417sonia Inviato 19 Giugno, 2019 Supporter #1 Inviato 19 Giugno, 2019 Buona serata Nella prossima asta Artemide del 29 p.v. viene licitata una sedicente bolla plumbea veneziana (senza documento) che, invece di avere la consueta iconografia riportante i caratteri ed i titoli ufficiali del doge regnante, riporta il fronte/retro dell'osella coniata nell'anno VI del dogato di Alvise Mocenigo III (1727). Ho molti dubbi circa l'attribuzione! La bolla plumbea veniva gestita dalla cancelleria ducale e corroborava/certificava uno scritto ufficiale del governo ed era parte integrante dello stesso poiché annodata in modo inscindibile con un cordino; per toglierla bisognava tagliare il documento o il cordino. Non è possibile che una bolla potesse avere una iconografia differente da quella ufficiale e nota a tutte le cancellerie; l'unico caso nel quale l'iconografia poteva essere differente era quando non poteva essere emessa a nome del doge in carica, perché defunto ed il governo era in una sorte di sede vacante, in attesa che venisse eletto il nuovo doge. Di seguito posto una bolla ufficiale a nome del doge Alvise Mocenigo III, una bolla anonima emessa in regime di sede vacante a nome del "DOMINIVM VENETIARUM" e quella proposta in asta. saluti luciano 2 1 Cita
gigetto13 Inviato 19 Giugno, 2019 #2 Inviato 19 Giugno, 2019 Non mi piace proprio. Azzarderei una produzione "privata", magari anche d'epoca, fatta utilizzando il calco dell'osella (mi pare che sia compatibile come conio). Anche se non mi torna l'uso del cordino, allora in questo caso potrebbe essere stata fatta per creare ex novo un pezzo da spacciare per curiosità. Cita
417sonia Inviato 20 Giugno, 2019 Supporter Autore #3 Inviato 20 Giugno, 2019 9 ore fa, gigetto13 dice: Non mi piace proprio. Azzarderei una produzione "privata", magari anche d'epoca, fatta utilizzando il calco dell'osella (mi pare che sia compatibile come conio). Anche se non mi torna l'uso del cordino, allora in questo caso potrebbe essere stata fatta per creare ex novo un pezzo da spacciare per curiosità. Ciao! Condivido il tuo pensiero. Peraltro non collezionando bolle veneziane e non avendo dei testi specifici sull'argomento, mi sono rifatto a quanto ho trovato in rete ....... e qui c'è la "magagna"; la prima bolla che ho postato, quella ufficiale, è tratta dall'asta Artemide dell'11 giugno 2016 e la descrizione in essa riportata l'attribuiva al dogato di Alvise Mocenigo III. Questa mattina mi sono accorto che questa bolla ha un dettaglio nell'iconografia del doge, che non avevo mai notato in altre bolle, in questa, infatti, il doge non impugna l'asta con entrambe le mani come al solito, ma con la mano sinistra sembra impugnare un plico con un cordino a penzoloni con tanto di bolla. Stupenda. A questo punto la curiosità, da parte mia, ha preso il sopravvento e ricordandomi che spesso, nei volumi "Le monete di Venezia" del Papadopoli, al termine del capitolo afferente un doge c'è il disegno della relativa bolla, ho fatto un controllo in tal senso; sono stato fortunato, la bolla a nome del doge Alvise Mocenigo III c'è, però è completamente differente da quella che ho postato. Il doge non tiene nella mano sinistra alcun plico con il cordino e la bolla a penzoloni, San Marco mitrato ha un'aureola costituita da stelline e la legenda riportata è: D/ ° S ° M ° VENET ° ALOY * MOC * R/ su 7 righe: 3 rosette, ALOYSIVS, MOCENICO, DEI°GRA°DVX, VENETIAR*, ET*C*, 1 rosetta di seguito posto un esemplare uguale, ex asta Artemide del 30/04/2014. Di chi è quindi la prima bolla, quella con il doge che tiene nella mano sinistra il plico con il cordino e la bolla a penzoloni? Ebbene, facendo la medesima ricerca, ho trovato che la bolla con le stesse caratteristiche iconografiche della prima bolla che ho postato, appartiene al dogato di Alvise Mocenigo I e non III. Ecco correttamente la bolla afferente il dogato di Alvise Mocenigo III. saluti luciano 2 Cita
arrigome Inviato 21 Giugno, 2019 #4 Inviato 21 Giugno, 2019 ...il messaggio che ne deriva è che falsificare una bolla o un sigillo antico in piombo è alquanto semplice. Il piombo poi si patina veramente in poco tempo. Cita
417sonia Inviato 21 Giugno, 2019 Supporter Autore #5 Inviato 21 Giugno, 2019 1 ora fa, arrigome dice: ...il messaggio che ne deriva è che falsificare una bolla o un sigillo antico in piombo è alquanto semplice. Il piombo poi si patina veramente in poco tempo. Buona serata Purtroppo è così ..... saluti luciano Cita
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