali diversi come avviene nei testi citati ai post da #49 a #50: si prega di replicare solo dopo aver confutato quanto detto lì.

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12 ore fa, apollonia dice:

al rovescio nel campo in basso a sinistra: M (10.000 del sistema attico) x I (10 del sistema ionico) = 1.000.00(0) di dracme.

[E qui viene il bello! L’autore interpreta questo monogramma come combinazione di una M e una I, il cui prodotto viene aumentato arbitrariamente di un ordine di grandezza per farlo coincidere con i valori assegnati ai due simboli precedenti. Solo che Δ e P sono costanti (cioè sempre presenti) in questa serie di tetradrammi del primo dei successori di Alessandro che ha voluto raffigurare il proprio ritratto sulle sue monete, e quindi indicano lo stesso numero assegnato, mentre il monogramma in basso a sinistra rappresenta la variabile della serie stessa. Ho visto circa una decina di tetradrammi con monogrammi diversi dall’MI in questa posizione, che evidentemente non possono corrispondere tutti al valore numerico di Δ e P sempre presenti nelle stesse posizioni.]

E chi ha mai detto il contrario??? E' normale che i monogrammi cambiano perchè, secondo me, danno luogo ad una progressione numerica. Se tu avessi preso in mano il mio benedetto articolo di inizio discussione  te ne saresti accorto (posto qui la pagina 14 dell'articolo di cui stiamo parlando)...

Solo il :Greek_Delta: dietro l'orecchio di Tolomeo rimane costante perchè indica il taglio finale dell'emissione: il fatto che non sia l'iniziale di un incisore o di un addetto della zecca è dimostrato dal fatto che ricorre su troppi conii e anche a distanza di tempo.

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11 ore fa, apollonia dice:

 

Tutte le lettere incise si spiegano ancora una volta in maniera perfetta come numeri che in modo diverso indicano la stessa cifra:

[L’autore supporta la sua tesi sulla base di una relazione a suo dire perfetta tra lettera (diversa) e numero (uguale): vediamo come dimostra questa perfezione.]

 

La perfezione consiste nel fatto che tutti questi numeri indicano sottintendendo diversi ordini decimali e quindi in maniera semplificata ed immediata la medesima cifra di un milione , o meglio la richiamano quella cifra perchè la loro funzione è semplicemente quella di fungere da elemento di distinzione di diversi gruppi di monete (questo punto è spiegato bene nei miei post da #79 a #82 e non mi pare il caso di ripetermi)

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11 ore fa, apollonia dice:

al diritto A sormontata da I = 1.000 (A originario di Andania o ,A=1.000 del sistema ionico) x 10 (I) = 1.000.0(00) di dracme;

L’autore prende a sua scelta la A di Andania del sistema ionico e aumenta arbitrariamente il numero attribuito al monogramma di due ordini di grandezza.]

 

Sul discorso di "aumentare arbitrariamente" già ho risposto prima. Riguardo alla scelta delle cifre ti faccio un esempio. Se ti dico "ho un cane alto un metro", tu, che sei un mio contemporaneo, capisci che ho detto che ho un cane "alto 100 centimetri". Lo stesso vale per i Greci. Erano in grado di capire se quelli indicati erano numeri e che quantità indicavano. Se il presupposto è che quelli sono numeri e se quei numeri sembrano sistemati in sequenza, non è un delitto capire come vanno sciolti, in base a quale sistema numerale. Si tratta sempre della famosa conseguenza logica di cui parlavo prima che per te diventa un atto arbitrario.  La A=1000 di Andania, poi, risulta usata in varie monetazioni sia nella forma A che nella forma :Greek_Lambda: con il puntino in mezzo.

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12 ore fa, apollonia dice:

[L’autore prende a sua scelta la A di Andania del sistema ionico e aumenta arbitrariamente il numero attribuito al monogramma di due ordini di grandezza.]

al rovescio = 1.000 del sistema attico = 1.000(.000) di dracme;

[L’autore stavolta fa riferimento a sua scelta al sistema attico e aumenta arbitrariamente il numero espresso dal monogramma di tre ordini di grandezza.]

al rovescio = 10 del sistema attico = 1.0(00.000) di dracme;

[Qui l’autore sceglie di rimanere nel sistema attico e aumenta arbitrariamente il numero espresso dal monogramma di cinque ordini di grandezza.]

al rovescio = 1.000 (A originario di Andania o ,A=1.000 del sistema ionico) = 1.000(.000) di dracme.

