fabry61 Inviato 11 Dicembre, 2018 Autore #26 Inviato 11 Dicembre, 2018 (modificato) Credo che ci sia bisogno di un chiarimento. Il periodo è il periodo sucessivo alla guerra di Chioggia. Lo stato veneziano deve andare a coprire le ingenti spese avute e come ben sappiamo le entrate della zecca sono una voce importante nel bilancio statale. Nel 1381 ci sono 2 massari (uno per i torneselli) ma nel 1385 il numero viene aumentato da 2 a 3 e come sempre uno per i torneselli. Verso la fine del 14° secolo il numero dei massari all'argento viene ridotto da 3 a 2 uno dei quali addetto in permanenza ai torneselli. Marco Baffo eletto nel 1385 in cinque anni ricopre 24 quindene, cioè periodi di una durata leggermente superiore ai 2 mesi ciascuno (24 x 2 = 48 mesi). Nel 1385 2 revisori dei conti (nobiles ad videndum et examinandum rationes) esaminano i quaderni dei massari e degli altri ufficiali. Dopo 3 mesi vengono mosse accuse contro Filippo Barbarigo per aver trattenuto profitti dalla coniazione dei piccoli. Anche il successore Marco Baffo viene imputato della medesima colpa nel 1390. Ma il caso che suscita all'epoca maggior scalpore è proprio quello di Filippo Barbarigo membro di una nobile famiglia e massaro all'argento fin dal 1368. Nel maggio 1385 Barbarigo e lo scrivano della zecca vengono accusati di speculare con i fondi della zecca, e il Senato approva una delibera che stabilisce che i conti vengano controllati dai 2 ufficiali recentemente designati, Marino Bon ed Andrea Donato. In giugno Barbarigo viene accusato di appropiazione indebita e gli vengono concessi 3 giorni per rifondere la somma e pagare la penale. Trascorso questo tempo il suo nome viene reso noto al ponte di Rialto e gli viene concessa una settimana per difendersi. Constatato che non si era presentato i Quaranta approvano in processo la condanna in absentia e sucessivamente gli vengono confiscati i proventi della compartecipazione su una nave. Modificato 11 Dicembre, 2018 da fabry61 Cita Awards
fabry61 Inviato 11 Dicembre, 2018 Autore #27 Inviato 11 Dicembre, 2018 (modificato) Nel 1385 scoperta l'appropiazione indebita esercitata da Filippo Barbarigo, il Maggior Consiglio ordina ai Quaranta di osservare la legge che impone la revisione dei conti (pratica probabilmente poco gradita). In seguito al processo ed alla condanna si crea in zecca una situazione molto particolare e difficile. Il 18 maggio Barbarigo deve cessare la sua attività e il 30 maggio viene nominato Pietro Viario. Il 6 giugno si nomina Antonio Tiepolo, il 17 agosto viene nominato Daniele Dandolo. (Stahl La Zecca di Venezia) Marco Baffo viene nominato il 20 agosto. Considerando come scritto sopra che il numero massimo è di 3 di cui 1 ai torneselli abbiamo un massaro di troppo. Modificato 11 Dicembre, 2018 da fabry61 Cita Awards
fabry61 Inviato 11 Dicembre, 2018 Autore #28 Inviato 11 Dicembre, 2018 Ora abbiamo 2 massari per 2 sigle R ed RA come da post di Andrea. Si potrebbe ipotizzare che il grosso con le crocette sia dovuto alla necessità di rendere più facile la revisione dei quaderni ed anche il "coprirsi le spalle" in una situazione di assoluta emergenza (come ipotizzato da Arthur). 3 Cita Awards
