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Litra68

Monete suoi millesimi e Avvenimenti

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Litra68

Buonasera a tutti, grazie dei vostri preziosi contributi, assolutamente d'accordo con @luca.petrangeli@tin.it, non siamo of topic, la discussione sta prendendo piede, e si sta muovendo nella direzione giusta, interessanti interventi di tutti voi, @piergi00, @savoiardo@giuseppe ballauri, si stanno approfondendo tematiche che ci coinvolgono tutti in una accorato scambio di sapere e discussioni che ruotano intorno alla moneta, alla sua storia e al contesto storico/geografico che è parte di essa.

Saluti 

Alberto

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savoiardo
Supporter

Voglio inserire visto l'interesse mostrato quello che scrive il Traina su questo assedio, per me un bellissimo scritto che rende l'idea di cosa possa essere stato questo assedio e che ci proietta in un tempo passato fatto di guerre e di necessità che ora, per fortuna, non serbiamo ricordo...

" la porta nord orientale di Cuneo la vecchia città che si estende al di là della piazza Galimberti e che copre la punta della penisola racchiusa tra Stura e Gesso È tuttora conservata nel suo antico aspetto ed è nel complesso una Mirabile esempio di città fortificata del XVII e XVIII secolo.

Basta percorrere via Roma la più antica e intatta della città vecchia e che divide nettamente in due parti uguali, per rendersi conto di come vivessero in passato gli assediati.

La via è tutta fiancheggiata da Bassi Portici che in tempo di pace erano regolarmente percorribili dai cittadini ma che al primo segno di guerra erano pronti a trasformarsi in stalle e scuderie per i cavalli mentre tutte le botteghe che vi Si affacciavano si tramutano in magazzini depositi vano in magazzini depositi armerie secondo un piano prestabilito è preciso nei minimi particolari.

Le scalette che si vedono tuttora aprirsi tra i pilastri portavano nei sotterranei sicuri e ben difesi dove venivano ricoverati donne vecchi bambini Feriti.

Ogni sbocco di viuzze è scavalcato da un arco e questi Archi, uscendo tutte le case della strada, formano balconate continue su cui gli armati avrebbero potuto correre da un capo all'altro del quartiere irrompendo dall'alto con un tiro micidiale nel caso che i nemici si fossero introdotti in città.

Questa sensazione di Cittadella fortificata nata apposta per sostenere assedi aumenta ancora se si passeggia per i viali laterali e trasversali così stretti proprio per necessità di difesa.

Edited by savoiardo
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savoiardo
Supporter

Ed era inevitabile che fosse così data la eccezionale posizione strategica e geografica della città chiave di tutto il sistema delle Alpi Marittime luogo di passaggio obbligato tra la Pianura Padana la Francia meridionale e la costa ligure nizzarda.

Prima che come città Cuneo è sorta come fortezza e a lungo fu un centro militare di grande importanza il che spiega il record non certo invidiabile E difficilmente superabile che può vantare Ben 10 assedi sostenuti con straordinaria forza d'animo in meno di 8 secoli di vita.

Il primo risale al 1348, poi tre nel solo arco di 40 anni 1500 1542 1557, altrettanti nel secolo XVII 1639 1641 1691, uno del 1744 , Il nono nel 1799, l'ultimo Che frutta alla città la medaglia d'oro al Valor militare e storia dei nostri giorni dell'aprile 1943 quando Cuneo cinta d'assedio dei Partigiani insorse e assecondando l'impeto degli assalitori Seppe liberarsi dagli oppressori dopo una lotta condotta strada per strada casa per casa.

10 assedi 6 vittorie due sole volte la città fu costretta alla resa.....

Se interessasse continua con una descrizione dell'assedio...

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savoiardo
Supporter

Visto l'anno trattato posto l'ultima arrivata in collezione, questo raro 4 soldi del 1641, coniato a Chambery proprio l'anno dell'assedio di Cuneo

20190710_163102.jpg

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savoiardo
Supporter

...ho dimenticato il rovescio..

