nikita_ Inviato 30 Giugno, 2018 Supporter #1 Inviato 30 Giugno, 2018 Dai cartigli più vecchi... --- --- ....a quello di qualche anno fa (forse di più di qualche anno fa...) ..passando per il più brutto esteticamente.. ..sino all'ultimo (500.000 lire 1997) Quello che in tutti questi anni non sono riuscito a capire è come mai la Banca d'Italia, per una serie dei suoi biglietti (circolazione per il territorio italiano), non ha inserito questa dicitura, purtroppo non ho trovato nulla a tal riguardo. Ci sarebbe in effetti una sola spiegazione ma è sin troppo ovvia e comunque non ne scuserebbe l'omissione, ci deve essere dell'altro.... A voi scoprire di quale emissione si tratta e magari formulare qualche ipotesi sul perchè non vi è stampigliata in qualche modo questa dicitura. ____________________________ 1 1 Cita Awards
wstefano Inviato 30 Giugno, 2018 #2 Inviato 30 Giugno, 2018 (modificato) ? Modificato 30 Giugno, 2018 da wstefano Cita
wstefano Inviato 30 Giugno, 2018 #3 Inviato 30 Giugno, 2018 Ma come le pensi? Non appena finisce uru-por Vado a ravanare nell’album ? EDIT. A che ‘titolo’ ce lo chiedi? Comunque non ne ho proprio idea. Non posso darti un parere, neanche ‘provvisorio’ ? Cita
nikita_ Inviato 30 Giugno, 2018 Supporter Autore #4 Inviato 30 Giugno, 2018 14 minuti fa, wstefano dice: A che ‘titolo’ ce lo chiedi? Comunque non ne ho proprio idea. Non posso darti un parere, neanche ‘provvisorio’ ? A che "titolo" ve lo chiedo? provvisoriamente ti rispondo che magari ne potete sapete di più sulla questione. Comunque l'ovvietà di cui parlavo, si riferiva alla "provvisorietà" dei titoli, ma che comunque non ne scuserebbe l'omissione, senza quella famosa dicitura significa che si potevano falsificare? O magari nella fretta di emettere biglietti di taglio superiore alle mille lire, data la necessità nel 1945 di adeguare la scala dei tagli al mutato potere di acquisto della nostra lira, se ne sono dimenticati? ma è solo una ipotesi.... volevo anche qualche vostra ipotesi in merito. (sulla G.U. che ne autorizza l'emissione non ho trovato nulla) Basta la legge contro la falsificazione in effetti, è chiara e cristallina, allora forse non c'era bisogno di stampare su ogni banconota in 100 e passa anni di emissioni su miliardi e miliardi di esemplari quella dicitura? (un mio esemplare contraffatto) 1 Cita Awards
ART Inviato 30 Giugno, 2018 #5 Inviato 30 Giugno, 2018 (modificato) I titoli provvisori al portatore da 5000 e 10000 della luogotenenza? Circa la mancanza della scritta secondo me i casi possono essere solo due: non l'hanno ritenuta necessaria in quanto quelle formalmente non erano vere e proprie banconote, oppure nella confusione di quel periodo se ne sono dimenticati. P.S. Mi è venuta in mente un'altra possibile spiegazione: ho letto da qualche parte che nella fretta di emettere tagli elevati la grafica di quei biglietti è stata presa da un modello di assegni dell'epoca, i quali ovviamente non riportavano la dicitura. Modificato 30 Giugno, 2018 da ART 1 Cita
nikita_ Inviato 30 Giugno, 2018 Supporter Autore #6 Inviato 30 Giugno, 2018 (modificato) 21 minuti fa, ART dice: : non l'hanno ritenuta necessaria in quanto quelle formalmente non erano vere e proprie banconote, E' un ipotesi Comunque, dal secondo decreto di emissione la guerra era ormai alle spalle e per legge sono state equiparate a delle vere banconote, potevano aggiustare il tiro ed anche "la stampa". Nella primo decreto era previsto anche il 25.000 lire non più emesso: Modificato 30 Giugno, 2018 da nikita_ 1 Cita Awards
ART Inviato 30 Giugno, 2018 #7 Inviato 30 Giugno, 2018 23 minuti fa, ART dice: P.S. Mi è venuta in mente un'altra possibile spiegazione: ho letto da qualche parte che nella fretta di emettere tagli elevati la grafica di quei biglietti è stata presa da un modello di assegni dell'epoca, i quali ovviamente non riportavano la dicitura. Ecco dove l'avevo letto http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-BI/28 Non erano assegni ma vaglia cambiari, comunque il concetto è lo stesso. Cita
nikita_ Inviato 30 Giugno, 2018 Supporter Autore #8 Inviato 30 Giugno, 2018 (modificato) E' un'altra ipotesi Li posseggo pure i vaglia cambiari* e sono "quasi uguali", non è di certo un fattore determinante, si sono comunque dovuti approntare dei nuovi cliché e ad aggiungere quella dicitura non ci voleva nulla. E con l'ultima emissione con il contrassegno medusa (1947-1950) la fretta nell'emetterli era già un ricordo. (tre miei esemplari*) Modificato 30 Giugno, 2018 da nikita_ 2 Cita Awards