fabry61 Inviato 13 Dicembre, 2018 Autore #29 Inviato 13 Dicembre, 2018 Le difficoltà nel 1385 sono ben evidenziate da questo grosso con CI XC E sempre con il massaro Viario. Qundi è possibile che alla luce della situazione difficile. La Quaranti obblighi i massari ad apporre segni congiunti 1 Cita Awards
fabry61 Inviato 14 Dicembre, 2018 Autore #30 Inviato 14 Dicembre, 2018 La questione si fà sempre più intrigante. Guardate chi apponeva la crocetta sulle proprie monete. Cita Awards
fabry61 Inviato 14 Dicembre, 2018 Autore #31 Inviato 14 Dicembre, 2018 Il Papadopoli scrive chiaramente che i massari apponevano crocette o punti sotto il gomito di San Marco. Cita Awards
417sonia Inviato 14 Dicembre, 2018 Supporter #32 Inviato 14 Dicembre, 2018 Ciao Fabrizio Tantissimi ducati hanno un punto sotto il gomito di San Marco, anche in ducati di diversi dogi; questo impedisce di determinare chi fosse il massaro; più raramente si può trovare una crocetta o una stellina o due segmenti verticati. Questi segni differenti dal punto, cominciano ad apparire sotto il dogato di Andrea Contarini (1368-1382) e continuano sotto Michele Morosini (1382) per terminare sotto Antonio Venier (1382-1400). E' evidentemente un periodo transitorio, dove ci sono state esigenze particolari di controllo sulla produzione; stando al numero di massari censiti nel periodo 1368 - 1400 alla zecca dell'oro, pari a 23 presenze (alcune reiterate) è impossibile qualsivoglia identificazione. Se ci limitiamo al numero di massari differenti, siamo a 15 persone ... molte di più dei segni conosciuti. Mistero! saluti luciano Cita
ak72 Inviato 14 Dicembre, 2018 #34 Inviato 14 Dicembre, 2018 (modificato) Oltre a questi, almeno secondo me, bisogna aggiungere altri "segni minori" presenti per esempio attorno al volto del Santo. Alcuni esempi: presenti attorno al doge. Alcuni esempi: e come ad esempio in Venier qualche variazione epigrafica (?) ... O ad esempio (in linea generale) Il vessillo: un complesso "codice di zecca", almeno sembra... Modificato 14 Dicembre, 2018 da ak72 Cita Awards
ak72 Inviato 14 Dicembre, 2018 #35 Inviato 14 Dicembre, 2018 (modificato) e non abbiamo parlato del R/, altrimenti ... e la mia teoria "folle" Modificato 14 Dicembre, 2018 da ak72 Cita Awards
ak72 Inviato 14 Dicembre, 2018 #36 Inviato 14 Dicembre, 2018 (modificato) Nei grossi, di questa tipologia, la situazione è simile: in generale: ed al R/ , ma in questo caso potrebbe tranquillamente trattarsi di "mano" abile o meno dell'incisore (ad esempio): A. Contarini M. Morosini A. Venier e come abbiamo visto Modificato 14 Dicembre, 2018 da ak72 Cita Awards
ak72 Inviato 14 Dicembre, 2018 #37 Inviato 14 Dicembre, 2018 (modificato) Il sistema naturalmente () non riguarda solo queste tipologie ma si allarga anche ai soldini, ai ... Probabilmente un ampio ed articolato sistema di "codice criptato" antifalsificazione. Modificato 14 Dicembre, 2018 da ak72 3 Cita Awards
417sonia Inviato 14 Dicembre, 2018 Supporter #38 Inviato 14 Dicembre, 2018 1 ora fa, ak72 dice: Il sistema naturalmente () non riguarda solo queste tipologie ma si allarga anche ai soldini, ai ... Probabilmente un ampio ed articolato sistema di "codice criptato" antifalsificazione. Ciao! Tanto ampio e criptato che, in mancanza delle "istruzioni" per decriptarlo, non c'è possibilità di codificarlo. Certamente alcuni segni - per la loro forma e/o per il loro numero e posizione - danno pochi dubbi interpretativi circa la loro funzione; per altri ... è più difficile riconoscerli come tali e non come un semplice segno causato da un difetto creatosi nel conio. Bello averli comunque evidenziati. saluti luciano 1 Cita
