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ART

E se volessimo andarcene?

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ART

Facciamo l'ipotesi di voler andare a vivere in un altro continente, dopo aver stabilito che la parte di mondo dove viviamo non è più sicura. Partiamo dal presupposto di avere i requisiti adatti per tentare: dobbiamo solo decidere dove.

 

Uno dei posti che più mi pare adatto è il Canada.

Svantaggi:

- parecchio restrittivo sull'immigrazione
- 36,5 milioni di abitanti, geopoliticamente piccolo e militarmente debole
- lo scioglimento dell'Artico favorisce mire espansioniste e attività russe in zona
- clima piuttosto rigido in molte zone


Vantaggi:

- lontano dalla massa continentale eurasiatico-africana, confini terrestri con i soli USA
- ricco e con livello d'istruzione altissimo (poco più di metà della popolazione è laureata)
- democratico e politicamente molto stabile (il secessionismo quebecchese è quasi scomparso, i partiti estremisti sono a percentuali bassissime)
- tecnologicamente (*) avanzato, nei limiti delle capacità di paesi di quelle dimensioni, ed energeticamente autosufficiente

Questo per dirla schematicamente, ma morale della favola è che riuscendo a metter piede in un posto simile si può fare una vita eccellente, relativamente spensierata, a patto naturalmente di avere un buon lavoro o poter campare di rendita. Il territorio è immenso rispetto alla popolazione, molto allo stato selvaggio, con grandi metropoli dall'anima internazionale (quali le ben note Toronto, Montréal e Vancouver) e tanti altri posti meno rinomati ma non per questo meno interessanti. Purtroppo negli ultimi tempi è soggetto a un aumento dell'attività della mafia di origine italiana.

https://www.canada.ca/en/services/immigration-citizenship.html

----------------
(*) Per "tecnologia" non s'intendono le applicazioni negli oggetti di uso e consumo comune (automobili, telefoni, domotica & balle varie) ma la capacità di produrre apparecchiature tecnologicamente all'avanguardia, in campo civile e militare, ed in generale di produrre innovazione utile in tutti i campi.

 

Passiamo ora a un altro candidato interessante, l'Australia.

Svantaggi:

- parecchio restrittivo sull'immigrazione
- 24,6 milioni di abitanti, geopoliticamente piccolo e militarmente debole

Vantaggi:

- lontano dalla massa continentale eurasiatico-africana, nessun confine terrestre
- ricco e con livello d'istruzione altissimo (poco più del 40% della popolazione è laureata)
- democratico e politicamente molto stabile (i partiti estremisti sono a percentuali bassissime)
- energeticamente autosufficiente

In generale vale lo stesso discorso del Canada, ma la posizione geografica è teoricamente anche migliore: escludendo la vicinanza all'Indonesia e alla Papua Nuova Guinea si tratta di un paese-continente, parecchio lontano dalla turbolenta massa asiatica. I rapporti con l'Indonesia, popolosa ma tranquilla dal punto di vista delle relazioni estere, sono buone nonostante una contesa sul territorio di Ashmore e Isole Cartier. Quello che spaventa gli australiani è l'espansionismo politico, economico e militare cinese. L'Australia possiede alcune dipendenze (isole abitate e territori marini disabitati) e formalmente anche due belle fette dell'Antartide. 

https://www.australia.gov.au/information-and-services/immigration-and-visas

 

Per la Nuova Zelanda, in posizione geografica ancor più defilata, valgono le stesse considerazioni generali dell'Australia, con la differenza che è molto più piccola (4,5 milioni di abitanti) e de facto quasi priva di forze armate (quelle di terra hanno circa 6500 soldati fra regolari e riservisti, la forza aerea non ha caccia nè bombardieri e la componente da combattimento della marina è di due fregate).
Anche la Nuova Zelanda ha delle dipendenze, più una fetta di Antartide, e non ha alcuna contesa territoriale.

https://www.newzealandnow.govt.nz/node/475?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=337208077&utm_term=new%20zealand%20immigration&gclid=EAIaIQobChMI54mdnOm73gIV47ztCh2YHw5_EAAYASAAEgKAwPD_BwE&gclsrc=aw.ds

 

Molto considerato è anche il Giappone.

