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odjob

La nascita di Roma

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odjob

  Salute a voi

io non sono del parere che Roma sia nata nel 753/754 a.C. e bisogna vedere in che senso si attribuisca la nascita di Roma.

La nascita di Roma ha delle dispute fra studiosi tutt'oggi anche perchè chi scrisse sugli eventi della nascita di Roma non fu contemporaneo ma se ne scrisse a riguardo da II/I secolo a.C..

Una cultura laziale nasce verso i secoli XI e X a.C.;ma le più antiche tracce d'insediamento stabile sul sito dove sorgerà Roma risalgono al XVI-XIII secolo a.C.

Inoltre i 7 Re di Roma non furono 7 ma di più .

Parliamone,voi che ne pensate?.....Vogliamo dare un periodo di nascita di Roma plausibile? ed in base a cosa attribuiamo la nascita di Roma? in base alla cultura,come ho precedentemente scritto?

odjob 

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Saturno

Buongiorno,

è chiaro che la fondazione di Roma non è avvenuta il 21 aprile 753, data simbolica e leggendaria, come le figure di Romolo e Remo.

Sembra che la città nacque come punto di intersezione tra la civiltà etrusca e quella greca della Campania; ossia come nodo di passaggio del Tevere attraverso il guado dell'isola Tiberina e quindi centro di scambio e commercio tra le due civiltà.

E' noto che Roma, o almeno il suo aggregato primitivo, subì l'influenza etrusca e i famosi sette re portano nomi etruschi, considerarndo che 7 è un numero "sacro" per gli antichi...come i 7 colli.

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rorey36

 Filippo I , commemorativo del millennio. 1743128.s.jpg 753 ac- 247 bc

Non si era posto problemi e accettato le fonti che davano Roma fondata nel 753.

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petronius arbiter

Nell'immaginazione dei poeti della fine della Repubblica, Roma fu fondata dai discendenti di Enea, ma il mito dell'eroe troiano ha origini più antiche. Già nel Vi secolo a.C. il poeta siciliano Stesicoro, immaginò in un suo poema la venuta di Enea in Italia. Non scrisse però nulla di Roma, che gli era sconosciuta.

Ne scrisse invece, tre secoli più tardi, Timeo di Taormina. Enea e i suoi, costeggiandio la Sicilia e l'Italia, fondarono Palinuro, Miseno, Procida e Gaeta, e approdarono, nel 1182 a.C., due anni dopo la caduta di Troia, sulle spiagge del Lazio. Qui, Enea fondò prima la città di Lavinio, e poi Roma. In seguito, sembrando inverosimile ai Romani che la città potesse risalire al XII secolo, furono inseriti tra Enea e Romolo i tredici re di Alba, in modo che, con una durata media dei regni di trent'anni, si potesse arrivare al 753 a.C, data stabilita da Varrone e condivisa, con varianti di qualche anno in più o in meno, da Polibio, Catone, Cicerone, e infine da tutti.  

Ma Tito Livio asseriva che i racconti tradizionali riferiti ai tempi precedenti la fondazione dell'Urbe, erano più simili alle favole :rolleyes: che alle storie documentate. Egli, e molti altri dopo di lui, non intendeva né confermarli, né confutarli. 

petronius

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petronius arbiter

Un'altra leggenda sull'origine di Roma, e del suo nome, è narrata da Callia di Siracusa, secondo il quali i Romani discendevano da donne di Troia, una delle quali, di nome Rome, avrebbe sposato il re Latino, e da essi nacquero Romos, Romolo e Telegono, che fondarono una città cui diedero il nome della madre.

petronius

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odjob
10 minuti fa, petronius arbiter dice:

Nell'immaginazione dei poeti della fine della Repubblica, Roma fu fondata dai discendenti di Enea, ma il mito dell'eroe troiano ha origini più antiche. Già nel Vi secolo a.C. il poeta siciliano Stesicoro, immaginò in un suo poema la venuta di Enea in Italia. Non scrisse però nulla di Roma, che gli era sconosciuta.

