ghezzi60 Inviato 14 Aprile, 2022 #1 Inviato 14 Aprile, 2022 Buon Giorno è stata dichiarata Open Access la Tesi di Dottorato del Dott Massimo De Benetti (dc.contributor.co-advisor Saccocci, Andrea) riferita alla classificazione dei primi cento anni del Fiorino d'oro di Firenze, con molti riferimenti alle imitazioni "anonime" della moneta. Merita certamente una approfondita lettura, come molti lavori importanti fornendo alcune risposte, induce a farsi ulteriori domande. Disponibile nell'archivio delle Tesi al seguente indirizzo http://hdl.handle.net/10579/15035 Purtroppo sembra non essere disponibile il corpus con l'apparato iconografico (non si può avere tutto). Cordialità 6 2 Cita
ghezzi60 Inviato 19 Maggio, 2022 Autore #2 Inviato 19 Maggio, 2022 Buon Giorno, allego copia di una mail ricevuta da Direzione Generale - Ufficio Affari Generali Università Ca’ Foscari Venezia Dorsoduro 3246 Palazzo Squellini, I piano 30123 Venezia Gentilissimo, mi spiace informarLa che l'autore ha negato ogni autorizzazione alla visione poiché la tesi è sotto embargo da parte di entrambe le università (Granada e Venezia) ed in corso di pubblicazione. Cordiali saluti ometto la firma del funzionario solo una nota, rimando ad alcuni miei interventi presenti sul forum dal 10 anni forum mai menzionato, a meno di mia incapacità nel trovare riferimenti. Cordialità 1 Cita
Arka Inviato 19 Maggio, 2022 #3 Inviato 19 Maggio, 2022 1 ora fa, ghezzi60 dice: solo una nota, rimando ad alcuni miei interventi presenti sul forum dal 10 anni forum mai menzionato, a meno di mia incapacità nel trovare riferimenti. Purtroppo il Forum, pur avendo incontestabili pregi, presenta anche alcune criticità. Fra queste c'è sicuramente l'anonimato e un approccio popolare (tutti possono, come è giusto in un forum, scrivere qualsiasi cosa), che certamente non aiutano per un riconoscimento negli scritti accademici. Dipende tutto dalle scelte personali dell'autore. Arka Diligite iustitiam Cita
Andrea Costa Inviato 11 Giugno, 2022 #4 Inviato 11 Giugno, 2022 Saluti a tutti. Mi inserisco in questa discussione perché mi ha incuriosito un simbolo presente in un fiorino battuto da Elsen in una recente asta. È identificato come due palme decussate e quindi allo zecchiere jacopo di Alberto Alberti...Non mi sembrano così a occhio delle palme ma non sono riuscito a trovarne altri per confrontarlo...Ci sono simboli che si avvicinano come il dente...volevo chiedere ad occhi più competenti di questa monetazione conferme circa l'attribuzione a tale zecchiere. Grazie a tutti Cita
Marfir Inviato 13 Giugno, 2022 Supporter #5 Inviato 13 Giugno, 2022 Dallo studio in questione direi di si Saluti Marfir 1 Cita
ghezzi60 Inviato 14 Giugno, 2022 Autore #6 Inviato 14 Giugno, 2022 Buona Sera, Ritengo fuorviante un approccio all’analisi del segno rivolto a ricondurlo a una rappresentazione che sia familiare all’osservatore, vanno considerate la distanza temporale, la diversa sensibilità e una “realtà” non confrontabile con quella attuale, inoltre come ho già avuto modo di puntualizzare in precedente intervento, questi segni non avevano certamente finalità didattiche e avevano il solo scopo di distinguere le diverse emissioni di monete collegandole al responsabile della coniazione. Sarebbe più semplice riconoscere qualcosa confrontabile con una foglia di palma se la moneta fosse in una condizione migliore, avendone vista una in conservazione molto elevata lo posso confermare, sarebbe possibile ipotizzare che si tratti di un ventaglio o di uno scacciamosche realizzato acconciando adeguatamente una foglia di palma. Ma ritengo anche questo approccio “sbagliato” ai fini della classificazione e della collocazione temporale della moneta. La denominazione del segno è stata decisa “illo tempore” presumibilmente dal Signore della Zecca per l’oro del semestre di pertinenza così come il segno stesso, già allora gli incisori non erano più quelli di una volta, il segno è stato realizzato in questo