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Valente, l'avventura di un "povero" sovrano


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grigioviola

Imperatore sfortunato, che nella sua sfortuna ebbe comunque un peso considerevole nel delineare e tracciare la sorte di un impero ormai al collasso. Può essere visto come una figura di transizione, l'inizio di un passaggio evolutivo che portò alla fine dell'impero romano come l'avevano conosciuto e vissuto fino a quel momento... Bellissima discussione! ...Sarà che ho un debole per i periodi di crisi e di trasformazione!

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Stanco
Stilicho
Supporter

@grigioviola

Grazie per l'intervento e per l'apprezzamento.😉

Concordo con quanto affermi. Il mondo romano dopo i fatti di quegli anni non sarà più lo stesso. E Valente ci fu proprio nel mezzo, cercando, io credo, di fare del suo meglio, gravato da un peso che nessuno altro prima di lui aveva dovuto sopportare.

Notavo come Valentiniano I avesse affidato a Valente la pars Orientis, ritenendola forse più sicura e più stabile. Ma gli eventi più drammatici iniziarono proprio ad Oriente, anche se le conseguenze più gravi le ebbe alla fine l'Occidente. 

Ciao da Stilicho

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grigioviola

E se invece di affidargli la più stabile e sicura, avesse scelto di lasciargli la più "sacrificabile"?

Della serie, semplificando terra terra, "perdiamo pure Costantinopoli, ma giù le mani da Roma caput mundi!"...

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Disorientato
Illyricum65

... Valente imperatore sfortunato? 

Sapiens fingit fortunam sibi (il saggio si plasma la fortuna da solo)

E quindi ne potremmo ricavare anche l'incipit opposto ovvero che lo stolto si attira la sfortuna. Nel senso che probabilmente convinto (dai suoi generali?) di poter sconfiggere da solo i Goti accelerò la marcia del suo esercito che giunse nella piana stremato, senza riposo. Ricordiamoci che parliamo dell'estate continentale (9 agosto): si presentò all'ingaggio con le truppe in inferiorità numerica e in condizioni di forma precarie. Cosa che avrebbe evitato attendendo l'esercito dell'occidente. 

Fame di gloria militare? Sottovalutazione di un pericolo? Per contro sopravvalutazione delle possibilità strategiche militari romane?

Quale fosse stata la molla, sicuramente ebbe un peso rilevante l'improvvida decisione di Valente e del suo stato maggiore...

Ciao 

Illyricum

;)

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Stanco
Stilicho
Supporter

@grigioviola

E' una considerazione molto interessante. Tuttavia l'Oriente era forse la parte più ricca dell'impero. In questa storia, tutto appare un po' contraddittorio...Bisogna però considerare anche che la situazione in quegli anni era in rapida evoluzione, soprattutto ad Oriente, a seguito del grosso movimento degli unni dalle steppe ungheresi che di fatto stravolsero in pochi anni un equilibrio che, bene o male, si era mantenuto. Tutto ciò ovviamente stravolse in brevissimo tempo i progetti che i sovrani avranno fatto per la sicurezza dell'impero. E proprio negli anni che precedettero Adrianopoli ci fu anche la morte di Valentiniano I. Forse anche questo non aiutò Valente.

@Illyricum65

Concordo. Non basta dire "sfortunato" a proposito di Valente, Certo, non doveva avere doti eccelse, quelle che forse sarebbero state necessarie per affrontare una emergenza (perchè di questo si trattò) così grande. Era probabilmente una figura che potremmo definire mediocre, ma non per "aurea mediocritas" come nella accezione latina. E poi non dimentichiamo che forse, morto Valentiniano I (alla cui ombra era di fatto restato) volesse dimostrare di essere alla altezza della situazione, di meritare insomma la porpora sia davanti ai soldati che probabilmente non lo avevano mai molto considerato come detto e sia davanti al giovane Graziano. Infine, per un Romano con la R maiuscola, la gloria militare era tutto. E forse lui cercò questa, anche per riscattarsi. Peccato che lo fece in modo spavaldo e incauto, con le conseguenze che sappiamo.

Vio saluto e vi ringrazio entrambi.

Stilicho

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Agricola

Salve , riprendendo il titolo del Post "Valente, l'avventura di un "povero" sovrano" , chi meglio del contemporaneo Ammiano Marcellino puo' raccontarci che tipo di uomo fu Valente ? Famoso il giudizio di Edward Gibbon su Ammiano : "una guida esatta e degna di fede , che ha composto la storia del suo tempo senza indulgere nei pregiudizi e nelle passioni che affliggono solitamente la mente di un contemporaneo" Leggiamo cosa racconta di Valente come uomo nella sua opera storica :

DSCN3271.JPG

DSCN3272.JPG

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Stanco
Stilicho
Supporter

Direi che, dalla voce dei classici,  emergono chiaramente quelle contraddizioni di cui parlavamo a proposito di Valente. Contraddizioni, forse, tipiche di un uomo del suo tempo e per di più in un ruolo assai prestigioso, ma assai scomodo.