Può darsi che in quel tempo l'agglomerato urbano dove sorse Roma non aveva ancora questo nome e,mi sembra che le monete non mi smentiscano,nel senso che la scritta Roma sulle monete fu apposta dal IV secolo a.C.

Ringrazio per gli interventi

Secondo me a metà secolo VIII a.C. Roma era già un agglomerato urbano ben distinto con una sua identità culturale.Concordiamo con il fatto che Roma sorse quando ebbe una propria identità culturale che la distinse dalle altre popolazioni limitrofe?

odjob

 

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Ale1900

Interessante argomento.

Interessante anche le indagini archeologiche del prof. Carandini sull'Epoca Regia.

Roma appunto nacque come agglomerato fra popoli diversi. Ella da subito fu multietnica e subì l'influenza etrusca (guarda anche i Fasci Littori). Di ogni cosa poi, l'essere umano deve farne un mito, giacché la realtà non ci piace così com'è. Ecco che Roma diventa divina, specialmente in prima epoca imperiale: Romolo e Remo ebbero sì come madre una mortale, ma sacerdotessa, e come padre un dio, Marte. La città sorse sul Palatino (diviso in due parti: Germalus e Palatium, ove in mezzo scorreva l'Intermontium) e i primi sette colli erano diversi da quelli poi accolti nelle mura aureliane. Da qui avrebbe regnato sul mondo per voleri divini. 

Era una città come tutte le altre, con la fortuna che i macedoni di Alessandro Magno, più tardi, al posto di venire in Italia andarono in Oriente. Se no non penso Roma avrebbe avuto vita facile :) Con tutto il rispetto per Roma, da romano poi :) 

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VALTERI

Alessandro III Magno @Ale1900  , certamente è andato verso oriente, forse però guardando e pensando  anche all'occidente, se lo zio materno e cognato Alessandro I il Molosso (Epiro), è venuto in Italia nel 335 AC. , pare per un 'progetto' di unione dei Greci di Magna Grecia .

Il tentativo, dopo iniziali successi, è fallito con la morte del Molosso in battaglia nella zona di Pandosia nel 330 AC.  

Edited by VALTERI

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Ale1900

tentò di grecizzare il Gargano, se non vado errato :)

parlo de "Il Molosso"

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odjob

Questo video schematizza e spiega in grosso modo l'Italia prima della nascita di Roma,nozioni importanti per iniziare a comprendere come sorgevano i villaggi e gli agglomerati "urbani"per arrivare a concepire la nascita di Roma e riuscire a determinare quali popolazioni originarono Roma.

  

 

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odjob

Prima è stato citato Carandini che parla della nascita di Roma al 21 aprile 753 a.C. ma è un punto di partenza di questa relazione storico-archeologica.

https://www.youtube.com/watch?v=mfxvEHr842Q

Bisognerebbe fare anche riferimento ad un altro insigne studioso soprattutto della civiltà etrusca che fu Massimo Pallottino, ma egli lo fu anche della storia primitiva di Roma 

odjob

Edited by odjob

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quattrino
Supporter

Trovo il racconto di Carandini molto convincente. Ho letto anche alcuni suoi libri tra cui "Roma. Il primo giorno". Come giustamente dice nel video, il mito parla di una fondazione "dal nulla" perchè i miti devono spiegare un inizio, ma già Varrone sapeva che dove c'era Roma prima c'era il Septimontium (che non sono i sette colli). Che si sia trattato di una unione di realtà precedenti, nessuno lo mette in dubbio. La questione è se questa aggregazione sia stata spontanea e progressiva (sinecismo) o se vi sia stato un vero e proprio atto fondativo. Gli indizi trovati da Carandini (il muro di Romolo, il deposito di fondazione sotto una delle porte datato alla metà dell'VIII secolo, il primo tempio di vesta e la regia al di fuori delle mura) sono a mio avviso molto convincenti. Il fatto che si conoscano solo 7 Re, non è un problema. Mi pare normale che si tramandino nel tempo solo i nomi dei Re più importanti, quelli che hanno lasciato il segno.

