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Consigli per una collezione di buon livello


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Lando Griffin

Ciao a tutti, mi sono avvicinato alla numismatica a seguito del ricevimento di alcune monete VE III lasciatemi da mio nonno. Dopo aver acquistato libri, cataloghi ed aver studiato un po', ho iniziato a definire alcuni punti per un eventuale collezione. 

Chiedo a chiunque voglia partecipare di condividere consigli ed opinioni. 

I punti fissi da me tracciati sono:

- non è una collezione volta al "completamento" di una monetazione ma deve essere composta da poche e buone monete che spazino fra le epoche

- collegato al punto precedente, deve essere una collezione che lasci qualcosa di valore ai miei figli, quindi una "collezione investimento", le monete che la comporranno dovranno essere desiderabili e vendibili in caso di necessità 

- la fascia di prezzo è quindi medio alta, diciamo che posso spaziare dai 2-300 euro a 2-3000 euro a moneta, con qualche raro picco in zona 10.000

- mi piacciono gli ori, ma non è un vincolo

- anche solo un paio delle monete più significative dell antichità mi piacerebbero, visto che ho studi classici e umanistici alle spalle

Per partire coi piedi di piombo e visto che sono di San Marino, sto completando la vecchia monetazione di San Marino. Ho già i pezzi da novanta come le 20 lire del 1938 e la coppiola 20 e 10 lire del 1925...

Divertitevi a dire la vostra! 

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Posto che chi considera la numismatica come un investimento secondo me sbaglia, è altrettanto vero che chi dichiara che l’aspetto economico non ha alcuna rilevanza o è un pazzo o è un ipocrita. Intend

Un investimento in numismatica, è un investimento a lungo termine senza certezza del risultato, anche se condivido quanto espresso da altri lamonetiani in merito alla possibilità di puntare a qualità

Complimenti per la bella discussione e per i molti interventi interessanti e condivisibili. Dal mio punto di vista, pur non volendo dare l'impressione del “purista”, lascerei da parte la “collezi

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kadesh

Ho pensato molto alla numismatica come forma di investimento, credo però che se si vuole investire in monete, la cosa più saggia è puntare all'oro. Sterline in oro, tallero ecc.

Se si vuole unire la numismatica all'investimento futuro, secondo me bisogna analizzare il mercato e vedere quali sono i pezzi che tirano di più. Sicuramente VE III sotto questo punto di vista è una certezza.

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Fxx
3 minuti fa, kadesh dice:

Sicuramente VE III sotto questo punto di vista è una certezza

È una certezza adesso, chi lo dice che lo sarà tra 30 anni? Ogni tanto penso che mi piacerebbe avere una collezione con un certo valore economico, ma poi mi chiedo: tra 30 anni ci sarà ancora gente appassionata alla numismatica? Quanti ragazzi giovani si dedicheranno a questo mondo? Guardando nel forum ci sono alcuni trentenni come me, qualche giovane come @Numismatico 007, ma la maggior parte va dai 45 anni in su. Quando questi smetteranno di collezionare, quanti giovani li sostituiranno? 

Quindi, sul lungo termine, la numismatica sarà ancora un investimento oltre che una passione?

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talpa

Per una collezione finalizzata alla conservazione del valore e alla rivendibilità mi orienterei sul periodo moderno/contemporaneo, i periodi più antichi come quello classico, medievale e rinascimentale necessitano di una conoscenza ed esperienza molto solide per riuscire a destreggiarsi tra falsi e difficoltà di ogni tipo, senza contare la non facile reperibilità di conservazioni ottimali, le uniche attualmente più immediatamente rivendibili, ma anche in questo caso la loro ricollocazione non è facile nè immediata, molto più semplice reperire materiale interessante e di più rapida vendibilità tra le monetazioni più recenti, in primis quella del Regno d'Italia, ma anche le monetazioni ottocentesche degli stati preunitari, Regno di Sardegna, Stato Pontificio, Regno delle Due Sicilie, Toscana, oppure il periodo napoleonico, soprattutto i pezzi aurei o i grandi moduli argentei... Per la scelta mi focalizzerei sulle monete di "casa", cioè quelle emesse nel territorio in cui si vive, di più immediato interesse e collocazione tra i numismatici locali...

