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maxdefinition

Un po' meno petrolio!

Risposte migliori

maxdefinition

Sentite questa:

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DA BEPPE GRILLO

Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male respirare le polveri sottili e vedere persone a cui vuole bene morire di cancro intorno a sé per il benessere delle multinazionali petrolifere e ha chiesto alla commissione europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi i padroni del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili.

In parole povere questa legge favorirà l'introduzione sul mercato delle automobili ad idrogeno a ***ZERO INQUINAMENTO*** e ad alte prestazioni!!!

Finalmente potremo respirare a pieni polmoni e anche i figli dei nostri figli!

L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli!

Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio.

Firmate la petizione per voi, i vostri amici e parenti!

Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie.

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------------------------------------ PER FIRMARE LA PETIZIONE SUL LINK QUI

http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html

>>

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incuso
Supporter

A mio avviso l'idrogeno è un po' una bufala. Innanzitutto occorre produrlo (cosa che comunque inquina) ma il problema vero e' il trasporto che a bordo di un veicolo risulta problematico.

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Rapax

...io ho appena cambiato la macchina e a momenti devo ancora cominciare a pagarla... tra qualche hanno firmo :lol: :lol:

A parte gli scherzi, concordo con incuso. Spesso, sull'argomento fonti alternative, l'opinione pubblica inculca idee che sovente sono pura utopia. Così è per l'energia fotovoltaica, per quella eolica, per l'idrogeno, per lo sfruttamento del moto ondoso...

I principi funzionano, ma il rendimento, la praticità, i costi di costruzione e di gestione, ecc.. non sono in grado di soddisfare le reali esigenze che vi sono al giorno d'oggi. Ovviamente bisogna investire in questi progetti, ma per adesso le uniche fonti energetiche in grado di soddisfare le nostre richieste rimangono petrolio, gas e nucleare.

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danielealberti

Personalmente sono molto preoccupato dallo stato della terra, polveri sottili, anidride carbonica, effetto serra sono tutte cose che sentiamo spesso nominare ma che vediamo ancora come un rischio lontano.

La realtà a me sembra diversa, quest'anno gli effetti dell'inquinamento ci hanno fatto mancare l'inverno e le previsioni sono catastrofiche.

Mi sono messo in testa di contribuire alla salvaguardia dell' ambiente, piccole cose, il recupero acqua piovana per i fiori, l'istallazione dei panelli solari, il montaggio di lampadine a risparmio, l'utilizzo dei mezzi pubblici al posto dell'auto.

Voi che ne pensate di quest'argomento, siete preoccupati come me per la situazione?

lele

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Caius Giulius Caesar

già avevo sentito parlare beppe grillo in passato su questo problema e aveva mostrato anche la sua auto a idrogeno....concordo pienamente la sua iniziativa e firmo la petizione....alle aziende automobilistiche non conviene vendere le auto a idrogeno e stanno ritardando la loro uscita nel mercato èerchè vogliono giadagnarci col diesel....non conviene nemmeno ai petroliferi....e allora promuoviamo questa iniziativa che fa bene alle nostre tasche e all'ambiente!

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dupondio
Personalmente sono molto preoccupato dallo stato della terra, polveri sottili, anidride carbonica, effetto serra sono tutte cose che sentiamo spesso nominare ma che vediamo ancora come un rischio lontano.

La realtà a me sembra diversa, quest'anno gli effetti dell'inquinamento ci hanno fatto mancare l'inverno e le previsioni sono catastrofiche.

Mi sono messo in testa di contribuire alla salvaguardia dell' ambiente, piccole cose, il recupero acqua piovana per i fiori, l'istallazione dei panelli solari,  il montaggio di lampadine a risparmio, l'utilizzo dei mezzi pubblici al posto dell'auto.

Voi che ne pensate di quest'argomento, siete preoccupati come me per la situazione?

lele

211890[/snapback]

Direi proprio di si Daniele,al giorno d'oggi considerando che l'impegno è minimo bisogna proprio esere preoccupati.

Ci stiamo avvicinando sempre di piu ad una situazione irreversibile che portera' in futuro seri e gravi problemi in tutto il pianeta,questo non è catastrofismo ma un analisi oggettiva della situazione ambientale dell'ultimo decennio,che secondo studiosi sta peggiorando in maniera esponenziale.