20190731_142051.jpg

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Litra68
13 minuti fa, savoiardo dice:

...ho dimenticato il rovescio..

20190731_142051.jpg

Buongiorno, @savoiardobella moneta, interessante il motto, Confido in Dio, giusto? In tempi di guerra è la sola ancora di salvezza, non oso immaginare quelle povere persone sotto assedio, prigionieri in casa propria.. Certo Cuneo da quanto leggo ha un bel primato di assedi, sicuramente era(da un punto di vista geografico ) un punto strategico ambito.

Grazie dei tuoi contributi. 

Saluti 

Alberto 

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giuseppe ballauri
Supporter

Grazie a savoiardo per il prezioso contributo storico e numismatico. In effetti Cuneo, oltre ad essere una bellissima città, è un punto strategico perchè allo sbocco di quasi tutte le valli del Piemonte meridionale. Giustamente, come hai rilevato, è stata anche al centro della Guerra Civile dopo l' 8 Settembre 1943. Il tributo di sangue è stato pesantissimo da tutte le parti. La guerra è sempre una sconfitta per tutti. La guerra civile è ancora peggio perchè non ci sono regole d'onore. Fratelli contro fratelli, vicini contro vicini, famiglie spaccate, rappresaglie per futili motivi. 

Per fortuna nel 1946 Pegaso rappresentò la voglia di volare sopra tutte le tragedie della guerra e la speranza di un mondo migliore. 

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter

Allora vediamo cosa è successo nel 1946:

23 aprile - Brevettata la Vespa: «Non è una motocicletta, ma piuttosto una piccola vettura a due ruote». E' solo uno dei tanti spot che accompagnò l'uscita del mezzo di trasporto, considerato un'icona dell'italianità...
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giuseppe ballauri
Supporter

Che bella la Vespa !!! Un desiderio rimasto tale della mia gioventù !

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Masiserafino

Che bella questa discussione monete e storia anche dei giorni più vicini a noi molto interessante grazie.

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savoiardo
Supporter
4 ore fa, giuseppe ballauri dice:

Che bella la Vespa !!! Un desiderio rimasto tale della mia gioventù !

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La mia è con me dal 1981... anche se ora l'ho riportata alle sue fattezze originali.. via il cupolino, l'espansione ed il cavalletto traverso... ma lei non è invecchiata, io si... :)

 

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Litra68
1 ora fa, savoiardo dice:

La mia è con me dal 1981... anche se ora l'ho riportata alle sue fattezze originali.. via il cupolino, l'espansione ed il cavalletto traverso... ma lei non è invecchiata, io si... :)

 

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Buonasera, @savoiardo, sbaglio o è una marmitta della Polini? Ho avuto anche io una vespa 50 solo di nome.... Per restare in tema posto foto presa da internet.. 😊 

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Edited by Litra68

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brutuss
12 ore fa, savoiardo dice:

La mia è con me dal 1981... anche se ora l'ho riportata alle sue fattezze originali.. via il cupolino, l'espansione ed il cavalletto traverso... ma lei non è invecchiata, io si... :)

 

20190801_220004.jpg

Primavera?

 

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savoiardo
Supporter
11 ore fa, Litra68 dice:

Buonasera, @savoiardo, sbaglio o è una marmitta della Polini? Ho avuto anche io una vespa 50 solo di nome.... Per restare in tema posto foto presa da internet.. 😊 

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Per risponderti la marmitta non era una Polini ma di una piccola azienda di produttori i fratelli Fresco, per fortuna non avevo elaborato il motore e lo avevo lasciato originale.

Per i €5 della Repubblica Italiana d'argento che commemoravano i 70 anni della Vespa bisogna dire che erano in ritardo di 3 anni, carino confrontare la prima Vespa con l'ultima ma non sono monete che mi appassionano molto.

In compenso io per quella commemorazione ho acquistato a mio figlio un PX del 79 che tiene compagnia alla mia ET3.

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savoiardo
Supporter
4 minuti fa, brutuss dice:

Primavera?