[Qui invece l’autore sceglie di ritornare alla A di Andania del sistema ionico e aumenta arbitrariamente il numero attribuito al monogramma di tre ordini di grandezza.]

 

Ripeto d’aver espresso il mio parere personale senza pretesa che qualcuno lo condivida. Se poi qualcuno ha da eccepire, faccia le sue controdeduzioni su ciascuno dei punti che ho messo fra parentesi quadra riguardanti questa moneta specifica e non altro.

 

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Queste osservazioni finali riguardano essenzialmente il discorso di sottintendere da parte mia diversi ordini decimali su cui ho già risposto e quello di sciogliere le cifre in base a diversi sistemi numerali: su quest'ultimo punto posto qui due esempi di "commistioni" simili attestati dalle fonti, rimandando ad un'articolo che apparirà a luglio sulla rivista OMNI per ulteriori informazioni. 

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E qui mi fermo con l'amara consapevolezza di aver sprecato un'altra mattinata (che avevo nei programmi destinato ad altro) perchè so benissimo  che tutto questo mio sproloquio non sposterà più di tanto le posizioni di chi ha deciso di considerare a priori, qualsiasi argomentazione venga fornita, questa mia tesi come una stro..zata. A costoro ripeto che rispetto profondamente le loro posizioni e non voglio affatto convincerli: se proprio costoro considerano i miei post su questo forum delle bestemmie per la Numismatica mi possono tranquillamente bannare, vale a dire rendere non visibili solo per loro i miei interventi (non so tecnicamente come si dice). Ma gentilmente evitiamo di girare e rigirare sempre la stessa minestra. Grazie.

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3 ore fa, King John dice:

Questa è una chiara prova che l'articolo da cui nasce questa tormentata discussione tu nemmeno lo hai letto perchè faccio riferimento a questa interpretazione e allego qui il relativo riferimento a tuo beneficio. Non oscura affatto l'interpretazione altrui ma ne faccio semplicemente una nuova. Posso? Anche se non sono un big, un mostro sacro della Numismatica? o la Numismatica e questo forum è una sorta di madrassa in cui dobbiamo mandare a memoria dondolando il capo le frasi dei libri sacri, i famosi testi di riferimento della Numismatica destinati a rimanere immutabili nel tempo???

Riguardo al discorso di "aumentare arbitrariamente il numero espresso", vale a dire sottintendere ordini decimali diversi, ho già risposto ai post da #49 a #50: si prega di replicare solo dopo aver confutato quanto detto lì.

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Nel riferimento si parla del Delta di alcuni tetradrammi appartenenti all’emissione “Testa di Alessandro con spoglia d’elefante/Atena Promachos”. Qui stiamo parlando della serie “Testa diademata di Tolomeo I/Aquila su fulmine”, con il Delta presente su tutti i tetradrammi. Non cambiare le carte in tavola.

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3 ore fa, King John dice:

E chi ha mai detto il contrario??? E' normale che i monogrammi cambiano perchè, secondo me, danno luogo ad una progressione numerica. Se tu avessi preso in mano il mio benedetto articolo di inizio discussione  te ne saresti accorto (posto qui la pagina 14 dell'articolo di cui stiamo parlando)...

Solo il :Greek_Delta: dietro l'orecchio di Tolomeo rimane costante perchè indica il taglio finale dell'emissione: il fatto che non sia l'iniziale di un incisore o di un addetto della zecca è dimostrato dal fatto che ricorre su troppi conii e anche a distanza di tempo.

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Non è vero che nella serie “Testa diademata di Tolomeo I/Aquila su fulmine” – della quale, lo ripeto, stiamo discutendo -solo il Delta rimane costante come tu affermi, perché anche il P sul diritto rimane costante. La variabile è invece il monogramma nel campo a sinistra del rovescio. Per questa moneta tu affermi l’equazione

Delta = P = MI = 1.000.000 di dramme

Alcuni monogrammi che compaiono su altri tetradrammi della serie Delta/P al posto di MI sono AP, MHA, ΠAΡ, ΦA, Φ. Lascia perdere il tuo articolo e dimmi come giustifichi l’equazione

Delta = P = X = 1.000.000 di dramme

con X = ciascuno dei cinque monogrammi sopra elencati.