Svantaggi:

- vicino alla massa continentale asiatica, in particolare a Corea del nord, Russia e Cina
- coinvolto in diverse contese territoriali
- soggetto spesso a catastrofi naturali o causate dall'uomo
- presenza di forte criminalità organizzata e corruzione politica

Vantaggi:

- relativamente aperto all'immigrazione
- 126,8 milioni di abitanti, geopoliticamente grande e con forze armate potenti
- ricco e altamente tecnologico in campo civile
- criminalità comune fra le più basse al mondo e standard di vita elevato

Il Giappone ha una cultura affascinante, benchè non sia facile adattarsi alla differenza piuttosto marcata con l'Europa e l'occidente in generale. E' il paese col più alto tasso al mondo d'invecchiamento della popolazione, per questo non fa troppo lo schizzinoso sull'immigrazione a patto che si parli discretamente la lingua locale: nonostante l'inglese venga insegnato a scuola in pochi sono in grado di capirlo e parlarlo bene, quindi per rimanerci senza problemi è necessario almeno comprendere bene il giapponese. 
Il paese si trova in una posizione geografica poco invidiabile, soggetto anche al rischio di attacchi missilistici della Corea del nord, ma al contrario di quanto sostengono diffuse, grottesche leggende (secondo cui sarebbe disarmato o fortemente limitato nell'acquisto di armamenti) ha forze armate piuttosto grosse e capaci. E' notoriamente un grande produttore di tecnologia, anche se scarseggia ancora in quella militare. Geopoliticamente è molto legato agli USA, di cui ospita diverse grandi basi e rilevanti unità militari, ed ha contese territoriali su alcune isole con Cina, Russia e Corea del sud.

http://www.immi-moj.go.jp/english/

 

________________

Ho volutamente saltato gli USA, che si conoscono abbastanza bene nei pregi e nei difetti, perchè dal mio punto di vista hanno lo svantaggio fondamentale di essere un po' troppo turbolenti, troppo al centro dell'attenzione, con troppe responsabilità, ma anche quelli nei limiti delle restrizioni sull'immigrazione sono un'opzione.

 

Che ne pensate? Graditissimi proposte, consigli e considerazioni.

Edited by ART

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falanto

buongiorno anche se fuori è buio, nessun posto è al sicuro su questa martorizata terra è solo colpa dell'uomo, con le sue voglie di accaparramento delle sue risorse- con le sue voglie di grandiosità- si può circonavigare tutto il globo ma non troverai un'isola vergine, ho un continente ancora integro, per questo non c'è posto meglio di casa sua, nel bene è sia nel male.

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cippolo

Se fosse possibile andrei su un altro pianeta senza pensarci un attimo 

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Legio II Italica

Due punti da discutere tra gli "svantaggi" elencati da @ART :

1 CANADA ed altri Stati Restrittivi sull' immigrazione : quando non e' regolamentata , non lo definirei uno "svantaggio" ; le condizioni economiche nazionali del mondo sono in regresso , inoltre tra quelle poche nazioni che si possono definire ricche ( India e Cina) , hanno pero' il grosso problema della sovra popolazione .

2 AUSTRALIA : Risorse idriche acqua potabile , e' un grosso problema dell' Australia , gia' si pensa di ricavarla dal mare .

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Scudo1901

Australia tutta la vita.

Eta’, enorme distanza e legami familiari me lo impediscono, ma partirei domattina. E in First Class, solo andata. 

Ci sono stato, si vive meravigliosamente. È quello dell’acqua non è certo un problema irrisolvibile.

Ma del resto andrei anche solo in Portogallo. E dato che non mi manca tanto alla pensione non escludo di farlo tra pochi anni. 

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In Ricreazione
karnescim

Canada e Australia mi piacerebbero tantissimo, terrei anche in considerazione i paesi nordici come Svezia, Norvegia e Finlandia ma per il cuore mi piacerebbe anche andare in Eritrea (paese di mia moglie) che è vero ha avuto un pò di problemi ma ha grandissime potenzialità e se si verificassero alcuni eventi, sarebbe un bel posto dove vivere

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falanto
2 ore fa, karnescim dice:

Canada e Australia mi piacerebbero tantissimo, terrei anche in considerazione i paesi nordici come Svezia, Norvegia e Finlandia ma per il cuore mi piacerebbe anche andare in Eritrea (paese di mia moglie) che è vero ha avuto un pò di problemi ma ha grandissime potenzialità e se si verificassero alcuni eventi, sarebbe un bel posto dove vivere

hai fatto il giro del mondo ahah, se è per questo la Polinesia a me starebbe benissimo, è un tantino il Brasile è un popolo che sono sempre allegri come piace a me.

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Pistola84

Io sono "lavorativamente costretto" a vivere all'estero da ormai 10 anni e, attualmente, sto in un posto molto bello e non particolarmente lontano. Ma, se potessi, non ci penserei due volte a tornare a casa...