ART Inviato 30 Giugno, 2018 #9 Inviato 30 Giugno, 2018 Allora se ne saranno semplicemente fregati di metterla, non vedo altra spiegazione logica. Cita
nikita_ Inviato 30 Giugno, 2018 Supporter Autore #10 Inviato 30 Giugno, 2018 (modificato) Non cerco spiegazioni logiche per mettere la parola fine, ma solo diverse ipotesi giusto per parlarne Senza fonti sicure ed attendibili (tipo G.U. o note ufficiali tratte dalla B.I) sulle banconote della Banca d'Italia solitamente non mi sposto di un millimetro. Comunque, se hanno aggiunto il contrassegno testina sul fronte, ed avuto pure il tempo di cambiarlo in corso d'opera con il contrassegno modificato denominato "medusa" (praticamente il mio avatar ) Potevano anche aggiungere al retro un semplice riquadro con quella scritta, magari come quello semplice e lineare che si trovava sul retro dei biglietti da 50 e 100 lire tipo 1944 p.s. ho controllato pure in filigrana, la scritta non c'e'! Modificato 1 Luglio, 2018 da nikita_ Cita Awards
nikita_ Inviato 1 Luglio, 2018 Supporter Autore #11 Inviato 1 Luglio, 2018 (modificato) Un mio titolo provvisorio ed un mio vaglia cambiario a confronto, seppur quasi uguali, gli incisori hanno avuto il tempo di stravolgere quasi tutto, filigrana compresa, si trattava in fondo di una piccola dicitura, la fretta è forse solo una scusa. Altre ipotesi? anche fantasiose Modificato 1 Luglio, 2018 da nikita_ 1 Cita Awards
wstefano Inviato 2 Luglio, 2018 #13 Inviato 2 Luglio, 2018 6 minuti fa, PriamoB dice: 500 lire Aretusa, dov'è la dicitura? Attento ai trucchi di Nikita. Ha scritto "Banca d'Italia"... 1 Cita
PriamoB Inviato 2 Luglio, 2018 #14 Inviato 2 Luglio, 2018 29 minuti fa, wstefano dice: Attento ai trucchi di Nikita. Ha scritto "Banca d'Italia"... Questo è vero, fatto sta che nei bilgietti di Stato (ad esempio 50, 100 lire elmata) la dicitura c'è... Cita
PriamoB Inviato 2 Luglio, 2018 #15 Inviato 2 Luglio, 2018 7 minuti fa, PriamoB dice: Questo è vero, fatto sta che nei bilgietti di Stato (ad esempio 50, 100 lire elmata) la dicitura c'è... E se la vista non mi tradisce (ho appena inforcato gli occhiali quindi spero di no) è assente anche nelle 500 Mercurio. 1 Cita
nikita_ Inviato 2 Luglio, 2018 Supporter Autore #16 Inviato 2 Luglio, 2018 (modificato) 3 ore fa, PriamoB dice: 500 lire Aretusa, dov'è la dicitura? Anche sulle banconote in €uro manca la dicitura Si parla chiaramente della Banca d'Italia, i biglietti di stato sono esclusi dal discorso. Per quest'ultime banconote, emesse a cura del Tesoro, nel corso del tempo ed a più riprese la presenza di questa dicitura è stata incostante, anche riguardo i biglietti emessi per i possedimenti all'estero, mentre la Banca d'Italia continuava a stampigliarla ovunque (vedi Albania per esempio). Un uso che via via nei tempi moderni stava scomparendo anche all'estero, al momento mi viene in mente solo Francia e Germania, la dicitura è stata abbandonata verso gli anni 80, di entrambe le nazioni nell'ultima emissione che è stata sostituita dall'euro già non era più presente, mentre noi sulla £ira l'abbiamo mantenuta sino all'ultimo. Chiudiamo con questa dicitura (La legge punisce con la morte il contraffattore) Da concretizzarsi magari con il taglio della testa tramite ghigliottina! Dicitura presente sul bordo sinistro di questo mio biglietto monofacciale del 1792. Colgo l'occasione per ringraziare @ilnumismatico per l'ampio apprezzamento espresso per questa discussione. Modificato 2 Luglio, 2018 da nikita_ 2 1 Cita Awards
PriamoB Inviato 2 Luglio, 2018 #17 Inviato 2 Luglio, 2018 Insomma, alla fine ho dovuto mettere gli occhiali per niente... scatenando l'ilarità di tutto l'ufficio.. Cita
ilnumismatico Inviato 3 Luglio, 2018 #18 Inviato 3 Luglio, 2018 Sempre un piacere leggerti per imparare! 1 Cita Awards
nikita_ Inviato 3 Luglio, 2018 Supporter Autore #19 Inviato 3 Luglio, 2018 (modificato) Un'ultima cosa che ho dimenticato nel corso della discussione. Riguardo al recto: nella G.U. che ne descrive le caratteristiche si parla di "tratteggio numismatico" per la stampa del fondo, e di "procedimento numismatico" riguardo la stampa delle due teste muliebri (profilo di Cerere a sinistra e dell'Italia a destra). Mai sentito dire o letto sino ad ora qualcosa di simile, tra l'altro non ho trovato nulla a supporto, ha a che fare qualcosa con la "nostra" numismatica in genere? Particolare destro di un mio biglietto da 5.000 lire. Modificato 4 Luglio, 2018 da nikita_ 2 Cita Awards
