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picchio

Henri Delaroche-jaquelein

Risposte migliori

picchio

Henri du Vergier, Conte de la Roche jaquelein. Sottotenente di cavalleria, di nobile famiglia, fu uno dei giovani capi della rivolta realista e controrivoluzionaria in Vandea, nominato poi Generalissino a soli 21 anni e da li a poco ucciso durante la ritirata dalla Bretagna, lo stesso Napoleone Buonaparte ne ricorda più volte il genio militare.

A lui è attribuita la frase : «Allons chercher l'ennemi : si je recule, tuez-moi ; si j'avance, suivez-moi ; si je meurs, vengez-moi». (Andiamo a cercare i nemici, se indietreggio uccidetemi, se avanzo seguitemi, se muoio vendicatemi).

Due note sulla Vandea, nella regione francese della Loira.

La rivolta s'accende dopo lunga insofferenza verso il governo centrale parigino, e gli avvenimenti precipitano nel 1793, che pone le basi di una rivolta realista e religiosa, prendendo spunto il 21 gennaio 1793, giorno in cui Luigi XVI è ghigliottinato, e si concretizza quando la Convenzione di Parigi ordina in tutta la Francia l’arruolamento di trecentomila uomini da mandare al fronte per l'espansione dei confini naturali della Francia (Belgio e Olanda prossimi all'annessione).

Prevalentemente contadini armati di falci e forconi, risoluti ed entusiasti, insorgono contro i «Bleus» (i soldati della rivoluzione così chiamati per il colore della loro uniforme) per ristabilire la monarchia ed il culto cattolico nelle loro terre, per fare ciò si macchiano di efferati omici. Come è noto la repressione della Convenzione fu quanto mai feroce, nel periodo tra il marzo 1793 e l'ottobre dello stesso anno ci furono più di 100.000 morti. Nel gennaio del 1794 la Repubblica ordina la distruzione sistematica della Vandea. Le «colonne infernali», spedizioni militari punitive che miravano al genocidio della popolazione, colpiscono con una metodicità indegna della peggiore dittatura. Al tempo stesso ha luogo una campagna di scristianizzazione della Vandea, con deportazioni nelle colonie penali di Caienna, nella Guyana, esecuzioni di massa di ogni tipo ed in un numero imprecisato.

Forse si potrebbe riassumere tutto in una parola sola: massacro.

In Italia di questo frangente di storia Francese si parla poco, eppure, per darvi le dimensioni di cosa ha rappresentato, sono anni di guerra e di guerriglia senza alcuna pietà per le popolazioni (1793 - fino alla fucilazione dell'ultimo capo dei Realisti, Charette, nel marzo del 1796.) Sono 21 le grandi battaglie e più di 700 gli scontri che coinvolgono 200 tra villaggi e città.

Almeno 150.000 morti di parte vandeana, e non molti di meno da parte repubblicana. Una regione cancellata e fatta dimenticare negli della rivoluzione ed il cui sacrificio è riconosciuto da Napoleone con il Concordato del 1802 ed il restabilimento del Culto.

Non fraintendete le mie parole, non ne faccio assolutamente un caso politico antirivoluzionario, solo una semplice considerazione, non esiste rivoluzione, per quanto questa possa essere dovuta o giusta che non abbia la sua Vandea. La Storia può essere letta da destra o da sinistra o vicevrsa, solitamente la racconta chi vince e tante cose si perdono nel tempo. Ho più semplicemente comprato questa medaglia e sono rimasto colpito dalla giovinezza del ritratto e mi sono incuriosito. La numismatica aiuta a capire la storia e vicevrsa, sapevo della "Vandea" ma non immaginavo che il conflitto fosse durato così a lungo e quale ferita sia ancora per i transalpini.

Domani posterò una medaglia rivoluzionaria, politically correct.

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incuso
Supporter

Tanto per dare una idea dei massacri non ricordo che citta' fosse coinvolta, ma dopo la riconquista rivoluzionaria praticamente tutta la popolazione fui caricata su barconi poi fatti affondare...

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picchio

Per Incuso, a Nantes i tribunali per rendere più rapide le esecuzioni, dato che c'era molto da fare, stipavano i condannati su barconi. Legati ben stretti tra di loro venivano poi fatti affondare (da vivi) nella Loira.

Per Mirko, la medaglia viene da una vecchia collezione, era uso sino ai primi del novecento classificare le medaglie e numerarle a china, a volte al dr. a volte al rv. oppure sul taglio.

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sandokan
Supporter

Percorrendo lentamente la Vandea in auto, come mi è capitato di fare, fui colpito dalla povertà di questa regione, per altro geograficamente ben collocata, pianeggiante e sul mare .

Mi è capitato di chiedermi se l'aspetto un pò triste e desolante del paesaggio, scarsamente punteggiato da pochi piccoli paesi, dipendesse almeno in parte dalle terribili stragi descritte da Picchio, che già mi erano note. :(

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