adelchi Inviato 15 Agosto, 2019 #1 Inviato 15 Agosto, 2019 (modificato) https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.e-periodica.ch/cntmng%3Fpid%3Dsmb-001:1968:18::1247&ved=2ahUKEwiqs9f2xYXkAhUS3aQKHSZ2BlQQFjAAegQIARAB&usg=AOvVaw0G3xgBJXFljd_tims0-ywe&cshid=1565895162084 Buonasera a tutti. Sulla questione del tremisse stellato di Desiderio con legenda NOVATARI gli studiosi sembrano dare per scontata l'attribuzione a novate e non a Novara (ipotesi ventilata dal Bernareggi ma subito scartata da quest'ultimo ). La teoria dominante poggia sul presupposto che molte "zecche" flavie presentano legende con varie desinenze ,soprattutto Castelseprio . Posto che molte di tali desinenze non facciano riferimento a officine ,NOVATE con circa sei esemplari ,non ne presenta nessuna , in tutti I casi si cita il toponimo con chiarezza . Quindi non vedo motivo per non dare la stessa dignita' anche all'ipotesi di una eventuale "FLAVIA NOVARA" visto che effettivamente tale citta' era sicuramente una piazzaforte di notevole importanza nel circuito difensivo longobardo. Voi che ne pensate? Saluti ,Adelchi. Modificato 15 Agosto, 2019 da adelchi 2 Cita
Alberto Varesi Inviato 18 Agosto, 2019 #2 Inviato 18 Agosto, 2019 (modificato) Salve Adelchi, la provenienza di questo tremisse ? Modificato 18 Agosto, 2019 da Alberto Varesi Cita
Testone68 Inviato 18 Agosto, 2019 #3 Inviato 18 Agosto, 2019 Dall' articolo del Bernareggi: Questi tremissi, a prescindere da pochi esemplari (e molti falsi) già noti nella seconda metà del secolo scorso, provengono dal ripostiglio di Ilanz del 1904, gelosamente custodito nel museo di Coirà e dal ripostiglio di Mezzomerico (in provincia di Novara) venuto alla luce intorno al 1915 e subito sciaguratamente disperso. Cita
Claudius Inviato 18 Agosto, 2019 #4 Inviato 18 Agosto, 2019 io voto Novara, non fosse altro per la vicinanza con Mezzomerico (che è in provincia di Novara e a pochi km dalla stessa). Inoltre Novara aveva un ruolo importante nel periodo longobardo, ha senso che avesse una zecca Cita
Adelchi66 Inviato 18 Agosto, 2019 #5 Inviato 18 Agosto, 2019 9 ore fa, Alberto Varesi dice: Salve Adelchi, la provenienza di questo tremisse ? Ciao Alberto, il Bernareggi lo situa in una collezione privata. 1 Cita
Adelchi66 Inviato 18 Agosto, 2019 #6 Inviato 18 Agosto, 2019 9 ore fa, Testone68 dice: Dall' articolo del Bernareggi: Questi tremissi, a prescindere da pochi esemplari (e molti falsi) già noti nella seconda metà del secolo scorso, provengono dal ripostiglio di Ilanz del 1904, gelosamente custodito nel museo di Coirà e dal ripostiglio di Mezzomerico (in provincia di Novara) venuto alla luce intorno al 1915 e subito sciaguratamente disperso. Si, ma si riferiva alla tipologia delle flavie in generale e non alla "Novatari" in particolare. Cita
Adelchi66 Inviato 18 Agosto, 2019 #7 Inviato 18 Agosto, 2019 5 ore fa, Claudius dice: io voto Novara, non fosse altro per la vicinanza con Mezzomerico (che è in provincia di Novara e a pochi km dalla stessa). Inoltre Novara aveva un ruolo importante nel periodo longobardo, ha senso che avesse una zecca Attenzione : non c'è nessun nesso tra il tremisse in questione e il ripostiglio di Mezzomerico, non facciamoci fuorviare da associazioni inesistenti. Cita