 

No... ET3, sempre primavera ma l'ultima versione.

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brutuss
4 ore fa, savoiardo dice:

No... ET3, sempre primavera ma l'ultima versione.

Bella!

 

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giuseppe ballauri
Supporter
16 ore fa, savoiardo dice:

La mia è con me dal 1981... anche se ora l'ho riportata alle sue fattezze originali.. via il cupolino, l'espansione ed il cavalletto traverso... ma lei non è invecchiata, io si... :)

Ehh.... "caricavi con la Vespa, neh ?" Io ho avuto la solita sfiga ! Mio papà era contrario alle moto perchè era stato un centauro e aveva avuto molti incidenti. Quindi non avrebbe mai cacciato una lira per comprarmi la moto. Quindi, nel periodo estivo, andavo a raccogliere le pesche e con il guadagno avrei potuto comperarmi una Vespa di seconda mano. Tutti i miei amici erano appassionati di motocross e consideravano i Vespisti dei " fighetti con Lacoste e Ray Ban --> mi è sembrato di vedere una foto sopra.. 😄 Riuscii infine, corrompendo i Nonni,  a comperarmi una Puch 125 in condizioni un po' usurate ( diciamo un MB+/ qBB ). Durò solo pochi giorni. Sbagliai un salto e ricadendo riuscii a distruggere la moto. Io per miracolo, al momento, neanche un graffio. In seguito, ritornando a casa mio padre mi massacrò di botte... Non dimenticherò mai la Puch e neanche le botte! 😂

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savoiardo
Supporter
8 ore fa, giuseppe ballauri dice:

Ehh.... "caricavi con la Vespa, neh ?" Io ho avuto la solita sfiga ! Mio papà era contrario alle moto perchè era stato un centauro e aveva avuto molti incidenti. Quindi non avrebbe mai cacciato una lira per comprarmi la moto. Quindi, nel periodo estivo, andavo a raccogliere le pesche e con il guadagno avrei potuto comperarmi una Vespa di seconda mano. Tutti i miei amici erano appassionati di motocross e consideravano i Vespisti dei " fighetti con Lacoste e Ray Ban --> mi è sembrato di vedere una foto sopra.. 😄 Riuscii infine, corrompendo i Nonni,  a comperarmi una Puch 125 in condizioni un po' usurate ( diciamo un MB+/ qBB ). Durò solo pochi giorni. Sbagliai un salto e ricadendo riuscii a distruggere la moto. Io per miracolo, al momento, neanche un graffio. In seguito, ritornando a casa mio padre mi massacrò di botte... Non dimenticherò mai la Puch e neanche le botte! 😂

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Mi ricordo la PUCH

sei di qualche anno più vecchio di me, ma io alle medie raccoglievo in un album le figurine del motocross, andava forte in quegli anni.. ma qualche anno dopo le necessità da 16enne mi hanno portato a scegliere una Vespa...

Come vent'anni fa, fra tutte le monete, la mia terra e la sua storia mi hanno portato a scegliere le Savoia.. 

;)

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Litra68

Buongiorno a tutti, oggi mi ha scelto😊 un piuttosto vissuto 5 cent. Spiga Vittorio Emanuele III millesimo 1934 con il 4 fantasma direi. Anno particolare per l'Italia e nel mondo, ho selezionato poche notizie che abbracciano 'settori diversi'. La spiga è collezione Litra68 e le notizie come al solito fonte Web. 

Buon Weekend 

Il campionato mondiale di calcio 1934 o Coppa del mondo Jules Rimet del 1934 è stata la seconda edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Si disputò in Italia dal 27 maggio al 10 giugno 1934 e fu vinto dall'Italia, che in finale sconfisse per 2-1 la Cecoslovacchia dopo i tempi supplementari

Hitler  aveva già ottenuto i pieni poteri dopo l’incendio del Reichstag e le mire espansionistiche tedesche convergevano in quel 1934 all’annessione dell’Austria cui si opporrà Engelbert Dolfuss, brutalmente assassinato dai sicari nazisti. L’Europa è già in piena ebollizione: crisi parlamentare in Francia, omicidi politici di Alessandro di Jugoslavia e del ministro degli esteri francese Jean Luis Barthou a Marsiglia, regolamenti interni al partito nazista nella «notte dei lunghi coltelli», ma ciò non impedì a centinaia di migliaia di persone di assistere alle partite della competizione mondiale o di seguirle via radio per tramite della voce appassionata di Nicolò Carosio.