Ovviamente una qualunque collezione progettata a fine di investimento deve tenere presente l'imprevedibilità inevitabile dei contesti storici ed economici futuri, si tratta di una scommessa da pianificare in base a dei parametri validi nel presente e nell'immediato passato, con la speranza che si mantengano validi anche nelle decadi future... 

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kadesh
25 minuti fa, Fxx dice:

È una certezza adesso, chi lo dice che lo sarà tra 30 anni? Ogni tanto penso che mi piacerebbe avere una collezione con un certo valore economico, ma poi mi chiedo: tra 30 anni ci sarà ancora gente appassionata alla numismatica? Quanti ragazzi giovani si dedicheranno a questo mondo? Guardando nel forum ci sono alcuni trentenni come me, qualche giovane come @Numismatico 007, ma la maggior parte va dai 45 anni in su. Quando questi smetteranno di collezionare, quanti giovani li sostituiranno? 

Quindi, sul lungo termine, la numismatica sarà ancora un investimento oltre che una passione?

Anche questo è vero. In me spero sempre che qualcuno porterà avanti queste passioni, anche se effettivamente visto l'andazzo... (Inizio a ragionare come un vecchio 😂). Sicuramente se si vuole investire, l'oro resta la forma migliore e più sicura. È giusto che la numismatica resti il puro e sano collezionismo.

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Stanco
Scudo1901
29 minuti fa, Fxx dice:

È una certezza adesso, chi lo dice che lo sarà tra 30 anni? Ogni tanto penso che mi piacerebbe avere una collezione con un certo valore economico, ma poi mi chiedo: tra 30 anni ci sarà ancora gente appassionata alla numismatica? Quanti ragazzi giovani si dedicheranno a questo mondo? Guardando nel forum ci sono alcuni trentenni come me, qualche giovane come @Numismatico 007, ma la maggior parte va dai 45 anni in su. Quando questi smetteranno di collezionare, quanti giovani li sostituiranno? 

Quindi, sul lungo termine, la numismatica sarà ancora un investimento oltre che una passione?

Posto che chi considera la numismatica come un investimento secondo me sbaglia, è altrettanto vero che chi dichiara che l’aspetto economico non ha alcuna rilevanza o è un pazzo o è un ipocrita. Intendo che nessuno impiega risorse finanziarie in un hobby tradizionalmente costoso senza coltivare la speranza più o meno palese almeno di conservare il valore di quanto speso. Detto questo il tema generazionale è ricorrente da quando sono nato (e ho superato da tempo i sessanta) e non ha mai scalfito neanche lontanamente un trend di crescita che, con inevitabili scossoni, nel lungo termine ha sempre premiato. Io stesso vent’anni fa ho iniziato una collezione di monete italiane auree di grande rarità e qualità poi esitate in un’asta di qualche anno fa, dove ho guadagnato circa il 25% di quanto speso al netto dei diritti. Pura fortuna? Non credibile. Sono stato bravo e attento a comprare? Certamente sì. Ma chi punta sulla qualità e ha pazienza difficilmente ci rimette. Certo, si parla di tempi molto lunghi. Ma che a un certo punto la numismatica finisca per mancanza di appassionati io non ci credo. Almeno in un ragionevole orizzonte visibile. E il proliferare delle aste amplia inevitabilmente il numero di appassionati, e anche degli investitori. Una elementare legge economica ci dice che al crescere della domanda per beni per loro natura finiti e non ripetibili i prezzi salgono.  

Edited by Scudo1901
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Testone68
53 minuti fa, Lando Griffin dice:

anche solo un paio delle monete più significative dell antichità mi piacerebbero, visto che ho studi classici e umanistici alle spalle

Una collezione dovrebbe avere un filo logico, un tema che la sorregge, al di làdel valore dei pezzi che la compongono. Il loro insieme omogeneo rappresenta un valore, anche se non sempre economico, 

In altro modo sarebbe una raccolta di pezzi sparsi a puro fine speculativo, che nulla ha a che vedere con una collezione.