modo dall’”intagliatore dei ferri” , vedendo la moneta presentata in immagine, con una certa ironia potremmo definire il segno “due di bastoni” mi si scusi la battuta. Altra possibilità, il nome del segno è stato assegnato dal redattore del Libro della Zecca in sede di registrazione. Per capire invece se la moneta è compatibile con la classificazione attribuita possiamo confrontarla con i Fiorini dei semestri “circonvicini” da MIR 8.7 a MIR 8.13 (manca MIR 8.9 che non ho mai visto), verificandone la compatibilità stilistica. Va tenuto in conto il fatto che di questi Fiorini esistono imitazioni stilisticamente estremamente distanti dagli originali. Cita
ghezzi60 Inviato 14 Giugno, 2022 Autore #7 Inviato 14 Giugno, 2022 continuo, Le immagini arrivano nell’ordine: Asta Gorny &Mosch 277, Asta NAC 81, Asta Numismatica Picena 8 sia per MIR 8-10 che 8-12 e Asta Roma Numismatics XXI. Cordialità Cita
Andrea Costa Inviato 14 Giugno, 2022 #8 Inviato 14 Giugno, 2022 (modificato) 2 ore fa, ghezzi60 dice: Buona Sera, Ritengo fuorviante un approccio all’analisi del segno rivolto a ricondurlo a una rappresentazione che sia familiare all’osservatore, vanno considerate la distanza temporale, la diversa sensibilità e una “realtà” non confrontabile con quella attuale, inoltre come ho già avuto modo di puntualizzare in precedente intervento, questi segni non avevano certamente finalità didattiche e avevano il solo scopo di distinguere le diverse emissioni di monete collegandole al responsabile della coniazione. Sarebbe più semplice riconoscere qualcosa confrontabile con una foglia di palma se la moneta fosse in una condizione migliore, avendone vista una in conservazione molto elevata lo posso confermare, sarebbe possibile ipotizzare che si tratti di un ventaglio o di uno scacciamosche realizzato acconciando adeguatamente una foglia di palma. Ma ritengo anche questo approccio “sbagliato” ai fini della classificazione e della collocazione temporale della moneta. La denominazione del segno è stata decisa “illo tempore” presumibilmente dal Signore della Zecca per l’oro del semestre di pertinenza così come il segno stesso, già allora gli incisori non erano più quelli di una volta, il segno è stato realizzato in questo modo dall’”intagliatore dei ferri” , vedendo la moneta presentata in immagine, con una certa ironia potremmo definire il segno “due di bastoni” mi si scusi la battuta. Altra possibilità, il nome del segno è stato assegnato dal redattore del Libro della Zecca in sede di registrazione. Per capire invece se la moneta è compatibile con la classificazione attribuita possiamo confrontarla con i Fiorini dei semestri “circonvicini” da MIR 8.7 a MIR 8.13 (manca MIR 8.9 che non ho mai visto), verificandone la compatibilità stilistica. Va tenuto in conto il fatto che di questi Fiorini esistono imitazioni stilisticamente estremamente distanti dagli originali. Grazie! molto interessante. Quindi il Signore della zecca avrà detto all'intagliatore dei ferri...fammi due palme incrociate e quello avrà fatto del proprio meglio con licenza poetica...alcuni simboli devo dire, nonostante provengano da un lontano passato, rimandano a categorie familiari ma su altri difficile speculare...Immagino però che, lasciando da parte il non trascurabile fattore delle imitazioni, i simboli di un tipo anche se di coni diversi dovessero essere simili proprio per agevolare la riconducibilita' al responsabile della zecca. Un po' come le iniziali dei massari nella monetazione veneziana d'argento. Quando un simbolo è consumato potrebbe confondersi con altri simili, se esistenti, precedenti o successivi. Concordo quindi che l'approccio stilistico, anche se difficile è fondamentale... Modificato 14 Giugno, 2022 da Andrea Costa Cita
demonetis Inviato 15 Settembre, 2022 Supporter #9 Inviato 15 Settembre, 2022 L'autore ha reso disponibile il testo: https://www.academia.edu/resource/work/84246324 1 Cita
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