 

Muore nel 1934
Marie Curie
Scopitrice del polonio e del radio, Premio Nobel per la fisica nel 1903, Premio Nobel per la Chimica nel 1911, Prima donna ad ottenere una cattedra alla Sorbona
Frase celebre
"Sono fra coloro che pensano che la scienza abbia una grande bellezza. Uno studioso nel suo laboratorio non è solo un tecnico, è anche un bambino messo di fronte a fenomeni naturali che lo impressionano come una fiaba. Non dobbiamo lasciar credere che ogni progresso scientifico si riduca a dei meccanismi, a delle macchine, degli ingranaggi, che pure hanno anch'essi una loro bellezza. Io non credo che nel nostro mondo lo spirito d'avventura rischi di scomparire. Se vedo attorno a me qualcosa di vitale, è proprio questo spirito d'avventura che mi sembra impossibile da sradicare, e che ha molto in comune con la curiosità". (Marie Curie)

Paolino Paperino (Donald Fauntleroy Duck), più noto come Paperino, è un personaggio dei cartoni animati e dei fumetti della Disney. Ha esordito nel cortometraggio La gallinella saggia del 1934 e nello stesso anno nei fumetti della serie Sinfonie allegre e, da allora, è stato protagonista di molti altri cortometraggi e di innumerevoli storie a fumetti realizzate oltre che negli Stati Uniti anche in altri Paesi del mondo come l'Italia e il Brasile. Il successo del personaggio è tale da farlo diventare testimonial di molte iniziative in varie parti del mondo e oggetto anche di un diffuso merchandising.

È stato definito «l'antieroe per eccellenza, l'incarnazione dell'uomo medio moderno, con le sue frustrazioni, i suoi problemi, le sue nevrosi».

L’8 novembre del 1934 Luigi Pirandello veniva insignito del premio Nobel per la letteratura con le seguenti motivazioni: “Per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale”. Fu forse l’unico, almeno fino al 1934, a non pronunciare un discorso ufficiale dopo la consegna del premio; i motivi non sono chiari, ma Andrea Camilleri azzarda un’ipotesi: “Preferì tacere perché parlando avrebbe dovuto fare riferimento al fascismo, a Mussolini. Tacque per prenderne le distanze”.

Siamo a conoscenza di un espediente singolare dello scrittore e drammaturgo di Girgenti; durante le consuete interviste dopo l’annuncio del Nobel, nella sua casa di Roma, Pirandello dovette prestarsi a questa prassi e curvo sulla macchina da scrivere era totalmente intento a dattilografare testuali parole, per più righe: «Pagliacciate! Pagliacciate!», ovviamente un modo ironico di confrontarsi con le noiose interviste di rito.

Lo scrittore siciliano ottenne il suo massimo successo grazie al romanzo il Fu Mattia Pascal. 

 

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Masiserafino

Lo portai alla maturità Pirandello un grande,.

Un semplice 5 centesima ma carico di significato simbolico, ne ho molti e mi piace guardarli spesso adoro quella spiga.

Grazie 

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giuseppe ballauri
Supporter
56 minuti fa, Masiserafino dice:

Lo portai alla maturità Pirandello un grande,.

E' incredibile ma anche io Liceale ( Maturità 1977 )  con radici nelle Langhe... amavo moltissimo Pirandello. E per grande fortuna quell'anno uscì la traccia su Pirandello. Tema eccellente etc. Peccato che il Presidente era un vecchio fascista scampato alla fucilazione...Portai Pavese all'orale e non ti dico.. mi massacrò !

