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grigioviola

Ritrovamenti inglesi

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grigioviola

Ho terminato il 2019 con un po' di latitanza dal forum... troppo poco tempo, poca motivazione e altri accadimenti mi hanno tenuto un po' lontano, anche se non dalla lettura. Nel mentre la mia collezione si è arricchita di diversi esemplari provenienti da ripostigli più o meno noti, recenti e "storici". Ma oggi volevo proporvi un lotticino di pezzi imitativi dell'impero gallico, la mia prima e originaria passione, che non provengono da un ripostiglio sebbene siano tutti ritrovamenti da suolo inglese e ciascuno sia stato registrato regolarmente nel PAS prima di essere liberalizzato e restituito allo scopritore.

lotto01.thumb.jpg.4440f4694fed086778b6d1da7f4e1fe1.jpg lotto02.thumb.jpg.422e4ab802c240c01116b5e8da095fa9.jpg

Di per sé a prima vista si tratta di una manciata, 7 pezzi per l'esattezza, di imitazioni radiate riconducibili ai Tetrici (Tetrico I per lo più)... ma... c'è un esemplare alquanto interessante che valeva la pena inserire in collezione:

lotto01-particolare.jpg.9f35c795900dfac3a42d296734efccaf.jpg lotto02.particolare.jpg.724cdd1f980744841fad116d762d5c05.jpg

Antoniniano, imitazione; 2,76 gr
D\ [...]TRI[...]G, busto radiato e corazzato di Tetrico I a destra
R\ [...]RIIMI[...]O, mani giunte (rovescio di Mario, CONCORDIA MILITVM)

Come potete vedere, imitativa assai curiosa e 'gustosa', di certo non diffusissima (sebbene mi sia capitato di vederne altre) e con il valore aggiunto del ritrovamento "certificato", sebbene come esemplare disperso e non come hoard.

Altra cosa interessante, tutte le monete arrivano con l'identificazione eseguita a cura del British Museum. Alcune sono già disponibili per la consultazione online nel sito del PAS, altre invece devono ancora essere inserite sebbene già schedate e digitalizzate. L'aggiornamento dell'archivio non avviene in tempo reale.

Vi lascio anche la visione d'insieme di tutti i pezzi con le loro bustine identificative:

lotto03.thumb.jpg.8247efdc6cad63a12027279d8e9e47b4.jpg

Tutti i pezzi provengono dal Norfolk zona da cui, curiosamente, proviene anche l'unico altro esemplare tipologicamente analogo che ho trovato nel PAS: 

norfolk.jpg.adc1cb23ca526949521304c21de30f20.jpg

https://finds.org.uk/database/artefacts/record/id/649475

Qui invece già qualche anno fa avevo parlato di questa tipologia di imitativa: 

 

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Nervoso
Stilicho
Supporter
Il 20/1/2020 alle 13:56, grigioviola dice:

Ho terminato il 2019 con un po' di latitanza dal forum... troppo poco tempo, poca motivazione e altri accadimenti mi hanno tenuto un po' lontano, anche se non dalla lettura. Nel mentre la mia collezione si è arricchita di diversi esemplari provenienti da ripostigli più o meno noti, recenti e "storici". Ma oggi volevo proporvi un lotticino di pezzi imitativi dell'impero gallico, la mia prima e originaria passione, che non provengono da un ripostiglio sebbene siano tutti ritrovamenti da suolo inglese e ciascuno sia stato registrato regolarmente nel PAS prima di essere liberalizzato e restituito allo scopritore.

lotto01.thumb.jpg.4440f4694fed086778b6d1da7f4e1fe1.jpg lotto02.thumb.jpg.422e4ab802c240c01116b5e8da095fa9.jpg

Di per sé a prima vista si tratta di una manciata, 7 pezzi per l'esattezza, di imitazioni radiate riconducibili ai Tetrici (Tetrico I per lo più)... ma... c'è un esemplare alquanto interessante che valeva la pena inserire in collezione:

lotto01-particolare.jpg.9f35c795900dfac3a42d296734efccaf.jpg lotto02.particolare.jpg.724cdd1f980744841fad116d762d5c05.jpg

Antoniniano, imitazione; 2,76 gr
D\ [...]TRI[...]G, busto radiato e corazzato di Tetrico I a destra
R\ [...]RIIMI[...]O, mani giunte (rovescio di Mario, CONCORDIA MILITVM)

Come potete vedere, imitativa assai curiosa e 'gustosa', di certo non diffusissima (sebbene mi sia capitato di vederne altre) e con il valore aggiunto del ritrovamento "certificato", sebbene come esemplare disperso e non come hoard.

