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Britannia Romana: le emissioni numismatiche imperiali nel periodo tra Claudio e i Severi. Parte 2: il periodo severiano.


Illyricum65
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Britannia Romana: le emissioni numismatiche imperiali nel  periodo tra Claudio e ai Severi. Parte 2: il periodo severiano.

209-211 d.C. – Propagator Imperii

Nel 191 fu nominato governatore della Britannia Clodio Albino che nel 193 fu elevato a Cesare: il 19 gennaio 197 si scontrò con Settimio Severo per la porpora imperiale presso Lugdunum, venendo sconfitto. Questo fatto di prima importanza per le sorti dell’Impero fu tale anche per la Britannia: le truppe schierate a difesa delle frontiere del nord e in genere sull’isola vennero spostate sul continente per lo scontro finale con quelle severiane e ciò conferì rinnovato vigore alle incursioni barbariche a nord. Il proconsole Virio Lupo fu costretto a comprare la pace pagando tributi alla confederazione dei Meati. Il governatore Lucius Alfenus pianificò un restauro del Vallo Adrianeo laddove danneggiato e riportò anche alcune vittorie militari nella Scozia meridionale: la frontiera settentrionale continuò comunque ad essere soggetta a disordini e il governatore chiese più volte rinforzi per fronteggiare la minaccia portata dai Meati e della confederazione caledone. Settimio Severo decise di intervenire personalmente (208 o 209 d.C.) e al suo arrivo in Britannia fu raggiunto da ambasciatori barbari che chiedevano la pace: l’imperatore rigettò l’offerta, essendo egli intenzionato ad annientare le popolazioni barbare e a chiudere il problema. Un’iscrizione da Aneus (Tracia) riporta l’invio nel mese di settembre di alcuni ambasciatori cittadini al cospetto della corte imperiale a Eboracum; è verosimile che l’anno sia il 208 d.C. e ciò testimonierebbe la presenza in Britannia della Familia Imperialis probabilmente nell’ottica della preparazione alla spedizione militare dell’anno successivo. Accompagnato dalla moglie Giulia Domna e i sui figli Caracalla e Geta e si insediò a Eburacum, la città romana di una certa dimensione  più prossima alla zona delle operazioni militari. Furono potenziati i granai al Nord nei pressi del Vallo Adrianeo, necessari allo stoccaggio, conservazione e distribuzione dei cereali alle numerose truppe impiegate nella spedizione caledone. Nel 209 d.C. vi fu la prima spedizione nei territori caledoni sotto il comando congiunto di Settimio Severo e Caracalla: la campagna fu coronata da successo come dimostrato anche dalla presenza di bolli laterizi impiegati nel forte militare di Carpow con titolo  “B” (“Britannica”) di cui fu fregiata la Legio VI Victrix. La spedizione ripercorreva il percorso effettuato da Agricola attorno all’82 d.C. : è possibile che Settimio abbia utilizzato le mappe e le informazioni sui territori portate a Roma  e qui conservate negli archivi. Così come è verosimile che abbia seguito l’esempio di Agricola anche nell’utilizzo della Classis romana a supporto dell’attacco di terra: sull’altro versante i Caledoni probabilmente memori della pesante sconfitta subita a Mons Graupius evitarono lo scontro campale e si limitarono ad operazioni di guerriglia contro un contingente nemico superiore per equipaggiamento e organizzazione. Oltre a ciò l’esercito romano portò a compimento il restauro del Vallo Adrianeo (operazione iniziata già nel 207 dal governatore Alfenus Senecio come testimoniato da molte iscrizioni in suo onore rinvenute sul Vallo stesso).

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Settimio Severo. AE medaglione. (35 mm, 48.68 g). Zecca di Roma. Emesso nel 208 d.C. SEVERVS PIVS AVG  testa laureata su busto corazzato rivolta a destra / PM TRP XVI, Alto ponte ad archi con torri ai due lati; sotto imbarcazione sul fiume, COS III PP in esergo.  RIC --, RSC 441.

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Settimio Severo. AE asse. Zecca di Roma. Emesso nel 208 d.C. SEVERVS PIVS AVG testa laureata su busto corazzato rivolta a destra / PM TRP XVI, Alto ponte ad archi con torri ai due lati; sotto imbarcazione sul fiume, COS III PP in esergo.  RIC 786.