2 ore fa, Litra68 dice:

Il campionato mondiale di calcio 1934 o Coppa del mondo Jules Rimet del 1934 è stata la seconda edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Ciao Litra48 ! Grande impresa quello degli Azzurri nel 1934. 

Ripeterono il successo nel 1938 ( anche qui con grande merito ). Si giocava in Francia e gli esuli antifascisti italiani ( oltre ai cugini francesi che non ci hanno mai amato ) riservarono un'accoglienza molto negativa alla Nazionale. Dovuto anche al fatto che la maglia era diventata nera per omaggio alle camicie nere, saluto fascista alla presentazione delle squadre etc. Comunque allora eravamo la Nazionale migliore e vincemmo. 

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Nel 1938 le monete in Italia non erano il massimo, quindi posto il bel 20 L di San Marino

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Ciao a Tutti

 

 

 

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giuseppe ballauri
Supporter
16 ore fa, savoiardo dice:

Come vent'anni fa, fra tutte le monete, la mia terra e la sua storia mi hanno portato a scegliere le Savoia.. 

 

Caro Savoiardo, scusa la domanda personale... puoi anche non rispondere, ma cosa ti ha portato, dalla Vespa + Ray Ban, a collezionare ed essere soprattutto un esperto delle monete dei Savoia ( ho seguito altri post e ho capito che sei soprattutto uno studioso ) ? .  La mia è una storia già scritta quando sono nato: 3 generazioni di collezionisti modesti,  ma appassionati ( non avevamo molte possibilità economiche ). Nonno e papà che, nei ritagli di tempo, giravano i  nostri paesini e valli in cerca di qualche moneta, bottino che finiva in un armadio, Monete da classificare e, ahimè, lavare dal sottoscritto nelle Domeniche invernali. Mio nonno ( Classe 1897 ) abitante a Dogliani,  era amico fraterno dello chef di Vitt.Em. III. Quando trovava qualche moneta "speciale", tramite il Cuoco lo inviava a Sua Maestà in visione.  Qualcuna ritornava indietro, altre erano trattenute dal Re per la propria collezione. Vittorio Emanuele III per, "etichetta", quando doveva rispondere ad un plebeo, faceva scrivere dal Segretario "in francese" ( lingua sabauda per eccellenza" ) come aveva trovato la moneta e ( sic! ) la valutazione e gli eventuali marenghi come pagamento. Mio nonno mi disse che alla fine il Re era "tirchio", non si degnava neanche di scrivere di suo pugno due righe di ringraziamento  ( da far vedere agli amici ) e quindi alla fine lasciò stare. Lo stesso valeva per Luigi Einaudi ( primo Presidente della Repubblica ) che collezionava Documenti e Libri storici. Si conoscevano bene perchè avevano delle vigne confinanti. Mio nonno aveva un panificio e quindi lavorando di notte, durante la giornata faceva praticamente il rigattiere "ante-litteram". Ogni tanto il "Professore" ( non ancora Presidente ) andava a vedere cosa aveva trovato, prendeva qualcosa... soldi niente, ma a Natale un bel cestino con frutta sciroppata e dolcini.  E poi dicono che i Liguri e gli Scozzesi sono tirchi ! Sembra una storia inverosimile, ma è proprio così. E' l'inizio di una passione famigliare che purtroppo finirà con me, perchè mio figlio non ha nessun interesse per la numismatica!

Ciao

  

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter
3 ore fa, giuseppe ballauri dice:

E' incredibile ma anche io Liceale ( Maturità 1977 )  con radici nelle Langhe... amavo moltissimo Pirandello. E per grande fortuna quell'anno uscì la traccia su Pirandello. Tema eccellente etc. Peccato che il Presidente era un vecchio fascista scampato alla fucilazione...Portai Pavese all'orale e non ti dico.. mi massacrò !

Ciao Litra48 ! Grande impresa quello degli Azzurri nel 1934. 

