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Monete Contemporanee Estere (dal 1799 al 1899) parte II


nikita_
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 1879

Peru' - 2 soles

(cliccarci sopra per ingrandirla)

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Edited by nikita_
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40 minuti fa, paoloilmarinaio dice:

Regno d'Italia 5 lire 1879 Umberto I.

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🔝

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SVIZZERA - BASILEA - 5 FRANCHI o TALLERO DA TIRO -1879

Ritengo i Talleri di Tiro ( o Tiri Federali ) tra le più belle monete coniate nell'800 ( considerazione estetica personale ). Ma il problema numismatico è " Sono monete o medaglie ?" . Circolavano durante i "festival" con gare di tiro organizzate dai vari Cantoni, ma venivano accettati da tutti perchè avevano le stesse dimensioni ed il tenore d'Argento ( 900/mille). La scritta del valore e la data era presente, anche se non in tutte leemissioni Quindi erano equiparabili ai 5 Franchi ed agli Scudi regolarmente emessi da tutte le nazioni. 

E' molto interessante lo studio apparso su Panorama Numismatico n.5 del 2014 che riporto in parte e che considera questi splendidi tondelli come vere monete. 

Con la fine della Repubblica Elvetica (10 marzo 1803) il diritto di battere

moneta tornò di nuovo ai Cantoni. Dopo la guerra del Sonderburd, nel 1848,

furono poste le basi per uno Stato federale moderno e fu emanata la Costituzione

della Confederazione elvetica basata su idee liberali. Di conseguenza

vennero unificate le unità di misura, eliminate le barriere doganali fra Cantoni,

inoltre si riconosceva la libertà di domicilio e si promuoveva l’istruzione.

Solamente alla Confederazione fu attribuito il diritto di battere moneta, le

nuove monete iniziarono ad essere coniate e a circolare nel 1850 e, per un

breve periodo, furono prodotte in Francia (Parigi e Strasburgo), poi i franchi

svizzeri vennero battuti dalla zecca della Confederazione con sede a Berna.

In un primo periodo che va dal 1842 al 1885, per commemorare le gare

federali di tiro, furono coniate delle monete-medaglie (chiamate shooting

thaler, talleri di tiro) che potevano circolare nei giorni del concorso. Visto che

avevano dimensioni e contenuto di metallo prezioso equivalenti alle monete

a corso legale, questi pezzi continuarono ad essere utilizzati e a circolare in

tutta la Svizzera. In occasione della festa di tiro della federazione dei Cantoni

svizzeri svoltasi a Coira nel 1842 venne, per la prima volta, emesso un tallero

di tiro in argento con valore nominale di 4 franchi (4.256 esemplari). Non

si trattava solamente di una semplice medaglia, bensì anche di una moneta,

considerato che poteva circolare nei giorni del concorso e della festa.

( Panorama Numismatico 05/2014 )

 

Posto il Tallero di Tiro di Basilea 1879 della mia Collezione

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REGNO D'ITALIA - UMBERTO I° - LIRE 5 1879

Cari Amici,

@villa66 ha spiegato ottimamente il contesto storico-economico che portò alla lunga sospensione della coniazione degli Scudi ed appunto per questa ragione, come il millesimo 1879 sia l'ultimo di Re Umberto I°.

Tale Scudo presenta una curiosità, rilevata, penso per la prima volta, da @QuintoSertorio , che nella discussione che riporto,

scrive: Ho notato che in molti esemplari di questo tipo è presente una interruzione del riquadro (nella parte esterna) del secondo nodo dall'alto a destra del collare, mentre in altri esemplari è perfettamente coniato”.

 

Si può notare bene in questa moneta in buone condizioni.

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Ho svolto una ricerca con i miei Scudi e su Internet ( circa 50 esemplari): l'interruzione appare progressiva. Poche sono le monete che non la presentano ( 4 esemplari ) poi si passa ad un assottigliamento appena evidente fino ad arrivare ad un vera e propria interruzione.

