gpittini Inviato 27 Novembre, 2020 #26 Inviato 27 Novembre, 2020 DE GREGE EPICURI Io trovo che il tema è molto interessante, e alcuni elementi della tua ipotesi non sembrano infondati. Solo che l'astronomia non è proprio una sciocchezzuola! Per di più, qui si tratta di astronomia pre-tolemaica. Se Tolomeo è vissuto (circa) fra il 100 e il 175 d.C., probabilmente a Roma nel 220-215 a.C. i punti di vista erano un po' diversi. Bisognerebbe cominciare da Talete, ma ricordarsi anche dei babilonesi, ecc. Insomma, occorre dedicarcisi! E a Roma in epoca repubblicana quali erano esattamente le concezioni astronomiche? Chi ne parla fra gli autori latini (comunque più tardi): forse Varrone, o Plinio il Vecchio? Io proprio non lo so. Scopro ora,da Wikipedia, che Tolomeo ha descritto 48 costellazioni. In effetti, compaiono un po' delle figure che abbiamo trovato sui nostri bronzi: Centauro, Aquila, Gemelli, Toro, Serpente. Altre figure però sono del tutto ipotetiche: Cassiopea? Cibele? Andromeda? Insomma, c'è molto da fare... 2 Cita
Scipio Inviato 28 Novembre, 2020 Supporter Autore #27 Inviato 28 Novembre, 2020 11 ore fa, gpittini dice: Solo che l'astronomia non è proprio una sciocchezzuola! Per di più, qui si tratta di astronomia pre-tolemaica. Infatti, ed oltre all’astronomia bisognerebbe conoscere la storia dell’astronomia, mentre io ignoro entrambe. Per di più le fonti sono in massima parte greche (i romani non amavano la scienza in quanto tale, ma solo le sue applicazioni pratiche) e bisogna dare per scontato ció che non lo è, ossia la diffusione della conoscenza. Peró i romani adoravano oroscopi e astrologia, quindi non è assurdo ritenere che dessero importanza alla conoscenza degli astri 2 Cita
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