 Secondo gli studiosi l’iconografia richiama un rovescio di epoca traianea che rappresenta il ponte sul fiume Danubio; è possibile che la scena rimandi in questo caso a quello sul fiume Forth costruito dai legionari per il compimento delle operazioni belliche nella Britannia del Nord. Va comunque rimarcato che non si tratta di un’opera provvisoria (un ponte su barche) bensì di una struttura in muratura.

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Caracalla. AE medaglione. Zecca di Roma. Emesso nel 208 d.C. ANTONINVS PIVS AVG testa laureata su busto corazzato rivolta a destra / PONTIF TR P XI COS III, ponte su barche attraversato da soldati; TRAIECTVS in esergo.  RIC ---.

 Erodiano e Cassio Dione riportano l’utilizzo da parte romana di ponti mobili su barche da parte dell’esercito romano guidato da Caracalla sia per l’attraversamento di fiumi che di zone paludose o pesantemente acquitrinose (i cosiddetti pontes longi). Il rovescio di questo esemplare così come il corrispondente asse RIC 441 potrebbe riferirsi a queste strutture o ad un ponte su barche posto per l’attraversamento di uno dei fiumi scozzesi.

 

 

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La seconda spedizione, datata al 210 d.C., sembra sia stata condotta solo da Caracalla; è probabile che Settimio Severo, forse conscio che la salute stava venendo meno, intendesse ufficializzare il suo successore. Oppure semplicemente le sue condizioni di salute non gli consentirono una partecipazione attiva alle operazioni militari e delegò la guida dell’esercito al figlio maggiore, già vice-comandate. Nondimeno gli fu chiaro che doveva proteggere il figlio minore dall’odio provato nei suoi confronti dal fratello maggiore: Geta fino a quel momento era rimasto Cesare amministrando la giurisdizione e governando l’Impero, seppure con l’aiuto di alcuni consiglieri, senza intervenire nelle vicende militari. Probabilmente è a lui che si riferisce il stralcio del testo antico Passio che descrive il martirio del primo martire cristiano di origine britannica, Sant’Albano, da parte del “più spietato Cesare”. Verso la fine del 210 d.C. fu nominato anch’esso Augusto (il fratello maggiore già nel 198 d.C. era stato elevato al rango di co-Augusto assieme al padre): il 4 febbraio 211 Settimio Severo morì a Eburacum. Caracalla, desideroso di recarsi a Roma per risolvere i problemi legati alla successione imperiale (e per curare i rapporti con il Senato) abbandonò i territori conquistati ed i forti avanzati. Deputato al controllo del confine settentrionale fu Ulpius Marcellus (Ulpio Marcello), il governatore omonimo figlio di quel Ulpio Marcello che nel 184 d.C. aveva condotto una dura repressione militare della rivolta avvenuta nella prima parte del regno di Commodo. I depositi monetali sembrano testimoniare che ben presto ripresero i disordini che colpivano la frontiera settentrionale.

Non sempre le monete presentano evidenti riferimenti alla Britannia e vanno interpretate sulle base delle evidenze fornite dalle fonti storiche. La prima moneta riferita in forma dubitativa alla campagna britannica dei Severi è di Caracalla:

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Caracalla. AR denarius. (18 mm, 3.40 g, 6 h). Zecca di Roma. Emesso nel 207 d.C. ANTONINVS PIVS AVG testa laureata a destra /PONTIF TR P X COS II, Caracalla stante verso sinistra, testa rivolta a destra, reggente lancia e parazonium; a terra due divinità fluviali reggenti canne; seduta tra le due figure una donna. S.  RIC IV 96, RSC 441. (www.cngcoins.com)

