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Legio II Italica

Agricola in Hibernia

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Legio II Italica

Agricola in Hibernia

Esistono molte teorie ma poche prove che i Romani sbarcarono in Hibernia , attuale Irlanda ; in effetti la vicinanza tra la Britannia e l' Hibernia e' tale , circa 70 chilometri di mare , che niente avrebbe impedito alla flotta romana di sbarcare Legionari in questa seconda grande isola dell' arcipelago .

Il perche' non conquistarono l' isola in modo stabile rimane un mistero , probabilmente fu per mancanza di interesse ai fini economici e per il clima rigido , da cui derivava il nome Hibernia , che non consentiva sfruttamenti agricoli del terreno ritenuto duro , quindi Roma non annesse mai l' Hibernia e la sua influenza nell' isola fu solo parziale , come le testimonianze sono discordi e frammentarie .

Sembra che intorno al promontorio fortificato di Drumanargh , nel cui nome qualcuno ha voluto riconoscere la radice "ruman" come un chiaro riferimento agli antichi Romani , la cui presenza pare risalire alla fine del I secolo d.C. quando il forte potrebbe essere stato costruito da Giulio Agricola a seguito di una spedizione esplorativa in Irlanda intorno all' anno 82 .

Queste al momento sono solo ipotesi , ma esistono delle “prove” provenienti dagli storici classici e da alcuni reperti archeologici , tra gli autori storici primeggia Tacito che in una sua opera , la : De vita et moribus Iulii Agricolae , Tacito afferma che suo suocero Giulio Agricola , mentre era governatore della Britannia dal 78 all' 84 accolse presso i Romani in Britannia un Re irlandese in esilio e che prese ciò a pretesto per pianificare una conquista dell' Irlanda , che per difficili motivi militari in Britannia non avvenne mai . Tra i reperti archeologici trovati in recenti scavi , sono venuti alla luce manufatti romani e romano britannici in molti siti associati al Re irlandese ospite di Agricola , come a Tara e a Clogher .

Anche lo storico italiano Vittorio Di Martino ha ipotizzato che i Romani possano aver aiutato questo Re irlandese chiamato Túathal a riconquistare il trono così da avere un potente alleato sul suolo irlandese che fosse in grado di porre fine alle scorrerie irlandesi nella Provincia di Britannia .

Anche il poeta latino Giovenale vissuto nel secondo secolo , che potrebbe aver servito in Britannia come ufficiale sotto il comando di Agricola , afferma che : "le armi furono portate oltre le coste irlandesi"

Inoltre Tacito dice che nell' 82 Agricola attraversò il mare e sconfisse popoli fino ad allora sconosciuti ai Romani , anche se non specifica di quale mare si tratti , ma subito dopo tratta dell' Hibernia , di come i popoli che vi abitano siano simili a quelli britannici e conclude il capitolo ricordando che il suocero diceva spesso che quest' isola poteva essere conquistata con una sola legione e poche truppe ausiliarie , questa frase di Agricola riportata da Tacito , nei secoli futuri ai fatti fecero infuriare gli Irlandesi che la presero come una offesa nazionale .

In base a questi scritti di Tacito e Giovenale si pensa che la traversata e lo scontro con popoli sconosciuti ai Romani di cui parla Tacito si riferiscano a qualche spedizione punitiva o esplorativa di Agricola in Irlanda .

Nel sud est dell'isola si trovano molte tombe in stile romano britannico associate con numerosi oggetti di fattura romana , oggetti forse dovuti a qualche razzia irlandese in terra romana di Britannia , oppure dovuti a qualche insediamento romano in terra d' Hibernia .

Da Wickipedia per maggiori informazioni :

Nell'isola di Lambay , di fronte alla costa di Dublino, sono state trovate una dozzina di tombe con ornamenti romanizzati (Roman brooches) del primo secolo, che dimostrano l'esistenza di un attivo commercio con la vicina costa britannica.

In varie località dell'Irlanda sono stati trovati reperti archeologici romani (gioielleria e monete) dei primi secoli dopo Cristo: il complesso religioso-militare di Tara vicino Dublino, il forte settentrionale di Clogher e la cittadella fortificata di Cashel (nome originato addirittura dal latino castellum) nel meridione irlandese. Le tre località sono diventate sedi di rispettivi regni locali nel Medioevo e tutte le loro tradizioni storiche si rifanno alla Britannia romanizzata. Anche a Newgrange sono state trovate monete romane.

Drumanargh, 20 km a nord di Dublino, è un promontorio fortificato difeso da tre file di fossati paralleli, simili ai fossati della Britannia romana (come il Vallo di Wat). Studiosi come Di Martino e Warner lo considerano un possibile forte romano. Qui, nell'area del promontorio di Drumanagh, sono stati trovati manufatti e gioielleria di completa fattura romana, che ora sono conservati nel "National Museum of Ireland" assieme a monete romane con effigi degli imperatori Tito, Traiano e Adriano. Questi ritrovamenti suggeriscono una presenza (o partecipazione) romana in Irlanda dal 79 al 138.