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odjob
7 ore fa, quattrino dice:

Che si sia trattato di una unione di realtà precedenti, nessuno lo mette in dubbio. La questione è se questa aggregazione sia stata spontanea e progressiva (sinecismo) o se vi sia stato un vero e proprio atto fondativo.

Secondo me il fatto aggregativo è successivo alla stanzialità assunta dalle popolazioni nel Lazio e da quelle limitrofe.Ci deve esser stata dapprima un unione "d'intenti",magari per difendersi dagli altri,magari anche un unione commerciale,poi vi è stata la creazione di una cultura che ha associato ed aggregato la popolazione nel centro Lazio che,per i commerci aveva bisogno di avvalersi dei fiumi e del mare.Gli etruschi prima e poi l'influenza greca hanno contribuito a far crescere la popolazione che si diede un'identità ,un nome,i culti religiosi,un esercito

odjob

  

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Legio II Italica

"Tu ci hai fatto luce su ogni epoca della patria , sulle fasi della sua cronologia , sulle norme dei suoi rituali , sulle sue cariche sacerdotali , sugli istituti civili e militari , sulla dislocazione dei suoi quartieri e vari punti , su nomi , generi , su doveri e cause dei nostri affari , sia divini che umani"

Cosi scriveva Cicerone su Marco Terenzio Varrone , l' erudito , storico , scrittore romano e tanto altro , che stabili' la fondazione di Roma avvenuta il 21 Aprile del 753 a.C. . partendo dalla base dei calcoli effettuati dall' astrologo Lucio Taruzio , da Wikipedia  

Lucio Taruzio Firmano (o Tarunzio , in latino Lucius Taruntius Firmanus , fl. 86 a.C.; Fermo, I secolo a.C. – ...) è stato un astrologo romano . Lucio Taruzio e Publio Nigidio Figulo sono i primi astrologi romani di cui si ha testimonianza storica .

Al suo nome è dedicato il cratere Tarunzio sulla Luna .

Taruzio era amico di Cicerone e dell' erudito Varrone . Su richiesta di quest'ultimo , aveva studiato l'oroscopo di Romolo , un'impresa ritenuta comica e stravagante da Cicerone e Plutarco e una cui versione è riportata da Solino . Dopo aver esaminato le circostanze della vita e della morte del fondatore di Roma , calcolò che Romolo fosse nato il 23 settembre , nel secondo anno della seconda Olimpiade , cioè il 771 a.C. La coincidenza di questa data con un'eclissi di sole , riferita da Plutarco , è ripresa e discussa da Giuseppe Giusto Scaligero senza rivelarne la fonte . Dalle vicende della vita e della morte di Romolo , calcolò anche che la Fondazione di Roma dovesse essere avvenuta il 9 aprile , tra la seconda e la terza ora del giorno . Anche questo evento fu accompagnato , secondo Plutarco , da un'eclissi di sole , una coincidenza discussa anche da Giuseppe Giusto Scaligero . Plutarco non dice in quale anno Taruzio collocasse la fondazione di Roma , ma il giorno da lui individuato , il 9 aprile , è anteriore al 21 aprile , data in cui si svolgevano le Palilie , da cui si fa tradizionalmente iniziare il conteggio dell'età di Roma .

Concludendo : a quanto pare la data della nascita di Roma deriva esclusivamente da un calcolo matematico astrologico , quindi ognuno ne tragga la propria idea , ma la data della fondazione di Roma , reale o fantasiosa che sia , e' quella di Varrone .

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odjob
19 minuti fa, Legio II Italica dice:

Concludendo : a quanto pare la data della nascita di Roma deriva esclusivamente da un calcolo matematico astrologico , quindi ognuno ne tragga la propria idea , ma la data della fondazione di Roma , reale o fantasiosa che sia , e' quella di Varrone .

La data di fondazione è un fatto,mentre la nascita di Roma è un altro fatto.