Secondo gli studiosi l’iconografia rappresenterebbe le personificazioni dei fiumi Eden e Tyne (a destra) e la figura seduta a sinistra un nemico o la stessa la Britannia; il RIC interpreta questa moneta come prova della presenza di Caracalla in loco probabilmente nel 207 d.C., al comando delle tre legioni britanniche, in attesa dell’arrivo del padre alla guida delle Guardie Imperiali (circa 9000 cavalieri), della Legio II Parthica e di un numero non specificato di truppe ausiliarie. Caracalla avrebbe compiuto delle operazioni belliche nei confronti della tribù dei Selgovae. Una ulteriore testimonianza di un suo impegno militare in Britannia nel 207 sarebbe costituita dalla salutatio imperatoria ricevuta quell’anno (la prima è del 198 in occasione della nomina ad Augusto, la terza arriverà nel 213 per le vittorie contro i Germani) che altrimenti non troverebbe spiegazione. Esiste un’altra moneta di Caracalla datata all’anno successivo (rappresentante un ponte e recante legenda TRAIECTVS) che viene interpretata dagli studiosi come prova della costruzione di un ponte provvisorio sul fiume Forth al fine di permetterne l’attraversamento da parte dei legionari romani impegnati nelle operazioni belliche nella Britannia del Nord.

Più generalmente le iconografie dei rovesci delle emissioni del 207 d.C. hanno nette connotazioni militari (Marte reggente lancia e trofeo, Caracalla in abiti militari o cavalcante un cavallo e reggente una lancia).

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Caracalla. AR denarius. (18 mm, 3.88 g, 6 h). Zecca di Roma. Emesso nel 207 d.C. ANTONINVS PIVS AVG testa laureata a destra /PONTIF TR P X COS II, Caracalla su cavallo rivolto verso destra, reggente lancia e redini. S.  RIC IV 97, RSC 436. (www.cngcoins.com)

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Le prime emissioni severiane connesse alle attività belliche nella Britannia sono costituite da denari, sesterzi e assi datati al 208 d.C. emessi a nome di Settimio Severo (TR P XVI) e di Caracalla (TR P XI) riportanti legenda PROfectio AVGG. Esse rappresentano la partenza dell’Imperatore da Roma per la campagna britannica oppure, secondo alcuni storici, la partenza da Eburacum verso la Caledonia. Secondo Nicholas Reed l’arrivo di Settimio Severo in Britannia va collocato su base epigrafica tra il 18 febbraio e il 10 marzo 208.

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Settimio Severo. AR denarius. (19mm, 3.00 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 208 d.C. SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / PM TRP XVI PROF AVGG, Settimio Severo su cavallo avanzante verso destra e reggente una lancia; davanti al cavallo soldato o Virtus avanzante verso destra, testa a sinistra, reggente lancia e scudo. In esergo PROF AVGG. R.  RIC IV 225a; Cohen 573. (www.cngcoins.com)

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Caracalla. AR denarius. (18 mm, 2,66 g, 7 h). Zecca di Roma. Emesso nel 208 d.C. ANTONINVS PIVS AVG testa laureata a destra /PONTIF TR P XI COS III, Caracalla su cavallo avanzante verso destra reggente lancia; davanti al cavallo soldato o Virtus stante verso destra, testa a sinistra, reggente lancia e scudo. In esergo PROF.  S.  RIC IV 107, RSC 512. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. AR denarius. (3.44 g). Zecca di Roma. Emesso nel 208 d.C. (?) SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / VICTORIAE AVGG, Settimio Severo vestito da magistrato seduto su sedia curule  reggente una Vittoria nella mano destra stesa; la mano sinistra regge uno scudo appoggiato su una figura inginocchiata. RIC IV 301; BMCRE 371; RSC 717. (www.cngcoins.com)

Questa emissione riferita dal RIC tra le “undated 202-210” potrebbe essere una dei primi esemplari con riferimento ai due Augusti Settimio Severo e Caracalla; si riferirebbe al dominio romano ottenuto con le vittorie nell’area del Fife (attualmente territorio immediatamente a settentrione di Edinburgo). La veste non militare bensì diplomatica di Settimio attesterebbe il lavoro di diplomazia che portò ad una prima tregua richiesta dalle popolazioni locali; la figura inginocchiata rappresenterebbe i Maeatae (tribù locale). Essendo gli Augusti presenti in Britannia dal 208 d.C. è chiaro che il riferimento è finalizzato agli eventi britannici.