Una collezione vera prevede una Raccolta che può durare anni e sempre rispecchia il carattere del collezionista.

Concordo con chi, prima di me, sconsiglia collezioni di monete classiche o medievali per iniziare. 

Edited by Testone68
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Lando Griffin
55 minuti fa, kadesh dice:

Ho pensato molto alla numismatica come forma di investimento, credo però che se si vuole investire in monete, la cosa più saggia è puntare all'oro. Sterline in oro, tallero ecc.

Se si vuole unire la numismatica all'investimento futuro, secondo me bisogna analizzare il mercato e vedere quali sono i pezzi che tirano di più. Sicuramente VE III sotto questo punto di vista è una certezza.

Si già lo faccio infatti, unisco monete da investimento e numismatica... 

Anche per il secondo punto avevo già intuito che le VE III erano fra le papabili

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Lando Griffin
50 minuti fa, Fxx dice:

È una certezza adesso, chi lo dice che lo sarà tra 30 anni? Ogni tanto penso che mi piacerebbe avere una collezione con un certo valore economico, ma poi mi chiedo: tra 30 anni ci sarà ancora gente appassionata alla numismatica? Quanti ragazzi giovani si dedicheranno a questo mondo? Guardando nel forum ci sono alcuni trentenni come me, qualche giovane come @Numismatico 007, ma la maggior parte va dai 45 anni in su. Quando questi smetteranno di collezionare, quanti giovani li sostituiranno? 

Quindi, sul lungo termine, la numismatica sarà ancora un investimento oltre che una passione?

Mi fa piacere che sia stato tirato fuori questo argomento, che era un po' implicito nel mio post iniziale. Sicuramente è anche una scommessa sul futuro, ma non penso che qualcosa di consolidato, nonché vera e propria materia accademica come la numismatica abbia vita così breve... In prospettive ancora più lunghe se ne potrebbe parlare. 

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Lando Griffin
39 minuti fa, talpa dice:

Per una collezione finalizzata alla conservazione del valore e alla rivendibilità mi orienterei sul periodo moderno/contemporaneo, i periodi più antichi come quello classico, medievale e rinascimentale necessitano di una conoscenza ed esperienza molto solide per riuscire a destreggiarsi tra falsi e difficoltà di ogni tipo, senza contare la non facile reperibilità di conservazioni ottimali, le uniche attualmente più immediatamente rivendibili, ma anche in questo caso la loro ricollocazione non è facile nè immediata, molto più semplice reperire materiale interessante e di più rapida vendibilità tra le monetazioni più recenti, in primis quella del Regno d'Italia, ma anche le monetazioni ottocentesche degli stati preunitari, Regno di Sardegna, Stato Pontificio, Regno delle Due Sicilie, Toscana, oppure il periodo napoleonico, soprattutto i pezzi aurei o i grandi moduli argentei... Per la scelta mi focalizzerei sulle monete di "casa", cioè quelle emesse nel territorio in cui si vive, di più immediato interesse e collocazione tra i numismatici locali...

Ovviamente una qualunque collezione progettata a fine di investimento deve tenere presente l'imprevedibilità inevitabile dei contesti storici ed economici futuri, si tratta di una scommessa da pianificare in base a dei parametri validi nel presente e nell'immediato passato, con la speranza che si mantengano validi anche nelle decadi future... 

Ottimi spunti, concordo su tutto. È un po' l idea che mi ero fatto anch io con quello che ho studiato finora... 

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Lando Griffin
56 minuti fa, Scudo1901 dice:

Posto che chi considera la numismatica come un investimento secondo me sbaglia, è altrettanto vero che chi dichiara che l’aspetto economico non ha alcuna rilevanza o è un pazzo o è un ipocrita. Intendo che nessuno impiega risorse finanziarie in un hobby tradizionalmente costoso senza coltivare la speranza più o meno palese almeno di conservare il valore di quanto speso. Detto questo il tema generazionale è ricorrente da quando sono nato (e ho superato da tempo i sessanta) e non ha mai scalfito neanche lontanamente un trend di crescita che, con inevitabili scossoni, nel lungo termine ha sempre premiato. Io stesso vent’anni fa ho iniziato una collezione di monete italiane auree di grande rarità e qualità poi esitate in un’asta di qualche anno fa, dove ho guadagnato circa il 25% di quanto speso al netto dei diritti. Pura fortuna? Non credibile. Sono stato bravo e attento a comprare? Certamente sì. Ma chi punta sulla qualità e ha pazienza difficilmente ci rimette. Certo, si parla di tempi molto lunghi. Ma che a un certo punto la numismatica finisca per mancanza di appassionati io non ci credo. Almeno in un ragionevole orizzonte visibile. E il proliferare delle aste amplia inevitabilmente il numero di appassionati, e anche degli investitori. Una elementare legge economica ci dice che al crescere della domanda per beni per loro natura finiti e non ripetibili i prezzi salgono.  

Grazie dell intervento! Specifico che non intendo fare una collezione "da investimento" nel senso stretto del termine. A meno di non essere costretto sono uno a cui piace tenersi gli oggetti che ha piuttosto che rivenderli. La tua storia rispecchia un po' le mie intenzioni, avere poche ma buone monete che mi diano la soddisfazione di possedere qualcosa di ricercato e se il valore viene mantenuto per non dire aumentato ancora meglio. 

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Lando Griffin
53 minuti fa, Testone68 dice:

Una collezione dovrebbe avere un filo logico, un tema che la sorregge, al di làdel valore dei pezzi che la compongono. Il loro insieme omogeneo rappresenta un valore, anche se non sempre economico, 

In altro modo sarebbe una raccolta di pezzi sparsi a puro fine speculativo, che nulla ha a che vedere con una collezione.

Una collezione vera prevede una Raccolta che può durare anni e sempre rispecchia il carattere del collezionista.

Concordo con chi, prima di me, sconsiglia collezioni di monete classiche o medievali per iniziare. 

Grazie anche a te dell intervento! Concorso parzialmente, o meglio, penso che il filo logico di una collezione uno se lo può anche cucire addosso. I "paletti" che ho indicato all inizio per me sono già l imbocco di una strada. La parte citata del "paio di pezzi classici" effettivamente può stonare, ma mi farebbero piacere perché riguardano periodi verso cui ho un interesse culturale... 

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magicoin

Un investimento in numismatica, è un investimento a lungo termine senza certezza del risultato, anche se condivido quanto espresso da altri lamonetiani in merito alla possibilità di puntare a qualità e rarità di alcune monete o a monetazioni che riscuotono ampio consenso, strategia che aumenta significativamente le possibilità di un buon risultato dell'investimento. 

C'è chi investe in monete per lasciare una bella collezione a chi verrà dopo di noi:

1. Perché la possano rivendere e trovarsi un bel gruzzoletto

2. Per provare a trasmettere questa passione e farla proseguire.

In entrambe le ipotesi la collezione non ci seguirà ma ci sarebbero dei benefici.

Nel mio caso, è qualcosa che faccio principalmente per me, perché mi fa piacere farla: non si vive di solo pane! ..poi se chi verrà potrà usufruirne per fare soldi, conservarla, proseguirla, bene! Altrimenti pace: è e sarà stata una bella compagnia.

magicoin

 

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Lando Griffin
3 minuti fa, magicoin dice:

Un investimento in numismatica, è un investimento a lungo termine senza certezza del risultato, anche se condivido quanto espresso da altri lamonetiani in merito alla possibilità di puntare a qualità e rarità di alcune monete o a monetazioni che riscuotono ampio consenso, strategia che aumenta significativamente le possibilità di un buon risultato dell'investimento. 

C'è chi investe in monete per lasciare una bella collezione a chi verrà dopo di noi:

1. Perché la possano rivendere e trovarsi un bel gruzzoletto

2. Per provare a trasmettere questa passione e farla proseguire.

In entrambe le ipotesi la collezione non ci seguirà ma ci sarebbero dei benefici.