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Ad essere pignoli, si possono evidenziare altre due piccole anomalie:

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1- Il pallino contrassegnato sembra diventare più evanescente fino a scomparire del tutto nella Fig. 4 ( quella con interruzione completa )

2- La distanza del “ 5 “ dal Collare dell'Annunziata sembra maggiore nelle monete che presentano l'anomalia.

In merito alle cause l' ipotesi avanzata nella Discussione citata all'inizio, è quella del conio “sporco” e/o usurato nel tempo, pertanto gli Scudi con riquadro completo dovrebbero essere i primi coniati. A mio modesto parere potrebbe essere valida anche l'ipotesi opposta: un conio nato imperfetto, con delle debolezze in questo settore, che con il susseguirsi delle coniazione causò una “mancanza di conio” rilevata solo dopo che erano state coniate numerose monete. Quindi la necessità di un ritocco del conio per correggere tale anomalia con la conseguenza che le ultime dovrebbero essere quelle complete in questo settore.

Mi scuso se vi ho annoiato e per la lunghezza del post.

Cari Saluti a Tutti, Beppe

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1 ora fa, giuseppe ballauri dice:

REGNO D'ITALIA - UMBERTO I° - LIRE 5 1879

Cari Amici,

@villa66 ha spiegato ottimamente il contesto storico-economico che portò alla lunga sospensione della coniazione degli Scudi ed appunto per questa ragione, come il millesimo 1879 sia l'ultimo di Re Umberto I°.

Tale Scudo presenta una curiosità, rilevata, penso per la prima volta, da @QuintoSertorio , che nella discussione che riporto,

scrive: Ho notato che in molti esemplari di questo tipo è presente una interruzione del riquadro (nella parte esterna) del secondo nodo dall'alto a destra del collare, mentre in altri esemplari è perfettamente coniato”.

 

Si può notare bene in questa moneta in buone condizioni.

306323878_Scudo1879xlamoneta_01.JPG.73e40ecb4d2cdbc64d2e5bccf03ea769.JPG

Ho svolto una ricerca con i miei Scudi e su Internet ( circa 50 esemplari): l'interruzione appare progressiva. Poche sono le monete che non la presentano ( 4 esemplari ) poi si passa ad un assottigliamento appena evidente fino ad arrivare ad un vera e propria interruzione.

1050466351_Scudo1879xlamoneta_02.JPG.433c68ac8046f300cfbab7895014135c.JPG

Ad essere pignoli, si possono evidenziare altre due piccole anomalie:

image.png.c01f07da623a76427a38c67ba2ababb8.png

1- Il pallino contrassegnato sembra diventare più evanescente fino a scomparire del tutto nella Fig. 4 ( quella con interruzione completa )

2- La distanza del “ 5 “ dal Collare dell'Annunziata sembra maggiore nelle monete che presentano l'anomalia.

In merito alle cause l' ipotesi avanzata nella Discussione citata all'inizio, è quella del conio “sporco” e/o usurato nel tempo, pertanto gli Scudi con riquadro completo dovrebbero essere i primi coniati. A mio modesto parere potrebbe essere valida anche l'ipotesi opposta: un conio nato imperfetto, con delle debolezze in questo settore, che con il susseguirsi delle coniazione causò una “mancanza di conio” rilevata solo dopo che erano state coniate numerose monete. Quindi la necessità di un ritocco del conio per correggere tale anomalia con la conseguenza che le ultime dovrebbero essere quelle complete in questo settore.

Mi scuso se vi ho annoiato e per la lunghezza del post.

Cari Saluti a Tutti, Beppe

Veramente un'analisi completa e sistematica! Molto interessante. Tra l'altro mi sembra anche abbastanza statisticamente rilevante, portando alla conclusione a cui ero giunto io facendo però un'analisi più grossolana: gli esemplari senza interruzione sono ben più rari (tanto che all'inizio avevo addirittura dubitato della loro autenticità :) ).

Saluti!