Seguono emissioni che rimandano l’immagine dell’Imperatore che trafigge un nemico, evidentemente un Britanno, giacente a terra sconfitto.

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Settimio Severo. AR denarius. (19mm, 3.16 g, 6h). Zecca di Roma. Emesso nel 209 d.C. SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / PM TRP XVII COS III PP, Settimio Severo su cavallo avanzante verso sinistra trafigge con un giavellotto un nemico a terra. S.  RIC IV 231; Cohen 536. (www.cngcoins.com)

 

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Il coinvolgimento di forze navali (provenienti non esclusivamente da parte della Classis Britannica ma anche con l’appoggio di parte di quella Germanica, Pannonica e Mesica) viene palesato mediante l’emissione di esemplari con divinità o personificazioni connesse all’ambiente marino.

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Settimio Severo. AR denarius. (19mm, 3.06 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 209 d.C. SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / PM TRP XVII COS III PP, Nettuno stante a sinistra, gamba destra appoggiata su una roccia e reggente tridente. C.  RIC IV 228; Cohen 539. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. AR denarius. (20mm, 3.75 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 209 d.C. SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / PM TRP XVII COS III PP, Divinità marina o fluviale (Oceanus, Tritone o personificazione del fiume Tyne?) distesa reclinata verso destra, reggente conchiglia e timone; cavallo marino ai piedi. S.  RIC IV 229; Cohen 530. (www.cngcoins.com)

Secondo alcuni studiosi non mancano gli accenni alla logistica romana e al supporto fornito alle truppe impegnate nella spedizione caledone: secondo tale ipotesi le monete con rovescio Annona, divinità necessaria alla produzione dei cereali si collegherebbe al rifornimento cerealicolo necessario per il sostentamento delle truppe impegnate nelle operazioni belliche. La presenza della prua di nave nell’esemplare che segue viene letto chiara allusione al fatto che i cereali giungevano al nord dell’isola britannica via mare. Come già descritto in precedenza Settimio Severo fece costruire nel forte di Arbeia (South Shields) una ventina di granai atti alla conservazione di cereali giunti nel porto britannico via mare; d’altra parte non vi è alcuna fonte storica che avvalori la relazione delle monete con Annona con la campagna britannica e queste potevano riferirsi come di norma al rifornimento cerealicolo dell’Urbe. L’importanza propagandistica di tale approvvigionamento è nota e palesata nel periodo severiano anche da riferimenti a Iulia Domna come personificazione di Ceres e dalle emissioni di denari a suo titolo con rovescio CERERI FRVGIF(era) avvenute attorno al 200 d.C.

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Settimio Severo. Æ sestertius. (22.63 g, 30 mm, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. L SEPT SEVE-RVS PIVS AVG, testa laureata a destra / PM TR P XVIII COS III PP, Annona seduta verso destra, reggente pannocchie; prua di nave e piccola figura (Eros? Cupido?) di fronte. S C in esergo. R.  RIC IV 794a; Banti 122. (www.cngcoins.com)

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Iulia Domna. AR denarius. (3,34 g 18 mm). Zecca di Roma. IVLIA AVGVSTA, testa rivolta a destra / CERERI FRVGIF, Cerere seduta su trono rivolta a sinistra reggente pannocchie nella mano destra e uno scettro nell’altra.  RIC IV 536 (Septimius); BMCRE 10, RSC 14. (www.cngcoins.com)

 

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Tornando al tema principale, nella parte iniziale del 210 d.C. la legenda al dritto termina ancora con AVG; dalla seconda emissione dell’anno appare la titolatura BRIT(annicus Maximus) terminale e alle monete a nome di Settimio Severo e Caracalla si affiancano quelle di Geta.

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Settimio Severo. AR denarius. (2,81g). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / PM TRP XVIII COS III PP, Giove stante verso sinistra, reggente fulmine e scettro; due bambini ai piedi. S.  RIC IV 240; BMCRE 25; RSC 540. (www.cngcoins.com)

Il primo denario emesso con legenda terminale BRIT.