Altra cosa interessante, tutte le monete arrivano con l'identificazione eseguita a cura del British Museum. Alcune sono già disponibili per la consultazione online nel sito del PAS, altre invece devono ancora essere inserite sebbene già schedate e digitalizzate. L'aggiornamento dell'archivio non avviene in tempo reale.

Vi lascio anche la visione d'insieme di tutti i pezzi con le loro bustine identificative:

lotto03.thumb.jpg.8247efdc6cad63a12027279d8e9e47b4.jpg

Tutti i pezzi provengono dal Norfolk zona da cui, curiosamente, proviene anche l'unico altro esemplare tipologicamente analogo che ho trovato nel PAS: 

norfolk.jpg.adc1cb23ca526949521304c21de30f20.jpg

https://finds.org.uk/database/artefacts/record/id/649475

Qui invece già qualche anno fa avevo parlato di questa tipologia di imitativa: 

 

Ciao @grigioviola

molto interessante. 

Quindi, se ho ben capito, si tratta di una  moneta imitativa ibrida  Tetrico I/Mario.

Il rovescio di Mario lo trovo molto bello, con quelle mani congiunte.

Guardavo la legenda del rovescio e notavo che vi e' poca discordanza delle lettere leggibili con CONCORDIA MILITVM, ma se ho letto bene la discussione che hai linkato, non e' strano che ciò avvenga nelle imitative, giusto?

Mi incuriosisce inoltre , da profano, come venivano coniate queste monete. Mi farebbe piacere se mi dicessi qualcosa di più

Ho quindi letto il cartellino classificativo del British Museum che stranamente non cita la moneta come ibrido.

Infine, cosa è il PAS?

Scusale molte domande, ma e' per imparare.

Grazie per l'attenzione che vorrai dedicare.

Stilicho

 

 

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Ti dico solo un paio di cose, alle altre risponderà Grigioviola (col quale condivido la passione per le imitative del 3° secolo). Anzitutto, queste monete venivano prodotte per mancanza di denaro spicciolo, ossia perchè le zecche ufficiali producevano troppo poco materiale, oppure non riuscivano a farlo arrivare ovunque. Alcuni periodi di massima produzione di imitative coincidono con grandi guerre, invasioni, migrazioni. Nel terzo secolo, i luoghi di produzione e diffusione dei radiati imitativi sono soprattutto le Gallie e la Britannia, luoghi in cui il potere era diverso rispetto a quello di Roma (Regno delle Gallie da Postumo ai Tetrici, Regno Britannico). La produzione avveniva probabilmente in zecche non ufficiali o semi-ufficiali, ed era tollerata dalle autorità. Si prendevano a modello le emissioni ufficiali, ma la realizzazione tecnica era più o meno scadente, fino a gravi distorsioni (forse venivano anche "imitate delle imitazioni"); alcuni classificano in 3 o 4 gradi successivi  questo cambiamento rispetto alle monete ufficiali. Inoltre, il peso (salvo eccezioni) era sempre calante, anche di molto; con dimensioni molto piccole si parla di "minimi" e di "minimissimi".  Le monete erano quasi sempre coniate, anche se esistono rare imitative prodotte per fusione.

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Nervoso
Stilicho
Supporter

Grazie @gpittini

sei stato molto chiaro ed esauriente. Volevo ancora chiedere: il fatto di produrre degli ibridi poteva rispondere alla necessità di coniare rapidamente monete con il volto del nuovo sovrano in situazione comunque di scarsità di materiale? 

Infine: questi ibridi non erano, per così dire, "pasticciati" avendo un volto impresso su un altro?

Devo dire che e' un argomento molto interessante, anche per un semplice appassionato come me.

Buona notte.

Stilicho

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grigioviola

ciao @Stilicho, mi fa sempre piacere approfondire! @gpittini ha già spiegato sinteticamente, ma esaustivamente la definizione di moneta imitativa e il perché della sua esistenza... del resto, se è vero che è una passione che condividiamo, è altrettanto vero che la spinta ad approfondire questo aspetto della numismatica romana fino a farlo diventare la mia specializzazione -  e tema principale della mia collezione - mi è stata data proprio da lui! 

