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IGNORED

PIO VI


Matapan

Risposte migliori

salve a tutti,

ormai mi son lanciato in questa nuova tematica :)

oggi ho comprato questo testone di PIO VI.

al dritto PIVS SEXTVS PONT M A XXII

stemma del Papa e TM sotto

al retro SANCTVS PETRVS SANCTVS ANDREAS

1796

che ne pensate della conservazione?

il venditore me la venduta per 20 eu come B.(penso sia la conservazione corretta dato che è forata)

su internet ho trovato che è BERGMAN 2962.

corretto?

rarità?

grazie mille

post-2774-1168791873_thumb.jpg

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Ciao Mata :)

ottima svolta!!! Le papali sono delle gran belle monete!!

Per quanto ho visto sul Berman l'identificazione è corretta, attendiamo pareri più autorevoli per la catalogazione con il Muntoni.

Bella moneta, il fatto che sia bucata non toglie fascino, e comunque noi romanisti siamo di bocca buona ed abituati a ben altre conservazioni....:)

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E' Muntoni 33, CNI 321.

Mi risulta non rara (ma per questo meglio che aspetti rcamil che segue questa monetazione).

Per la moneta: penso che il prezzo più o meno ci possa stare (tanto per darti un parametro di valutazione un esemplare era in Inasta 3/2006, giudicato BB, ma a mio parere MB o poco più, con stima 70 e rimasto invenduto); in definitiva si parla di pochi euro.

Se decidi di fare questa collezione secondo me tuttavia è preferibile acquistare esemplari in conservazione migliore e non parlo solo del foro otturato, che se non particolarmente deturpante ci può stare (nota che comunque alcuni escluderebbero monete forate o spiccagnolate, almeno per le meno rare, e che comunque questo difetto incide moltissimo nella valutazione di queste monete).

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Grazie Giuseppe per la tua risposta!

al momento prediligo questo tipo di conservazione diciamo per muovere i primi passi senza spendere grosse cifre e per farmi un' idea in generale di questo tipo di monete.

Mi devo ancora procurare il Breman..

poi appena avro idee certe su questa monetazione alzero il livello di conservazione :D :D

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Mi devo ancora procurare il Breman..

Ho sia il Berman che il Muntoni; se economicamente parlando ti fosse accettabile ti consiglierei caldamente di acquistare innanzi tutto il Muntoni, magari la ristampa che costa nettamente meno.

Probabilmente il Berman lo trovi a 1/3 del prezzo della ristampa del Muntoni ma le immagini sono poche ed è veramente succinto (riporta delle quotazioni, a differenza del Muntoni, ma sono solo da prendersi come indice di rarità o meno ed ormai datate); se proseguirai con questa bellissima monetazione lo potrai sempre acquistare con calma in un secondo momento.

al momento prediligo questo tipo di conservazione diciamo per muovere i primi passi senza spendere grosse cifre e per farmi un' idea in generale di questo tipo di monete.

Ti capisco, ma considera che al momento che vorrai trovare esemplari migliori avrai grosse difficoltà a cedere esemplari come questo.

Al limite per spendere cifre non "pesanti" cerca esemplari di grossi o rame comune, se hai intenzione di collezionare anche il rame, ma prendili in buona conservazione, almeno un buon BB.

Modificato da Giuseppe
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Grazie Giuseppe! :)

accolgo con vivo interesse il tuo suggerimento!

ma il Muntoni fino a che periodo tratta?

io in particolare pensavo a una collezione orientata su monete d' argento periodo fine 1600-inizi 1800.

ciao!

:)

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Il Muntoni, come anche il Berman, tratta tutta la monetazione pontificia, fin dalle prime monete note e per tutte le zecche.

Per il Muntoni si tratta di un'opera in quattro volumi, con descrizioni dettagliate di ogni pezzo censito (ogni tanto ne salta fuori qualcuno non riportato, ma in genere si tratta di varianti minori) ed immagini di quasi tutte le monete; riporta inoltre tabelle relative all'identificazione di stemmi, scritte, ecc... e per quel che mi risulta è l'opera di riferimento in assoluto più valida ed usata.

Il Berman è una specie di "riassunto" del Muntoni; ha i suoi pregi per il fatto che dà delle stime ma è molto più generico (è posteriore al Muntoni, ne riporta la catalogazione, ma in pratica non aggiunge niente di nuovo).

Se pensi di collezionare il periodo ante-1800 il Muntoni è necessario; se rimani nell'ambito del 1800-1870 possono andare comunque bene i normali prezzari tipo Gigante, almeno all'inizio.

Il 1600-1800 è un periodo molto interessante e con una monetazione eccezionale, una delle più belle, secondo me, fra quelle del passato; è però anche una monetazione molto varia e che richiede un debito approfondimento.

Giusto acquistarne qualche esemplare per "gustarselo", ci mancherebbe, ma prendi in considerazione di cominciare da subito a scaricarti cataloghi d'asta dalla rete o farteli inviare dalle case d'asta (è in genere gratis) per prendere domestichezza con prezzi ed aggiudicazioni e soprattutto vedere e studiare con calma delle monete.

Non avere fretta ad acquistare ed informati bene prima sui pezzi ai quali "punti".

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Come testi da studio ovviamente il Muntoni è la prima scelta, da integrare peraltro con altri testi: CNI, Serafini, Cinagli. Il Berman non lo metterei neanche tra questi, dato che come dice giustamente Giuseppe è poco più che una versione abbreviata del Muntoni.

Ma il Berman ha un grosso vantaggio: puoi portartelo dietro! Specialmente se frequenti convegni e mercatini questo è un vantaggio non trascurabile. Inoltre ha delle quotazioni, che per quanto parziali e obsolete servono a farti capire se stai avendo a che fare con una moneta di valore o meno.

Ciao, P. :)

Modificato da Paleologo
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Grazie a tutti e in particolare a Giuseppe per i consigli.

mi saran particolarmente utili per iniziare una nuova collezione :)

seguiro il consiglio per il Muntoni appena ne trovo uno ad un prezzo conveniente!

il mio problema maggiore è che collezionando romane da tempo ho paramentri di "conservazione " piuttosto labili...

ad esempio: una moneta del 1700 segue i medesimi parametri per la conservazione di una odierna?

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ad esempio: una moneta del 1700 segue i medesimi parametri per la conservazione di una odierna?

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In teoria i criteri dovrebbero essere gli stessi.In pratica però molti chiudono un occhio con la scusa che la moneta sia di vecchia data.

Naturalmente non si può aspettare la perfezione delle monete decimali recenti ma questo non giustifica l’innalzamento della conservazione di una moneta circolata affermando che “sono tutte cosi, non si trovano migliori”.Se il più bel esemplare conosciuto per una moneta rinascimentale si trova in conservazione SPL, alcuni commercianti scrivono FDC dicendo che questo è il massimo che si possa trovare.In realtà bisogna individuare se i difetti sono dovuti alle tecniche di coniazione o alla successiva circolazione.

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Quoto al 100% quanto scritto da Dimitrios. Ad esempio le monete papali di epoca rinascimentali sono (relativamente) facili da trovare ma MOLTO rare in conservazione da BB (vero) in su. Tanto che sistematicamente i commercianti tendono a "regalare" anche un punto di conservazione. Che, ovviamente, incide parecchio sul prezzo.

Ciao, P. :)

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