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Caracalla. AR denarius. (3.42 g). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. SEVERVS PIVS AVG, testa laureata rivolta a destra / PM TRP XVIII COS III, Caracalla su cavallo avanzante verso sinistra trafigge con un giavellotto un nemico a terra. S.  RIC IV 118b; RSC 487; BMCRE 39. (www.cngcoins.com)

La salute di Settimio Severo vacilla, Erodiano riporta che l’imperatore durante la campagna militare fu trasportato con una lettiga e le funzioni di comandante dell’esercito sul campo furono assegnate a Caracalla; il vecchio reggente manteneva le sue doti intellettive ma il fisico cominciava ad essere minato dall’età. Nelle monete emesse a nome di Settimio Severo nel 210 d.C. appare anche la personificazione della Salus (comunque già presente negli anni precedenti, probabilmente ad indicare uno stato di salute non ottimale del maturo Settimio Severo).

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Settimio Severo. AR denarius. (3,23 g 20 mm). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / PM TRP XVIII COS III PP, Salus seduta su trono rivolta verso sinistra nutre un serpente. S.  RIC IV 236; RSC 548. (www.cngcoins.com)

Il 4 febbraio del 211 Settimio Severo muore a Eburacum (odierna York). Caracalla e Geta reggono le sorti dell’Impero ma i contrasti tra i due risultano sempre più accesi.

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 Le emissioni a nome dei due Augusti comprendono monete con legenda FORT(una) RED(ux) auguranti un prossimo, felice (e vittorioso) rientro dalla campagna militare britannica. La benemerenza di Fortuna assicurava un buon viaggio di ritorno e probabilmente era collegata al Culto Imperiale, essendo state rinvenute iscrizioni dedicatorie alla FORTVNA REDVX AVGVSTA.

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Caracalla. Æ sestertius. (29 mm, 17.22 g, 6 h). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. [M] AVREL ANTONI-NVS PIVS A[VG], testa laureata a destra / FORT RED P M TR P XIIII COS III P P S C, Fortuna drappeggiata seduta verso sinistra reggente timone nella mano destra e cornucopia in quella sinistra; sotto la sedia, una ruota. S C in esergo. Scarce.  RIC IV 479a; Banti 15. (www.cngcoins.com)

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Geta. Æ sestertius. (32 mm, 23.75 g, 6 h). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C.  P S[EPTIMIV]S GETA PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / FORT RED TR P III COS II P P S C, Fortuna drappeggiata seduta verso sinistra reggente timone nella mano destra e cornucopia in quella sinistra; sotto la sedia, una ruota. S C in esergo. Rare.  RIC IV 168a; Banti 20. (www.cngcoins.com)

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Geta. AR denarius. (19 mm, 3.16 g). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. P SEPT GETA PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / FORT RED TR P III COS II P P Fortuna semiseduta rivolta destra, stesa su ruota e reggente caduceo. C.  RIC IV 77; RSC 62. (www.cngcoins.com)

Nel maggio 211, dopo che Caracalla aveva ratificato una pace con i Caledoni che comportava l’abbandono dei territori conquistati, i due fratelli e la madre Iulia Domna partirono dall’isola britannica alla volta di Roma per riportare nell’Urbe le ceneri dell’imperatore deceduto.

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Caracalla. AR Denarius (19mm, 3.23 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C.  ANTONINVS PIVS AVG BRIT, testa laureate rivolta a destra / ADVENTVS AVGVSTI, Caracalla su cavallo marciante verso sinistra, stendente la mano in saluto e reggente la lancia. RIC IV 212; RSC 7. (www.cngcoins.com)

Moneta celebrante il rientro (ADVENTVS) degli Augusti a Roma.

Al loro rientro i contrasti insanabili tra i due porterà all’omicidio di Geta su ordine del fratello.