 

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Ciao @QuintoSertorio

innanzitutto complimenti per l'"occhio di falco", scoprire qualcosa di " particolare " nella monetazione del Regno non è cosa frequente. 

Cercherò di allargare il campione del 1879 ( moneta Comune e che si trova piuttosto facilmente sul Web ). Confermo che le monete "senza interruzione" per adesso si aggirano sulla percentuale del 10%.  Farò sapere in futuro se, aumentando il numero delle monete censite, varierà anche questa percentuale. 

Un Caro Saluto 

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Da lunedì 22 marzo sino al 28 marzo domenica si passa all'anno successivo:

                          ╠═►1880◄═╣

 

Nella discussione originaria furono postate da: n.1 bavastro - n.2 nikita - n.1 Ric70

Nella casella rossa le due monete che avevo postato a suo tempo.

1880.jpg.5c16b2f2ddb998564773243630a9a92c.jpg

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REGNO D'ITALIA - 20 LIRE ( DETTO MARENGO ) - 1880

Il 1880 fu piuttosto "avaro" come coniazioni del Regno d'Italia. Soltanto il 100 Lire, una delle monete più rare in assoluto ( 145 pezzi coniati ) ed il 20 Lire definito Comune con 128.808 pezzi coniati. 

Mi piacerebbe postare il 100 Lire, ma mi devo accontentare del Marengo 1880, 

Saluti a tutti, Beppe

 

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Da lunedì 29 marzo sino al 4 aprile domenica si passa all'anno successivo:

                          ╠═►1881◄═╣

 

Nella discussione originaria furono postate da: n.1 bavastro - n.1 Lafayette - n.1 nando12 - n.1 nikita - n.1 Ric70 - n.1 villa66

Nella casella rossa la moneta che avevo postato a suo tempo. 

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                            2021725681_villaornato2bianco.jpg.243b87c2ef8e6ac1e65c6f36a16e1dfc.jpg

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Un 1881 1-rupia dell'India portoghese ha colpito in 11,66 grammi d'argento.917, primo di nuovo tipo e l'alto valore in una nuova serie di 6-membro introdotto per l'India portoghese, tutti datata 1881.

Il peso e l'argento sono identiche a quella di una contemporanea 1-rupee dell'India britannica, che ovviamente non è un caso. Gli inglesi e i portoghesi—ai sensi di un trattato precedente—aveva accosentito su quello che era essenzialmente un'Unione monetaria tra loro colonie in India. Il documento, che ha avuto efficacia 1° novembre 1880, ha incaricato una monetazione d'argento e rame per l'India portoghese sarebbe conforme a quella dell'India britannica in peso, di metallo, e di valore equivalente. Queste nuove monete d'argento e di rame dell'India portoghese sarebbe corso legale in tutta l'India britannica alle stesse condizioni delle monete dell'India britannica, e vice-versa, naturalmente.

Questo portoghese 1-rupia era suddiviso in 16 tanga (come la rupee britannica è stata divisa in 16 Anna), e la recoinage—di cui questo 1881 1-rupia era una parte—è stata compiuta dagli inglesi, a nome del portoghese.
:) v.

 

____________

An 1881 1-rupia of Portuguese India struck in 11.66 grams of .917 silver, first of the new type, and the high-value in a new 6-member series introduced for Portuguese India, all dated 1881.

The weight and silver are identical to that of a contemporary 1-rupee of British India, which of course is no accident. The British and the Portuguese—pursuant to an earlier Treaty—had agreed on what was essentially a monetary union between their colonies in India. The document, which took effect on 1 November 1880, mandated a silver and copper coinage for Portuguese India that would conform to that of British India in weight, metal, and equivalent value.  These new silver and copper coins of Portuguese India would be legal tender throughout British India on the same terms as the coins of British India, and vice-versa, of course.

 

This Portuguese 1-rupia was divided into 16 tangas (as the British rupee was divided into 16 annas), and the recoinage—of which this 1881 1-rupia was a part—was accomplished by the British, on behalf of the Portuguese.