...........che dire sembra che tutti se ne freghino, in Italia vi è poca informazione in merito,forse perchè sono tutti concentrati alle notizie pattumiera come quelle di vallettopoli,Lele Mora e Corona,dal tronde queste si che sono cose serie a cui dedicare quasi tutto il telegiornale. :moon: :moon:

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Paleologo
A parte gli scherzi, concordo con incuso. Spesso, sull'argomento fonti alternative,  l'opinione pubblica inculca idee che sovente sono pura utopia. Così è per l'energia fotovoltaica, per quella eolica, per l'idrogeno, per lo sfruttamento del moto ondoso...

211854[/snapback]

BALLE! E' esclusivamente una questione di volontà politica. In Germania (GERMANIA! 'o paese d'o sole?) si avvicinano rapidamente alla soglia del 20% del fabbisogno energetico prodotto da fonti rinnovabili: eolico, SOLARE (in Germania!), biomassa. E noi? ind'o paese d'o sole? Non arriviamo neanche al 3%. Perchè? Perchè tanto è pura utopia... e intanto gli altri paesi non solo diminuiscono costantemente la loro dipendenza dal petrolio (persino Bush si è convinto!), ma sviluppano know-how in campi ad elevato valore aggiunto tecnologico che saranno assolutamente strategici per l'economia del futuro prossimo, mentre noi continuamo a fare sedie e scarpe aspettando che i Cinesi ci facciano definitivamente il c...

I principi funzionano, ma il rendimento, la praticità, i costi di costruzione e di gestione, ecc.. non sono in grado di soddisfare le reali esigenze che vi sono al giorno d'oggi. Ovviamente bisogna investire in questi progetti, ma per adesso le uniche fonti energetiche in grado di soddisfare le nostre richieste rimangono petrolio, gas e nucleare.

211854[/snapback]

ANCORA BALLE! Cominciamo a coprire almeno UNA PARTE di queste esigenze con fonti rinnovabili. Ogni litro di petrolio bruciato in meno è un secondo di sopravvivenza in più per il pianeta come noi lo conosciamo. E nel frattempo sviluppiamo il mercato delle fonti rinnovabili e tutte le tecnologie connesse, rendiamole economicamente più convenienti, facendolo anche con il sostegno statale e se necessario anche con una legislazione che imponga quote obbligatorie. La posta in gioco è troppo grande, per deciderci ad utilizzare in modo intensivo le fonti rinnovabili non possiamo aspettare il petrolio a 100$ al barile.

Se poi volete proprio continuare a usare il vostro SUV da 3500cc per andare a comprare il giornale all'angolo, fate in modo almeno di procurarvelo anfibio, vi servirà ;)

Ciao, P. :)

PS. Oh Rapax: niente di personale, sia chiaro :)

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Rapax
PS. Oh Rapax: niente di personale, sia chiaro  :)

212083[/snapback]

No, no... come minimo adesso non ti parlo per un mese! :lol: :lol:

A parte gli scherzi l'argomento è serio e non vorrei passare per un "distruttore del pianeta" anzi...

Faccio un esempio, circa due mesi fa, in fase di preventivazione di un impianto (lavoro nel settore impianti elettrici), mi è stato espressamente chiesto di proporre una doppia soluzione, una con alimentazione ordinaria, l'altra con alimentazione mediante pannelli fotovoltaici. Ho chiesto la consulenza di uno specialista del settore e lo studio di fattibilità a lasciato perplesso anche me... ti dico che per produrre semplicemente 6 kW l'area a nostra disposizione non era sufficiente per poter installare tutti i moduli fotovoltaici richiesti e bisognava per forza di cose "invadere" un terreno agricolo attiguo. Il progetto poi è saltato completamente per vie degli utilizzatori che dovevano essere alimentati da questo sistema, era richiesta l'accensione di semplici lampade a scarica e mi è stato detto che l'energia fotovoltaica non è idonea a tali impieghi. Dunque questa fonte non è delle più semplici da utilizzare... e sto parlando di kilowatt... figuriamoci sui megawatt... I costi di realizzazione poi sono altissimi, ma qui basterebbe qualche incentivo in più.

Comunque esistono altre fonti rinnovabili... e parliamo ora dell'eolica.