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ALTRA MONETAZIONE TEMATICA SEVERIANA

SETTIMIO SEVERO:

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Settimio Severo. AV Aureus ( 7.51 g, 20 mm, 6 h). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a sinistra / VICTORIAE Vittoria reggente frusta e redini che guida un carro verso destra. RIC IV 299 var (busto verso sinistra); Calicó 2559 a; Biaggi –. (www.cngcoins.com)

 

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Settimio Severo. AV Aureus ( 7.10 g, 20 mm, 6 h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICT-OR-IAE BRIT  Vittoria alata avanzante verso sinistra, reggente ramo di palma nella mano sinistra e una corona in quella destra eretta. R 2.  RIC IV 334; Calicó 2564; Biaggi –; BMCRE 60 (same rev. die); SCBC 649. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. AV Aureus. Zecca di Roma. Emesso nel 209-210 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICT-ORIAE BRIT  Vittoria avanzante verso destra, testa girata verso sinistra, portante un prigioniero e reggente un trofeo. R 2.  RIC IV 302 var (legenda terminante in BRIT); Cohen 726. Ex Gemini Auction V, Lotto 818, 6 gennaio 2009. (http://www.acsearch.info/search.html?id=288797)

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Settimio Severo. AV Aureus. Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. SEVERVS - PIVS AVG BRIT, testa laureata rivolta a destra / VIRTVS AVGVSTORVM Settimio Severo, Caracalla e Geta al galoppo con la mano destra alzata in segno di saluto. R 2.  RIC IV 305 var. (legenda terminante in BRIT), BMC 224, 374 var. Calicó II, 455, 2578 var. (tutte sprovviste del titolo BRIT nella legenda del dritto). Ex Hess Divo AG, Auction 330, Lotto 40, 21 maggio 2016. (https://www.acsearch.info/search.html?id=3103442)

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Settimio Severo. AV Aureus (7.09 g 19 mm). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. SEVERVS - PIVS AVG BRIT, testa laureata rivolta a destra / CONCORDIAAVGVSTORVM Caracalla e Geta entrambi laureati e togati uno di fronte all’altro sostengono tra loro un globo sormontato dalla Vittoria stante a sinistra reggente corona nella mano destra e palma in quella sinistra. RIC IV 330A, Calicó 2436, BMC 366. Ex Roma Numismatics, Auction 10, Lotto 820, 27 settembre 2015.   (https://www.acsearch.info/search.html?id=2642954)

 

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Settimio Severo. AR denarius. (18mm, 3.71 g, 6h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT  Vittoria avanzante verso destra, reggente un ramo di palma e una corona. S.  RIC IV 332; Cohen 727. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. AR denarius. (19mm, 2.76 g, 6h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT  Vittoria stante verso sinistra, reggente un ramo di palma nella mano sinistra e una corona in quella destra. S.  RIC IV 333; Cohen 728. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. AR denarius. (19mm, 3,51 g, 1h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT  Vittoria seduta verso sinistra su uno scudo, reggente uno scudo sulla coscia destra sinistra retto dalla mano destra e un ramo di palma in quella di sinistra. S.  RIC IV 335; Cohen 731. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. AR denarius (18mm, 2.82 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT Vittoria stante frontale, testa verso destra, reggente un ramo di palma nella mano destra e appende con la sinistra uno scudo appoggiato su una palma. S.  RIC IV 336; Cohen 730. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. AR denarius (19mm, 3.45 g). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT  Vittoria stante frontale, testa verso destra, reggente un ramo di palma nella mano destra e appoggia la  sinistra su uno scudo fissato su una palma. S.  RIC IV 337; Cohen 729. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. Æ sestertius. (26,53 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. L SEPT SEVE-RVS PIVS AVG, testa laureata a destra / VICTORIAE BRITANNICAE, due Vittorie contrapposte reggenti uno scudo posto su una palma; a terra, due prigionieri seduti. S C in esergo. R.  RIC IV 818; Banti 167. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. Æ sestertius. (32 mm, 26,49 g). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. L SEPT SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / P M TR P XVIII COS III P P, due Vittorie contrapposte reggenti uno scudo posto su una palma; a terra, due prigionieri seduti. S C in esergo. R.  RIC IV 796; BMCRE 185; Cohen 547. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. Æ sestertius. (29.98 g, 12 h). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. L SEPT SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / Rev. VICT BRIT P M TR P XIX COS III P P, due Vittorie contrapposte reggenti  uno scudo posto su una palma; a terra, due prigionieri seduti. S C in esergo. R.  RIC 808 var (legenda al dritto non terminante in BRIT); Banti 165; BMC 216A (but with an incorrect obverse legend). Cohen 723. Hill 1166. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. Æ dupondius. (12.18 g). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra / VICT BRIT P M TR P XIX COS III P P, due Vittorie contrapposte reggenti uno scudo posto su una palma; a terra, due prigionieri seduti. S C in esergo. S.  RIC IV 809; BMCRE 185; Cohen 725. Ex The New York Sale, Auction XXIII, Lotto 191, 6 gennaio 2010.      (http://www.acsearch.info/search.html?id=721049)

