Malamorte Posted October 20, 2018 #1 Posted October 20, 2018 (edited) Buonasera, cerco gentilmente informazioni più dettagliate sulla tipologia di questa moneta. Ho consultato i vostri articoli nel forum ma non riesco a trovare un riscontro certo. Rispetto ai Denari Viterbesi pubblicati (se non ho confuso l'identificazione), in questa moneta noto delle varianti molto evidenti. Nel lato dove è rappresentato il Santo, ad esempio il busto non è nudo ma forse presenta le braccia aperte o qualcos'altro. Apparentemente le lettere (molte mancanti) sono quelle classiche e non delle tipologie più rare. Diametro 13,8mm circa, peso 0,75gr circa. Grazie a chi volesse rispondere. Edited October 23, 2018 by adolfos Quote
eliodoro Posted October 20, 2018 #2 Posted October 20, 2018 43 minuti fa, Malamorte dice: Buonasera, cerco gentilmente informazioni più dettagliate sulla tipologia di questa moneta. Ho consultato i vostri articoli nel forum ma non riesco a trovare un riscontro certo. Rispetto ai Denari Viterbesi pubblicati (se non ho confuso l'identificazione), in questa moneta noto delle varianti molto evidenti. Nel lato dove è rappresentato il Santo, ad esempio il busto non è nudo ma forse presenta le braccia aperte o qualcos'altro. Apparentemente le lettere (molte mancanti) sono quelle classiche e non delle tipologie più rare. Grazie a chi volesse rispondere. Ciao https://www.academia.edu/7283560/Variante_inedita_di_denaro_viterbese_del_periodo_autonomo_della_zecca_di_Viterbo il nostro @adolfos è uno dei massimi esperti.. Saluti Eliodoro 1 Quote
adolfos Posted October 20, 2018 #3 Posted October 20, 2018 salve sono fuori casa e con lo smartphone vedo poco forse siamo in Arezzo con legenda del dritto retrograda un gran saluto a elio 2 Quote
favaldar Posted October 20, 2018 #4 Posted October 20, 2018 Come godo quando vedo questi post!? Questa è numismatica,si studia un tondello che la maggioranza avrebbe gettato in un angolo buio solo per la sua cattiva conservazione. Grazie 1 Quote
dabbene Posted October 20, 2018 #5 Posted October 20, 2018 Spostato in medievale, mi sembra meriti ... Quote
Malamorte Posted October 20, 2018 Author #6 Posted October 20, 2018 Grazie per le pronte risposte e per l'interesse. Per quanto riguarda la Zecca di Arezzo, grazie ad @adolfos ho trovato un denaro molto simile a questo (Biaggi 199), però la leggenda sul dritto è +. DE ARITIO., invece su quello in foto le lettere chiare che si vedono non mi sembrano corrispondere al denaro di Arezzo. Metto una foto con le lettere in risalto - TER - Sicuramente sbaglio. Inoltre sul rovescio vedo due pallini sovraposti dopo la S. che non sono descritti sul Denaro di Arezzo sul Biaggi. 1 Quote
appah Posted October 20, 2018 #7 Posted October 20, 2018 Prima di TER io ci vedo charamente una L: forse [+ DEVV] LTER [RRA]? Però l'altra faccia mostra altrettanto chiaramente : S: DO [NATVS?] che porterebbe ad Arezzo. Quindi boh, possibile un incrocio di conii fra zecche diverse? 2 Quote
adolfos Posted October 20, 2018 #8 Posted October 20, 2018 Intrigante l'ipotesi di un ibrido proviamo a evocare @magdi Quote
Malamorte Posted October 21, 2018 Author #10 Posted October 21, 2018 si è vero @chievolan, non ci avevo fatto caso che quella è proprio una L. Quote
chievolan Posted October 21, 2018 #11 Posted October 21, 2018 5 ore fa, Malamorte dice: si è vero @chievolan, non ci avevo fatto caso che quella è proprio una L. La L l'ha letta per primo @appah, io la A .... Certamente ci troviamo di fronte a qualcosa di interessante. Quote
chievolan Posted October 21, 2018 #12 Posted October 21, 2018 Sulla sinistra mi sembra che il santo abbia il pastorale, col riccio verso l'interno; la curva sarebbe parzialmente "coperta" dal cerchio perlinato. E sembrerebbe proprio di leggere il nome di San Donato. Buon lavoro @adolfos ... ... hai qualcosa con cui divertirti. 1 Quote
adolfos Posted October 22, 2018 #13 Posted October 22, 2018 @chievolan un caro saluto al momento, in attesa di altre considerazioni (benvenute), l'ipotesi di appah mi sembra ragionevole. Il denaro di Arezzo era ampiamente utilizzato in Toscana e nel Lazio durante il XIII secolo. Se si trattasse di ibrido si potrebbero estrapolare informazioni importanti. Una pulitina alla moneta di @Malamorte potrebbe evidenziare qualche altro particolare e, magari, guidarci verso una soluzione meno "traumatica". Saluti a tutti x @appah Quote
Malamorte Posted October 22, 2018 Author #14 Posted October 22, 2018 grazie per gli interventi. Purtroppo non so pulirla per bene Una domanda: ma dopo la lettera R, che lettera ci potrebbe essere? Vedo una "base lettera" con delle punte. Quote
adolfos Posted October 22, 2018 #15 Posted October 22, 2018 Meglio non toccarla, dunque. Potrebbe saltare la patina che sembra delicata in alcuni punti. Se Volterra la lettera dovrebbe essere una R. La questione rimane aperta, comunque. Ciao @magdi ???? Quote