Proprio l'anno scorso sono stato in Puglia e ho potuto vedere quelle bellissime turbine eoliche... energia pulita si ma porca miseria, deturpano il paesaggio in modo allucinante, e poi parlano di impatto ambientale! Il rendimento di queste turbine è buono in condizioni ottimali, ma per produzioni in larga scala è giudicato poco affidabile per via della possibile intermittenza di funzionamento.

Per il discorso riscaldamento ad uso domestico invece penso che le soluzioni siano piuttosto efficaci, in questo settore pare che i pannelli solari facciano il loro dovere. Ultimamente mi hanno parlato poi dei sistemi geotermici e sembra che il loro rendimento sia ancora superiore rispetto ai pannelli solari. Praticamente "ti trivellano la cantina" per decine, decine e decine di metri fino a raggiungere un livello del sottosuolo caratterizzato da calore naturale. Per farla semplice l'acqua viene fatta circolare in una tubazione passante proprio dalle profondità del sottosuolo naturalmente calde e con appositi scambiatori si ha acqua calda a costo zero, evitando l'uso di combustibili. I costi anche qui sono allucinanti e tali impianti non possono essere realizzati ovunque, ci deve essere una sorta di "predisposizione geologica".

Ritengo invece che poco si parla di un'altra soluzione molto molto efficiente, la cogenerazione. Probabilmente è il modo più intelligente per utilizzare al meglio una fonte energetica, ma non va di moda come i pannelli solari e dunque nessuno ne parla. Un sistema di cogenerazione tipico a bassa potenza (fino a 1 megawatt... dunque neanche tanto bassa) è quello della microturbina a gas (microgenerazione). La combustione del gas genera si calore utile al riscaldamento, ma al tempo stesso, mediante i vapori generati, muove una turbina che produce energia elettrica. Negli impianti più complessi i fumi in uscita vengono reincanalati ed il loro calore sfruttato nuovamente in più cicli. In questo modo, utilizzando una sola fonte, si ottengono due tipologie di energia, termica ed elettrica. Questi sistemi sono molto efficienti, permettono di raggiungere potenze molto elevate ma utilizzano fonti tradizionali, non alternative.

Per ora rimango del mio parere, le fonti alternative possono aiutare ma non sostituire le fonti tradizionali. Il mio termine utopia era da inquadrare così come avevo scritto, mi riferivo alla possibilità di soddisfare le reali esigenze di oggi e per reali intendo la totalità fruibile in modo continuativo. Molti "autorevoli" personaggi, non conoscendo le reali possibilità di tali fonti energetiche, parlano di "sostituzione completa" dei sistemi di generazione e produzione utilizzando fonti rinnovabili, questo secondo me, ad oggi, è utopia. Se si parla di "aiuto" o "supporto" il discorso cambia. ;)

:)

Modificato da Rapax

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Paleologo

Rapax, in questi termini siamo perfettamente d'accordo. E' vero che allo stato attuale la sostituzione in blocco dei combustibili fossili con energie rinnovabili non è realizzabile; è anche vero che da qui a non fare nulla c'è un oceano. Il concetto che dovrebbe passare è che qualsiasi strumento in grado di ridurre la dipendenza dal petrolio andrebbe incentivato con tutti i mezzi: e qui parlo di riduzione dei consumi, aumento dell'efficienza, sviluppo delle fonti rinnovabili, bioarchitettura, riciclaggio e quant'altro. E' ovvio che non c'è una bacchetta magica: oltre che mettere in piedi una serie di soluzioni, ognuna delle quali può dare un contributo parziale ma che tutte insieme potrebbero essere decisive, occorrerebbe un cambiamento di mentalità e di costumi a livello del singolo nucleo familiare. Ma forse è proprio qui il problema <_<

A proposito: le centrali eoliche si possono fare in mare, al largo, come fanno nel mare del Nord. In Italia, almeno in Adriatico, dovrebbero esserci le condizioni :)

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Rapax
occorrerebbe un cambiamento di mentalità e di costumi a livello del singolo nucleo familiare. Ma forse è proprio qui il problema  <_<

212409[/snapback]

Giustissimo, se la mentalità non cambia da sola bisogna farla cambiare...

Ritengo poi che in termini di fonti rinnovabili, ottimizzazione dei consumi, razionalizzazione dell'uso di fonti ordinarie, ecc... vengano sempre premuti i soliti tasti, tralasciandone altri di uguale se non superiore importanza.

