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Angioini che passione!


Risposte migliori

3 ore fa, gennydbmoney dice:

la mano di chi ha aperto la discussione e di chi, sotto le vesti del CDC che ha deciso di cancellare i post che ha ritenuto "offensivi" in modo arbitrario, siano palesemente la stessa... 

Posso assicurarti che non è così, siamo stati in diversi ad intervenire, io ho fatto gli ultimi oscuramenti e inviato il precedente messaggio del CdC, e NON sono la persona che ha aperto la discussione. Non c'è niente di personale nei nostri interventi, solo il richiamo al rispetto del regolamento, palesemente violato in alcuni recenti post:

4. Rispetto e codice etico del forum (e' vietato)
4.7 Contestare le decisioni dei moderatori o dello Staff di lamoneta.it pubblicamente. Qualora si necessiti di chiarimenti sul loro operato, si provvedera' a contattarli privatamente ( pm od email ). In caso di mancato chiarimento, si potrà rivolgersi agli Admin, sempre privatamente ( pm, email o forum apposito ).

Cionostante, la discussione resta aperta, per rispetto dei tanti che intendono continuare a parlare di monete, con l'auspicio che questo, che vuol essere un gesto distensivo, sia colto come tale da tutti  e possa rasserenare gli animi.

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10 minuti fa, fedafa dice:

Complimenti! Veramente un bel pezzo. Il D/ permette di apprezzare l'arte incisoria del busto del sovrano. 

ti ringrazio @fedafa, in un certo senso sembra quasi che questo tipo di ritratto semplice ma al tempo stesso così d'impatto sia il preludio al ritratto fiosionomico e fisiognomico che non molti anni dopo, con Ferdinando I d'Aragona, trova la sua prima e a mio umile avviso massima ed ineguagliata espressione (non a caso è considerato il primo vero ritratto rinascimentale su una moneta, sul ducato prima e sui coronati poco dopo)

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@eliodoro hai postato altri due pezzi fondamentali della monetazione angioina. Il saluto d'argento e la moneta che lo ha sostituito, il gigliato. Due nominali che hanno lasciato il segno nella storia. Oggi il lavoro mi terrà impegnato per tutta la giornata, spero in serata di riuscire a scrivere qualcosa in più su queste due particolarissime monete. 

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12 ore fa, enriMO dice:

ti ringrazio @fedafa, in un certo senso sembra quasi che questo tipo di ritratto semplice ma al tempo stesso così d'impatto sia il preludio al ritratto fiosionomico e fisiognomico che non molti anni dopo, con Ferdinando I d'Aragona, trova la sua prima e a mio umile avviso massima ed ineguagliata espressione (non a caso è considerato il primo vero ritratto rinascimentale su una moneta, sul ducato prima e sui coronati poco dopo)

Sono pienamente d'accordo. Un ritratto che di certo non può essere considerato la rapprentazione fisionomica del sovrano ma che in un certo modo comunque anticipa, nel pieno del rispetto della tradizione artistica dell'epoca, i fedeli ritratti di epoca aragonese. 

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Il 19/10/2020 alle 06:54, eliodoro dice:

Dopo il Saluto, Carlo II coniò il gigliato: 

gigliato carlo II dir.jpg

gigliato carlo II rov.jpg

 

Nel mio ultimo post eravamo rimasti alla nascita del gigliato (liliatus) che come si è potuto osservare nasce dalla necessità di avere nuovamente una moneta di buon argento dal valore di 10 grana, ossia un carlino. Tagliato al numero di 80 pezzi la libbra doveva avere un peso di poco superiore ai 4 grammi. Sarà sotto Roberto d’Angiò che questa moneta riscuoterà un grande successo al punto di essere accettata anche da stati esteri, bacino mediterraneo ed oriente in primis, e fortemente imitata e contraffatta. Chiamata anche robertino, non fu immune anch’essa al triste fenomeno della tosatura con conseguente calo di peso al punto che si cercò di correre ai ripari prevedendo pesanti sanzioni ai tosatori e premi in denaro a chi li denunciava. Si decise altresì di contrassegnare, nel 1317, i gigliati con un simbolo, la ghianda, per garantirne la bontà. Nel 1321 la ghianda fu sostituita dal giglio. Oltre questi due simboli, ampiamente documentati, sui gigliati è possibile osservarne diversi altri, ma non vi è documentazione superstite che permetta una esatta datazione e/o cronologia degli stessi. Mentre è documentata la coniazione postuma al regno di Roberto d’Angiò da parte dei suoi successori che, in considerazione del successo della moneta, preferirono non apportare nessuna modifica sostanziale al gigliato. Molti gli studi che hanno cercato e stanno cercando di determinare una cronologia delle varie emissioni analizzando caratteristiche particolari della moneta ma soprattutto studiando i rinvenimenti di tesoretti composti da questo nominale.

