Illyricum65 Inviato 28 Agosto, 2018 #1 Inviato 28 Agosto, 2018 Ciao, vi segnalo questa scoperta http://www.lescienze.it/news/2018/08/22/news/ragazza_incrocio_neanderthal_denisova-4082718/ che parla di ibridi tra H. Devisoniensis e H. Neanderthal. Ciao Illyricum 1 Cita
eliodoro Inviato 29 Agosto, 2018 #2 Inviato 29 Agosto, 2018 (modificato) 14 ore fa, Illyricum65 dice: Ciao, vi segnalo questa scoperta http://www.lescienze.it/news/2018/08/22/news/ragazza_incrocio_neanderthal_denisova-4082718/ che parla di ibridi tra H. Devisoniensis e H. Neanderthal. Ciao Illyricum Chissà se un giorno si parlerà non più di Scomparsa dei Neanderthal ma di una nuova razza ibrida.. Modificato 29 Agosto, 2018 da eliodoro 1 Cita
karnescim Inviato 29 Agosto, 2018 #3 Inviato 29 Agosto, 2018 ...e infatti ogni tanto mi sento un po denisoviano ... sarà per quello? Cita
Liamred00 Inviato 29 Agosto, 2018 #4 Inviato 29 Agosto, 2018 Nel nostro DNA c'è traccia del Neanderthal , solo gli africani non ne hanno chissa un giorno quale delle due razze sara' quella piu resistente ai cambiamenti climatici, alle malattie e cosi via. Cita
adelchi Inviato 29 Agosto, 2018 #5 Inviato 29 Agosto, 2018 1 ora fa, karnescim dice: ...e infatti ogni tanto mi sento un po denisoviano ... sarà per quello? A meno che tu non abbia: un osso infilato nel naso,un astuccio penico e la pelle nera, sara' un po' difficile... Cita
eliodoro Inviato 29 Agosto, 2018 #6 Inviato 29 Agosto, 2018 Ricordo vecchi documentari di alcuni anni fa in cui si negava la possibilità che Neanderthal ed homo sapiens potessero procreare Cita
Illyricum65 Inviato 29 Agosto, 2018 Autore #7 Inviato 29 Agosto, 2018 11 minuti fa, eliodoro dice: Ricordo vecchi documentari di alcuni anni fa in cui si negava la possibilità che Neanderthal ed homo sapiens potessero procreare Sì, fino a un venti/trenta di anni fa veniva delineata l'ipotesi di possibilità di ibridazione ma con prole sterile che non poteva avere discendenza (per semplificare il concetto come accade in certi incroci tra equini). Poi le analisi del DNA hanno dimostrato che contaminazione nel patrimonio genetico c'è stata. Ciao Illyricum Cita
adelchi Inviato 29 Agosto, 2018 #8 Inviato 29 Agosto, 2018 Quella del DNA e' stata ,a livello:paleontologico,antropologico,archeologico e storico in genere,una vera e propria rivoluzione,alla pari di una nuova stele di Rosetta,ha permesso alla scienza di svelare e decodificare moltissime incognite. Cita
karnescim Inviato 29 Agosto, 2018 #9 Inviato 29 Agosto, 2018 2 ore fa, adelchi dice: A meno che tu non abbia: un osso infilato nel naso,un astuccio penico e la pelle nera, sara' un po' difficile... No le ossa le tengo al posto giusto, la pelle nera non sarebbe difficile averla, mi potrei organizzare, riguardo l'astuccio. ... ho il sospetto che se lo usassi potrei attirare l'attenzione ... 1 Cita
Theodor Mommsen Inviato 29 Agosto, 2018 #10 Inviato 29 Agosto, 2018 Se non erro, l'homo Devisoniensis deriva da un ramo collaterale dell'homo Neanderthalensis, dal quale si è separato vattelappesca quando. In tale ottica, ipotizzando una certa affinità genetica tra le due specie, non sarebbe così strano se potessero incrociarsi tra loro. Cita
adelchi Inviato 29 Agosto, 2018 #11 Inviato 29 Agosto, 2018 La definizione corretta e' ominino di Denisova, localita' sui monti Altai in Siberia dove si rinvennero I resti ,quindi denisoviani. Grazie agli studi sul DNA mitocondriale si e' appurato che discenderebbe da un antenato comune con homo sapiens e homo neanderthalensis , l' homo heidelbergensis, seconda " out of Africa" ,tra I 500'000 e ll milione di anni fa. Alcuni tratti del DNA denisoviano si ricontrano in popolazioni della Nuova Guinea e Melanesia, prova delle ibridazioni e del trascinamento genetico dell' homo sapiens durante la sua migrazione verso est. 1 Cita
