Albser Inviato Mercoledì alle 14:46 #13826 Inviato Mercoledì alle 14:46 2 minuti fa, apollonia dice: Buon pomeriggio, Il rebus con il sottotitolo “Efesto incatena Prometeo” dal dipinto di Dirck van Baburen (1623) raffigura il dio del fuoco e della metallurgia mentre esegue l’ordine di Zeus che volle punire il titano amico dell’umanità e del progresso per aver rubato agli dei il fuoco da donare agli uomini. Prometeo verrà poi legato a una rupe ai confini del mondo e sprofondato nel Tartaro. Efesto era sicuramente figlio di Era, con o senza la partecipazione di Zeus, cosa che possiamo tradurre con la locuzione latina: “mater certa est, pater numquam“. Sembra infatti che Era, gelosa di Zeus che la tradiva in cielo, terra e ogni dove, volesse ricambiare l’infedeltà del marito, ma non potendo trascendere in quanto dea del matrimonio, chiese aiuto a Teti che le diede un’alga con cui avrebbe potuto generare un figlio da sola. Era la mangiò e nove mesi dopo generò una creatura così gracile, mingherlina e deforme che, disgustata, gettò giù dalla più alta vetta dell’Olimpo per liberarsi dall’imbarazzo che il suo pietoso aspetto le ispirava. Efesto cadde nell’Oceano dove fu accolto, nella loro grotta sottomarina, dalle ninfe Eurinome e Tetide, madre di Achille, che lo crebbero come un figlio. Efesto, rimasto con loro per nove anni, imparò il mestiere di fabbro, installando anche una piccola officina. Costruì tra l'altro degli splendidi monili che donò a Teti ed Eurinome in segno di gratitudine e forgiò perfino una collana d’oro che donava fascino a chiunque la indossasse. Il geniale dio del fuoco costruì anche dei robot che venivano utilizzati nella sua officina come inservienti, e dei tavolini automatici che servirono durante i banchetti che si tenevano sull’Olimpo. La sua creazione più famosa fu Talo, un automa che regalò a Minosse, re di Creta e padre di Arianna, che, messo a guardia dell’isola, venne utilizzato per spaventare e uccidere i pirati sardi che compivano continue incursioni. Nell’Iliade, principale fonte di mitologia greca insieme all’Odissea, si narra che Efesto vivesse in un’officina sotto il vulcano Etna, dove lavorava tutto il giorno ai suoi progetti di ingegneria, aiutato dai mostruosi Ciclopi ed è per questo motivo che era considerato il protettore delle attività artigianali e venerato in tutta la Grecia. apollonia Grazie per il posto Apollonia ! Come sempre molto interessante ! Buon pomeriggio Albser Cita
apollonia Inviato Mercoledì alle 17:10 Supporter Autore #13827 Inviato Mercoledì alle 17:10 2 ore fa, Albser dice: Grazie per il posto Apollonia ! Come sempre molto interessante ! Buon pomeriggio Albser Anche a te, grazie. non ho trovato altri rebus con Efesto ma qualche gioco enigmistico come questa crittografia: Buona serata, apollonia Cita
Albser Inviato Mercoledì alle 17:39 #13828 Inviato Mercoledì alle 17:39 F in Efesto s'à = fine festosa Buona serata Apollonia ! Albser Cita
apollonia Inviato Mercoledì alle 20:56 Supporter Autore #13829 Inviato Mercoledì alle 20:56 Ok. Questa è una crittografia perifrastica apollonia Cita
esperanto Inviato Mercoledì alle 22:13 #13830 Inviato Mercoledì alle 22:13 1 ora fa, apollonia dice: Ok. Questa è una crittografia perifrastica apollonia Levi Efesto, se divien N A = le vie festose di Vienna. Bellissima critto! Buonanotte! 1 Cita