Parlo di qualche cosa che conosco e non mi spingo in zone a me oscure, un semplice obbligo di adeguamento di molti impianti farebbe molto, non parlo di impianti industriali, ma delle diffusissime centrali termiche dei condomini ad esempio. Per essere buoni, più del 50% di esse giace in condizioni disastrose e vi sono in uso bruciatori e caldaie di 40 anni fa... ed i rendimenti ovviamente sono quel che sono. In questi termini sarebbero opportuni degli incentivi ma questi vengono stanziati solo per promuovere il mercato dell'auto ove gli interessi in gioco sono molto più ampi... vabbè è il solito discorso...

Vedi, ritengo le fonti rinnovabili un buon aiuto, ma le vedo anche come una sorta di "moda", tutti ne parlano e tutti le promuovono... benissimo, ma esistono anche altri metodi di tradizionale concezione per ottimizzare l'uso dei tanto odiati combustibili, in questi settori le tecnologie compiono passi da gigante di anno in anno, ma troppo spesso queste evoluzioni sono a conoscenza di pochi... manca informazione.

A proposito: le centrali eoliche  si possono fare in mare, al largo, come fanno nel mare del Nord. In Italia, almeno in Adriatico, dovrebbero esserci le condizioni  :)

212409[/snapback]

Questa cosa non è male! :)

;)

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Newton
siete preoccupati come me per la situazione?

lele

211890[/snapback]

Assolutamente sì.

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Newton
Il rendimento di queste turbine è buono in condizioni ottimali, ma per produzioni in larga scala è giudicato poco affidabile per via della possibile intermittenza di funzionamento.

Non è proprio così. Diciamo che una turbina eolica è dotata di una riduzione di velocità abbastanza complessa che permette alla pala di girare sempre per produrre energia. Quando c'è molto vento la pala, oltre a produrre molta energia, funziona come una molla, immagazzinando energia cinetica. Quando il vento cala, questa energia viene rilasciata per inerzia, con un effetto volano e, grazie alla complessa riduzione di velocità, continua a produrre energia. Non è vero che per produrre energia servono alte velocità di rotazione delle giranti delle turbine. Anche nell'idraulica esistono turbine veocissime e altre molto lente, che riescono a produrre energia con piccoli salti d'acqua.

Io credo che in Italia dobbiamo smetterla di vedere una possibile fonte alternativa come LA fonte alternativa. Questa è una concezione messianica che non può applicarsi alla scienza, non ci sarà nessuna soluzione che scenderà dal cielo per redimere noi peccatori energetici.

L'unica versa soluzione è rimboccarci le maniche e cominciare a tappare i buchi della nostra rete di distribuzione, risparmiare energia, e cercare di usare i nostri cervelli non per pensare alla forma del modello di scarpetta o pantaloncino da proporre per la prossima stagione, ma per vedere di tirare fuori energia da nuove fonti. Caspita, in Brasile sono 20 anni che tirano fuori benzina dalle canne da zucchero!

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Layer1986

Io sono abbastanza preoccupato... vivo in una metropoli il che è tutto un dire!!!

cmq tra spostamento in auto e quello tramite mezzi pubblici preferisco il secondo... quindi per me l'auto è un puro optional...

detto questo cmq penso che siano condivisibili le preoccupazioni sul costo della produzione di idrogeno, ma facendo una panoramica della situazione mondiale il problema vero è che non c'è un reale interesse per la produzione di fonti alternative e che tutte le potenze del globo mirano solo all'oro nero... basta vedere che è successo negli ultimi 3-4 anni... :aug: :m249:

io x dire basta a tutto qst metto a caratteri cubitali la mia firma!!!!

sperando in un mondo migliore :)

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avo

............tra l'altro pare che dai tubi di scappamento dei motori ad idrogeno fuoriesca acqua pura che opportunamente raccolta potrebbe risolvere parecchi problemi!! O no??!! :rolleyes: ;)

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Michele2198

Credo che anche l'opzione dell'energia nucleare vada ridiscussa con maggiore serenità di quanto avvenuto con il referendum dopo Chernobyl

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Newton
Credo che anche l'opzione dell'energia nucleare vada ridiscussa con maggiore serenità di quanto avvenuto con il referendum dopo Chernobyl

212737[/snapback]

Io invece credo che il nucleare sia un capitolo chiuso da non riaprire.