ilnumismatico Inviato 4 Luglio, 2018 #20 Inviato 4 Luglio, 2018 (modificato) ha a che fare qualcosa non la "nostra" numismatica in genere? E chi lo sa? Di certo, la tua curiosità alimenta la tua sete di sapere, che ha sua volta arricchisce tutti noi. Interessantissimi spunti! GRAZIE! Modificato 4 Luglio, 2018 da ilnumismatico Cita Awards
nikita_ Inviato 4 Luglio, 2018 Supporter Autore #21 Inviato 4 Luglio, 2018 (modificato) Trovato qualcosa nel web - negli Stati Uniti ed in Portogallo. Ultimo paragrafo: Le incisioni come "sottostruttura" sono state usate per creare degli sfondi (per esempio per i modelli "numismatici" a rilievo). Traduzione: Sfondo formato da linee che simulano immagini tridimensionali, in funzione delle variazioni calcolate dell'angolazione. Tecnica di stampa Guilloche denominata "numismatico" per via dell'utilizzo di dischi metallici simili a monete, e cilindri simili a punzoni per coniare monete. _---_ mistero svelato _____ Funzionano grossomodo come uno spirografo (sotto un tipo in commercio per ragazzi) Disegno formato da linee con conseguente effetto tridimensionale, in questo modo, quando si tenta di copiare un documento con lo sfondo numismatico applicato, il disegno perde la sua risoluzione originale e viene facilmente identificato come il risultato di una copia o riproduzione. Modificato 5 Luglio, 2018 da nikita_ 4 1 Cita Awards
apulian Inviato 18 Luglio, 2018 #23 Inviato 18 Luglio, 2018 (modificato) I francesi non ci andavano leggeri con i falsari. I biglietti emessi per la colonia del Madagascar negli anni '30 riportavano questo avviso "Il falsario sarà punito con i lavori forzati a vita" Modificato 18 Luglio, 2018 da apulian 3 Cita
nikita_ Inviato 5 Giugno, 2025 Supporter Autore #24 Inviato 5 Giugno, 2025 (modificato) Rileggendo la discussione mi sono accorto che manca un riferimento su di una dicitura completa rispetto la classica: Il testo che inserisco di seguito è presente su alcuni biglietti di Stato, tra i più famosi il 25 lire di Umberto I° del 1895 e il 25 lire con Vittorio Emanuele III del 1902. Si trovava anche su alcuni piccoli tagli utilizzati durante la seconda guerra mondiale, tra questi la lira del 1939 (con Cesare Augusto al verso tanto per intenderci) e sino al 1944 sul 10 lire Vittorio Emanuele III fascio, nonchè su altri piccoli nominali più datati. Di seguito la dicitura sul recto del 25 lire del 1902 Questo messaggio al pubblico aggiunto alla classica dicitura *E CHI AVENDOLI RICEVUTI PER VERI LI RIMETTE IN CIRCOLAZIONE DOPO CONOSCIUTANE LA FALSITA'*, probabilmente scontato per la Banca d'Italia che l'ha utilizzato sulle sue banconote dagli inizi sino all'avvento dell'euro solamente sul recto del 50 lire buoi e sul recto della 500 lire mietitrice. Modificato 6 Giugno, 2025 da nikita_ 1 Cita Awards
Orodicarta Inviato 5 Giugno, 2025 Supporter #25 Inviato 5 Giugno, 2025 6 ore fa, nikita_ dice: Rileggendo la discussione mi sono accorto che manca una dicitura completa rispetto la classica: Il testo che inserisco di seguito è presente su alcuni Biglietti di Stato, tra i più famosi il 25 lire di Umberto I° del 1895 e il 25 lire con Vittorio Emanuele III del 1902. Si trovava anche su alcuni piccoli tagli utilizzati durante la seconda guerra mondiale, tra questi la lira del 1939 (con Cesare Augusto al verso tanto per intenderci) e sino al 1944 sul 10 lire Vittorio Emanuele III fascio, nonchè su altri piccoli nominali più datati. Di seguito la dicitura sul recto del 25 lire del 1902 Questo messaggio al pubblico aggiunto alla classica dicitura *E CHI AVENDOLI RICEVUTI PER VERI LI RIMETTE IN CIRCOLAZIONE DOPO CONOSCIUTANE LA FALSITA'*, probabilmente scontato per la Banca d'Italia che l'ha utilizzato sulle sue banconote dagli inizi sino all'avvento dell'euro solamente sul recto del 50 lire buoi e sul recto della 500 lire mietitrice. Chissà come facevano ad accertare che chi li rimetteva in circolazione ne conoscesse la falsità. Cita
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