adelchi Inviato 30 Agosto, 2018 #12 Inviato 30 Agosto, 2018 In pratica I denisoviani sarebbero nostri cugini ,facenti parte del gruppo sopravvissuto fino a dieci-quindicimila anni fa di discendenti dell' homo heidelbergensis , un gruppo di cinque tipi homo : homo neardenthalensis , homo denisovianensis , homo soloensis , homo florensis e il sopravvissuto ,unico esponente attuale del genere homo ,homo sapiens . Ci sarebbe poi da discutere se tutti gli out of Africa siano ancora sapiens ,con tutte le ibridazioni che sono avvenute, infatti solo gli africani ne sono" immuni", bisogna anche considerare che c'e' piu' distanza genetica tra due etnie africane ,che so,tra I boscimani e gli Utu , che tra gli europei e I cinesi . Insomma all'interno di una bassa diversita' genetica generale ,dovuta ad un collo di bottiglia evoluzionistico avvenuto 70'000 anni fa , ci sono molti adattamenti locali che fanno le " differenze " attuali . Non so se mi sono capito ?. 1 Cita
Ambronummus Inviato 1 Settembre, 2018 #13 Inviato 1 Settembre, 2018 Quando si parla di deriva genetica e datazioni bisogna andarci coi piedi di piombo, ogni discorso che dia per scontate le differenze temporali tra le "popolazioni" rischia di essere un gigantesco abbaglio. Prima di tutto il metodo radiografico ha dato dimostrazione di portare a misurazioni fuori previsione, si veda il Cranio di Fontéchevade, il fossile ER 1470, di Castenedolo ecc... e in secondo luogo ogni analisi genetica utilizzata come orologio temporale parte dall'assunto che la separazione tra uomo e scimmia sia avvenuto 5 milioni di anni fa (del tutto da dimostrare) e che la mutazione del DNA mitocondriale sia stata costante (del tutto da dimostrare); le contestazioni al metodo della deriva genetica sono arrivate da univeristà della Pennsylvania e Washington e dal prof. F. Fedele dell'università di Napoli. Tempo fa si collocava il Neanderthal anteriormente al Sapiens, recentemente è stato tutto rivisto ma corredato da assurdità quali ricostruzioni di un Neanderthal che si voleva fosse scimmiesco, ipotesi contestata ad esempio dall'etnologo Jean Servier (L'uomo e l'invisibile Borla ed.Torino, 1967) e basata su un esemplare peraltro affetto da artrosi. 1 Cita
eliodoro Inviato 1 Settembre, 2018 #14 Inviato 1 Settembre, 2018 Molto interessanti i Vostri post..io di scienza non ne capisco niente.. Sono rimasto a questa scala evolutiva che, a quanto leggo, è superata Cita
adelchi Inviato 1 Settembre, 2018 #15 Inviato 1 Settembre, 2018 Naturalmente il condizionale e' d' obbligo... ma quanto sopra e' lo stato dell' arte attualmente. I metodi del radio o del carbonio 14 non danno una datazione assoluta,risulta sempre una forbice abbastanza ampia ,oltretutto e' suscettibile di inquinamenti esterni sia nella prova che nella controprova. Le datazioni sopradette sono state ottenute incrociando I dati di piu' elementi, radio cronologia ,dendrocronologia, stratigrafia e confrontando I contesti dei fossili relativi. Ben vengano critiche e dubbi alle varie ipotesi ma devono essere critiche costruttive corroborate da tesi sostenibili. Quanto alla collocazione nel tempo dei Neanderthal prima dei Sapiens , era frutto di una visione obsoleta, popolare ed errata dell' evoluzione ed e' proprio grazie alla genetica che si e' potuto modificare questo quadro , oggi invece che un' evoluzione lineare si tende ad immaginare un iter a " cespuglio" ovvero a tentativi multipli contemporanei ,quasi un riproporsi della teoria dei " frattali" su scala genetico-cronologica. Quanto alle ricostruzioni "scimmiesche" dei neanderthaliani , anche quelle risalgono ad un' epoca ormai superata , gli ultimi dati genetici ci restituiscono un' immagine basata sul DNA neanderthaliano sempre piu' decodificato che ci rivela un " homo" relativamente basso, robusto ,con ossa massiccie , arcate sopracciliari prominenti, pelle e capelli chiari , naturalmente di Neanderthal ne esistevano diversi tipi , dipendenti da cronologie , geografie e ibridazioni differenti. 1 Cita