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In Ricreazione
karnescim
13 ore fa, falanto dice:

hai fatto il giro del mondo ahah, se è per questo la Polinesia a me starebbe benissimo, è un tantino il Brasile è un popolo che sono sempre allegri come piace a me.

e a chi non piacerebbe girare il mondo? io però in Brasile non ci andrei a vivere, me ne hanno raccontate troppe....

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falanto
4 ore fa, karnescim dice:

e a chi non piacerebbe girare il mondo? io però in Brasile non ci andrei a vivere, me ne hanno raccontate troppe....

pero è una terra bellissima, devi essere predisposto a certi tipi di vita, evitare luoghi diciamo ha rischio- io ho un paio di Amici che hanno fatto casa li ci vanno per qualche mese-

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Liutprand

Amare il proprio Paese è restarci nonostante tutto. E poi ogni Paese ha i suoi problemi, la "terra promessa" non esiste

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ARES III

Partendo dal fatto che ho più di una cittadinanza (europee naturalmente) non mi sono mai posto la questione di "andarmene" in quanto lo faccio abitualmente anche per lunghi periodi.

La scelta è influenzata da alcuni fattori: lingua, disponibilità economica, affinità culturali, principalmente.

Personalmente se dovessi scegliere tra Canada, Australia, Giappone e Nuova Zelanda, sceglierei la Nuova Zelanda perché:

1- Paese relativamente sicuro per quello che riguarda la criminalità (poi i delitti/crimini succedono ovunque, però non con la facilità e la frequenza di alcune zone o di alcuni Paesi);

2- il clima è temperato e molto somigliante al nostro, con l'inversione delle stagioni climatiche;

3- società culturalmente progredita con un livello di servizi simile (se non migliore ) al nostro;

4- non è troppo popolato (sovraffollato come il Giappone) e non è neppure immenso (come Canada e Australia) , quindi è più a portata di mano o meglio a misura di uomo;

5- una natura straordinaria con fauna e flora ancestrale ed unica al mondo (non ci sono rettili velenosi e questo non è cosa da poco);

6- pur facendo parte dei Five Eyes, è la più pacifica e tollerante.

Come seconda scelta il Canada, poi il l'Australia ed infine il Giappone.

Comunque gli Italiani si adattano dappertutto e li trovi davvero ovunque…… ci sarà un motivo.

Quindi @ART qualunque sia la tua destinazione ti adatterai bene. E Buon viaggio !!

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falanto
3 ore fa, Liutprand dice:

Amare il proprio Paese è restarci nonostante tutto. E poi ogni Paese ha i suoi problemi, la "terra promessa" non esiste

è giusto, puoi trovare quello che si cerca anche ha casa propria, poi lo spirito dell'avventura si può anche soddisfare nella nostra penisola, ci sono posti veramente fuori di testa.

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Liamred00

Io sceglierei il Giappone sembra strano per qualcuno, ma con il mio lavoro ho conosciuto molti giapponesi.Professionalmente preparati pronti a scambi di idee e curiosi di tutto il nostro made Italia. Legai particolarmente con un ingegnere amante delle nostre auto allora lui aveva una lancia delta integrale,quel periodo io avevo comprato una alfa 146 e rimase attratto da essa lo invitai a fare un giro nel parcheggio della fabbrica dandogli le chiavi ma non volle. Di questo popolo mi piace la  pazienza,il rispetto e la genialita'.

Comunque l'Italia non la cambierei mai , ne parlano male  tutti ma imitano i nostri prodotti e i ricchi comprano pezzi del nostro bel paese. 

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ART
Il 29/5/2019 alle 05:19, falanto dice:

- si può circonavigare tutto il globo ma non troverai un'isola vergine, ho un continente ancora integro, per questo non c'è posto meglio di casa sua, nel bene è sia nel male.

 

Il 30/5/2019 alle 08:06, Liutprand dice:

Amare il proprio Paese è restarci nonostante tutto. E poi ogni Paese ha i suoi problemi, la "terra promessa" non esiste

 

In questo thread parto dal presupposto ipotetico che di fatto uno sia costretto ad andarsene, in cerca di una tranquillità ragionevole che per qualche motivo non può più avere dove sta, non in cerca di isole vergini, terre promesse e mirabolanti avventure. Possiamo amare il nostro Paese quanto vogliamo (il mio Paese è l'UE, da cui un thread dove rifletto su quali posti possono essere più adatti in altri continenti) ma ovunque uno abiti può verificarsi la brutta condizione di dover cominciare a riflettere se trasferirsi da un'altra parte, e nel caso dove.