apollonia Inviato Mercoledì alle 22:50 Supporter Autore #13831 Inviato Mercoledì alle 22:50 36 minuti fa, esperanto dice: Levi Efesto, se divien N A = le vie festose di Vienna. Bellissima critto! Buonanotte! Bravo! Buonanotte, apollonia Questo cambio di consonante l’ho trovato più ostico delle due crittografie apollonia Cita
Albser Inviato giovedì alle 02:04 #13832 Inviato giovedì alle 02:04 Efesto è fesso (cambio consonante T con S) Buongiorno Apollonia ! Albser fésso1 agg. e s. m. [part. pass. di fendere; lat. fĭssus, part. pass. di findĕre]. – 1. agg. a. Spaccato, diviso con un taglio 1 Cita
apollonia Inviato giovedì alle 15:40 Supporter Autore #13833 Inviato giovedì alle 15:40 13 ore fa, Albser dice: Efesto è fesso (cambio consonante T con S) Buongiorno Apollonia ! Albser fésso1 agg. e s. m. [part. pass. di fendere; lat. fĭssus, part. pass. di findĕre]. – 1. agg. a. Spaccato, diviso con un taglio Giusto, bravo Albser: l’autore dev’essere Snoopy. Non so degli autori delle crittografie mentre il rebus di Efesto, l’unico del genere che ho trovato, è firmato “IL VALTELLINESE”. Buon pomeriggio, apollonia Cita
Albser Inviato giovedì alle 15:48 #13834 Inviato giovedì alle 15:48 7 minuti fa, apollonia dice: Giusto, bravo Albser: l’autore dev’essere Snoopy. Non so degli autori delle crittografie mentre il rebus di Efesto, l’unico del genere che ho trovato, è firmato “IL VALTELLINESE”. Buon pomeriggio, apollonia Grazie Apollonia ! Buon pomeriggio ! Albser Cita
apollonia Inviato giovedì alle 16:21 Supporter Autore #13835 Inviato giovedì alle 16:21 apollonia Cita
Albser Inviato giovedì alle 16:25 #13836 Inviato giovedì alle 16:25 pica S, S odi, P insegue RN, I cachet, E S timoni, ala S, U ari, belli O, neve R, sola G, U erra = Picasso dipinse Guernica che testimonia la sua ribellione verso la guerra Molto bello ! Albser Guernica è un dipinto di Pablo Picasso. L'ispirazione per l'opera, improvvisa e all'ultimo minuto, arrivò solo dopo il bombardamento di Guernica (26 aprile 1937). Picasso compose il grande quadro in solo un mese di lavoro e lo fece esporre nel padiglione spagnolo dell'esposizione universale di Parigi (maggio-novembre 1937)[1]. Guernica fece poi il giro del mondo, diventando molto acclamata, ma soprattutto servì a far conoscere la storia del conflitto fratricida che si stava consumando nel Paese iberico. Guernica viene generalmente considerato uno dei maggiori capolavori di Picasso. Guernica (in spagnolo Guernica y Luno e in basco Gernika-Lumo, pron. [ɡerˈnika]) è una piccola città dei Paesi Baschi, nella provincia di Biscaglia, nel nord est della Spagna. Guernica è la capitale religiosa e storica dei paesi baschi spagnoli ed era il luogo di incontro dell'Assemblea di Biscaglia, che si riuniva sotto una quercia, la Gernikako Arbola, che fu un simbolo delle tradizionali libertà del popolo basco. La città è famosa in tutto il mondo grazie a Guernica, maestosa opera di Picasso, un quadro con la consueta indole cubista, raffigurante gli effetti del bombardamento della città durante la guerra civile spagnola. È possibile visionarne una copia a grandezza naturale al centro della città. Cita