Semplicemente sposteremmo i problemi dall'approvvigionamento di petrolio a quello di uranio. Per non parlare dello spazio dove mettere le scorie.

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danielealberti

Vi racconto com'è la situazione in Alto Adige.

Per costruire una casa ora in provincia di Bolzano bisogna progettarla seguendo le normative casaclima. Sono tutte regole che prevendono un bassissimo costo di gestione dell'immobile con impatti ambientali e dispersioni termiche bassissimi, ciò significa ridurre di 2/3-3/4 le spese di riscaldamento e le emissioni di anidride carbonica, ci sono studi per il recupero delle acque piovane che possono essere riutilizzate ad esempio per gli scarichi dei wc o per i giardini.

Le coperture delle case sono eseguite in molti casi con il sistema del tetto verde, cioè ricoperte con terreno e piante che impediscono l'ecessivo riscaldamento della superficie ed evitano il riflettersi del sole che crea l'effetto serra, anche a tal proposito esistono normative provinciali specifiche. Inoltre sta partendo un nuovo studio che tra breve renderà obbligatori i pannelli solari o fotovoltaici su tutti gli edifici nuovi.

Il servizio di trasporto pubblico funziona in larga percentuale con mezzi ecologici e si stanno testando due nuovi autobus ad idrogeno da inserire nell'organico.

Severe limitazioni al traffico hanno già portato all'eliminazione dei mezzi più inquinanti, in questo caso però vista l'ingente quantità di automezzi presenti in circolazione la strada da fare è ancora molta

lele

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Paleologo
Vi racconto com'è la situazione in Alto Adige.

212755[/snapback]

Visto quante cose si possono fare volendo? E' vero che ancora non esiste la possibilità di sostituire i combustibili fossili con fonti rinnovabili, ma ridurre ora e il più possibile il consumo di petrolio usando tutti gli strumenti a disposizione è indispensabile, se non altro per guadagnare tempo.

Ricordate che la nostra società industriale si è sviluppata, anche in termini di mentalità, in un'epoca (il XIX secolo) in cui il pianeta era considerato un "sistema aperto": risorse illimitate da sfruttare, spazio illimitato per smaltire i rifiuti, il tutto in funzione di una crescita illimitata della produzione (e della popolazione). Adesso il pianeta è un sistema chiuso: la crescita illimitata non è più sostenibile, la competizione per le risorse diventa pesante e tutta la m... che buttiamo nel ventilatore ci ritorna in faccia. E' decisamente ora di un "cambiamento di paradigma", non sarebbe il caso di cominciare a pensare che "meno è meglio"?

Ciao, P. :)

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Layer1986
Vi racconto com'è la situazione in Alto Adige.

Per costruire una casa ora in provincia di Bolzano bisogna progettarla seguendo le normative casaclima. Sono tutte regole che prevendono un bassissimo costo di gestione dell'immobile con impatti ambientali e dispersioni termiche bassissimi, ciò significa ridurre di 2/3-3/4 le spese di riscaldamento e le emissioni di anidride carbonica, ci sono studi per il recupero delle acque piovane che possono essere riutilizzate ad esempio per gli scarichi dei wc o per i giardini.

Le coperture delle case sono eseguite in molti casi con il sistema del tetto verde, cioè ricoperte con terreno e piante che impediscono l'ecessivo riscaldamento della superficie ed evitano il riflettersi del sole che crea l'effetto serra, anche a tal proposito esistono normative provinciali specifiche. Inoltre sta partendo un nuovo studio che tra breve renderà obbligatori i pannelli solari o fotovoltaici su tutti gli edifici nuovi.

Il servizio di trasporto pubblico funziona in larga percentuale  con mezzi ecologici e si stanno testando due nuovi autobus ad idrogeno da inserire nell'organico.

Severe limitazioni al traffico hanno già portato all'eliminazione dei mezzi più inquinanti, in questo caso però vista l'ingente quantità di automezzi presenti in circolazione la strada da fare è ancora molta

lele

212755[/snapback]

non mi è nuovo.... vivo da vicino qst particolare branchia dell'architettura... ma i problemi sono le aziende che nn amano fare grandi capovolgimenti di materiali e macchinari.... :huh:

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Marcvsrvs

Sono molto felice di trovare tante persone preoccupate, come me, dello stato del nostro pianeta.

