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IGNORED

Datazione obolo di Clazomene


PK.
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Ciao @VALTERI e grazie per la risposta. Questo obolo proviene da un asta Catawiki di un mese fa, ma nella descrizione mancava la datazione.

Non so perché mi sentivo una datazione intorno al 500-480 a.c., a quanto pare ci ho preso.

Ti allego il compagno di lotto, un obolo di Abydos, in Troade, magari mi puoi aiutare anche su questo.

 

IMG_20211005_144427.jpg

IMG_20211005_144411.jpg

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Abido

Tipologia Aquila/Gorgone corrispondente al 4004 di Valteri: ok.

 

Clazomene

Ho qualche dubbio sulla denominazione “obolo” per questo esemplare che pesa 0,90 g in quanto potrebbe anche trattarsi di un diobolo “leggero”.

In Wildwinds è riportato un diobolo di questa tipologia che pesa 1,00 g

Dewing 2261 Klazomenai, Ionia? Circa 5th Century BC. AR Diobol (1.00 gm). Forepart of winged boar right / Quadripartite incuse square; K in third quadrant.

 

Anche in https://www.cgbfr.it/ionie-clazomene-diobole-ttb,bgr_453291,a.html un esemplare che pesa 1 g è classificato diobolo “peso leggero”.

bgr_453291 - IONIA - CLAZOMENE Diobole

1004910518_clazomenegbc.PNG.f19e3b072c26c046c0dc37d1f3b2f033.PNG

D’altra parte, questo esemplare dell’emiobolo corrispondente pesa 0,30 g

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Ciò fa ritenere più probabile che il Clazomene in esame sia un diobolo “peso leggero” piuttosto che un obolo “sopra peso”. Però sarebbe il caso di sentire altri pareri.

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Mi pare probabile che sia un diobolo, ma in generale per queste monetine è difficile stabilire il nominale in quanto i pesi cambiavano molto. Per l'obolo di Abido il peso mi pare fosse intorno a 0,65, ipotizzerei 0,9/1 grammo da intera.

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5 ore fa, PK. dice:

Mi pare probabile che sia un diobolo, ma in generale per queste monetine è difficile stabilire il nominale in quanto i pesi cambiavano molto. Per l'obolo di Abido il peso mi pare fosse intorno a 0,65, ipotizzerei 0,9/1 grammo da intera.

https://www.acsearch.info/search.html?term=abydos+ar+obol&category=1-2&lot=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0

0,5-0,7 g

apollonia

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Questa di Abido e di Clazomene non è la mia monetazione, ma credo che in generale un argento di 0,90 g sia troppo pesante per essere un obolo e che il nominale potrebbe essere classificato “AR (di)obolo, 0,90 g”. Penso che siano accettabili anche le definizioni “AR Diobolo od Obolo” e “AR obolo pesante o diobolo leggero”. Questione di gusti.

apollonia

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21 ore fa, apollonia dice:

Questa di Abido e di Clazomene non è la mia monetazione, ma credo che in generale un argento di 0,90 g sia troppo pesante per essere un obolo e che il nominale potrebbe essere classificato “AR (di)obolo, 0,90 g”. Penso che siano accettabili anche le definizioni “AR Diobolo od Obolo” e “AR obolo pesante o diobolo leggero”. Questione di gusti.

apollonia

Per ora ho comprato qualche moneta da studio, qualche giorno fa ho comprato un bel bronzetto di Alessandro Magno, mio omonimo che mi ha sempre afffascinato.

Penso di continuare sulle sue orme, ho offerto ad alcuni bronzetti, le dracme e le tetradracme soprattutto sono fuori dalla portata del mio portafoglio?

 

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Penso di continuare sulle sue orme, ho offerto ad alcuni bronzetti, le dracme e le tetradracme soprattutto sono fuori dalla portata del mio portafoglio?

 

Un consiglio o – se preferisci – un invito: “dracma”, in alternativa a “dramma” di genere femminile, può andare, ma le monete di Alessandro Magno del valore di quattro dramme/dracme chiamale “tetradrammi”, di genere maschile come il singolare “tetradramma” o “tetradrammo”.

L’equazione “tetra” + “dracma” = “tetradracma” non vale nella nostra lingua. Il motivo ce lo possono spiegare gli esperti di linguistica che curano l’edizione dei vocabolari e delle enciclopedie dove il lemma “tetradracma” non compare. Il numismatico di professione esperto nel suo settore dovrebbe recepire il messaggio dell’esperto in un altro settore. E il collezionista deve seguire il buon esempio, non i gusti personali.

Per fartene una ragione, tieni presente che nel testo "Monete Greche" di Ambrosoli-Ricci (1917) consigliato a chi ha chiesto aiuto per un libro in italiano sulle monete greche, non solo quelle del valore di quattro dramme sono definite “tetradrammi” ma anche altri multipli della dramma sono tutti con la doppia emme e di genere maschile (didramma/didrammi, decadramma/decadrammi, dodecadramma/dodecadrammi). Venendo ai nostri tempi, guarda il certificato di autenticità e di lecita provenienza rilasciato da Alberto Varesi al post # 80 di https://www.lamoneta.it/topic/164810-negozi-e-case-dasta-che-rilasciano-certificati-di-lecita-provenienza/page/4/

Credo che di Alberto Varesi ci si possa fidare.

apollonia

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23 ore fa, apollonia dice:

Penso di continuare sulle sue orme, ho offerto ad alcuni bronzetti, le dracme e le tetradracme soprattutto sono fuori dalla portata del mio portafoglio?