Alla fondazione di Roma è stata fornita una data per opportunismo storico,per comodità, dal momento che Roma doveva conquistare il primato sugli altri popoli e vi fu bisogno di determinare un origine fondativa perchè i romani avevano bisogno di darsi una storia e di commemorarla,essi avevano bisogno di determinare le proprie origini.

odjob     

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Legio II Italica
25 minuti fa, odjob dice:

La data di fondazione è un fatto,mentre la nascita di Roma è un altro fatto.

Alla fondazione di Roma è stata fornita una data per opportunismo storico,per comodità, dal momento che Roma doveva conquistare il primato sugli altri popoli e vi fu bisogno di determinare un origine fondativa perchè i romani avevano bisogno di darsi una storia e di commemorarla,essi avevano bisogno di determinare le proprie origini.

odjob     

Ma non credi che i due fatti siano strettamente legati l' un l' altro ? Che differenza c'e' tra nascita e fondazione ?

Non credi che se Roma fosse rimasta una comune Citta' , senza la sua Storia futura , al pari delle Citta' greche non si sia ugualmente cercata una data di nascita o di fondazione ??

E' un fatto comune a tutti i popoli o Citta' , famosi/e o meno famosi/e , cercare le proprie origini .

Edited by Legio II Italica
E' ...

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Ale1900

Una meravigliosa frase su ciò che Roma rappresentò ci viene data da Rutilio Namaziano nel V secolo d.C. , nel "De reditu suo":

"Fecisti patriam diversis gentibus unam...Urbem fecisti quod prius orbis erat"

(Facesti una patria di diverse genti (popoli)...Facesti una città di ciò che prima era il mondo)

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quattrino
Supporter
Il 29/6/2019 alle 11:27, Ale1900 dice:

Una meravigliosa frase su ciò che Roma rappresentò ci viene data da Rutilio Namaziano nel V secolo d.C. , nel "De reditu suo":

"Fecisti patriam diversis gentibus unam...Urbem fecisti quod prius orbis erat"

(Facesti una patria di diverse genti (popoli)...Facesti una città di ciò che prima era il mondo)

E' proprio vero. Il tratto più peculiare e importante di Roma, fu proprio la capacità di assimilare altri popoli, meglio, di aggregare altri popoli in una comunità universale. Questo fu un processo che i Romani impararono a caro prezzo, durante la lunga e complessa conquista della penisola italica. Dopo il momento della conquista violenta, veniva la cooptazione delle elite locali, anche nel Senato, e gradualmente del resto della popolazione. Illuminante il discorso dell'Imperatore Claudio per perorare l'entrata in Senato di aristocratici Galli:

…brano tratto da Tacito (Ann. XI, 24)

“I miei antenati, il più antico dei quali, Clauso, di origine Sabina, fu contemporaneamente accolto nella cittadinanza romana e nel numero dei patrizi, mi esortano ad adottare i criteri da loro seguiti nel governo dello Stato, trasferendo qui quando si può avere di meglio, dovunque si trovi. Non ignoro infatti che i Giulii furono fatti venire da Alba, i Coruncani da Camerio, i Porci da Tuscolo, e per lasciare da parte gli esempi antichi, furono chiamati a far parte del senato uomini provenienti dall’Etruria, dalla Lucania e da tutta l’Italia e, da ultimo, i confini dell’Italia stessa furono estesi sino alle Alpi, perché non solo i singoli individui, ma interi territori di popoli si congiungessero in un solo corpo sotto il nostro nome. All’interno si consolidò la pace e all’esterno si affermò la nostra potenza, quando si accolsero nella cittadinanza i Transpadani e l’insediamento delle nostre legioni in tutte le parti del mondo ci offrì l’occasione per incorporare nelle loro file i più forti dei provinciali e dare così nuovo vigore all’impero esausto. Ci rammarichiamo forse che siano passati tra noi i Balbi dalla Spagna e uomini non meno insigni dalla Gallia Narbonese? I loro discendenti vivono tuttora e dimostrano di non amare certo meno di noi la nostra patria. Per quale altra ragione decaddero Sparta e Atene, pur così potenti sul piano militare, se non per aver bandito da sé i vinti quali stranieri? Ma l’accortezza del nostro fondatore Romolo fu tale che molti popoli ricevettero da lui la cittadinanza nello stesso giorno in cui ne erano stati vinti come nemici. Su di noi hanno regnato re stranierie la concessione di magistrature a figli di liberti e non è una novità dei nostri giorni, come alcuni credono erroneamente, ma una pratica seguita dai nostri antichi (…), o senatori, tutto quello che oggi si crede antichissimo, un tempo fu nuovo: le magistrature prima riservate ai patrizi passarono ai plebei e dai plebei ai Latini e infine agli altri popoli d’Italia. Anche questo provvedimento diverrà un giorno antico e ciò che oggi noi sosteniamo con esempi precedenti sarà anch’esso annoverato tra i modelli.”