Nel mio caso, è qualcosa che faccio principalmente per me, perché mi fa piacere farla: non si vive di solo pane! ..poi se chi verrà potrà usufruirne per fare soldi, conservarla, proseguirla, bene! Altrimenti pace: è e sarà stata una bella compagnia.

magicoin

 

A me piace anche l idea che, andando sempre più verso il "digitale" e il "virtuale", venga trasmesso il piacere di avere dei piccoli oggetti preziosi fra le mani. Al di là di tutto per me c'è anche una componente "fisica" in tutto ciò... 

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Giov60

Concordo in gran parte con il post iniziale pur consigliando prudenza.
Chi dice che il futuro è incerto dice certamente una cosa ovvia: qualsiasi "investimento" è "speculazione" (nel senso buono del termine) e nessuno può garantire che il mercato azionario, immobiliare, ecc. si comportino meglio di quello dell'arte (perchè sotto un certo punto di vista la Numismatica è anche arte). D'altra parte il FLOP profondo della Filatelia può insegnare qualcosa. Ciò detto nessuno colleziona per puro investimento ma, come ha detto bene @Scudo1901, anche tenendo d'occhio quello. Concordo con una RACCOLTA (come diceva Roberto Russo, contrapponendo il "raccoglitore" al "collezionista metodico") di pezzi che traccino la storia della moneta e della civiltà, per cui non avrebbe senso limitarsi all'epoca contemporanea. Attenzione ai falsi e alle monete manipolate: è il caso di dire che non è tutto oro quello che luccica. Lo studio viene prima di tutto: studio di un'epoca, della sua monetazione, delle tecniche di coniazione, delle grandi collezioni del passato, delle monete transitate in asta. E' attualmente necessario poter utilizzare almeno parte dei database monetari disponibili (gratuiti o a pagamento). 
Comunque la numismatica è soprattutto passione: molto spesso il resto è una giustificazione verso se stessi, proporzionata ai mezzi economici di cui si dispone.

Edited by Giov60
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Meh
matteo95

Purtroppo rispondere a domande come questa è sempre difficile, non soltanto per la natura stessa della domanda ma anche perché chi risponde sarà sempre influenzato dai propri gusti e interessi. 

Personalmente posso dire che da qualche tempo cerco di studiare il più possibile il mercato Numismatico e dell'arte in generale, giusto in questi giorni è stato pubblicato un importante report contenente un mio piccolissimo contributo. Io direi che ad oggi ma pensando anche in chiave futuro, eviterei le monete del regno d'Italia e mi orienterei più su altro. La monetazione americana è certamente quella interessante con un mercato alle spalle più sviluppato e solido. Segue la monetazione inglese, probabilmente un po' più volatile nei prezzi ma con diversi pezzi molto interessanti e alcune monetazioni ancora poco scoperte. Certamente anche le monete classiche hanno un grande mercato ma come già detto sono molto più complesse e richiedono uno studio approfondito alle spalle. 

Se uno volesse andare sulle italiane personalmente consiglierei le monete di bel modulo, soprattutto argentee, in alta conservazione coniate in diverse zecche fra XVI sec. e fine XVIII, magari con pedigree così da darne surplus aggiuntivo e renderle uniche. Ci sono tipologie bellissime, autentiche opere d'arte come le piastre papali per esempio, che saranno sempre apprezzate ed  ammirate nel mondo.

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Fxx
6 ore fa, magicoin dice:

. Perché la possano rivendere e trovarsi un bel gruzzoletto

Questo è un altro punto interessante. I nostri eredi saranno in grado di vendere bene? Oppure svenderanno tutto al primo furbone che passa e riesce a dargli il 50% del valore reale? Solo per monetizzare e dividere? 

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QuintoSertorio
6 ore fa, matteo95 dice:

è stato pubblicato un importante report contenente un mio piccolissimo contributo

I risultati di questo report sono pubblicamente accessibili, o comunque se ne può parlare più in dettaglio in questa sede? Avendo iniziato da poco a collezionare ed essendo partito proprio dal Regno, sarei curioso di conoscere il quadro evolutivo più generale della situazione :) Il Regno sarebbe da evitare perchè in prospettiva futura il trend mostra una perdita netta di interesse? 

In particolare io ho deciso di collezionare monete d'argento di medio/piccolo modulo dell'800 italiano, quindi mi sembra proprio totalmente fuori linea rispetto al consiglio :D

 

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caravelle82

Buongiorno a tutti...

