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IGNORED

Piccolo Bianco di Filiberto I


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savoiardo
Supporter

Ho recentemente avuto l'occasione di inserire in collezione questa piccola moneta sabauda.

Si tratta come da titolo di un Piccolo Bianco di Filiberto I con un diametro di 21 mm ed un peso di 1,16 gr.

Colgo l'opportunità , quindi, di scrivere un paio di cosette su questa "discussa" moneta.

Questo esemplare è uguale a quello di @piergi00 segnalato in questa discussione

e catalogato sul nuovo volume del Cudazzo al 252c

Questa tipologia è stata prodotta in una lega veramente misera, con una argentatura superficiale, come si può vedere da questo esemplare o quello di Pier, la differenza, se c'è, fra la mezza parpaiola ed il piccolo bianco, non è facile, se c'è stata uno svilimento di lega peggio di queste non si poteva sicuramente andare, e anche la divisione in peso e diametro non mi risulta efficace, questo esemplare ha un buon peso ed un buon diametro. Terrei buona la divisione sulla posizione dei nodi.

Altra nota che vorrei aggiungere sta nel segno di zecca che fortunatamente in questa moneta è ben visibile, il Cudazzo scrive che il contrassegno del fiore a cinque petali trifidi e non, non è sicuro, mentre in questa moneta, come in quella di Pier con lo stesso segno, è chiaro.

 

20210312_222810.jpg

Quindi penso che con il ritrovamento di questa moneta, e quella sopracitata di Pier, questo dubbio scompare.

Attendo speranzoso qualche commento ed inserisco le immagini della moneta..

 

20210313_163559.jpg

20210313_163615.jpg

Edited by savoiardo
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allobroge

Ciao Silvio

moneta interessante.

sembra effettivamente essere una argentatura su rame ciò che non è usuale in questo periodo

una domanda: qual è il valore del piccolo bianco in rapporto al mezza parpagliola ?

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savoiardo
Supporter
1 ora fa, allobroge dice:

una domanda: qual è il valore del piccolo bianco in rapporto al mezza parpagliola ?

Ciao Eric

Il valore dovrebbe essere lo stesso, ma, a quanto sembra, dovrebbero seguire due ordinanze diverse in cui seguono la svalutazione.

Copio direttamente dal Cudazzo

" tra i documenti finora ritrovati la prima volta che si parla della mezza parpagliola è nell'ordinanza del 10 marzo 1467, mentre nel 1468 viene riportato il cambio secondo cui due oboli Bianchi ( ossia i piccoli bianchi riportati nei testi) valgono una parpagliola. In questo ambito è plausibile ritenere che, come la parpagliola provenisse dalla svalutazione del doppio bianco, così la mezza parpagliola fosse una svalutazione del piccolo bianco evidenziata dalla contrapposta disposizione dei nodi nei quarti della Croce, caratteristica che si manterrà inalterata fino a Carlo primo."

Per quanto riguarda il rapporto è una questione di peso in Filiberto I, la Parpagliola 164 pezzi al marco e il piccolo bianco 187 pezzi al marco, questo se seguiamo questo criterio, a parità di bontà della lega.

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