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Pesaro - In onore di Sant'Ubaldo - Due terzi di sedicina.


Risposte migliori

Supporter

Sempre affascinato Sant'Ubaldo...

Con l'occasione, una rara moneta:

PESARO. Francesco Maria II Della Rovere (1574-1624) Due terzi di sedicina (g. 1,17). F MARIA II VRB D VI ET Stemma semiovale sormontato da corona a fioroni e circondato da collare del Toson d'oro. R/ M D DOI TER - D SEDECIN’, il Duca inginocchiato davanti a S. Ubaldo (?) stante con pastorale nella sn. CNI -; Cavicchi PS 213. AR Di esimia rarità. Uno dei pochi esemplari conosciuti. Questa importante moneta pesarese fu emessa su imitazione delle monete veneziane per favorire i traffici mercantili con il Levante. Lo zecchiere di Francesco Maria II per Pesaro, Marcello Baldassino di Senigallia, aveva facoltà di emettere moneta imitativa dei tipi veneziani e lo dimostrano i capitoli di zecca del 1603, con i quali si prevedeva la battitura di monete ”… al fine di contrattarle nel porto di Pesaro, Venezia e Ancona per smaltirle per Levante...” . Tali esemplari, emessi in mistura e a basso titolo di argento, non potevano ritornare nel ducato e, nel caso contrario, erano obbligatori il ritiro e la fusione. Sempre in base ai suddetti capitoli l'obbligo d'impronta previsto era, da un lato, l'arma del Duca e, dall'altro, uno o più santi togati, la testa di Sua Altezza, ovvero la statua del Duca armato, o un leone, nonché l'indicazione del valore della moneta, con la più ampia discrezionalità per il Baldassino. – SPL

image.png.865c5e8e72e1c45d099a1c1bbbd9deeb.png
Una caratteristica di tale moneta è l’assenza della S all’esergo del verso, come invece è riportata in alcune aste (vedi NAC 2015 

https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=1303&lot=450)

Condivido

Da: 

Rahmi Hüseyin ÜNAL - Friedrich KRINZINGER - Michael ALRAM - Sule PFEIFFER-TAS (Hg.)

Der Münzschatz von Beçin

978-3-7001-6725-9.jpg

A406.PNG

Modificato da Oppiano
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Gran bella moneta!! Di grande rarità e molto particolare. Complimenti per l'ennesima interessante moneta che hai messo in collezione!! 

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Complimenti Oppiano,

È stata una bella lotta e alla fine la hai spuntata tu ?

Ma mi fa lo stesso piacere sapere che le piccole grandi rarità del ducato siano apprezzate ??

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Supporter

Ops! Mi spiace…

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47 minuti fa, miroita dice:

Complimenti al "vincitore" ! 

Ho aggiornato la scheda con i risultati d'asta: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ROVF2/7

Ciao Miroita, grazie... un unico appunto: io il collare del Toson d’oro intorno allo scudo lo vedo... mi sfugge qualcosa?

complimenti per il rarissimo esemplare @Oppiano

N.

Modificato da niko
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Supporter
3 minuti fa, niko dice:

Ciao Miroita, grazie... un unico appunto: io il collare del Toson d’oro intorno allo scudo lo vedo... mi sfugge qualcosa?

complimenti per il rarissimo esemplare @Oppiano

N.

Anche a me pare di vederlo. Non dovrebbe essere il Cavicchi 165, ma forse il 213 di Pesaro.

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@niko @Oppiano - Chiedo scusa per la mia ignoranza, visto che Pesaro non è la mia zecca preferita.

Andrea Cavicchi ha pubblicato due cataloghi:

1) Le monete del Ducato di Urbino

2) Le monete della zecca di Pesaro

Ora , Bertolami classifica la moneta come Cavicchi PS 213, che è il volume del Ducato di Urbino.

Se andiamo a vedere il volume Le monete della zecca di Pesaro, ci accorgiamo che la descrizione della moneta è quella del Cavicchi 165.