Mi rendo conto di aver riassunto forse un po’ troppo la storia di questa moneta che, da sola, meriterebbe pagine e pagine di studi, quindi chiedo scusa in anticipo anche per qualche errore o omissione.

Chissà se @Eliodoro o altri utenti hanno intenzione di postare qualche altra moneta angioina?

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si, ho letto lo studio di S. Perfetto,

ma io ho trovato un gigliato con ROBERTUS ++

che dalla legenda dovrebbe essere coevo  e non postumo ............

Modificato da santone
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10 ore fa, santone dice:

Grazie Santone, è un articolo che avevo letto ed apprezzato. Mio parere personale è che il cerchietto presente al D/ di questo gigliato non rientri nella categoria da me e Giuliani definita come "allegorie di prescrizione" perché tali simboli avevano l'espresso compito di garantire la bontà della moneta quindi dovevano essere ben chiari e definiti. Quel cerchietto invece credo non fosse così facilmente identificabile nelle transazioni quotidiane. Resta il mistero della sua origine e si possono fare diverse supposizioni o teorie: marcare una liberata? Altro? Un confronto con altri esemplari potrebbe essere di aiuto ma se non erro credo sia il primo ad essere censito. 

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10 ore fa, santone dice:

gigliato di Roberto con al dritto ++

 

gigliato mio ++ - Copia.jpeg

Altro esemplare interessante. Qui credo che l'incisore abbia utilizzato lo stesso punzone della croce per realizzare la X finale della parola REX.  La cosa è riscontrabile anche in altri gigliati ma in questo caso l'incisore non ha orientato bene la croce per creare la X ed il particolare risultato ha creato questa curiosa ed interessante variante con RE++ . 

Queste due monete dimostrano come le varianti del gigliato siano numerose e particolari ed in continuo aggiornamento.

Grazie mille per gli interessanti contributi! 

Modificato da fedafa
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2 ore fa, aleale dice:

Ciao a tutti, bella discussione.

Nell'asta appena trascorsa di cui si parlava a inizio discussione ho visto anche questo esemplare per il quale riportano un peso di 4 gr.

Cosa ne pensate?

image01493 (1).jpg

Moneta interessantissima! Particolare per il tipo di carattere utilizzato per la legenda ma soprattutto per la presenza di quel fiore (o presunto tale) al termine dalla legenda del R/. Non è una posizione casuale ma si tratta della posizione in cui veniva solitamente posizionata l'armetta dello zecchiere. Ovviamente non parlo della zecca di Napoli e, col beneficio del dubbio, questa moneta per me non è di conio napoletano. Se osservate i robertini fatti battere da papa Martino V l'armetta dello zecchiere Domenico Gherardini da Firenze (una sferza/frusta) si trova proprio in quella posizione. Anche se va detto che lo stile di questo gigliato è nettamente superiore di quelli del Gherardini. Ho provato a cercare armette simili sul Muntoni e sul Mir ma non ve n'è traccia a parte una rosetta a 5 foglie utilizzata sui grossi proprio di Martino V. Troppo poco forse per ipotizzare un nesso fra le varie emissioni. So di muovervi su un campo minato non conoscendo appieno le varie emissioni papali e relative armette ma il dubbio è più che legittimo.

Sarebbe interessante analizzare i caratteri della legenda e confrontarli con altri esemplari, magari proprio le emissioni liberate sotto Martino V. 

Grazie @aleale per questo prezioso contributo che sicuramente merita l'intervento di qualche "papalista" che possa aiutarci nel confronto.

Modificato da fedafa
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in una carrellata di monete Angioine non può mancare una monetina di Carlo II per la zecca di Cuneo.

scusate, non avevo visto che era una sezione riservata alle monete meridionali, comunque ho eliminato la foto.

 

Modificato da dux-sab
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7 ore fa, dux-sab dice:

in una carrellata di monete Angioine non può mancare una monetina di Carlo II per la zecca di Cuneo.

scusate, non avevo visto che era una sezione riservata alle monete meridionali, comunque ho eliminato la foto.

 

Ciao @dux-sab

io la vedrei volentieri la moneta di Carlo II per Cuneo,  la sua aggiunta è sicuramente un arricchimento della discussione.

 

Saluti Eliodoro 

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10 ore fa, aleale dice:

Ciao a tutti, bella discussione.

Nell'asta appena trascorsa di cui si parlava a inizio discussione ho visto anche questo esemplare per il quale riportano un peso di 4 gr.

Cosa ne pensate?

image01493 (1).jpg

Buongiorno a tutti, interessante discussione, per me tutto nuovo per questa monetazione, leggo con piacere ed interesse, spero mi perdonerete eventuali strafalcioni, una mia curiosità, al diritto a chiusura leggenda vedo una Croce tra 4 globetti, ma il simbolo prima è una Croce Gammata? Se si, perché due Croci affiancate? 

Saluti 

Alberto 

16034308946150.png

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