Ripeterono il successo nel 1938 ( anche qui con grande merito ). Si giocava in Francia e gli esuli antifascisti italiani ( oltre ai cugini francesi che non ci hanno mai amato ) riservarono un'accoglienza molto negativa alla Nazionale. Dovuto anche al fatto che la maglia era diventata nera per omaggio alle camicie nere, saluto fascista alla presentazione delle squadre etc. Comunque allora eravamo la Nazionale migliore e vincemmo. 

1888206035_CampionatoMondiale1938.jpg.bec7e5cc13d75eb859b2335745c71c41.jpg

Nel 1938 le monete in Italia non erano il massimo, quindi posto il bel 20 L di San Marino

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Ciao a Tutti

 

 

 

Per completare il 1938:

Carlson inventa la fotocopiatrice: Una matrice caricata elettrostaticamente che, al posto del normale inchiostro, utilizza una polvere nera (più tardi denominata "toner") per imprimere su un foglio di carta i caratteri neri di un documento originale, precedentemente impressi su di essa.

Funzionava così il dispositivo messo a punto dal fisico americano Chester Carlson nel garage della sua abitazione, nel quartiere newyorchese del Queens. Dopo vari tentativi, il 22 ottobre 1938 riuscì a farlo funzionare, producendo la prima fotocopia chiamata allora "elettrofotografia".

Il metodo di Carlson, ribattezzato xerografia (dal greco xeros, "secco", ossia non basato sull'utilizzo di inchiostro liquido), fu portato al successo dalla Haloid, una piccola società di Rochester che entrò in possesso del brevetto; la stessa più tardi, insieme alla società inglese Rank Organization, diede vita a Rank Xerox, storico marchio nel settore delle fotocopiatrici.

 

  • 30 ottobre: Orson Welles trasmette per radio un realistico adattamento de La guerra dei mondi, causando il panico in tutti gli Stati Uniti.
  • Germania - Reichskristallnacht: gli ebrei nel mirino. La notte tra il 9 e il 10 novembre si scatena in tutto il paese la furia antisemita contro i negozi e le sinagoghe ebraiche. Sono attaccati e distrutti migliaia tra sinagoghe, negozi, uffici e abitazioni di ebrei e quasi duecento persone vengono uccise. Passerà alla storia come la Notte dei cristalli.
  • 17 dicembre: scoperta della Fissione nucleare dell'Uranio (di Otto Hahn), la base scientifica e tecnologica delle bombe atomiche e dei reattori nucleari, cioè l'inizio dell'era atomica.
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savoiardo
Supporter
8 ore fa, giuseppe ballauri dice:

Caro Savoiardo, scusa la domanda personale... puoi anche non rispondere, ma cosa ti ha portato, dalla Vespa + Ray Ban, a collezionare ed essere soprattutto un esperto delle monete dei Savoia ( ho seguito altri post e ho capito che sei soprattutto uno studioso ) ? .  La mia è una storia già scritta quando sono nato: 3 generazioni di collezionisti modesti,  ma appassionati ( non avevamo molte possibilità economiche ). Nonno e papà che, nei ritagli di tempo, giravano i  nostri paesini e valli in cerca di qualche moneta, bottino che finiva in un armadio, Monete da classificare e, ahimè, lavare dal sottoscritto nelle Domeniche invernali. Mio nonno ( Classe 1897 ) abitante a Dogliani,  era amico fraterno dello chef di Vitt.Em. III. Quando trovava qualche moneta "speciale", tramite il Cuoco lo inviava a Sua Maestà in visione.  Qualcuna ritornava indietro, altre erano trattenute dal Re per la propria collezione. Vittorio Emanuele III per, "etichetta", quando doveva rispondere ad un plebeo, faceva scrivere dal Segretario "in francese" ( lingua sabauda per eccellenza" ) come aveva trovato la moneta e ( sic! ) la valutazione e gli eventuali marenghi come pagamento. Mio nonno mi disse che alla fine il Re era "tirchio", non si degnava neanche di scrivere di suo pugno due righe di ringraziamento  ( da far vedere agli amici ) e quindi alla fine lasciò stare. Lo stesso valeva per Luigi Einaudi ( primo Presidente della Repubblica ) che collezionava Documenti e Libri storici. Si conoscevano bene perchè avevano delle vigne confinanti. Mio nonno aveva un panificio e quindi lavorando di notte, durante la giornata faceva praticamente il rigattiere "ante-litteram". Ogni tanto il "Professore" ( non ancora Presidente ) andava a vedere cosa aveva trovato, prendeva qualcosa... soldi niente, ma a Natale un bel cestino con frutta sciroppata e dolcini.  E poi dicono che i Liguri e gli Scozzesi sono tirchi ! Sembra una storia inverosimile, ma è proprio così. E' l'inizio di una passione famigliare che purtroppo finirà con me, perchè mio figlio non ha nessun interesse per la numismatica!

