VALTERI Inviato 17 Dicembre, 2020 #1 Inviato 17 Dicembre, 2020 Figli di Crono e di Rea, così sono definibili anche Zeus e Poseidone, che nella statuaria e non solo, sono spesso raffigurati nell'atto di scagliare le loro proprie armi, Zeus il fulmine e Poseidone il tridente . La grande (209 cm.) splendida e rara statua in bronzo di un cronide, databile al 480-470 a.C., rinvenuta nel 1926 nei fondali marini antistanti il capo Artemisio (forse per il naufragio di una nave romana che portava l'opera in Italia) non consente l'attribuzione certa a quale dei 2 divini fratelli fosse dedicata perchè non è stata ritrovata l'arma che certamente impugnava : fulmine o tridente . Di epoca un poco più antica, databile al 530 a.C. la statua in bronzo di un cronide in pari postura, rinvenuta nel 1961 nella cittadina di Ugento in Puglia . Alta soli 74 cm. , la statua poggiava su un capitello dorico, a sua volta forse su una colonna : mancante anche in questo caso l'arma impugnata, anche se tuttavia alcune tracce di elementi parrebbero indicare nel cronide, Zeus . Pressochè coevi alle 2 statue, la numismatica propone i superbi stateri incusi di Poseidonia (dal 520 a.C,) con Poseidone ritto in atto di scagliare il tridente mentre in epoca ellenistica Messene raffigura sui suoi tetradrammi Zeus con il fulmine : una inconsueta raffigurazione di Poseidone è invece quella dai rari tetradrammi di Potidea , nei quali il dio scaglia il tridente stando a cavallo, animale a lui sacro . Valgono ancora un ricordo, i bellissimi stateri incusi di Caulonia, nei quali, nella postura delle statue dell' Artemisio e di Ugento, un dio più giovane ed imberbe è raffigurato enigmaticamente in atto di colpire con un ramo fogliato una figuretta fuggente sul suo braccio sinistro disteso : in secondo piano un cervo volge la testa per osservare la scena . 3 Cita
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