Manufatti romani e britanno-romani sono stati ritrovati a Leinster, mentre numerose monete romane sono state scoperte nel famoso sito celtico di Newgrange.

Secondo lo storico Philip Rance le tribù chiamate Attacotti (in celtico: Aithechthúatha) dell'area di Leinster erano Foederati (alleati) dell'Impero Romano, e combatterono assieme ai legionari romani in Britannia e Gallia dopo il 350.

Il cristianesimo (importato dal bacino del Mediterraneo romano) era presente in aree meridionali e orientali dell'Irlanda quando San Patrizio e San Palladio vi iniziarono le prime missioni. Una delle prime chiese in Irlanda, fondata da San Palladio intorno al 420, aveva il nome di "Casa dei Romani" (Teach-na-Roman, attuale Tigroney)

In conclusione, anche se non sono state trovate strade o fondamenta di costruzioni romane in Irlanda e tutti i ritrovamenti archeologici confermano solo l'esistenza di un attivo commercio tra l'isola e l'Impero Romano, l'ipotesi di una presenza temporanea in Hibernia di legionari romani ai tempi di Agricola prende sempre più consistenza tra gli studiosi. Lo storico Barry Raftery arriva finanche a scrivere che il possibile forte romano di Drumanargh fosse probabilmente una base commerciale e militare romana abitata (oltre che da legionari) anche da Britanni romanizzati e Irlandesi locali e da alcuni commercianti e civili romani .

in foto la carta geografica dell' Hibernia secondo i Romani e la Lia Fáil "Pietra del Destino" a Tara nella cui vicinanza sono stati ritrovati manufatti romani del primo e secondo secolo d.C.


 

 

L' Hibernia secondo i Romani.jpg

Tara_stone.jpg

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margheludo

Grazie @Legio II Italica molto interessante, ho visitato l'Irlanda e mi sono sempre chiesto se è quando fosse stata conquistata-visitata-abitata dai Romani, è evidente che non fosse conveniente per Roma conquistarla per una serie di motivi, non ultima la conformazione paludosa del territorio, forse ancor più del clima che non è poi così diverso da quello inglese. 

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Legio II Italica

Ciao @margheludo , grazie , non conosco l' Irlanda , pero' il nome datole dai Romani , Hibernia , sta ad indicare un luogo freddo , come addormentato , da cui deriva il nome moderno di "ibernazione" ; probabilmente il nome antico derivava piu' che dal locale freddo , dal tipo di terreno non adatto a coltivazioni , come se fosse appunto "addormentato" in attesa del risveglio primaverile .

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Xenon97

Veramente un bel post! Sempre inerente alla discussione mi è venuto in mente un ricordo...Nel libro di storia della quinta elementare (o di prima media) c'era un'immagine che raffigurava la massima estensione dell'Impero Romano e comprendeva anche una piccola parte dell'Irlanda sud - orientale. I Romani sarebbero stati in Irlanda? Per me si ma solamente in questa parte dell'isola, poi la abbandonarono progressivamente poiché temevano una situazione simile a quella della Caledonia (popoli difficili da dominare, clima rigido e pochissime risorse nel territorio). 

Sono state trovate monete romane pure in Islanda (che dista molti più km dalla isole britanniche), quindi perché non crederci alla presenza di Romani in una piccola parte dell'Irlanda durante l'epoca dell'Impero? 😃

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Legio II Italica

Ciao @Xenon97 e grazie del tuo intervento , in effetti i Romani potrebbero avere occupato una piccola striscia territoriale della costa orientale irlandese , come sembra riportare espressamente Giovenale , quella che si trova d' innanzi la Britannia , per evitare scorrerie a carattere di pirateria dei popoli dell' isola , questo potrebbe spiegare anche la presenza di tombe e manufatti romani trovati in Irlanda , dovuti alle razzie , oppure perché portati dai Romani stessi .

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chievolan
19 ore fa, Legio II Italica dice:

Ciao @margheludo , grazie , non conosco l' Irlanda , pero' il nome datole dai Romani , Hibernia , sta ad indicare un luogo freddo , come addormentato , da cui deriva il nome moderno di "ibernazione" ; probabilmente il nome antico derivava piu' che dal locale freddo , dal tipo di terreno non adatto a coltivazioni , come se fosse appunto "addormentato" in attesa del risveglio primaverile .

 Il nome celtico, che probabilmente era Iweriu (dal quale deriva l'attuale Eire, attraverso l'antico termine Eriu; in inglese Ireland) deriva da una radice che richiamava la vastità (o forse, altra ipotesi, la fertilità) del terreno.

I greci la chiamarono Ierne e poi Iouernia. E' da questo termine greco che i Romani (Tacito per primo, mi pare) la chiamare Hibernia. Ma c'erano anche le forme Iuberna e Iuverna.

E' quindi una assonanza col latino [tempus] hibernus. In greco abbiamo cheimerinòs.

 

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