mazzarello silvio Inviato 14 Aprile, 2019 Supporter #1 Inviato 14 Aprile, 2019 Ciao guardate come cambia una moneta cambiando l'inclinazione della stessa durante una foto- Silvio Cita
King John Inviato 14 Aprile, 2019 #4 Inviato 14 Aprile, 2019 sembrano due monete diverse... Cita Awards
ciosky68 Inviato 14 Aprile, 2019 #5 Inviato 14 Aprile, 2019 woow, una per la patina iridescente, l' altra per i rilievi... R. Cita
King John Inviato 14 Aprile, 2019 #6 Inviato 14 Aprile, 2019 La lettera sotto il toro sembra del tutto diversa. Cita Awards
mazzarello silvio Inviato 14 Aprile, 2019 Supporter Autore #7 Inviato 14 Aprile, 2019 Ciao basta cambiare l'inclinazione e tutto cambia, anche perché per mettere in risalto l'iridescenza ho inclinato la moneta tenendola in mano e la macchina fotografica non mette a fuoco tutto perdendo profondità di campo, cosa che non è successo con la moneta in piano posta sotto lo stativo con un'illuminazione laterale. Silvio Cita
apollonia Inviato 27 Aprile, 2019 #8 Inviato 27 Aprile, 2019 Interferenza della luce Per la colorazione delle chiazze d'olio e delle bolle di sapone, così come delle ali di certe farfalle iridescenti come la Morpho rhetenor, è responsabile l'interferenza da film sottili: ossia la luce riflessa dalla prima superficie della pellicola interferisce con quella riflessa dalla seconda superficie; se due onde di una medesima lunghezza risultano in contrasto di fase si annullano vicendevolmente, mentre se sono sincronizzate si rafforzano ed il colore corrispondente è chiaramente visibile. Che l'interferenza sia costruttiva o distruttiva dipende dalla differenza di fase, determinata da più fattori: la lunghezza d'onda della luce, l'indice dì rifrazione e lo spessore della pellicola, nonché gli angoli di incidenza della luce. Anche gli anelli di Newton sono dovuti a un fenomeno di interferenza: si verificano ad esempio quando le superfici di due vetrini sono separati da uno strato d'aria molto fino, nell'ordine di grandezza della lunghezza d'onda della luce. Cita
cabanes Inviato 27 Aprile, 2019 #9 Inviato 27 Aprile, 2019 (modificato) @apollonia, spiegazione semplice quanto chiara. Nel caso della moneta iridescente (e penso ai famosi Morgan "monster rainbow") devo allora desumere che lo strato di patina di infinitesimo spessore sia similtrasparente, come il film d'olio sulla pozzanghera? Ho dato un'occhiata al sito di Brandon Kelley (bestofyesterdaycollectibles.com), ma al riguardo non è stato molto chiaro, dice solamente: "Silver-oxide presents itself as a grey haze". E aggiunge un disegnino molto esplicativo: ti ringrazio per permettermi di essere curioso. (io sono un grezzo meccanico, nell'unico esame di chimica da me sostenuto credo di aver demeritato un 22, vedi quindi un pò tu) Modificato 27 Aprile, 2019 da cabanes Cita
apollonia Inviato 27 Aprile, 2019 #10 Inviato 27 Aprile, 2019 26 minuti fa, cabanes dice: @apollonia, spiegazione semplice quanto chiara. Nel caso della moneta iridescente (e penso ai famosi Morgan "monster rainbow") devo allora desumere che lo strato di patina di infinitesimo spessore sia similtrasparente, come il film d'olio sulla pozzanghera? Ho dato un'occhiata al sito di Brandon Kelley (bestofyesterdaycollectibles.com), ma al riguardo non è stato molto chiaro, dice solamente: "Silver-oxide presents itself as a grey haze". E aggiunge un disegnino molto esplicativo: ti ringrazio per permettermi di essere curioso. (io sono un grezzo meccanico, nell'unico esame di chimica da me sostenuto credo di aver demeritato un 22, vedi quindi un pò tu) Yes. That's right. Cita
apollonia Inviato 27 Aprile, 2019 #11 Inviato 27 Aprile, 2019 (modificato) Già che siamo in tema, aggiungo che all’interferenza della luce operata da film sottili di diverse dimensioni che produce l’effetto della fotografia precedente si contrappone la riflessione speculare illustrata dallo schema seguente, che si può applicare alla superficie di una moneta d’argento rimasto allo stato metallico, come appena uscita dal conio. Nella loro essenza migliore i riflessi speculari restituiscono completamente nei raggi di luce emergente le caratteristiche della luce incidente: angolo di riflessione e composizione spettrale rimangono identici. I colori vengono quindi restituiti interamente, tutti quanti nel loro insieme compongono la luce bianca. All’opposto, se lo spessore dello strato di solfuro d’argento superficiale non è sottilissimo e trasparente ma raggiunge dimensioni maggiori, la luce viene completamente assorbita (o trattenuta) dalla superficie e la sensazione visiva è l’assenza di luce, cioè l’oscurità. Nessuna luce visibile raggiunge l'occhio. Modificato 28 Aprile, 2019 da apollonia Cita
apollonia Inviato 28 Aprile, 2019 #12 Inviato 28 Aprile, 2019 Il 27/4/2019 alle 19:36, cabanes dice: @apollonia, spiegazione semplice quanto chiara. Nel caso della moneta iridescente (e penso ai famosi Morgan "monster rainbow") devo allora desumere che lo strato di patina di infinitesimo spessore sia similtrasparente, come il film d'olio sulla pozzanghera? Ho dato un'occhiata al sito di Brandon Kelley (bestofyesterdaycollectibles.com), ma al riguardo non è stato molto chiaro, dice solamente: "Silver-oxide presents itself as a grey haze". E aggiunge un disegnino molto esplicativo: ti ringrazio per permettermi di essere curioso. (io sono un grezzo meccanico, nell'unico esame di chimica da me sostenuto credo di aver demeritato un 22, vedi quindi un pò tu) Il disegno di Brandon Kelley illustra il rafforzamento di un raggio di luce incidente per effetto dell’interferenza da film sottile. La condizione è che la differenza di cammino percorso dalla radiazione riflessa direttamente B e da quella riflessa dopo il passaggio attraverso il film C (differenza quantificata dalla “V” all’interno del film) sia un multiplo intero della lunghezza d’onda della radiazione stessa. La spiegazione è corretta mentre non lo è il titolo "L'ossido d'argento si presenta come una nebbia grigia”. L’argento è un metallo nobile e a differenza del rame che all’aria umida si ricopre di uno strato di ossido rameoso, è indifferente all’azione dell’ossigeno atmosferico anche alla temperatura di fusione del metallo. Invece l’ossigeno serve a creare l’ambiente ossidante in cui l’argento può subire l’azione dello zolfo e dei composti solforati presenti nell’atmosfera con formazione del solfuro Ag2S anche a temperatura ambiente. Quindi il titolo va modificato in "Silver sulphide presents itself as a grey haze". Cita
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