Ross14 Inviato 26 Settembre, 2021 #1 Inviato 26 Settembre, 2021 Buonasera, desidero condividere con voi quest'asse di Faustina II: ad occhio nudo la moneta appare piuttosto bella, tuttavia osservata con un buon ingrandimento ha mostrato un aspetto granuloso che mi ha lasciato piuttosto perplesso. Tuttavia, ad un'analisi più attenta, la natura di tutta questa granulosità è apparsa sorprendente: si tratta di una specie di deposito ceroso che, a contatto con il bisturi, sotto la superficie color patina, rivela la sua natura con un evidente colore bianco. Anche le lettere risultano piene di questa cera che si riesce a rimuovere senza sforzi eccessivi con un bisturi. Cosa ne pensate? Secondo voi che trattamento è stato eseguito? Si tratta della terza moneta che mi capita con il medesimo aspetto superficiale e con questa caratteristica. Di seguito allego un po' di fotografie esplicative. Grazie mille Alessio 1 Cita
gpittini Inviato 26 Settembre, 2021 #2 Inviato 26 Settembre, 2021 (modificato) DE GREGE EPICURI Mah, forse è stata "incerata", e proprio con della cera d'ape. Anni fa (ma forse anche ora) alcuni collezionisti lo facevano, ritenendo di proteggere la moneta e anche di migliorarne l'aspetto. Probabilmente, col tempo alcuni tipi di cera possono raggrumarsi, e anche cambiar colore. Modificato 26 Settembre, 2021 da gpittini 3 Cita
Scipio Inviato 26 Settembre, 2021 Supporter #3 Inviato 26 Settembre, 2021 Anche a me è successo di trovare monete in bronzo completamente incerate…doveva essere una pratica antica visto che la cera era frammista a sporcizia. Credo anch’io che si tratti di cera d’api, ed è insolubile sia in acetone puro che in trielina. Io l’ho rimossa con stuzzicadenti e tanta pazienza. 2 Cita
caravelle82 Inviato 26 Settembre, 2021 #4 Inviato 26 Settembre, 2021 Molto interessante,non ero a conoscenza di questa pratica? Cita
moneta66 Inviato 27 Settembre, 2021 #5 Inviato 27 Settembre, 2021 E' possibile anche che non sia cera d'api ma un altro mix ceroso. Alcune volte questo tipo di trattamento viene fatto su monete che presentano zone di aggregati "salini" come quelli della foto (bianchi) che hanno attaccato e sono legati con la patina. La protezione con la cera impedisce all'acqua di attivare reazioni secondarie che possono corrodere la patina e farla "staccare" dal corpo della moneta. Infatti dalla foto si vede chiaramente che la cera è applicata su tutta la moneta , ma è rimasta amorfa e non lucida nelle zone dove ha "fatto presa" in maniera più consistente, ovvero nelle parti con residui di sedimento, tutta la zona a dx della figura stante e zona dei caratteri sul dritto (Faust......) per spiegarmi meglio. 1 Cita
mazzarello silvio Inviato 27 Settembre, 2021 Supporter #6 Inviato 27 Settembre, 2021 Ciao la cera microcristalina se applicata abbondantemente e non pulita fa quell'effetto. Esperienza personale. Silvio 1 Cita
Quintus Inviato 27 Settembre, 2021 #7 Inviato 27 Settembre, 2021 Ciao Ale! Io ho avuto lo stesso problema con un sesterzio. Prima ho provato con l'acetone, immersioni prima di 10 minuti, poi 1/2 ora, poi 1 ora ed infine 4 ore senza risultati apprezzabili. Alla fine ho fatto 2+2 ed ho provato ad immergere la moneta in acqua distillata a 55/60° per 10 minuti per poi ripulirla delicatamente con uno straccio di cotone ex-maglietta bianca. ? Così facendo sono riuscito a sistemarla abbastanza bene. Per i "punti difficili" ho utilizzato uno stecchino di bambù (punta resistente) di quelli fatti per gli spiedini. Ovviamente nuovi! ? Credo che la "patina" possa essere anche quella che si deposita con il "metodo @gionnysicily" utilizzando pastelli colorati per nascondere mancanze di patina e/o buchetti dovuti al cancro. Spero di esserti stato utile. Ave! Quintus 1 Cita
mazzarello silvio Inviato 29 Settembre, 2021 Supporter #8 Inviato 29 Settembre, 2021 Ciao con il vapore elimini la cera, con acetoni o solventi vari si possono avere problemi. Silvio 1 Cita
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