Oppiano Inviato 29 Ottobre, 2021 #1 Inviato 29 Ottobre, 2021 Buona sera, Tempo fa (2017) mi sono aggiudicato in asta l’esemplare che posto di cui riporto descrizione e relative foto da web-asta. Sulmona. Carlo VIII (1495). Doppio cavallo. D/ KROLVS°D° G .... I tre gigli di Francia, sotto corona. Sotto nel giro in cartella SMPE. R/ XPS°VIN°XPS°RE°XPS°IM: (due cerchietti) Croce di Gerusalemme. CNI 7 Cag. manca MIR 788 (al tipo). AE. g. 3.02 RRR.Bel BB. Ex Asta Kunst und Munzen 1980 Ben volentieri accetto commenti. Grazie. Domenico https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CVIIISU/6 2 Cita
Litra68 Inviato 31 Ottobre, 2021 #2 Inviato 31 Ottobre, 2021 Buongiorno e Buona domenica a tutti, @Oppiano, premesso che sono ancora a digiuno di questa monetazione e soprattutto desideroso di imparare, faccio alcune mie considerazioni personali. Ritengo essere un ottimo esemplare per conservazione, bella patina, bei rilievi, moneta godibilissima. Ha una leggera mancanza su una piccola parte della leggenda ( moneta appena tosata?). Come al solito ho fatto delle ricerche sul web per saperne di più, ho trovato una vecchia discussione sul Forum che potrebbe essere interessante anche per te, dopo la linko. Ho poi trovato un esemplare su artemide aste del giugno 2017 di conservazione molto inferiore al tuo , nella classificazione della casa d'Aste, lo attribuisce mir 788 peso g.2,68 e mette un punto interrogativo doppio cavallo? Sempre nella discussione di cui parlavo prima ho letto che i doppi cavalli erano di peso superiore ai 5 grammi, sempre se ho ben capito ma potrei sbagliarmi. Ecco mo piacerebbe saperne di più e leggere interventi di persone più competenti, pronto ad imparare. ? Saluti Alberto Cita
Litra68 Inviato 31 Ottobre, 2021 #3 Inviato 31 Ottobre, 2021 https://www.lamoneta.it/topic/141896-cavallo-carlo-viiisulmona/ Cita
Oppiano Inviato 31 Ottobre, 2021 Autore #4 Inviato 31 Ottobre, 2021 Grazie mille, molto gentile. Per completezza, l’esemplare ex post #1 si riferisce all’Asta Artemide XLVII del 3-4 giugno 2017 - Lotto 519. Domenico Cita
Dracma_97 Inviato 2 Novembre, 2021 #5 Inviato 2 Novembre, 2021 Buonasera, scusatemi la domanda forse stupida, cosa significano quelle lettere SMPE? Cita
Oppiano Inviato 2 Novembre, 2021 Autore #6 Inviato 2 Novembre, 2021 1 ora fa, Dracma_97 dice: Buonasera, scusatemi la domanda forse stupida, cosa significano quelle lettere SMPE? Dovrebbe riferirsi alle quattro iniziali dell’emistichio Sulmo Mihi Patria Est da Ovidio nato a Sulmona. Decima elegia del quarto libro delle Tristi: Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimis undis, Millia qui novies distat ab urbe decem. Domenico 1 Cita
Litra68 Inviato 3 Novembre, 2021 #7 Inviato 3 Novembre, 2021 18 ore fa, Dracma_97 dice: Buonasera, scusatemi la domanda forse stupida, cosa significano quelle lettere SMPE? Buon pomeriggio, credo che le domande non siano mai stupide, e fa piacere che i giovani siano interessati a questa affascinante materia, devo dirti che mi hai anticipato nella domanda, ringrazio @Oppianoper la spiegazione. Saluti Alberto 1 Cita
doppiopunto Inviato 3 Novembre, 2021 #8 Inviato 3 Novembre, 2021 17 ore fa, Oppiano dice: Dovrebbe riferirsi alle quattro iniziali dell’emistichio Sulmo Mihi Patria Est da Ovidio Esatto.. Aggiungo un trafiletto tratto da "I Cavalli delle zecche Napoletane nel periodo Aragonese" di Mario Rasile. 1 Cita
Oppiano Inviato 3 Novembre, 2021 Autore #9 Inviato 3 Novembre, 2021 Aggiungo, se d'interesse, stralcio del lavoro del Sambon (RIN 1891). Domenico 2 Cita
Oppiano Inviato 3 Novembre, 2021 Autore #10 Inviato 3 Novembre, 2021 Aggiungo da: Bollettino di Numismatica on line Materiali n. 18-2014 (numismaticadellostato.it) Nonché il sigillum universitatis richiamato da: IL DIARIO DI SOLIMO: 2 SETTEMBRE 1410, STEMMA DA PRIMATO MONDIALE – ReteAbruzzo.com Domenico 2 Cita
Oppiano Inviato 3 Novembre, 2021 Autore #11 Inviato 3 Novembre, 2021 Dal Bollettino italiano di Numismatica e di Arte della Medaglia del 1910, leggiamo: Domenico Cita
eliodoro Inviato 3 Novembre, 2021 #12 Inviato 3 Novembre, 2021 Da Lazari:" All'appressarsi di Carlo VIII ai confini del regno, vedemno già insorgere le terre di Abruzzo, ed aprire le porte agl'irruenti francesi, Sulmona aveva inalberata la bandiera dell'invasore ancor prima dell'abdicazione di Alfonso II, nel gennajo 1495; e mandato poi suoi ambasciatori ad assistere alla solenne incoronazione di Carlo, ed a prestargli omaggio di fedeltà, ne otteneva in ricambio a'18 maggio di quell'anno una litania di capitoli di grazie e di privilegi, tra' quali quello pure comprendersi dell'antico onor della zecca così suonando il tenore del XIX... " Cita
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