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1 ora fa, apollonia dice:

Nel riferimento si parla del Delta di alcuni tetradrammi appartenenti all’emissione “Testa di Alessandro con spoglia d’elefante/Atena Promachos”. Qui stiamo parlando della serie “Testa diademata di Tolomeo I/Aquila su fulmine”, con il Delta presente su tutti i tetradrammi. Non cambiare le carte in tavola.

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Non cambio affatto  le carte in tavola. Il delta ricorre solo su alcuni tetradrammi dell'emissione “Testa di Alessandro con spoglia d’elefante/Atena Promachos” e precisamente solo quelli che concorrono a raggiungere la tiratura di un milione di dracme (pari a 250.000 tetradrammi) [nella mia ricostruzione questa emissione ha la tiratura complessiva  di tre milioni e mezzo di dracme, pari a 875.000 tetradrammi]. Riccore invece su tutti i tetradrammi “Testa diademata di Tolomeo I/Aquila su fulmine” perchè nella mia ricostruzione hanno la tiratura di 1.000.000 di dracme pari a 250.000 tetradrammi. Come vedi tutto torna.

Modificato da King John
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1 minuto fa, apollonia dice:

Non è vero che nella serie “Testa diademata di Tolomeo I/Aquila su fulmine” – della quale, lo ripeto, stiamo discutendo -solo il Delta rimane costante come tu affermi, perché anche il P sul diritto rimane costante. La variabile è invece il monogramma nel campo a sinistra del rovescio. Per questa moneta tu affermi l’equazione

Delta = P = MI = 1.000.000 di dramme

Alcuni monogrammi che compaiono su altri tetradrammi della serie Delta/P al posto di MI sono AP, MHA, ΠAΡ, ΦA, Φ. Lascia perdere il tuo articolo e dimmi come giustifichi l’equazione

Delta = P = X = 1.000.000 di dramme

con X = ciascuno dei cinque monogrammi sopra elencati.

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Su questo hai ragione. Infatti le emissioni sono varie e di conseguenza anche le notazioni numeriche sono varie ma si tratta sempre di notazioni numeriche che indicano la soglia di 500.000 dracme o di un milione di dracme. Eccole sviluppate:

500.000 dracme

ΠAΡ = 5 (Π ) x 1000 (A) x 100(P) = 500.000

ΦA = 500 (Φ) x 1000 (A) = 500.000

Φ = 500(.000)

1.000.000 dracme

P = 100(0.000)

X = 1.000(.000) 

MI = 10.000 (M) X 10 (I) = 1.000.0(00)

etc...

le combinazioni cambiavano proprio per diversificare i punti di riferimento nel conteggio dei pezzi.

Il resto è stato detto e ridetto nel corso di questa conversazione. 

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Mah, potrei chiederti come giustifichi la tua equazione su questo tetra con il Sigma che vale 200, ma è meglio troncare qui questa discussione per non abusare dell’ospitalità del forum e ignorarci reciprocamente in futuro. 

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La mia proposta di tradurre in numeri i monogrammi delle monete del Grande che avrei sottoposto prima di andare a prenderne visione sulle monete per verificare l’eventuale corrispondenza tra due o più di essi riguardo al numero espresso, non è stata recepita. Certo, l'analisi post è più comoda dell’ante.

Solo una considerazione.

I Greci usavano le lettere del loro alfabeto per scrivere i numeri. Ne consegue che una lettera greca o un monogramma, in quanto insieme di più lettere congiunte e sovrapposte in nesso fra loro, così da formare un solo segno grafico (dalla Treccani) impresso su una moneta può anche rappresentare un numero. Siamo tutti d’accordo su questa possibilità: resta da stabile qual è la probabilità che il monogramma, le cui prime apparizioni sono attribuite alle monete greche del V sec. a. C. per indicare il nome della città di appartenenza, sia un numero. Se poi si vuole che due o tre monogrammi sulla stessa moneta abbiano lo stesso significato numerico, le probabilità diminuiscono in modo drastico, per tacere infine dei casi in cui ai monogrammi si vogliono aggiungere i graffiti.

Le mie perplessità nell’interpretare un monogramma (dico uno) sulla moneta come indice del numero di pezzi coniati dipendono dal fatto che di questo aspetto ‘quantitativo’ si poteva occupare benissimo l’amministrazione della zecca. Invece l’indicazione del monetiere che si era occupato dell’emissione o dell’incisore o della zecca o della città di appartenenza della moneta stessa avrebbe tenuto conto del suo ruolo rappresentativo e distintivo. Persone e luoghi, non numeri.

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  • Confuso 1
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