Enrico Pizzo Inviato 18 Febbraio, 2020 #1 Inviato 18 Febbraio, 2020 Buonasera a tutti voi!! ☺️ Oggi su Facebook mi sono imbattuto in questa affermazione " Solidi e iperperi sono solo nomi Non hanno mai avuto una quantità di fino stabile Le emissioni non erano sempre eguali ". Ora, che il Solido abbia subito, negli ultimi anni, uno svilimento è cosa nota, come è noto che il fino dell'Hyperpyron era inferiore rispetto al Solido e che anche l'Hyperpyron è andato incontro ad un progressivo svilimento fino a diventare " moneta di conto ". Però io ho sempre saputo che il Solido, per almeno 700 anni, ha sempre mantenuto inalterati peso, 1/72 di libbra romana, e titolo, 980/1000 o superiore. Che esistessero variazioni tra una fusione e l'altra o tra 2 monete lo posso accettare trattandosi di lavorazioni " artigianali ", ma lo standard, mi risultava, è sempre stato rispettato. Potete dirmi se è corretto quanto affermo io oppure l'altro utente? Cita
azaad Inviato 18 Febbraio, 2020 #2 Inviato 18 Febbraio, 2020 (modificato) Hai ragione tu . Fino all'inizio dell'ottavo secolo, addirittura, le monete presentavano conob in esergo, ad indicare sia il luogo di coniazione che lo standard monetario. Nell'arco dei secoli, a dire il vero vi fu una piccola diminuzione del peso medio del solido,. I primi solidi avevano un peso veramente prossimo allo standard teorico di 1/72 di libbra romana (4,54 grammi). Coi secoli il peso medio si porta intorno ai 4.3-4.4, ma mantenendo uno standard molto elevato e soprattutto una notevole stabilità del peso tra un'emissione e l'altra. La svalutazione arriva con la fine del regno di Basilio II, quando la lega con cui è coniato il solido diminuisce rapidamente. L'yperpyron fu una moneta più sfortunata. Ma certamente nei primi decenni, sotto i primi Comneni, l'emissione fu stabile, e il titolo di 20 carati (mi pare il titolo fosse questo) assicurato. Non è un caso che il titolo di queste monete venne utilizzato da Federico II nella coniazione dell'augustale quasi 130 anni dopo la nascita dell'hyperpyron. A dirla tutta Federico II coniò l'augustale col medesimo titolo dell'yperpyron e una quantità complessiva di oro fino uguale a quella del vecchio solido, unificando in una le due vecchie monete. Modificato 18 Febbraio, 2020 da azaad 1 Cita
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