Tante cose che penso sono state già dette, e sarebbe inutile ripeterle.

Un piccolo concetto mi sento di dirlo comunque, e che è già stato toccato: la questione di fondo è che noi, per la nostra vita quotidiana, consumiamo troppa energia in relazione a quella effettivamente necessaria alla nostra vita. Che questa energia poi dipenda da fonti rinnovabili e pulite o da olio combustibile è un altro problema (assolutamente prioritario). Ai livelli di consumo attuali si stima che non sia possibile coprire il 100% del fabbisogno energetico umano con fonti rinnovabili: questo pone appunto l'attenzione sul fatto che noi dobbiamo essere i primi a capire che dobbiamo ridurre i nostri consumi, le nostre abitudini quotidiane di svago ma anche lavorative.

Firmerei più volentieri una petizione per una legge comunitaria che, per esempio, incentivi il tele-lavoro (limitazione alla radice della necessità di spostamento), finanzi la demolizione e ricostruzione con tecnologie moderne di edifici energeticamente obsoleti (le case consumano una quantità di energia - per il riscaldamento - paragonabile a quella consumata dai veicoli), incentivi la nascita di società di car-sharing (e bici-sharing, magari) nelle città, ecc. ecc.

Senza considerare che finanziamenti per il solare termico e il fotovoltaico già ci stanno e sono pure convenienti (il finanziamento del conto energia permette di ripagare l'impianto fotovoltaico in 7 anni di esercizio) - e tutto questo in Italia!

La petizione per l'idrogeno, con il dovuto rispetto per chi l'ha proposta e chi l'ha sottoscritta, è una stupidaggine. Per i motivi che sono stati detti dal buon Paleologo e dagli altri.

Grazie a tutti

Marcvsrvs

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Newton
non sarebbe il caso di cominciare a pensare che "meno è meglio"?

212775[/snapback]

Questo è il nocciolo del problema....hai ragione Paleologo. :)

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avo
Vi racconto com'è la situazione in Alto Adige.

Per costruire una casa ora in provincia di Bolzano bisogna progettarla seguendo le normative casaclima. Sono tutte regole che prevendono un bassissimo costo di gestione dell'immobile con impatti ambientali e dispersioni termiche bassissimi, ciò significa ridurre di 2/3-3/4 le spese di riscaldamento e le emissioni di anidride carbonica, ci sono studi per il recupero delle acque piovane che possono essere riutilizzate ad esempio per gli scarichi dei wc o per i giardini.

Le coperture delle case sono eseguite in molti casi con il sistema del tetto verde, cioè ricoperte con terreno e piante che impediscono l'ecessivo riscaldamento della superficie ed evitano il riflettersi del sole che crea l'effetto serra, anche a tal proposito esistono normative provinciali specifiche. Inoltre sta partendo un nuovo studio che tra breve renderà obbligatori i pannelli solari o fotovoltaici su tutti gli edifici nuovi.

Il servizio di trasporto pubblico funziona in larga percentuale  con mezzi ecologici e si stanno testando due nuovi autobus ad idrogeno da inserire nell'organico.

Severe limitazioni al traffico hanno già portato all'eliminazione dei mezzi più inquinanti, in questo caso però vista l'ingente quantità di automezzi presenti in circolazione la strada da fare è ancora molta

lele

212755[/snapback]

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avo

:o per me che vivo, ma sarebbe meglio dire sopravvivo, in Campania questa è fantascienza. La provincia di Napoli è diventata un enorme immondezzaio. Anche gran parte della gente è monnezza, la viabilità è monnezza, la classe politica è monnezza. Possiamo anche dire che qui il denominatore comune è la monnezza :( :angry: AIUTOOOOO!!!!!

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Michele2198
Io invece credo che il nucleare sia un capitolo chiuso da non riaprire.

Semplicemente sposteremmo i problemi dall'approvvigionamento di petrolio a quello di uranio. Per non parlare dello spazio dove mettere le scorie.

212743[/snapback]

vorrei avere io le idee così chiare ... :huh:

comunque questo è un buon link per cominciare: IAEA faq How Safe is Nuclear Energy?

si parte da una faq di risposte brevi e divulgative sull'argomento, ma ci sono link per approfondire fino ad arrivare ai documenti più tecnici

Modificato da Michele2198

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