 

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odjob
Il 29/6/2019 alle 08:40, Legio II Italica dice:

Ma non credi che i due fatti siano strettamente legati l' un l' altro ? Che differenza c'e' tra nascita e fondazione ?

Ciao Legio per "nascita"intendo il periodo in cui Roma inizia a divenire popolo,un collettivo unito ed autonomo che poi si darà un ordine civile e politico. 

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Legio II Italica

Ciao @odjob , ho capito cosa intendevi , ma basta leggere Tito Livio , infatti la tradizione annalistica attribuisce a Romolo sia la fondazione di Roma sia le sue principali istituzioni politiche , se accettiamo la tradizione storica , Roma e Popolo , inteso come ordinamento sociale , sono praticamente coevi .

Giusto per non perdere tempo a rintracciare i passi di Tito Livio , prendo qualche notizia da Wikipedia a proposito di Romolo per dimostrare che fondazione di Roma e Costituzione romana hanno uno scarto di pochi anni , tra il 753 a.C.  e il 716 a. C. , anni in cui Romolo fonda Roma e muore :

"Romolo divise il popolo tra coloro che potevano combattere e coloro che non potevano farlo. Scelse i più nobili tra i cittadini per formare il Senato, tanto che i loro discendenti andranno a costituire l'élite nobiliare della Repubblica. Romolo istituì anche i Comizi curiati, a cui spettava il compito di ratificare, tra le altre cose, le leggi. Romolo condusse, quindi, diverse guerre di conquista. A lui risale la divisione della popolazione patrizia nelle tribù dei Tities, Ramnes e Luceres, che erano a loro volta suddivise in dieci curie, le quali dovevano in caso di pericolo fornire all'esercito romano un contingente militare costituito da cento fanti e dieci cavalieri, per un totale complessivo di 3.000 fanti e 300 cavalieri.[13] Dopo aver regnato per 40 anni, Romolo, secondo la leggenda, fu rapito in cielo durante una tempesta. Secondo i suoi stessi desideri, una volta morto fu divinizzato nella figura di Quirino, dio sabino venerato sul Quirinale"

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odjob

Il mito di Rea Silvia da Folia Magazine

REA SILVIA

madre Romolo e Remo, i gemelli che secondo la leggenda avrebbero fondato Roma.

Conosciuta anche con il nome di Ilia, godette di ampia fama anche prima che desse alla luce i due famosi fratelli: Rea Silvia, come suggerisce il nome, proveniva dalla famiglia dei Silvii che per generazioni regnarono nella città di Alba Longa. Come se l’appartenenza a una nobile stirpe non bastasse, si pensava addirittura che suo padre, Re Numitore, discendesse direttamente da Enea stesso.

Un giorno suo zio Amulio, bramoso di potere, rovesciò il trono del fratello Numitore condannandolo ad una vita in esilio. Il piano di Amulio venne poi portato a termine con lo sterminio di tutti i discendenti maschi di Numitore, assicurandosi così il suo ruolo come re. Per quanto riguarda il destino di Rea, il tiranno la costrinse ad unirsi al sacerdozio di Vesta per diventare una Vestale: dedicando la sua vita alla dea della Terra, Rea avrebbe perso la possibilità di generare possibili futuri eredi al trono.