Le imitazioni di fatto sono nate con la moneta stessa. Dapprima come "moneta falsa" e quindi con uno scopo prettamente fraudolento fino a diventare, talvolta, una vera e propria moneta corrente in una determinata area/zona. Le troviamo in tutte le epoche e in tutte le culture, pertanto è sempre necessario contestualizzarle al periodo di riferimento perché le ragioni che stanno alla base della nascita delle imitative dell'impero gallico sono differenti, per esempio, di quelle che stanno a fondamento delle imitative inglesi del IV secolo per esempio, o ancora, delle imitative del II secondo secolo dell'area danubiana e del limes, o ancora ritornando al IV secolo, alle imitative nordafricane che, curiosamente, prendono a modello proprio le "colleghe" galliche del III... insomma, è un mondo assai variegato che, se in apparenza appare tutto sommato omogeneo, in realtà è un vero e proprio "pantone" di colori e sfumature.

Analizzando il III secolo e l'area dell'impero gallico, inizialmente le imitative nascono come mera moneta falsa di natura fraudolenta (più o meno durante il regno di Postumo) fino a diventare una vera e propria moneta spicciola di emergenza per sopperire la mancanza di moneta corrente per i piccoli scambi (questo a partire dagli ultimi anni dell'impero gallico fino al regno di Probo indicativamente).

Quanto all'abbinata dritto e rovescio, in realtà non esistono regole specifiche o motivazioni particolari... sostanzialmente nella moneta di natura fraudolenta si cercava di produrre una moneta simile il più possibile al modello originale di riferimento, mentre nelle imitative cosiddette di necessità, si cercava una generica legittimazione riproponendo una testa radiata con barba più o meno riconducibile a uno degli imperatori raffigurati nelle monete ufficiali che giravano per l'impero, generalmente il riferimento che andava per la maggiore era Tetrico.

Quanto ai rovesci, anche qui, la tendenza era quella di prendere a modello i rovesci che "capitavano a tiro" senza quindi cercare una vera e propria rispondenza dritto/rovescio ed ecco che nel panorama delle imitazioni troviamo abbinate davvero curiose, come quella all'origine di questa discussione, fino a vere e proprie creazioni di fantasia nate dalla fusione di più tipi sia come personificazioni raffigurate che come legende riprese.

In più, in aggiunta a tutto questo, va unita la variabile "qualitativa" delle maestranze che spesso e volentieri erano persone illetterate e quindi copiavano senza saper leggere le legende!

 

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grigioviola

dimenticavo! il PAS è l'archivio online dei rinvenimenti su suolo inglese: https://finds.org.uk/

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Stanco
matteo95

complimenti @grigioviola per le monete e per le sempre ottime contestualizzazioni storiche !

Ne approfitto per segnalare queste tre interessanti rappresentazioni grafiche che trovo molto chiare nel definire la circolazione monetaria in Gran Bretagna tra la fine del III e la fine del IV secolo.  I diritti sono di Philippa Walton, archeologa ed autrice di numerosi paper sull argomento, che personalmente ho scoperto solo di recente nel leggere il testo The Anglo Saxon World https://yalebooks.co.uk/display.asp?k=9780300216134: un libro dedicato alla storia del mondo anglo sassone che contiene un' ampia introduzione sulla fase romana con numerosi riferimenti numismatici 

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grigioviola

@matteo95 visto che mi hai citato la Walton, di cui ho letto tutto ciò che son riuscito a reperire online, colgo l'occasione per segnalare il suo profilo di academia.edu https://reading.academia.edu/PhilippaWalton per chi avesse voglia di approfondire! Ne vale davvero la pena!

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

@StilichoCredo che la cosa sia stata già chiarita da Grigioviola, ma a buoni conti...Dalla tua domanda mi è parso di capire che per "ibridi"intendevi delle monete riconiate, cioè coniate una sull'altra ("pasticciati"), mentre non è così. Le imitative non sono mai riconiate, ma sempre monete coniate ex-novo. Gli ibridi poi sono monete in cui il conio di diritto è di un imperatore, e quello di rovescio di un altro, ed è un rovescio che per il primo imperatore non esiste. Esistono rari ibridi anche nella monetazione ufficiale, probabilmente per un errore di chi lavorava nella officina, nel caso in cui erroneamente residuavano dei conii di rovescio di un imperatore precedente.

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Nervoso
Stilicho
Supporter

@grigioviola, @gpittinie @matteo95

grazie per le spiegazioni davvero molto chiare che hanno fatto un po' di luce nel buio delle mie conoscenze di questo mondo complesso e affascinante. Avete chiarito i miei dubbi. Ora grazie a voi so qualcosa di più e ho lo spunto per nuovi approfondimenti.

Vi ho letto con attenzione e sono rimasto colpito. Siete una vera risorsa per il forum!

Vi auguro una buona serata.

Stilicho

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