apollonia Inviato giovedì alle 17:06 Supporter Autore #13837 Inviato giovedì alle 17:06 35 minuti fa, Albser dice: pica S, S odi, P insegue RN, I cachet, E S timoni, ala S, U ari, belli O, neve R, sola G, U erra = Picasso dipinse Guernica che testimonia la sua ribellione verso la guerra Molto bello ! Albser Guernica è un dipinto di Pablo Picasso. L'ispirazione per l'opera, improvvisa e all'ultimo minuto, arrivò solo dopo il bombardamento di Guernica (26 aprile 1937). Picasso compose il grande quadro in solo un mese di lavoro e lo fece esporre nel padiglione spagnolo dell'esposizione universale di Parigi (maggio-novembre 1937)[1]. Guernica fece poi il giro del mondo, diventando molto acclamata, ma soprattutto servì a far conoscere la storia del conflitto fratricida che si stava consumando nel Paese iberico. Guernica viene generalmente considerato uno dei maggiori capolavori di Picasso. Guernica (in spagnolo Guernica y Luno e in basco Gernika-Lumo, pron. [ɡerˈnika]) è una piccola città dei Paesi Baschi, nella provincia di Biscaglia, nel nord est della Spagna. Guernica è la capitale religiosa e storica dei paesi baschi spagnoli ed era il luogo di incontro dell'Assemblea di Biscaglia, che si riuniva sotto una quercia, la Gernikako Arbola, che fu un simbolo delle tradizionali libertà del popolo basco. La città è famosa in tutto il mondo grazie a Guernica, maestosa opera di Picasso, un quadro con la consueta indole cubista, raffigurante gli effetti del bombardamento della città durante la guerra civile spagnola. È possibile visionarne una copia a grandezza naturale al centro della città. Chissà se il "papa d'oltreoceano" che ha una diversa opinione della guerra sa chi sia Pablo Picasso. apollonia Cita
Albser Inviato giovedì alle 17:09 #13838 Inviato giovedì alle 17:09 Stavo parlando proprio di lui pochi minuti fa con un mio amico: ogni giorno ne spara una.......! Albser Cita
apollonia Inviato giovedì alle 21:26 Supporter Autore #13840 Inviato giovedì alle 21:26 25 minuti fa, esperanto dice: Latra G E Di a G reca = la tragedia greca apollonia Cita
apollonia Inviato giovedì alle 22:10 Supporter Autore #13842 Inviato giovedì alle 22:10 8 minuti fa, esperanto dice: Buonanotte Leggio nero SE = Leggi onerose Buonanotte, apollonia Cita
Albser Inviato Venerdì alle 02:23 #13843 Inviato Venerdì alle 02:23 S chi eredita R tari = schiere di tartari Buongiorno Apollonia! Albser Cita
Albser Inviato Venerdì alle 06:03 #13844 Inviato Venerdì alle 06:03 Il tarì è un'antica moneta siciliana, originariamente d'oro (di origine araba, poi coniata dai Normanni) e successivamente d'argento, diffusa fino al XIX secolo. Il suo valore numismatico varia da poche decine di euro per esemplari comuni a centinaia o migliaia di euro per monete d'oro rare (come quelle di Federico II o dei Borbone), influenzato drasticamente dallo stato di conservazione Cita
apollonia Inviato Venerdì alle 08:07 Supporter Autore #13845 Inviato Venerdì alle 08:07 Buondì, Sul fascicolo della Settimana Enigmistica N. 4347 del 16 luglio 2015 ci deve essere a pag. 10 un rebus mitologico dove sono raffigurate varie divinità tra cui Vulcano, il dio corrispondente a Efesto nella mitologia romana. Chissà se qualcuno che ci legge riesce a trovarlo e riportarlo in questa discussione. apollonia Cita
Albser Inviato Venerdì alle 08:15 #13846 Inviato Venerdì alle 08:15 Buongiorno Apollonia ! Penso di sì se iscritto . Io compro la SE di tanto in tanto, ma non ho conservato copie tranne alcune per motivi "affettivi". Albser Cita