Rea finì per non rispettare il suo voto di castità, rimanendo incinta di Romolo e Remo. Come punizione per il suo peccato venne sepolta viva; i meriti eccezionali riconosciuti ai suoi figli, tuttavia, permisero al suo nome di rimanere nella storia.

Di seguito “Rea Silvia”, miniatura tratta dal manoscritto “Cas des nobles hommes et femmes”, ms. Français 12420, c. 69v, XV secolo, Bibliothèque Nationale de France, Département des manuscrits, Parigi.

Rea Silvia.jpg

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Legio II Italica
Il 24/6/2019 alle 18:53, odjob dice:

  Salute a voi

io non sono del parere che Roma sia nata nel 753/754 a.C. e bisogna vedere in che senso si attribuisca la nascita di Roma.

La nascita di Roma ha delle dispute fra studiosi tutt'oggi anche perchè chi scrisse sugli eventi della nascita di Roma non fu contemporaneo ma se ne scrisse a riguardo da II/I secolo a.C..

Una cultura laziale nasce verso i secoli XI e X a.C.;ma le più antiche tracce d'insediamento stabile sul sito dove sorgerà Roma risalgono al XVI-XIII secolo a.C.

Inoltre i 7 Re di Roma non furono 7 ma di più .

Parliamone,voi che ne pensate?.....Vogliamo dare un periodo di nascita di Roma plausibile? ed in base a cosa attribuiamo la nascita di Roma? in base alla cultura,come ho precedentemente scritto?

odjob 

Salve @odjob , vorrei chiederti da quali notizie trai queste tue conclusioni o se queste tue considerazioni sono convinzioni personali , cioe' che Roma non fu fondata nell' VIII secolo a. C. e che i Re non furono 7 come la tradizione storica ci tramanda , ma di piu' ? chi sarebbero ?

Ora fantasticare e' lecito , ci mancherebbe , ma la storia e l' archeologica sono scienze : la prima basata sui testi storici . la seconda sulle testimonianze materiali , entrambe cosi' si scambiano le informazioni giungendo ad una conclusione accettata da tutti , almeno fino a nuove prove .

Ora venendo alla data di fondazione di Roma , questa e' oggi confermata in base ai ritrovamenti di fori che ospitavano i pali di sostegno delle capanne del Palatino , cioe' sono i fondi di tre capanne risalenti all' VIII secolo a. C. scavati nella roccia tufacea , quindi abbastanza tenera , del Colle Palatino e rinvenuti nel 1948 nell' area prospiciente il Tempio della Magna Mater . Si tratta dei migliori reperti archeologici dei primi insediamenti di Roma nella prima e seconda età del ferro , tra il X secolo a. C. e la metà del VII secolo a. C. ; quindi siamo perfettamente in linea con la tradizione storica della fondazione di Roma avvenuta nell' VIII secolo a. C. , che il calcolo matematico astrologico fissa all' anno 753 prima di Cristo , data ufficiale da tutti accettata perche' rientrante comunque nel secolo di fondazione .

In foto le prove dell' insediamento abitativo del Palatino in epoca arcaica , dove e' sorta Roma .

Fori di sostegni di capanne sul Palatino.jpg

Fori di sostegni di capanne sul Palatino.bjpg.jpg

Fori di sostegni di capanne sul Palatino dell' epoca di Romolo.jpg

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odjob
1 ora fa, Legio II Italica dice:

Salve @odjob , vorrei chiederti da quali notizie trai queste tue conclusioni o se queste tue considerazioni sono convinzioni personali , cioe' che Roma non fu fondata nell' VIII secolo a. C. e che i Re non furono 7 come la tradizione storica ci tramanda , ma di piu' ? chi sarebbero ?