fabry61 Inviato 15 Dicembre, 2018 Autore #39 Inviato 15 Dicembre, 2018 (modificato) Vediamo di trovare corrispondenze varie. Ammetto che non è facile ma partendo da dati certi possiamo arrivare a fare ipotesi. Considerando che il grosso secondo tipo è battuto dal 1382 al 1394 restano 12 anni. Ma nel 1385 bisogna escludere Filippo Barbarigo (sigla F) Entrano Pietro Viario (sigla P) con Antonio Tiepolo e qui vedendo l'uso di utilizzare l'iniziale del nome sarei propenso ad assegnare la sigla A che si trova nei soldini. Resta fuori Daniele Dandolo con le 2 sigle R e N mentre Marco Baffo ha la sigla m gotica. Zancan nel 1393 ha la sigla C. La I è assegnata a Jacopo Trevisan. Le crocette potrebbere essere il codice per indicare un secondo massaro sia dell'argento o dell'oro che sovrintendeva. Modificato 15 Dicembre, 2018 da fabry61 Cita Awards
fabry61 Inviato 15 Dicembre, 2018 Autore #40 Inviato 15 Dicembre, 2018 E come dimenticare il famoso pallino sui grossi del 3° tipo con le stelle. 2 Cita Awards
luky Inviato 17 Gennaio, 2019 #41 Inviato 17 Gennaio, 2019 salve a tutti, ho acquistato questo grosso di Antonio Venier 1382-1400. ha un punto di saldatura come si vede dal riquadro rosso. cosa ne pensate? se ho sbagliato a fare questa domanda qui in questo forum, scusate tanto, sono alle prime esperienze!!!!! Cita
appah Inviato 17 Gennaio, 2019 #42 Inviato 17 Gennaio, 2019 Scommetto che quel punto corrisponde a ore 12 al rovescio. Se è così molto probabilmente la moneta era stata appiccagnolata ed usata come medaglietta religiosa. Cita
417sonia Inviato 18 Gennaio, 2019 Supporter #43 Inviato 18 Gennaio, 2019 9 ore fa, appah dice: Scommetto che quel punto corrisponde a ore 12 al rovescio. Se è così molto probabilmente la moneta era stata appiccagnolata ed usata come medaglietta religiosa. Buona giornata Probabile .... se @luky posta anche l'altro lato, avremmo la conferma. saluti luciano Cita
fabry61 Inviato 18 Gennaio, 2019 Autore #44 Inviato 18 Gennaio, 2019 Concordo. Ha tutta l'aria di essere appicagnolato. Cita Awards
luky Inviato 18 Gennaio, 2019 #45 Inviato 18 Gennaio, 2019 Grazie per la vostra attenzione, appena posso vi mando la foto del rovescio. Pensate che abbia perso di valore per questa passata presenza di appiccagnolo? Cita
Arka Inviato 18 Gennaio, 2019 #46 Inviato 18 Gennaio, 2019 Sì, purtroppo sì (se confermato). Arka Cita
fabry61 Inviato 19 Gennaio, 2019 Autore #48 Inviato 19 Gennaio, 2019 Avrebbe bisogno di un bagnetto leggero con acqua demineralizzata e forse una puntina di detergente neutro. Cita Awards
luky Inviato 20 Gennaio, 2019 #49 Inviato 20 Gennaio, 2019 ho controllato la mia moneta e posso dirvi che il punto di saldatura non si trova a ore 12 nel suo rovescio ma esattamente a ore 10. Quindi il Cristo risulterebbe inclinato. Forse era all'interno di una coroncina? utilizzata come spilla? ? mah! grazie per il consiglio per il delicato lavaggio. Alla prossima Cita
fabry61 Inviato 24 Agosto, 2019 Autore #50 Inviato 24 Agosto, 2019 Avevo accennato al famoso TITI LAVS ET GLORIO ed eccolo magicamente ricomparso: Attualmente in asta 2 Cita Awards
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