Ciao

  

Il collezionismo è probabilmente una malattia che si ha dalla nascita..

Già da più giovane mi piaceva tenere molte cose che mi passavano per le mani, poi con la maturità e un ritrovamento fortuito in casa comincia l'interesse e la scoperta di una passione che mi ha portato a cercare informazioni ed ad assimilare da vecchi collezionisti tutto ciò che riuscivo a cogliere della loro esperienza.. poi il forum, decine, centinaia, forse migliaia di monete viste dal vivo e tramite immagini che hanno arricchito il mio "conoscere", poi internet con la sua rete che ti permette di spaziare incredibilmente!

Una fortuna quella della tua famiglia e dei vecchi collezionisti quella di poter ancora rintracciare esemplari solo cercando fra contadini e paesini, mi sono state raccontate tante storie come la tua.. ora praticamente impossibile!

Ogni tanto facci vedere qualche vecchia sabauda nella sezione dedicata a loro.. farebbe piacere!

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giuseppe ballauri
Supporter
9 ore fa, savoiardo dice:

ora praticamente impossibile!

Si ormai se qualcuno trova un Aquilotto martellato pensa di avere un tesoro !!  

Oggi posto una data: 1826  ed una moneta che ha una storia particolare. 

361302441_CARLOFELICE_5LIRE1827TO_d_FORNO_resize.thumb.jpg.21f2a1498275abf0e93b34a46e8e845c.jpg1619680833_CARLOFELICE_5LIRE1827TO_r_FORNO_resize.thumb.jpg.2274b585e1004ab4e2216a37072ee6d2.jpg

 

Direte: è una data comune e poi è pure brutta! Infatti è brutta ma ha una storia che potrei intitolare: 

LE MONETE NEL FORNO.

Mio nonno era Panettiere con un forno a legna posto in una casa del '600. Negli anni '30 del secolo scorso il forno cominciava a diventare inadeguato. Era indispensabile ristrutturarlo. Durante i lavori venne abbattuta un'intercapedine piena di fuliggine nel cui fondo mio nonno notò uno strano bagliore, non disse niente ai muratori ed a fine giornata riuscì a ricuperare il contenuto. Era quello che restava di un sacchetto di tela bruciato ed era pieno di monete: la maggior parte 5 centesimi di Carlo Felice, Soldi in mistura etc che il calore aveva deformato ( e probabilmente mio nonno buttò ), questo Scudo di Carlo Felice che mi diede incrostato e quasi irriconoscibile ( lo pulii in seguito ) e 3 marenghi - 1 di Carlo Felice e 2 di Vitt.Emanuele II "collo lungo" ( potenza dell' oro questi 3 marenghi puliti con acqua e sapone diventarono una meraviglia,  sono datati 1850 e 1851) . Quindi i proprietari nascosero le monete probabilmente prima del 1852 o giù di lì. Finisco la storia dicendo che mio nonno, dopo aver ammodernato il forno, passò molto tempo a cercare e scavare nelle cantine molto estese della casa in cerca di altri tesori, ma non trovò niente. Non voleva diventare ricco... gli piacevano le monete !

Ciao a tutti 

 

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