Se la data 753 a.C.la si prende come data di nascita"anagrafica"di Roma i sette Re di Roma avrebbero regnato per 244 anni,in media 35 anni ciascuno:sono molti anni di regno se si considerano le frequenti guerre fra Roma ed i limitrofi e se si considera  che la vita media delle persone era molto bassa ,ragionevolmente non si può accettare che vi siano stati solo 7 Re a regnare su Roma.

 

il senso di questa mia discussione è quello di venire a conoscenza del parere degli utenti di questo forum sulla nascita di Roma.Se si può trovare un parere fra i più su un determinato periodo storico in cui Roma si è formata come nucleo urbano.

Cerco di spiegarmi con un esempio:il bambino,quando nasce,viene registrato all'anagrafe il giorno in cui la madre lo ha partorito(Roma ha una data di nascita)ma il bambino è stato concepito dai genitori prima che fosse partorito:il seme del padre ha fecondato il grembo materno ed io vorrei raccogliere in questa discussione il parere dei lamonetiani sul concepimento di Roma come nucleo urbano.

Come ho scritto al mio primo post di questa discussione,tutt'oggi gli studiosi hanno pareri contrastanti sulla nascita di Roma intesa come associazione di individui che vanno a creare un unico insediamento urbano.

Ad esempio,ho letto un libro di Umberto Eco sulla nascita di Roma dove si parlava di pareri contrastanti sulla nascita dell'Urbe,ho letto un libro di Carandini sulla nascita di Roma. Pallottino ha studiato molto bene gli Etruschi .

"Ora fantasticare e' lecito , ci mancherebbe , ma la storia e l' archeologica sono scienze : la prima basata sui testi storici . la seconda sulle testimonianze materiali , entrambe cosi' si scambiano le informazioni giungendo ad una conclusione accettata da tutti , almeno fino a nuove prove" .

Infine io non fantastico alcunchè e non ti permetto di offendere me o altri in questo forum!! Se non ci sapete più stare nei forum ci fate la cortesia di lasciarli.Se fa caldo e sragionate nessuno vi attribuisce il diritto di sfogarvi con gli altri utenti del forum sfottendoli

Le discussioni vengono fatte prendendo come base il rispetto di tutti e chi non è in grado di discutere sfottendo e denigrando gli utenti del forum non interviene .

Se non sbaglio eri proprio tu @Legio II Italica che ti lamentavi che questa sezione era poco seguita,ma se ti trinceri, quando intervieni nei post,dicendo che quello che scrivi tu è vangelo e quello che scrivono gli altri sono fantasticheria allora è per questo che gli utenti non intervengono.

Siccome in questa sezione non ci sei solo tu ma anche altri utenti a discutere io vado avanti con questa discussione con gli utenti che si pongono di rispettare gli altri ,se vogliono intervenire, altrimenti la discussione può terminare anche qui,vorrà dire che ho perso tempo.

odjob

 

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Legio II Italica
1 ora fa, odjob dice:

Se la data 753 a.C.la si prende come data di nascita"anagrafica"di Roma i sette Re di Roma avrebbero regnato per 244 anni,in media 35 anni ciascuno:sono molti anni di regno se si considerano le frequenti guerre fra Roma ed i limitrofi e se si considera  che la vita media delle persone era molto bassa ,ragionevolmente non si può accettare che vi siano stati solo 7 Re a regnare su Roma.

 

il senso di questa mia discussione è quello di venire a conoscenza del parere degli utenti di questo forum sulla nascita di Roma.Se si può trovare un parere fra i più su un determinato periodo storico in cui Roma si è formata come nucleo urbano.

Cerco di spiegarmi con un esempio:il bambino,quando nasce,viene registrato all'anagrafe il giorno in cui la madre lo ha partorito(Roma ha una data di nascita)ma il bambino è stato concepito dai genitori prima che fosse partorito:il seme del padre ha fecondato il grembo materno ed io vorrei raccogliere in questa discussione il parere dei lamonetiani sul concepimento di Roma come nucleo urbano.