 

Il 29/5/2019 alle 07:38, Legio II Italica dice:

Due punti da discutere tra gli "svantaggi" elencati da @ART :

1 CANADA ed altri Stati Restrittivi sull' immigrazione : quando non e' regolamentata , non lo definirei uno "svantaggio" ; le condizioni economiche nazionali del mondo sono in regresso , inoltre tra quelle poche nazioni che si possono definire ricche ( India e Cina) , hanno pero' il grosso problema della sovra popolazione .

Il problema, ovviamente dal punto di vista di chi vuole andarci, è che in quei casi è molto regolamentata. Senza competrenze lavorative elevate metterci piede in modo semipermanente o definitivo è una parola.

Cina e India sono ricche nel senso di PIL complessivo ma non certo quello pro-capite, in ogni caso sono due posti dove non andrei a vivere manco morto (strano gioco di parole ma efficace).

Il 2/6/2019 alle 15:03, Liamred00 dice:

Comunque l'Italia non la cambierei mai , ne parlano male  tutti ma imitano i nostri prodotti e i ricchi comprano pezzi del nostro bel paese. 

Qui si parla di tutt'altro, comunque se può consolarti anche i nostri "ricchi" comprano pezzi di altri paesi. Di questo però non si parla mai, perchè non è buono per polemiche e lamentele. 

Edited by ART

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falanto
55 minuti fa, ART dice:

 

sempre per ipotesi, la costrizzione è un conto ma l'emozione lo spirito libero la gioia di evadere, conoscere è vivere in luoghi nuovi, da la gioia allo spiriro dell'io interno ad ogni essere umano- di posti il mondo è pieno sta a noi trovare la giusta linea di vita, che ci fa stare bene con se stessi.

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ART
Il 30/5/2019 alle 11:27, ARES III dice:

 non è neppure immenso (come Canada e Australia) ,

A dire il vero l'immensità mi attira. Deserti, foreste, praterie o comunque zone vaste e selvagge, meglio ancora se poco esplorate, mi accendono qualcosa dentro, che sia spirito d'avventura, amore per il silenzio e la solitudine o chissà che altro. Non a caso il mio nick vuol dire AntaRTide.

 

30 minuti fa, falanto dice:

 sta a noi trovare la giusta linea di vita, che ci fa stare bene con se stessi.

Ultimamente faccio sempre più fatica.

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falanto
8 minuti fa, ART dice:

A dire il vero l'immensità mi attira. Deserti, foreste, praterie o comunque zone vaste e selvagge, meglio ancora se poco esplorate, mi accendono qualcosa dentro, che sia spirito d'avventura, amore per il silenzio e la solitudine o chissà che altro. Non a caso il mio nick vuol dire AntaRTide.

 

Ultimamente faccio sempre più fatica.

l'uomo è strano, ha bisogno di tante piccole cose, poi in noi scatta qualcosa non accetta più 'linsieme delle cose, vuole solo stare con se stesso vivere alle origini della vita stessa, ogn'uno vuole qualcosa da questa  diciamo misera vita, vuole ottenere qualcosa che lo faccia rinascere dentro, ora ti faccio partecipe delle mie emozioni che provo io- allora io vivo in posto di mare pero per un lutto nella mia famiglia ho dovuto cambiare paese da un giorno all'altro,  mi sono spostato nell'interno della regione- ecco questo mi sta distruggendo dall'interno, non vedo più il mare che a me dava energia, vivo in posto che odio sempre costretto dal momento che nn posso dire, questo per dire che non siamo liberi se si ha vincoli.

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ARES III

@ART  io che pensavo che il tuo nickname fosse legato ad una sorta di passione per il mondo ART-istico o culturale.

Sei una continua fonte di sorprese (magari scopriamo alla fine che sei perfino cugino o nipote del Vladimiro del Cremlino :lol: )

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ART
Il 3/6/2019 alle 19:47, falanto dice:

l'uomo è strano, ha bisogno di tante piccole cose, poi in noi scatta qualcosa non accetta più 'linsieme delle cose, vuole solo stare con se stesso vivere alle origini della vita stessa, ogn'uno vuole qualcosa da questa  diciamo misera vita, vuole ottenere qualcosa che lo faccia rinascere dentro, ora ti faccio partecipe delle mie emozioni che provo io- allora io vivo in posto di mare pero per un lutto nella mia famiglia ho dovuto cambiare paese da un giorno all'altro,  mi sono spostato nell'interno della regione- ecco questo mi sta distruggendo dall'interno, non vedo più il mare che a me dava energia, vivo in posto che odio sempre costretto dal momento che nn posso dire, questo per dire che non siamo liberi se si ha vincoli.

