gixxer Inviato 9 Febbraio, 2021 #1 Inviato 9 Febbraio, 2021 (modificato) Anche all'epoca la vita costava cara...... Qualcuno ha notizie dei costi espressi in altra moneta? Modificato 9 Febbraio, 2021 da gixxer 1 Cita
ACERBONI GABRIELLA Inviato 9 Febbraio, 2021 #2 Inviato 9 Febbraio, 2021 (modificato) Buon giorno. Per me magnifico. Ci vorrebbe una bella "trasformazione " ai tempi nostri , tipo tabella di comparazione, sarebbe interessante vedere il testo con i valori espressi in euro e kg. Bel documento complimenti! Buona giornata. Gabriella Ps. Per rispondere alla domanda ; personalmente no . Modificato 9 Febbraio, 2021 da ACERBONI GABRIELLA Cita
417sonia Inviato 9 Febbraio, 2021 Supporter #3 Inviato 9 Febbraio, 2021 5 ore fa, gixxer dice: Anche all'epoca la vita costava cara...... Qualcuno ha notizie dei costi espressi in altra moneta? Ciao! Complimenti, tabella molto interessante. Non capisco a cosa intendi per: "costi espressi in altra moneta" saluti luciano Cita
Arka Inviato 9 Febbraio, 2021 #4 Inviato 9 Febbraio, 2021 Bè, se prendiamo il caso delle uova, 100 per 4 lire il conto è presto fatto. 4 lire sono 80 soldi e quindi 960 bagattini. Quindi 1 uovo costava circa 10 bagattini. Io prendo sempre ad esempio il giornale per attualizzare i prezzi. Il giornale costava una gazzetta, ovvero due soldi ovvero 24 bagattini. Quindi con il costo di un giornale si compravano 2 uova e mezzo. Non così diverso da oggi... Arka Diligite iustitiam 2 Cita
fabry61 Inviato 10 Febbraio, 2021 #5 Inviato 10 Febbraio, 2021 (modificato) Il 9/2/2021 alle 02:30, gixxer dice: Anche all'epoca la vita costava cara...... Qualcuno ha notizie dei costi espressi in altra moneta? Tabella molto semplice ed interessante. Le uniche misure che potrebbero darti problemi sono lo "staro" "il carro trevisano" e la "libbra". Per la libbra: http://xoomer.virgilio.it/vannigor/Lombardo_Veneto.htm Per lo staro:https://caivaldarnosuperiore.it/lo-staio-antica-unita-di-misura-di-cereali-che-dal-periodo-romano-e-arrivata-fino-ai-giorni-nostri/#:~:text=Normalmente in Toscana il volume,a Venezia 83%2C3 litri. Per il carro di treviso: la misura propria del carro https://barcon.it/storia/metrologia/ Per te pagina tratta da "Società ed economia nel secolo dei lumi" Modificato 10 Febbraio, 2021 da fabry61 Cita Awards
gixxer Inviato 11 Febbraio, 2021 Autore #6 Inviato 11 Febbraio, 2021 Salve a tutti. Sono contento di aver destato interesse per questo documento, quindi ne inserisco un paio di pagine. 3 Cita
okt Inviato 12 Febbraio, 2021 #7 Inviato 12 Febbraio, 2021 Ho trovato dei "conti della spesa" fatti a Capodistria nel 1848 ma non so che valuta potrebbe essere quella riportata per i vari generi: centesimi di lira austriaca o kreuzer? Le voci di spesa sono scritte nel nostro dialetto (veneto). Traduco alcuni vocaboli per chi fosse interessato. angusigoli=aguglie capusi garbi=crauti brisiole=braciole suchete=zucchine sievoli=cefali sardoni=acciughe castrà=castrato di montone risi=riso nombolo=filetto butiro=burro fulminanti=fiammiferi bigoli=spaghetti formajo salà=feta (formaggio greco) ovi=uova fenocio=finocchio paver=stoppino 2 Cita
fabry61 Inviato 12 Febbraio, 2021 #8 Inviato 12 Febbraio, 2021 È comunque un calcolo decimale. Propendo pr kreuzer. Cita Awards
gixxer Inviato 21 Marzo, 2021 Autore #9 Inviato 21 Marzo, 2021 Salve, complimenti per il bel manoscritto. La calligrafia è sempre molto interessante. Per i Sardoni, si tratta dei sardeloni o scopetoni, che sono delle grosse aringhe sotto sale, che venivano un pochino lavate, un po schiacciate abbondantemente oliate e una, e sottolineo una, era posta al centro della tavola. Quindi ognuno andava a pucciare con la polenta. Ogni tanto bisognava aggiungere un po d'olio. Alla fine rimaneva solo la lisca . Così una famiglia Veneta, fino agli anni 50 si sfamava. Ma quanto erano buone....... Cita
chievolan Inviato 5 Aprile, 2021 #10 Inviato 5 Aprile, 2021 Il 21/3/2021 alle 22:49, gixxer dice: Salve, complimenti per il bel manoscritto. La calligrafia è sempre molto interessante. Per i Sardoni, si tratta dei sardeloni o scopetoni, che sono delle grosse aringhe sotto sale, che venivano un pochino lavate, un po schiacciate abbondantemente oliate e una, e sottolineo una, era posta al centro della tavola. Quindi ognuno andava a pucciare con la polenta. Ogni tanto bisognava aggiungere un po d'olio. Alla fine rimaneva solo la lisca . Così una famiglia Veneta, fino agli anni 50 si sfamava. Ma quanto erano buone....... No no .... i conti della spesa vengono da Capodistria, quelle sardelle/sardoni lono sate fatte "in savor". Gli scopetoni per altro non sono aringhe ma sardine di buone dimensioni. Cita
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