apollonia Inviato Venerdì alle 08:33 Supporter Autore #13847 Inviato Venerdì alle 08:33 Ricordo che Efesto è il fabbro divino dell’Olimpo, dio del fuoco e della metallurgia nonché inventore e maestro della lavorazione dei metalli e artefice di opere mirabili, capace di costruire automi, armi divine e gioielli preziosi. A lui è dovuta la realizzazione della maggior parte dei magnifici oggetti di cui si servivano gli dei, come ad esempio l'arco e le frecce d'oro di Apollo e l'arco e le frecce d'argento della sua gemella Artemide; l'elmo e i sandali alati di Ermes; lo scettro e l'Egida, il fenomenale scudo di Zeus; la cintura di Afrodite; il carro di Elios; l'arco e le frecce di Eros. La sua straordinaria abilità artigianale gli diede anche modo di vendicarsi del comportamento degenere di sua madre Era che non accettò con amore l’essere di notevole bruttezza che aveva generato e, terrorizzata dalla vergogna di un figlio tanto brutto e deforme, decise di scaraventare il neonato giù dall'Olimpo. Per sua fortuna il piccolo dio cadde nelle acque dell'Oceano dove fu raccolto dalla nereide Tetide (o Teti, la madre di Achille) e dalla oceanina Eurionome, due ninfe del mare che con amore materno ben diverso da quello mostrato da Era si presero cura di lui e decisero di allevarlo in una grotta sottomarina. Efesto rimase con loro fino all'età di nove anni e, pur crescendo brutto e storpio, rivelò subito un’eccezionale abilità nel forgiare metalli. Preparata un’officina all’interno della grotta, egli potè ricambiare tutto l’amore ricevuto dalle sue due balie fabbricando per loro gioielli d’inestimabile bellezza. Un giorno Tetide si presentò a un banchetto degli dei adornata dai gioielli forgiati da Efesto e fu al centro dell’attenzione e dell’ammirazione di tutte le dee, di Era in particolare che alla fine la costrinse a rivelarle chi fosse l’artefice dei suoi tanto pregiati monili. Come seppe la verità, Era provò un po’di rimorso nei confronti del figlio, lo volle incontrare e, senza rivelargli la sua vera identità, gli commissionò un trono d’oro. Efesto riconobbe subito la madre ma fece finta di nulla, prendendo al volo l’occasione per vendicarsi del trattamento da lei ricevuto non appena vide la luce. Il trono che costruì era un vero e proprio capolavoro artistico, ma l’artista gli aveva applicato un particolare marchingegno che entrò in azione non appena Era vi si sedette sopra, restando imprigionata da lacci trasparenti che le impedivano di alzarsi. Alle sue grida disperate accorsero tutti gli dei, ma nessuno riuscì a liberarla da quel misterioso ordigno. Sapendo che l’unico in grado di farlo era Efesto, l’ideatore e artefice di quella trappola, Zeus mandò da lui Ermes perché lo conducesse sull’Olimpo a slegare la regina degli dei. Ma Efesto si rifiutò di liberare la madre degenere, e la stessa risposta ebbe l’invito di Ares mandato in seguito da Zeus per cercare di convincere il fratello. Infine l’incarico venne affidato a Dioniso che col dolce suo vino ubriacò Efesto e lo convinse a liberare Era da quella trappola, come in effetti fece, non prima però d’essersi fatto promettere da Zeus che, per sdebitarsi del torto subito da Era, gli avrebbe dovuto offrire in sposa Afrodite e permettere di tornare nell’Olimpo con gli altri dei. E Zeus dovette accogliere la sua richiesta. Sull’Olimpo Efesto fu ben accolto da tutti e continuò a lavorare i metalli, in modo particolare gioielli per le dee e armi per gli eroi: fabbricò tra l’altro lo scettro e il trono d'oro di Zeus (che gli commissionò anche le sue folgori), due corazze d'oro per Eracle e una per Diomede, un'armatura con scudo per Achille e un'altra per Enea. Ad Apollo costruì un palazzo splendente, il Palazzo del Sole. apollonia Cita