Analizzando attentamente, possiamo dire che Cavicchi PS 213 (vedi Urbino) e Cavicchi 165 (vedi Pesaro) sono la stessa cosa.

Sicuramente sono errate le descrizioni, ma il toson d'oro nel Cavicchi 165 o 213 che dir si voglia non c'è (?).

Il toson d'oro è presente, secondo me, nel Cavicchi 164 o 212.  Vedere anche le foto sul catalogo https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ROVF2/7

Posto le foto dei due cataloghi di Cavicchi. Ma posso anche sbagliare, visto che non è la mia monetazione.

 

IMG_0016.jpg

IMG_0017.jpg

Modificato da miroita
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3 minuti fa, miroita dice:

@niko @Oppiano - Chiedo scusa per la mia ignoranza, visto che Pesaro non è la mia zecca preferita.

Andrea Cavicchi ha pubblicato due cataloghi:

1) Le monete del Ducato di Urbino

2) Le monete della zecca di Pesaro

Ora , Bertolami classifica la moneta come Cavicchi PS 213, che è il volume del Ducato di Urbino.

Se andiamo a vedere il volume Le monete della zecca di Pesaro, ci accorgiamo che la descrizione della moneta è quella del Cavicchi 165.

Analizzando attentamente, possiamo dire che Cavicchi PS 213 (vedi Urbino) e Cavicchi 165 (vedi Pesaro) sono la stessa cosa.

Sicuramente sono errate le descrizioni, ma il toson d'oro nel Cavicchi 165 o 213 che dir si voglia non c'è.

Il toson d'oro è presente, secondo me, nel Cavicchi 164 o 212.  Vedere anche le foto sul catalogo https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ROVF2/7

Posto le foto dei due cataloghi di Cavicchi. Ma posso anche sbagliare, visto che non è la mia monetazione.

 

IMG_0016.jpg

Grazie Miroita, a questo punto sospetto una classificazione errata da parte di Bertolami...

N.

D5C26562-F611-4543-B5E9-595026345E84.jpeg

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12 ore fa, chievolan dice:

Ecchecà ... (volo) ... Troppo difficile per me, ignorante di Matematica ... due terzi di sedicina ... ? ... mi fuma il cevello ....

Sì, in effetti potevano chiamarla semplicemente 10,6666666666666666666 ecc. quattrini (ovvero 16 * 2 / 3)

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5 minuti fa, niko dice:

Grazie Miroita, a questo punto sospetto una classificazione errata da parte di Bertolami...

N.

D5C26562-F611-4543-B5E9-595026345E84.jpeg

Ma anche di Cavicchi che ha segnalato due monete diverse con la stessa descrizione, tranne le legende.

 

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Supporter

Grazie mille per i vostri interventi. Evidentemente vi è (e vi è stata) confusione sui numeri di riferimento a vari livelli.

Resta il fatto che -salvo errori- il Toson d’Oro è presente nell’esemplare aggiudicato, o no?

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Sono andato a rivedere i due testi di Cavicchi, così come il CNI. Sono andato a vedere anche alcune uscite d'asta, tra cui quella DPF del Ducato di Urbino, in cui ho trovato alcuni riscontri fotografici più consoni.

Il toson d'oro sembrerebbe presente in entrambe le monete Cavicchi 164 e 165 (o 212 e 213).

Sono solo rappresentati in forma completamente diversa.

Quello del Cav. 164 sarebbe la prima foto (NAC 89 lotto 450), mentre quella del Cav. 165 sarebbe la seconda (NAC 89 lotto 445), che poi corrisponde a quella passata in asta da Bertolami nei giorni scorsi. 

Quindi per me, la moneta ex Bertolami sarebbe da classificare come: CNI manca - Cavicchi 165 (o 213)

Ho effettuato anche una rettifica sulla scheda del catalogo, sperando che il compilatore non me ne voglia.

https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ROVF2/7

PS: Ho riscontrato anche un'altra rappresentazione del Toson d'oro, ma mi fermo qui (Asta Centauro 6). 

image00450.jpg

17080.l.jpg

pesaro-francesco-maria-ii-della-7094392.jpg

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Modificato da miroita
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Supporter
32 minuti fa, miroita dice:

Sono andato a rivedere i due testi di Cavicchi, così come il CNI. Sono andato a vedere anche alcune uscite d'asta, tra cui quella DPF del Ducato di Urbino, in cui ho trovato alcuni riscontri fotografici più consoni.