Alberto Varesi Inviato 19 Agosto, 2019 #8 Inviato 19 Agosto, 2019 Il 15/8/2019 alle 21:14, adelchi dice: https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.e-periodica.ch/cntmng%3Fpid%3Dsmb-001:1968:18::1247&ved=2ahUKEwiqs9f2xYXkAhUS3aQKHSZ2BlQQFjAAegQIARAB&usg=AOvVaw0G3xgBJXFljd_tims0-ywe&cshid=1565895162084 Buonasera a tutti. Sulla questione del tremisse stellato di Desiderio con legenda NOVATARI gli studiosi sembrano dare per scontata l'attribuzione a novate e non a Novara (ipotesi ventilata dal Bernareggi ma subito scartata da quest'ultimo ). La teoria dominante poggia sul presupposto che molte "zecche" flavie presentano legende con varie desinenze ,soprattutto Castelseprio . Posto che molte di tali desinenze non facciano riferimento a officine ,NOVATE con circa sei esemplari ,non ne presenta nessuna , in tutti I casi si cita il toponimo con chiarezza . Quindi non vedo motivo per non dare la stessa dignita' anche all'ipotesi di una eventuale "FLAVIA NOVARA" visto che effettivamente tale citta' era sicuramente una piazzaforte di notevole importanza nel circuito difensivo longobardo. Voi che ne pensate? Saluti ,Adelchi. Appena torno in ufficio guardo il Bernareggi. La Pardi che dice in merito ? personalmente non mi convince al 100% Cita
Adelchi66 Inviato 19 Agosto, 2019 #9 Inviato 19 Agosto, 2019 La Pardi cita la legenda ma mi pare che non faccia commenti a tal proposito. Quale delle due ipotesi non ti convince? Cita
Adelchi66 Inviato 19 Agosto, 2019 #10 Inviato 19 Agosto, 2019 Secondo me un buon precedente è dato dall'unicum da Ivrea con legenda EBORGIA, in quanto il toponimo flavio discosta notevolmente da quello romano (Eporedia), nel nostro caso un'eventuale NOVATARIA non sarebbe idea peregrina magari contando sul fatto che, per problemi di spazio, la legenda non sia stata scritta per intero. Cita
Alberto Varesi Inviato 19 Agosto, 2019 #11 Inviato 19 Agosto, 2019 Dalla foto non sono convinto della autenticità, ma mi riservo di guardare con calma il Bernareggi 1 Cita
Adelchi66 Inviato 19 Agosto, 2019 #12 Inviato 19 Agosto, 2019 Ah Beh Certo! Tutti i nostri ragionamenti dando per scontato che sia autentico, tutto può essere, ma la tipologia dovrebbe esistere visto che il Bernareggi cita un frammento da lui precedentemente attribuito ad Ovada sulla base della legenda incompleta 1 Cita
Alberto Varesi Inviato 19 Agosto, 2019 #13 Inviato 19 Agosto, 2019 Dando per scontata l’autenticità del pezzo o, quantomeno, dell'esistenza della moneta con tale legenda, non ti sembra strano che la lettera R e I siano in nesso ? A memoria non ricordo altri esemplari con tale forma Cita
Alberto Varesi Inviato 21 Agosto, 2019 #14 Inviato 21 Agosto, 2019 Rimanendo nella mia posizione critica in merito all'autenticità dell'esemplare integro (ben altra cosa mi sembra invece quello spezzato riportato a pag. 182 del Bernareggi), rimane la difficoltà ad indicarne la zecca. La Pardi illustra l'esemplare frammentato indicandolo come appartenente a NOVATE (Castelnovate) e, nella tabella dei nomi delle zecche, riporta alcune desinenze che ne giustificherebbero tale attribuzione. Si tratterebbe quindi di una desinenza "particolare" di difficile interpretazione. Così come esiste SebrioPAV (in nesso) al posto di SEBRIO seguita da lettera (C, I, S o T), NovatARI (o NOVATARV ??) costituirebbe quindi una variante di legenda degli esemplari con NOVATE. 1 Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..