Albser Inviato Venerdì alle 08:38 #13848 Inviato Venerdì alle 08:38 Bellissimo post Apollonia ! Albser Secondo la mitologia greca, Efesto, il dio fabbro zoppo e deforme, sposò Afrodite, la dea della bellezza e dell'amore. Il matrimonio fu organizzato da Zeus o Era per placare Efesto o come ricompensa, ma Afrodite fu spesso infedele, in particolare con Ares, dio della guerra. Il tradimento: Afrodite tradì spesso Efesto, famoso è l'episodio in cui Efesto, scoperto il legame della moglie con Ares, li intrappolò in una rete invisibile nel letto per mostrarli derisi agli altri dei Sebbene il matrimonio con Afrodite sia il più noto, in alcune varianti del mito (come l'Iliade), Efesto è sposato con una delle Grazie, Caride o Aglaia. Cita
apollonia Inviato Venerdì alle 10:36 Supporter Autore #13849 Inviato Venerdì alle 10:36 Riguardo all’infedeltà di Afrodite, Efesto fece ricorso alla sua abilità artigianale anche per vendicarsi del tradimento della moglie, bisogna dire in modo alquanto singolare. Una versione del mito narra che il figlio della Notte e di Hypnos di nome Momo, dio della maldicenza, un omino calvo e minuto che non portava vestiti e teneva in mano una maschera e un bastone, personificazione del sarcasmo e della mania di censurare, un giorno si recò da Efesto per informarlo che la moglie Afrodite lo tradiva con Ares. Inizialmente rimastoci male mai poi accertatosi del fatto, il povero Efesto si fece forza e volle vendicarsi preparando una trappola ai due amanti consistente in una rete magica d’oro, sottilissima ma allo stesso modo robustissima, che li avrebbe trattenuti durante l’amplesso amoroso nel letto in cui i due consumavano. Sorpresi e intrappolati in tale manufatto del dio del fuoco, l’adultera e il suo amante furono raggiunti dallo stesso Efesto che, non contento di vederli in quello stato, volle convocare anche tutte le restanti divinità per sbeffeggiarli. Le dee si rifiutarono di venire, forse per disgusto o comprensione verso la stessa Afrodite, mentre le divinità maschili accorsero subito provocando la vergogna sul viso della dea dell’amore che se lo coprì con le mani per la vergogna (scoprendo il resto!). Dopo le iniziali e grosse risate, però, fu lo stesso Efesto ad esser preso in giro visto che i restanti dei iniziarono a commentare la sua stupenda moglie, sia per le sue grazie fisiche sia per eventuali atti amorosi da eseguire con lei. I commenti più piccanti arrivarono da Ermes, il messaggero degli dei, e da Poseidone (dio del mare, degli esseri marini, dei naviganti e dei terremoti) che, parlando tra loro, rivelarono di voler giacere anch’essi con la meravigliosa Afrodite. In futuro, per ringraziarli di tali frasi, la dea della bellezza si concederà anche a entrambi generando con Ermes svariati figli tra cui Ermafrodito (che divenne androgino unendosi alla ninfa Salmace) e, con Poseidone, Erice e Rodo (che fu amante di Elios). L’infelice Efesto finì, quindi, col rassegnarsi e ricordò l’avvertimento che gli fece Zeus in merito alla troppa elevata differenza estetica che intercorreva tra lui e la sua futura moglie quando la volle a tutti i costi per liberare Era dall'altra trappola del trono. E Zeus era uno che se ne intendeva di matrimoni e - soprattutto - di tradimenti! apollonia Cita
Albser Inviato Venerdì alle 10:42 #13850 Inviato Venerdì alle 10:42 Bellissimo post Apollonia ! Povero Efesto .....: si sarà fatto un cappello su misura ......! Albser Cita
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