gioal Inviato 21 Dicembre, 2020 #1 Inviato 21 Dicembre, 2020 Ciao a tutti, finalmente mi sono deciso a pulire questo bronzetto, trovato in un lotto preso all'asta, di 18 mm circa e 5,17 g. Lo avrei attribuito a Cirene, Ophellas, Asolati 19, BMC 189-193. E' corretto? Cita
gioal Inviato 22 Dicembre, 2020 Autore #4 Inviato 22 Dicembre, 2020 Ora a sinistra della ruota si intravede un rimasuglio di scritta. Cita
gioal Inviato 24 Dicembre, 2020 Autore #5 Inviato 24 Dicembre, 2020 Alcune notizie su Ofella. Ofella (Pella, 355 a.C. circa - Cartagine, 309 a.C.), sovrano di Cirene, era originario di Pella in Macedonia; il nome di suo padre era Sileno. Sembra che abbia accompagnato Alessandro durante la sua spedizione in Asia: il suo nome è menzionato per la prima volta come comandante di una delle triremi della flotta di quel monarca sull'Indo, a. C. 327. (Arriano, 18.) Dopo la morte del re macedone Ofella si schierò con Tolomeo, da cui fu mandato, nel 322 a.C., alla testa di un considerevole esercito, per approfittare della guerra civile scoppiata nella Cirenaica. Ofella ebbe successo in quest’impresa: sconfisse totalmente Thimbron e il partito che lo sosteneva e stabilì la supremazia dell'Egitto sulla stessa Cirenaica e sulle sue dipendenze. Ma poco dopo, a causa dei dissensi civili scoppiati di nuovo, Tolomeo dovette riparare a Cirene e la ridusse a completa sudditanza. (Diod. 18.21). I successivi avvenimenti di Ofella sono oscuri. Sembra certo che sia stato lasciato da Tolomeo ancora in questo periodo a governare a Cirene, che probabilmente continuò a tenere per conto del re egiziano fino all'anno A.C. 313 circa: ma non si trova alcuna menzione del suo nome nel resoconto dato da Diodoro (xviii>. 79) della rivolta dei Cirenaici in quell'anno, che fu soppressa da Agis, il generale di Tolomeo. Eppure non è passato molto tempo da quando egli si è avvalso della continua disaffezione di quel popolo verso l'Egitto per assumere il governo di Cirene come Stato indipendente. Pare che Ofella ebbe il possesso indiscusso del Paese per quasi cinque anni, grazie al fatto che in quel periodo Tolomeo era impegnato in continue guerre contro Antigono e temeva anche le naturali difficoltà dell'assalto a Cirene. Il potere che Ophellas aveva così raggiunto, e la forte forza mercenaria che era riuscito a portare sul campo, indussero Agatocle, durante la sua spedizione in Africa (b.C. 308) a rivolgere la sua attenzione verso il nuovo sovrano di Cirene come probabile alleato utile contro i Cartaginesi. Per conquistarlo Agatocle gli promise di cedergli tutto ciò che le loro forze combinate avrebbero conquistato in Africa, riservandosi solo il possesso della Sicilia. Allora l'ambizione di Ofella si risvegliò e si mise alla testa di un potente esercito. Nonostante tutti gli ostacoli naturali che si presentavano sul suo cammino, riuscì a raggiungere i territori cartaginesi dopo una marcia faticosa e pericolosa di oltre due mesi. Ofella fu accolto dal suo nuovo alleato con ogni dimostrazione di amicizia, e i due eserciti si accamparono l'uno vicino all'altro; ma, passati pochi giorni Agatocle colse l'occasione per sorprendere a tradimento il cireneo e lo uccise. Le sue truppe, rimaste così senza un capo, si unirono ad Agatocle. (Diode. 20.40-42; Giustino definisce Ophellas "rex Cyrenarum", ma sembra improbabile che abbia davvero assunto il titolo regale). Era sposato con un ateniese, Euridice, la figlia di Miltiades, e sembra che abbia mantenuto rapporti amichevoli con Atene. Alla morte di Ofella Cirene passò sotto il dominio di Tolomeo. Cita
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