gpittini Inviato 7 Gennaio, 2019 #1 Inviato 7 Gennaio, 2019 DE GREGE EPICURI "Dopo l'uccisione di Giulio Cesare, si coniarono in Roma delle medaglie in onore di Bruto e Cassio, capi dei congiurati liberatori, nel cui rovescio vedesi una berretta in mezzo a due stiletti. La berretta è il simbolo di libertà, perchè davasi a quelli che la recuperavano, per coprire la nudità del capo propria degli schiavi; e i due stiletti denotano i due tirannicidi e liberatori di Roma, Bruto e Cassio. Alla morte di Nerone, il Popolo mise la berretta, per mostrare che si credeva già libero". (dal MONITORE ITALIANO, Monaco, introduzione: 15 dicembre 1792) La frase è tratta dal giornale "Monitore Italiano Politico e Letterario", bisettimanale stampato dal 3.1.1793 al 27.6.1793, prima a Monaco e poi a Nizza, da Giovanni Antonio Ranza, vercellese emigrato in Francia, rivoluzionario, repubblicano, filofrancese. Nel periodo rivoluzionario, la Repubblica Romana ed i suoi estremi difensori (come anche Machiavelli) furono studiati a fondo e molto ammirati, mentre Cesare fu ovviamente identificato con la tirannide...profezia del Bonaparte! Come curiosità, aggiungo che abbonarsi al Monitore Italiano per 6 mesi (era di 16 pagine, bisettimanale) costava 2 scudi in metallo, oppure...18 franchi in assegnati! Inflazione fa rima con rivoluzione. 1 1 Cita
gigetto13 Inviato 7 Gennaio, 2019 #2 Inviato 7 Gennaio, 2019 Interessante. Forse già la conoscono ma potresti proporla sulla discussione ad hoc "denario di Bruto. Esiste o non esiste?". PS da totale profano: se (e dico se) è vero che la moneta sia un falso, sicuramente è antecedente al 1793. Cita
gpittini Inviato 8 Gennaio, 2019 Autore #3 Inviato 8 Gennaio, 2019 DE GREGE EPICURI A me l'idea del falso sembra incredibile: ci sono un mucchio di esemplari in giro di questa moneta (pur ricercatissima e carissima), di cui non pochi suberati. Inoltre, è citata anche ben prima del 1793, ma ora non ricordo dove e da chi. 2 Cita
Legio II Italica Inviato 8 Gennaio, 2019 #4 Inviato 8 Gennaio, 2019 Ciao @gpittini , infatti e' incredibile ed assurdo che la moneta di Bruto con le Idi di Marzo sia in generale un falso , certamente sara' stata una delle piu' falsificate per la potenza del fatto idealizzato , ma questo e' un' altro discorso . Gli originali furono coniati da una officina itinerante al seguito di Bruto probabilmente in Grecia , non certamente a Roma con tutto il trambusto che segui' l' uccisione di Cesare . Cita
numa numa Inviato 8 Gennaio, 2019 Supporter #5 Inviato 8 Gennaio, 2019 21 minuti fa, gpittini dice: DE GREGE EPICURI A me l'idea del falso sembra incredibile: ci sono un mucchio di esemplari in giro di questa moneta (pur ricercatissima e carissima), di cui non pochi suberati. Inoltre, è citata anche ben prima del 1793, ma ora non ricordo dove e da chi. Bravo Gianfranco a parte l’evidenza archeologica recentemente asseverata che conferma l’emissione, a me pare francamente davvero poco verosimile che la fortissima influenza e trazione iconografica che questo pezzo ha avuto nei secoli ( pensiamo solo alla medaglia rinascimentale per l’assassinio di Giuliano de’ Medici per arrivare appunto al pileo: berretto frigio della rivoluzione francese etc ) possa essere stata ispirata da un falso da parte di un falsario che sarebbe stato davvero geniale non tanto nella fattura della moneta bensi proprio nell’aver ideato un tipo di cosi straordinario successo e impatto ideologico... e si sa che i falsari imitano bene quando sono bravi ma sono un disastro e li si scopre proprio quando invece ambiscono ad inventare .. Cita
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