Hai descritto molto bene quello che comincia a succedere anche a me.

 

Il 3/6/2019 alle 20:09, ARES III dice:

@ART  io che pensavo che il tuo nickname fosse legato ad una sorta di passione per il mondo ART-istico o culturale.

Sei una continua fonte di sorprese (magari scopriamo alla fine che sei perfino cugino o nipote del Vladimiro del Cremlino :lol: )

L'ho contratto apposta in modo che coincidesse con l'inglese per arte, per rendere impossibile lo "stalking" coi motori di ricerca.

No, non preoccuparti che col Cremlino non ci ho niente a che fare :D

Edited by ART
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Guest adbe!!!

Mah nessuno che considera invece opportunità di poter restare per costruire un futuro migliore non sempre e non esclusivamente per sé stessi o i propri cari, nessuno che pensa che tutto sommato la vita è solo una brevissimo attimo che può cambiare in peggio o interrompersi a prescindere dai programmi fatti.Si è liberi di scappare ovunque si voglia tranne che da se stessi: anche l'eremita ha bisogni elementari.Chissa' come mai si desidera sempre ciò che non si ha mentre non si cerca mai di apprezzare quel che si è raggiunto.Dunque perché cambiare solo Continente, basta pagare biglietto per un viaggetto nello spazio.Sì ma il ritorno?Che problema c'è? Se non basta più neanche lo spazio, perché tornare indietro? Si è così certi di poter avere il controllo su quasi tutto che bastano le piccole cose quotidiane per mandare in crisi i ritmi di una vita.Sì e se non fosse questa la vita?Quanto faccia "buio fuori" non dipende anche da noi?E poi il buio più nero che i nostri occhi possano percepire è veramente l'assenza di luce o c'è di molto peggio?Per teorizzarlo basta un genio bambino in poco più di un minuto, per capirlo non basta una vita.

 

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ART
38 minuti fa, adbe!!! dice:

Mah nessuno che considera invece opportunità di poter restare per costruire un futuro migliore non sempre e non esclusivamente per sé stessi o i propri cari, nessuno che pensa che tutto sommato la vita è solo una brevissimo attimo che può cambiare in peggio o interrompersi a prescindere dai programmi fatti.Si è liberi di scappare ovunque si voglia tranne che da se stessi: anche l'eremita ha bisogni elementari.Chissa' come mai si desidera sempre ciò che non si ha mentre non si cerca mai di apprezzare quel che si è raggiunto.

Mi spiegherò più sinteticamente possibile.

Costruire un futuro migliore a mio avviso sta diventando sempre più fuori dalla nostra portata (per nostra intendo di chi vive in Italia e in minor misura complessivamente in Europa), si sta trasformando in una pia illusione che per quanto mi riguarda lascio ai volenterosi che hanno ancora speranze. Ma fosse solo questo non ci sarebbe certo bisogno di andarsene in capo al mondo: il problema è che noi siamo lanciati sulla buona strada per costruire un futruro peggiore, forse molto peggiore di quello attuale, tale da mettere in dubbio anche quello che si è raggiunto. Proprio perchè la vita è solo un brevissimo attimo da un po' di tempo ho cominciato a pensare che se posso è meglio evitare di sprecarla, meglio cominciare a riflettere se è il caso di andarla a vivere da qualche altra parte dove possa avere uno svolgimento più sano e un significato maggiore che rimanendo qui. Anche perchè, senza voler fare i catastrofisti, qualora in futuro la situazione peggiorasse più del previsto potrebbe diventare ancor più conveniente di oggi farlo. Non è da me stesso che scapperei ma dalla mancanza di sogni e di speranze per il futuro della società in cui mi trovo, come molti altri. 

Edited by ART

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falanto
1 ora fa, ART dice:

Hai descritto molto bene quello che comincia a succedere anche a me.

 

ciao, se accetti un consiglio spensierato, trova un rimedio seno avrai dei probblemi esistenziali. P.S te lo dice uno che li sta passando.

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ART

E' proprio quello che tento di fare, per quanto difficile sarà.

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falanto
Adesso, ART dice:

E' proprio quello che tento di fare, per quanto difficile sarà.

devi provarci in tutti i modi, cerca strade diverse dal normale, parla con qualche amico senti i loro pensieri.

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