Mr. Coin Inviato 17 Dicembre, 2018 #1 Inviato 17 Dicembre, 2018 (modificato) Salve a tutti. Vorrei chiedere un chiarimento: a giudicare dai cataloghi le monete divisionarie dei due sovrani citati sembrano particolarmente costose, quasi proibitive, e mi chiedo il perché. D'altra parte, doveva trattarsi di tagli di uso quotidiano e quindi molto comuni all'epoca, perciò ho pensato che la causa potrebbero essere i ritiri conseguenti all'unificazione monetaria. Le tirature riportate sui cataloghi sono comprensive dei ritiri? Inoltre, i marenghi e gli scudi risultano più comuni e meno costosi, probabilmente perché non vennero posti fuori corso. può essere curioso inoltre notare che ad oggi le monete di alcuni altri stati preunitari sono ben più comuni e meno costose, come ad esempio quelle dello Stato Pontificio. Modificato 17 Dicembre, 2018 da Mr. Coin Cita
Gallienus Inviato 17 Dicembre, 2018 #2 Inviato 17 Dicembre, 2018 1 ora fa, Mr. Coin dice: Salve a tutti. Vorrei chiedere un chiarimento: a giudicare dai cataloghi le monete divisionarie dei due sovrani citati sembrano particolarmente costose, quasi proibitive, e mi chiedo il perché. D'altra parte, doveva trattarsi di tagli di uso quotidiano e quindi molto comuni all'epoca, perciò ho pensato che la causa potrebbero essere i ritiri conseguenti all'unificazione monetaria. Le tirature riportate sui cataloghi sono comprensive dei ritiri? Inoltre, i marenghi e gli scudi risultano più comuni e meno costosi, probabilmente perché non vennero posti fuori corso. può essere curioso inoltre notare che ad oggi le monete di alcuni altri stati preunitari sono ben più comuni e meno costose, come ad esempio quelle dello Stato Pontificio. Le tirature non sono comprensive dei ritiri per un motivo molto semplice: non abbiamo idea di quante monete vennero ritirate per ogni singolo anno, perché nessuno si è mai messo a contarle (sarebbe stato un lavoro improbo e del tutto inutile, se non che per noi numismatici)... Le monete di taglio inferiore allo scudo sono rare semplicemente perché ne son state coniate poche: Carlo Alberto nella sola zecca di Genova nell'anno 1844 ha coniato un numero di scudi pari a 10 volte tutti i pezzi da 2 lire coniati in vent'anni di regno nelle due zecche... e lo stesso discorso vale per i tagli inferiori. Quindi non erano granché comuni neanche all'epoca a quanto pare. Evidentemente per le spese quotidiane erano sufficienti i pezzi che Carlo Felice aveva emesso in quantità industriali. Cita
TIBERIVS Inviato 18 Dicembre, 2018 #3 Inviato 18 Dicembre, 2018 13 ore fa, Mr. Coin dice: Salve a tutti. Vorrei chiedere un chiarimento: a giudicare dai cataloghi le monete divisionarie dei due sovrani citati sembrano particolarmente costose, quasi proibitive, e mi chiedo il perché. D'altra parte, doveva trattarsi di tagli di uso quotidiano e quindi molto comuni all'epoca, perciò ho pensato che la causa potrebbero essere i ritiri conseguenti all'unificazione monetaria. Le tirature riportate sui cataloghi sono comprensive dei ritiri? Inoltre, i marenghi e gli scudi risultano più comuni e meno costosi, probabilmente perché non vennero posti fuori corso. può essere curioso inoltre notare che ad oggi le monete di alcuni altri stati preunitari sono ben più comuni e meno costose, come ad esempio quelle dello Stato Pontificio. Non direi generalizzando su tutta la monetazione di questi due sovrani, e ti faccio subito un esempio: ci sono degli 80 lire per C.F. e dei 100/50 Lire per C.A. a prezzi accessibilissimi, sicuramente in misura ( economica) maggiore rispetto VE II, U I, e VEIII. saluti TIBERIVS 1 Cita
Mr. Coin Inviato 18 Dicembre, 2018 Autore #4 Inviato 18 Dicembre, 2018 Grazie. Eppure anche le monete divisionarie di Carlo Felice sembrano oggi abbastanza costose, e comunque le tirature abbastanza contenute. Cita
fero.fers Inviato 23 Dicembre, 2018 #5 Inviato 23 Dicembre, 2018 Il 18/12/2018 alle 22:09, Mr. Coin dice: Grazie. Eppure anche le monete divisionarie di Carlo Felice sembrano oggi abbastanza costose, e comunque le tirature abbastanza contenute. Le divisionali di Carlo Felice, se in conservazione bassa, non sono costosissime, ad esempio sulla baia le aste di monete da 1 lira di Carlo Felice terminano intorno ai 35-40 euro. Cambia il discorso se cerchi una conservazione alta. Con Carlo Alberto è tutta un’altra storia, e solo il 25 centesimi 1833 è possibile trovarlo a prezzi accessibili. Cita
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