Malamorte Posted October 22, 2018 Author #16 Posted October 22, 2018 ok, il mistero s'infittisce comunque sul Biaggi nella Zecca di Volterra leggo solo 3 tipologie di monetazione, tutti Grossi e non Denari. La leggenda di 2 Grossi però è VVLTERA e DEVVLTERA mentre il terzo è DVVLT; quindi un'altra R sulla mia moneta rispetto a quella già visibile come può esserci? Non si tratta forse di una A? Quote
appah Posted October 22, 2018 #17 Posted October 22, 2018 1 ora fa, adolfos dice: Meglio non toccarla, dunque. Potrebbe saltare la patina che sembra delicata in alcuni punti. Personalmente sono contrario a pulire le monete, soprattutto quando non si è pratici si rischia di fare danni irreparabili. Però questa moneta sembra avere dei residui terrosi che potrebbero andar via da soli con un semplice ammollo di qualche ora in acqua distillata, asciugando poi la moneta con un po' di ovatta. Poi la leggibilità delle impronte potrebbe migliorare. @Malamorte se decidi di provarci, mi raccomando di usare rigorosamente acqua distillata, altrimenti i sali contenuti nell'acqua rischierebbero di attivare un processo corrosivo difficilmente arrestabile (anche noto come cancro del bronzo). 1 minuto fa, Malamorte dice: La leggenda di 2 Grossi però è VVLTERA e DEVVLTERA mentre il terzo è DVVLT; quindi un'altra R sulla mia moneta rispetto a quella già visibile come può esserci? Non si tratta forse di una A? Sono noti anche esemplari con DEVVLTERRA (due R), ma nel tuo caso quella lettera mi sembra una A come già detto da @chievolan al post n. 9 2 Quote
Malamorte Posted October 22, 2018 Author #18 Posted October 22, 2018 grazie per le informazioni ma quindi sembrerebbe orientarci maggiormente verso un inedito battuto su due coni di zecche diverse? Arezzo e Volterra? Quote
appah Posted October 22, 2018 #19 Posted October 22, 2018 Così sembra, un'ipotesi affascinante ma ancora da verificare. Il caro @magdi, già chiamato in causa, ha studiato e scritto pubblicazioni sia su Arezzo che su Volterra, e potrebbe dirci se nel corso dei suoi studi si è già imbattuto in qualcosa di simile. 1 Quote
dabbene Posted October 22, 2018 #20 Posted October 22, 2018 Vorrebbe dire che i conii o un conio di una zecca era nell’altra eventualmente, il che presupporrebbe più ipotesi conseguenti, anche se conii in modo fraudolento girarono nei tempi ricordo conii di Milano trovati a Messerano per esempio ma qui nel caso parleremmo di un ibrido ...provo a mandare un WAPP a @magdi che forse può dirci qualcosa Quote
magdi Posted October 22, 2018 Supporter #21 Posted October 22, 2018 E' chiaramente Volterra da un lato e Arezzo dall'altro... Ho delle idee, ma adesso sono in ufficio e non riesco a commentare in maniera approfondita... credo di riuscire domattina Mi piacerebbe vedere la moneta dal vero... @malamorte abiti in Toscana? A domani 2 Quote Awards
Malamorte Posted October 22, 2018 Author #22 Posted October 22, 2018 mi state dando enorme soddisfazione!!! Grazie a tutti! Alcune considerazioni da spartano: - sul rovescio, a questo punto come scoperto da voi, sicuramente di Zecca di Arezzo, subito dopo la S ci sono due punti in verticale mostrando forse un'anomalia con il Denaro n. 199 del Biaggi - fra tutti i "denari piccoli" di Volterra come descritto qui https://numismatica-italiana.lamoneta.it/riepilogo/SW-VATL non ci sono come il mio, o meglio, il dritto si associa a qualcuno ma il rovescio no per quanto riguarda la leggenda (mentre il vescovo benedicente con pastorale e leggenda .S.DONATVS. si associano a quello di Arezzo). Che intreccio di parole! Ma com'è possibile che due conii ufficiali (se confermato, e non di falsari) possono sussistere in 2 zecche? P.S. non abito in Toscana ma nel Lazio. Quote
chievolan Posted October 22, 2018 #23 Posted October 22, 2018 5 ore fa, Malamorte dice: Ma com'è possibile che due conii ufficiali (se confermato, e non di falsari) possono sussistere in 2 zecche? Questo è il punto che ci "intriga" tutti. Monete battute a Volterra per conto degli aretini? Quote
chievolan Posted October 22, 2018 #24 Posted October 22, 2018 Sarebbe cosa utile e bella se qualche toscano scrivesse due righe per spiegarci quel particolare periodo storico in cui, per questioni politiche che interessavano Arezzo come Volterra e in primis Firenze, quella supposta coniazione si sarebbe resa possibile. In particolare a me farebbe piacere avere delucidazioni riguardo alla monetina di Santa Chiara. 2 Quote
dabbene Posted October 23, 2018 #25 Posted October 23, 2018 Potrebbe esserci stata una sede secondaria di coniazione ufficiosa e non ufficiale, il che spiegherebbe la presenza del conio in altra zecca, a questo punto la presenza di entrambi i conii in una delle due zecche avrebbe provocato un ibrido, gli ibridi sono sempre fonte di notizie importanti o da ben analizzare. Che poi oltre l'officina di Volterra ci sarebbero anche quelle di Berignone e Casole da verificare... Quote
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