Illyricum65 Inviato 1 Settembre, 2018 Autore #16 Inviato 1 Settembre, 2018 (modificato) 11 minuti fa, adelchi dice: Naturalmente il condizionale e' d' obbligo... ma quanto sopra e' lo stato dell' arte attualmente... ... Quanto alla collocazione nel tempo dei Neanderthal prima dei Sapiens , era frutto di una visione obsoleta, popolare ed errata dell' evoluzione ed e' proprio grazie alla genetica che si e' potuto modificare questo quadro , oggi invece che un' evoluzione lineare si tende ad immaginare un iter a " cespuglio" ovvero a tentativi multipli contemporanei ,quasi un riproporsi della teoria dei " frattali" su scala genetico-cronologica. Quanto alle ricostruzioni "scimmiesche" dei neanderthaliani , anche quelle risalgono ad un' epoca ormai superata , gli ultimi dati genetici ci restituiscono un' immagine basata sul DNA neanderthaliano sempre piu' decodificato che ci rivela un " homo" relativamente basso, robusto ,con ossa massiccie , arcate sopracciliari prominenti, pelle e capelli chiari , naturalmente di Neanderthal ne esistevano diversi tipi , dipendenti da cronologie , geografie e ibridazioni differenti. Tant'è che le ultime ricostruzioni basate sulle recenti scoperte presso il Riparo Tagliente rappresenta i neanderthaliani un po' simili ai pellirosse americani... http://gabriellagiudici.it/le-penne-dei-neanderthal/ https://www.ccaf.it/mistero-neanderthal/ Ciao Illyricum Modificato 1 Settembre, 2018 da Illyricum65 Cita
adelchi Inviato 1 Settembre, 2018 #17 Inviato 1 Settembre, 2018 Non avevo dubbi che tu fossi erudito sulla questione...?. Cita
Ambronummus Inviato 1 Settembre, 2018 #18 Inviato 1 Settembre, 2018 Mi pare che le critiche quando sono su basi scientifiche siano sempre costruttive poiché costringono a rivedere o raffinare i metodi senza bisogno che si porti a sostegno una tesi alternativa in questo caso. 1 Cita
Ambronummus Inviato 1 Settembre, 2018 #19 Inviato 1 Settembre, 2018 i metodi di datazioni non sono assolutamente affidabili. Il metodo K/Ar è completamente inadeguato a datare gli strati rocciosi date le contaminazioni di cui sono suscettibili, in particolare se si cerca di datare il Pliocene o il Pleistocene non sono altro che vere e proprie apparenze. E' un metodo che non ha alcun significato pratico. I metodi stratigrafico, delle datazioni incrociate ed in sequenza e topografico nulla dicono sulla datazione del campione in anni solari possono soltanto dire se un manufatto è più recente di un altro. Il metodo del radiocarbonio è dal suo canto poco attendibile poiché parte dall'assunto che la quantità di C14 prodotta dai raggi cosmici controbilanci perfettamente la quantità persa per decadimento radioattivo ovvero è mantenuto il rapporto fra C14 e C12 e che ciò sia stato sempre vero non è verificabile. Oltretutto la datazione di misura dell'attività di C14 è soggetta all'influenza della radiazione di fondo che per giunta è fluttuante. Il fatto è che al di là della raffinatezza della strumentazione e della qualità del campione devono sussistere delle ipotesi non verificabili: 1) un periodo di dimezzamento di 5568 2) costante il rapporto C14/C12 (costanza dei raggi cosmici, costanza del campo magnetico terrestre, costanza della riserva totale di carbonio, produzione di C14 in equilibrio con la disintegrazione). In effetti le previsioni col modello di Libby si sono rivelate contrastanti a seconda dei campioni rilevati (in poche parole ognuno stabiliva età molto diverse in campioni giovani). Per quanto riguarda la dendrocronologia anch'essa è inaffidabile: 1)la linfa fresca reintegra il C14 2) la resina fa apparire il legno più giovane 3) l'acqua s'infiltra e modifica il legno 4) i raggi cosmici ringiovaniscono il legno 5) contaminazioni all'estrazione del legno, in definitiva la calibratura tra C14 e la conta degli anelli del tronco è falsata. 1 Cita
adelchi Inviato 1 Settembre, 2018 #20 Inviato 1 Settembre, 2018 Non volevo essere io a parlarne per primo...ma non e' che stiamo scivolando verso il negazionismo/ creazionismo ?. Cita
chievolan Inviato 2 Settembre, 2018 #21 Inviato 2 Settembre, 2018 Ot. Per chi è interessato alla genetica umana. Sabato è venuto a mancare Luigi Luca Cavalli-Sforza. Cita
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