 

Un consiglio o – se preferisci – un invito: “dracma”, in alternativa a “dramma” di genere femminile, può andare, ma le monete di Alessandro Magno del valore di quattro dramme/dracme chiamale “tetradrammi”, di genere maschile come il singolare “tetradramma” o “tetradrammo”.

L’equazione “tetra” + “dracma” = “tetradracma” non vale nella nostra lingua. Il motivo ce lo possono spiegare gli esperti di linguistica che curano l’edizione dei vocabolari e delle enciclopedie dove il lemma “tetradracma” non compare. Il numismatico di professione esperto nel suo settore dovrebbe recepire il messaggio dell’esperto in un altro settore. E il collezionista deve seguire il buon esempio, non i gusti personali.

Per fartene una ragione, tieni presente che nel testo "Monete Greche" di Ambrosoli-Ricci (1917) consigliato a chi ha chiesto aiuto per un libro in italiano sulle monete greche, non solo quelle del valore di quattro dramme sono definite “tetradrammi” ma anche altri multipli della dramma sono tutti con la doppia emme e di genere maschile (didramma/didrammi, decadramma/decadrammi, dodecadramma/dodecadrammi). Venendo ai nostri tempi, guarda il certificato di autenticità e di lecita provenienza rilasciato da Alberto Varesi al post # 80 di https://www.lamoneta.it/topic/164810-negozi-e-case-dasta-che-rilasciano-certificati-di-lecita-provenienza/page/4/

Credo che di Alberto Varesi ci si possa fidare.

apollonia

Ciao, ne sono a conoscenza e lo uso sempre verbalmente "tetradrammi" come tetradraMma, ma ieri mentre scrivevo ero di fretta. Ora correggo.

P.S Non posso più modificare

Saluti,

 

Edited by PK.
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  • 2 weeks later...

Approfitto di questa discussione per chiedere un aiuto su un paio di oboli.

La prima ø7 mm g 0,70. Mi sembra una testa femminile rivolta a sinistra simile a Lampsaco, la zona dovrebbe essere Caria o Misia; al rovescio quadrato incuso, abbastanza arcaico, propendo per VI-inizio V secolo a.c.

La seconda ~8,5 mm e 0,45/46 grammi, la bilancia non si decideva. Al dritto testa frontale di felino (leone?), Al rovescio quadrato incuso. Su questa non ho idee né dell'area geografica né del secolo.

 

@VALTERI @apollonia

IMG_20211020_162941.jpg

IMG_20211020_162834.jpg

IMG_20211020_163145.jpg

IMG_20211020_163101.jpg

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@PK. la butto li, e mi scuso se dico sciocchezze. La prima assomiglia ( al dritto) ad un diobolo di Cebrene.

Tra l'altro penso che sia una testa maschile di un kuros,  al dritto, in stile arcaico.

Edited by hobbes
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6 ore fa, hobbes dice:

@PK. la butto li, e mi scuso se dico sciocchezze. La prima assomiglia ( al dritto) ad un diobolo di Cebrene.

Tra l'altro penso che sia una testa maschile di un kuros,  al dritto, in stile arcaico.

Sicuro? Per la testa (se di Cebrene femminile, tra l'altro) corrisponde ma il quadrato incuso no.

P.S la seconda è parecchio convessa verso il dritto @apollonia @VALTERI

Edited by PK.
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21 minuti fa, PK. dice:

Sicuro? Per la testa (se di Cebrene femminile, tra l'altro) corrisponde ma il quadrato incuso no.

P.S la seconda è parecchio convessa verso il dritto @apollonia @VALTERI

Non sono in grado di darti un parere su monete così piccole con quelle fotografie.

apollonia

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No , per nulla sicuro infatti ho scritto che " la buttavo li"...giusto come spunto. Scusa quindi se ti ho messo fuori strada. Per quanto riguarda la figura: a me il tipo di pettinatura mi ha fatto sempre pensare ad un kuros rispetto ad una kore in stile arcaico. Ma sono cosciente  che sulla monetazione di Cebrene venga indicato di solito "volto di donna".

Lascio ovviamente il campo ai veri esperti (sia di monetazione che di arte).

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1 ora fa, apollonia dice:

Non sono in grado di darti un parere su monete così piccole con quelle fotografie.

apollonia

Queste sono le foto del venditore, l'ultima è peggio della mia mi sembra una testa arcaica di Atena, probabilmente elmata.

 

Monete greche, Ancient Greek Coin, ar Obol 0.46gMonete greche, Ancient Greek Coin, ar Obol 0.46g

 

Monete greche, Ancient Greek Coin, ar Obol 0.72g

Edited by PK.
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1 ora fa, hobbes dice:

E se il secondo fosse un emiobolo di Lamponeia battuto male con al dritto un bucranio? A quel punto hai due monete della  troade

Per far diventare una testa di toro così è difficile, ma non impossibile. Comunque è una testa di felino dove si distinguono bene le orecchie.

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