:) v.

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                                            600461387_villaornato2bianco.jpg.e1f879acb188efd138e6a6d0904aedcf.jpg

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Lafayette a rischio di troppa complicazione dato le mie competenze linguistiche poveri —bellissimo il tuo piccolo rame e domande sui suoi zecca mi ha ricordato di uno di quei momenti che ci fanno in collettori...

Un giorno a scuola a Napoli nel 1967 ho scambiato il mio pranzo soldi per un paio di vecchi rame austriaci. Uno era un 1859, e l'altro era un 1881 come la tua. Ho non avuto nessun catalogo per loro, quindi non avevo idea che fossero pezzi 1-kreuzer. Ma che importava, non proprio, perché il 1881—meglio conservato di altro—era una cosa bella, bellissima ai miei occhi giovani. E l'altro, il 1859, era mia moneta più antica.

Ma non guardando il 1881, che aveva nessun marchio di zecca e il 1859, che aveva (quello che ho pensato!) era "V" di Vienna, proprio non potevo fare senso di esso.

Negli Stati Uniti, la zecca di madre al Philadelphia non aveva nessun marchio di zecca, mentre le zecche ramo meno importante erano il loro "D" e "S," ecc. Quindi se—mi sono chiesto, se Vienna usato una "V" e Vienna era la principale città in Austria, che città sarebbe così importante che è stato necessario nessun marchio di zecca?


Presto imparato dal Pop che Vienna alla Viennese è "Wien". Quindi senza "V" per Vienna, che mi ha aiutato alcuni, ma poi qualche anno più tardi ho imparato la "V" era per Venezia—e devo dire, che per un po', comunque, apprendimento che una città italiana aveva coniato solo mio 1-kreuzer austriaci non mi aiuta affatto!

:D v.

___________________________

Lafayette ; at the risk of too much complication given my poor language skills—your beautiful little copper and your question about its mint reminded me of one of those moments that make us into collectors…

 

One day at school in Napoli in 1967 I traded my lunch money for a pair of old Austrian coppers. One was an 1859, and the other was an 1881 like yours. I had no catalog for them, so I had no idea they were 1-kreuzer pieces. But that didn’t matter, not really, because the 1881—better preserved than the other—was a beautiful, beautiful thing to my young eyes. And the other, the 1859, was my oldest coin.

 

But looking at the 1881, which had no mintmark, and the 1859, which had (what I thought!) was Vienna’s “V,” I just could not make sense of it.


In the U.S., the mother mint at Philadelphia had no mintmark, while the less important branch mints had their “D’s” and “S’s,” etc. So if—I asked myself—if Vienna used a “V,” and Vienna was the chief city in Austria, what city would be so important that no mintmark was needed?

I soon learned from Pop that Vienna to the Viennese is “Wien.” So no “V” for Vienna, which helped me some, but then a few years later I learned the “V” was for Venezia—and I have to say, that for a while, anyway, learning that an Italian city had coined my Austrian 1-kreuzer just didn’t help me at all!

:D v.

 

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  1881

Medaglia: RICORDO DEI SOVRANI IN SICILIA - GENNAIO 1881

Al dritto Margherita di Savoia e la scritta AVANTI SEMPRE SAVOIA  (L.G.)

La casa Reale compiva frequenti viaggi nel Paese, spesso la visita veniva accompagnata da una medaglia emessa per l'occasione, in questo caso una non portativa perchè senza appiccagnolo.


L'incisore di questa medaglia è Luigi Giorgi (1848-1912), l'autore della serie di monete emesse per il 50° anniversario dell'Unità d'Italia. 

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REGNO D'ITALIA - LIRE 2 - 1881 

Saluti a tutti gli amici del Forum, 

 

 

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SVIZZERA - MEZZO FRANCO - 1881 

Una piccola moneta e come dice un mio caro amico, un pò "Scarafuncella" 

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Buona Pasqua a tutti gli amici del Forum

Beppe

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