Come ho scritto al mio primo post di questa discussione,tutt'oggi gli studiosi hanno pareri contrastanti sulla nascita di Roma intesa come associazione di individui che vanno a creare un unico insediamento urbano.

Ad esempio,ho letto un libro di Umberto Eco sulla nascita di Roma dove si parlava di pareri contrastanti sulla nascita dell'Urbe,ho letto un libro di Carandini sulla nascita di Roma. Pallottino ha studiato molto bene gli Etruschi .

"Ora fantasticare e' lecito , ci mancherebbe , ma la storia e l' archeologica sono scienze : la prima basata sui testi storici . la seconda sulle testimonianze materiali , entrambe cosi' si scambiano le informazioni giungendo ad una conclusione accettata da tutti , almeno fino a nuove prove" .

Infine io non fantastico alcunchè e non ti permetto di offendere me o altri in questo forum!! Se non ci sapete più stare nei forum ci fate la cortesia di lasciarli.Se fa caldo e sragionate nessuno vi attribuisce il diritto di sfogarvi con gli altri utenti del forum sfottendoli

Le discussioni vengono fatte prendendo come base il rispetto di tutti e chi non è in grado di discutere sfottendo e denigrando gli utenti del forum non interviene .

Se non sbaglio eri proprio tu @Legio II Italica che ti lamentavi che questa sezione era poco seguita,ma se ti trinceri, quando intervieni nei post,dicendo che quello che scrivi tu è vangelo e quello che scrivono gli altri sono fantasticheria allora è per questo che gli utenti non intervengono.

Siccome in questa sezione non ci sei solo tu ma anche altri utenti a discutere io vado avanti con questa discussione con gli utenti che si pongono di rispettare gli altri ,se vogliono intervenire, altrimenti la discussione può terminare anche qui,vorrà dire che ho perso tempo.

odjob

 

Non commento !

Lascio ad altri il giudizio di quanto scritto da @odjob

P.S. Fare riferimento alla mia risposta n° 22 , grazie .

Edited by Legio II Italica
P.S.

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Legio II Italica

Caro Signor @odjob e @CdC , questa mattina , a mente fredda , ho deciso di rispondere alla sua astiosa e incomprensibile , come toni , risposta .

Intendo precisare come prima cosa che il mio intervento era diretto SOLO a lei , quindi la inviterei a non coinvolgere altri utenti in quanto estranei alla mia precedente risposta ,  quindi di non farsi scudo dietro altri utenti . 

Come chiaramente esposto , tutto le ipotesi attinenti al suo post sono lecite , ma per cambiare o mettere in discussione lo stato dei fatti occorrono PROVE concrete , lei le ha ? nel caso le avesse le esponga e di conseguenza le chiederei scusa per avere usato il termine "fantasticare" ; ad oggi le "prove storiche" ci giungono dal passato e queste ci dicono la data esatta della nascita di Roma , puo' piacere o non piacere , ma tant' e' ; se non erro , le uniche prove archeologiche che dimostrerebbero almeno il secolo della fondazione di Roma , lasciando in discussione l' anno esatto del 753 secondo tradizione , sono quei fori di capanne trovati sul Palatino che attestano la frequentazione stabile del Colle dove nacque Roma , anche le poche tracce delle mura palatine risalirebbero a quel secolo di Romolo e Roma , tra il 750 e il 700 a.C.  

Per quanto riguarda i 7 Re di Roma che avrebbero regnato in media 35 anni , cosa ci sarebbe di strano ? a 17/18 anni si diventava adulti quindi in teoria si poteva diventare anche Re , di conseguenza essere Re fino a 53 anni di eta' , ed oltre ; come forse sapra' sono noti dai classici dei personaggi famosi di Roma antica che vissero fino ed oltre ai 90 anni , sono casi certamente rari , ma una vita normale durata tra i 60 e i 70 anni non dovrebbe essere stato un fatto straordinario , naturalmente con le dovute eccezioni dovute a svariate cause dell' epoca .

La saluto

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