Grazie per il tuo contributo.

Ciao da Stilicho

@Agricola

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Agricola
7 minuti fa, Stilicho dice:

Direi che, dalla voce dei classici,  emergono chiaramente quelle contraddizioni di cui parlavamo a proposito di Valente. Contraddizioni, forse, tipiche di un uomo del suo tempo e per di più in un ruolo assai prestigioso, ma assai scomodo.

Grazie per il tuo contributo.

Ciao da Stilicho

@Agricola

Per tentare di capire la sconfitta romana ad Adrianopoli occorre fare un passo indietro e comprendere il furore che avevano accumulato i Goti nei confronti dei Romani , rei di averli prima fatti entrare in territorio romano e poi maltrattati in ogni modo possibile , anche impossibile , per una civilta' evoluta come era quella romana .

Inizialmente i Goti maschi vennero disarmati ed intanto i funzionari imperiali corrotti , invece di sfamare gli affamati Goti , rivendevano altrove le derrate stanziate per le popolazioni appena accolte dentro l' Impero che erano ridotte alla fame ed alla miseria . Dopo essere stati ridotti in condizioni di vita estremamente precarie sulla riva occidentale del Danubio , in attesa che giungessero istruzioni dell' Imperatore , la moltitudine dei profughi proseguì verso Marcianopoli presso cui non era stata allestita alcuna misura di accoglienza : gli abitanti della città non permisero neppure ai Goti affamati di approvvigionarsi , Ammiano racconta che molti dovettero vendere schiavi i propri figli/e per un po' di cibo in cambio . Tutto provocò il furore dei barbari , i quali si ribellarono alle guardie romane che cercavano di riportarli all' ordine ; il resto e' ben noto .

Anche un esercito professionale come quello romano dovette cedere alla rabbia e al furore dei Goti , la cui adrenalina accumulata si manifesto' tutta , raddoppiando o triplicando il coraggio in battaglia ; quel giorno del 378 i Romani non persero solo contro un nemico qualsiasi , persero contro un evento della natura , contro se stessi e il loro comportamento disumano .

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Stanco
Stilicho
Supporter

La battaglia di Adrianopoli, come detto, rappresenta una tappa fondamentale nella storia del mondo romano, una sorta di cesura. Dopo Adrianopoli nulla sarebbe più stato come prima.

L'analisi degli eventi che portato a questa disfatta e delle conseguenze di essa sicuramente richiederebbe una discussione dedicata, considerato anche il grande interesse che l'argomento suscita. 

E' certo comunque che non puoi parlare di Valente se non parli di Adrianopoli.

Ciao da Stilicho

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Xenon97

Piccolissima curiosità numismatica: le AE1, o comunemente chiamate "doppie maiorine", di Giuliano l'Apostata, Valentiniano I, Gioviano e del protagonista Valente, si possono ritenere come le ultime monete romane in bronzo di modulo largo. Inoltre, quelle degli ultimi 3 imperatori citati sopra sono anche un po' rare. Questa è un AE1 di Valente coniata dalla zecca di Aquileia. :)

VALENS. 364-378, AE 1/ Double maiorina, VERY RARE and Missing from most  collections.

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luigi78

Bastava lasciare i goti in quella regione e trattarli da "alleati" o "carne da macello"  contro le future "invasioni" , chissà.....

 

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Stanco
Stilicho
Supporter
23 ore fa, Xenon97 dice:

Piccolissima curiosità numismatica: le AE1, o comunemente chiamate "doppie maiorine", di Giuliano l'Apostata, Valentiniano I, Gioviano e del protagonista Valente, si possono ritenere come le ultime monete romane in bronzo di modulo largo. Inoltre, quelle degli ultimi 3 imperatori citati sopra sono anche un po' rare. Questa è un AE1 di Valente coniata dalla zecca di Aquileia. :)

VALENS. 364-378, AE 1/ Double maiorina, VERY RARE and Missing from most  collections.

Ti ringrazio per la curiosità che non conoscevo affatto; ho imparato una cosa nuova!

Il rovescio compare anche sui solidi; ecco qui il RIC IX Aquileia 2C:

333000--AN00660129_001_l.jpg

Grazie per il tuo contributo.

Buona serata da Stilicho

 

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Stanco
Stilicho
Supporter
22 ore fa, luigi78 dice:

Bastava lasciare i goti in quella regione e trattarli da "alleati" o "carne da macello"  contro le future "invasioni" , chissà.....

 

L'argomento e' complesso e richiederebbe magari un approfondimento dedicato che esula però da questa discussione.

Ti ringrazio per l'intervento.

Stilicho

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