Posto una foto dal messaggio chiaro e lampante,dove tutti quesiti hanno una sola risposta,tale da far prendere con piú leggerezza(a mio modo di vedere!) le nostre collezioni😉

Un salutone a tutti😉

Screenshot_2021-03-22-07-58-20-762_com.miui.gallery.jpg

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magicoin
1 ora fa, Fxx dice:

Questo è un altro punto interessante. I nostri eredi saranno in grado di vendere bene? Oppure svenderanno tutto al primo furbone che passa e riesce a dargli il 50% del valore reale? Solo per monetizzare e dividere? 

Purtroppo ho constatato che rivendere bene è difficile e se ti riesce richiede tanto tempo... i commercianti non possono acquistare al valore al quale rivendono (questo è chiaro) ma penso che troppi se ne approfittano.  Es.limite: se esco dal negozio e ho pagato 100, se ci ritorno una settimana dopo per rivendere, a meno che non è crollato il mondo, non dovresti offirmi 30...

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Stanco
Scudo1901
1 ora fa, Fxx dice:

Questo è un altro punto interessante. I nostri eredi saranno in grado di vendere bene? Oppure svenderanno tutto al primo furbone che passa e riesce a dargli il 50% del valore reale? Solo per monetizzare e dividere? 

E come si fa a saperlo? Dipende dall’intelligenza umana...🤣🤣

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Contento
Numismatico 007
11 ore fa, Fxx dice:

È una certezza adesso, chi lo dice che lo sarà tra 30 anni? Ogni tanto penso che mi piacerebbe avere una collezione con un certo valore economico, ma poi mi chiedo: tra 30 anni ci sarà ancora gente appassionata alla numismatica? Quanti ragazzi giovani si dedicheranno a questo mondo? Guardando nel forum ci sono alcuni trentenni come me, qualche giovane come @Numismatico 007, ma la maggior parte va dai 45 anni in su. Quando questi smetteranno di collezionare, quanti giovani li sostituiranno? 

Quindi, sul lungo termine, la numismatica sarà ancora un investimento oltre che una passione?

Negli anni sarà più investimento che passione... ;) Siamo pochi noi giovani collezionisti... :) 

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Lando Griffin
8 ore fa, matteo95 dice:

Purtroppo rispondere a domande come questa è sempre difficile, non soltanto per la natura stessa della domanda ma anche perché chi risponde sarà sempre influenzato dai propri gusti e interessi. 

Personalmente posso dire che da qualche tempo cerco di studiare il più possibile il mercato Numismatico e dell'arte in generale, giusto in questi giorni è stato pubblicato un importante report contenente un mio piccolissimo contributo. Io direi che ad oggi ma pensando anche in chiave futuro, eviterei le monete del regno d'Italia e mi orienterei più su altro. La monetazione americana è certamente quella interessante con un mercato alle spalle più sviluppato e solido. Segue la monetazione inglese, probabilmente un po' più volatile nei prezzi ma con diversi pezzi molto interessanti e alcune monetazioni ancora poco scoperte. Certamente anche le monete classiche hanno un grande mercato ma come già detto sono molto più complesse e richiedono uno studio approfondito alle spalle. 

Se uno volesse andare sulle italiane personalmente consiglierei le monete di bel modulo, soprattutto argentee, in alta conservazione coniate in diverse zecche fra XVI sec. e fine XVIII, magari con pedigree così da darne surplus aggiuntivo e renderle uniche. Ci sono tipologie bellissime, autentiche opere d'arte come le piastre papali per esempio, che saranno sempre apprezzate ed  ammirate nel mondo.

Un punto di vista contro corrente... interessante... qualche testo o sito dove posso documentarmi sulle monetazioni che hai citato? 

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Lando Griffin
3 ore fa, Fxx dice:

Questo è un altro punto interessante. I nostri eredi saranno in grado di vendere bene? Oppure svenderanno tutto al primo furbone che passa e riesce a dargli il 50% del valore reale? Solo per monetizzare e dividere? 

Bhe questa è un incognita e in parte sarà responsabilità mia dare un educazione in tal senso... 

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