Il toson d'oro sembrerebbe presente in entrambe le monete Cavicchi 164 e 165 (o 212 e 213).

Sono solo rappresentati in forma completamente diversa.

Quello del Cav. 164 sarebbe la prima foto (NAC 89 lotto 450), mentre quella del Cav. 165 sarebbe la seconda (NAC 89 lotto 445), che poi corrisponde a quella passata in asta da Bertolami nei giorni scorsi. 

Quindi per me, la moneta ex Bertolami sarebbe da classificare come: CNI manca - Cavicchi 165 (o 213)

Ho effettuato anche una rettifica sulla scheda del catalogo, sperando che il compilatore non me ne voglia.

https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ROVF2/7

PS: Ho riscontrato anche un'altra rappresentazione del Toson d'oro, ma mi fermo qui (Asta Centauro 6). 

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17080.l.jpg

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Non so come ringraziare. Mi spiace se ha dovuto dedicare del tempo a questo “enigma”. 

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4 minuti fa, Oppiano dice:

Non so come ringraziare. Mi spiace se ha dovuto dedicare del tempo a questo “enigma”. 

Ci mancherebbe! Mi sentivo chiamato in causa in quanto responsabile e coordinatore dei cataloghi delle zecche delle Marche. 

Speriamo di aver risolto il problema, visto che di tali monete si hanno pochissime tracce.

 

  • Grazie 1
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Supporter

Sapevo che lo avevo ma non ricordavo dove!!

Il Cavicchi (213 e 165) fa riferimento all'Asta Finarte n. 232 "Asta di monete e medaglie italiane" organizzata a Milano il 23-25 maggio 1976.

Dalla consultazione del Catalogo, in corrispondenza del Lotto 595 si fa riferimento al "Testone da 2 sedicine" (vedi foto - il Catalogo parte dal 590 "Testone" 591 "Da 30 Quattrini" 592/593 idem e poi dal 594 al 597 compresi "Da 3 sedicine").

Il valore che vedete a dx del Lotto si riferisce al solo prezzo di valutazione indicato a titolo informativo. Il Lotto è stato posto in vendita ad un prezzo iniziale corrispondente a circa la metà della valutazione indicata. Il Lotto è stato aggiudicato in base al Bollettino dei prezzi allegato al Catalogo per Lire 270.000.

Il Catalogo ha pure la foto del Lotto 595 ma è troppo piccola per postarla.

Saluti,

Domenico

 

IMG_1131.JPG

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5 ore fa, Oppiano dice:

Sapevo che lo avevo ma non ricordavo dove!!

Il Cavicchi (213 e 165) fa riferimento all'Asta Finarte n. 232 "Asta di monete e medaglie italiane" organizzata a Milano il 23-25 maggio 1976.

Dalla consultazione del Catalogo, in corrispondenza del Lotto 595 si fa riferimento al "Testone da 2 sedicine" (vedi foto - il Catalogo parte dal 590 "Testone" 591 "Da 30 Quattrini" 592/593 idem e poi dal 594 al 597 compresi "Da 3 sedicine").

Il valore che vedete a dx del Lotto si riferisce al solo prezzo di valutazione indicato a titolo informativo. Il Lotto è stato posto in vendita ad un prezzo iniziale corrispondente a circa la metà della valutazione indicata. Il Lotto è stato aggiudicato in base al Bollettino dei prezzi allegato al Catalogo per Lire 270.000.

Il Catalogo ha pure la foto del Lotto 595 ma è troppo piccola per postarla.

Saluti,

Domenico

 

IMG_1131.JPG

Ed effettivamente il collare è presente giusto?

Grazie a tutti per questa interessante discussione.

N.

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