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Settimio Severo. Æ as. (25 mm, 13.02 g). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICT BRIT P M TR P XIX COS III P P, la Vittoria drappeggiata ed alata stante verso destra regge un vexillum con entrambe le mani; ai suoi piedi due prigionieri. S.  RIC IV 812a; SCBC -; BMCRE 263 var.; Cohen 724. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. Æ as. (26 mm, 12.59 g, 6 h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. SEVERVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRITANNICAE, la Vittoria drappeggiata ed alata stante verso destra regge un vexillum con entrambe le mani; ai suoi piedi due prigionieri. S.  RIC IV 837a. (www.cngcoins.com)

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Settimio Severo. Tetradracma in billione. Zecca di Alessandria (Egitto). 😧 ? / . R: ΝΕΙΚΗ ΚΑΤΑ ΒΡΕΤ (Vittoria in Britannia), Nike volante verso sinistra reggente una corona nella mano destra. Spink 656, Milne 2726, Dattari 3991 (immagine tratta da Dattari, 1901)

Moneta estremamente rara. Se ne trova menzione nel J. G. Milne,”Some Alexandrian Coins” in The Journal of Egyptian Archaeology, Vol. 4, No. 2/3 (Apr. - Jul., 1917), dove a  pagina 182 nella nota a piè pagina si interpreta la legenda come MEIKH KATA BPET[TANNΩN] e si rimanda all’esemplare di cui sopra, tratto da G. Dattari, “Monete imperiali greche. Numi Augg. Alexandrini. Catalogo della collezione”, Tipografia dell’Istituto francese d’archeologia orientale, Il Cairo, 1901 dove è riferita con legenda residua al dritto …  ΠЄΡΤСЄВ… e a rovescio [NEI] KH KAT[A BPETTANNI?]. Un altro esemplare è infine descritto in E. Christiansen, “Coins of Alexandria and the Nomes: A Supplement to the British Museum Catalogue”, British Museum Press, 1991 con numero catalogo 1481 e legenda [N]EIKH [KATA] BP[ETTANNΩN]. Si ringrazia l’amico AlfaOmega per avermi procurato la scansione di cui sopra.

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CARACALLA:

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Caracalla. AV Aureus. (7,46 g). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. ANTONINVS PIVS AVG testa laureata a destra, leggero drappo sulla spalla sinistra / VICTORIAE BRIT, Vittoria seduta verso sinistra su uno scudo, reggente uno scudo sulla coscia destra sinistra retto dalla mano destra e un ramo di palma in quella di sinistra. R2.  RIC IV 174 corr.; BMCRE 519 (same dies); Cohen 633. (www.cngcoins.com)

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Caracalla. AR denarius. (20 mm, 2.97 g, 6h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. ANTONINVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT  Vittoria stante frontale, testa verso sinistra, reggente un ramo di palma nella mano sinistra e una corona in quella destra. S.  RIC IV 231; RSC 632. (www.cngcoins.com)

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Caracalla. AR denarius. (18 mm, 3,24 g, 12 h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-213 d.C. ANTONINVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT  Vittoria avanzante verso destra reggente trofeo. S.  RIC IV 231 a; RSC 629. (www.cngcoins.com)

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Caracalla. Æ sestertius. (32 mm, 29.07 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. M AVREL ANTONI-NVS PIVS AVG, testa laureata a destra / VICTORIAE BRITANNICAE, nel campo sinistro Vittoria volta verso destra con piede su un elmo e mano destra su un trofeo; nel campo destro la  Britannia turrita e drappeggiata stante verso destra, ai suoi piedi un prigioniero con le mani legate dietro la schiena. S C in esergo. R 2.  RIC IV 464; Banti 132; SCBC 659; BMCRE 819-20 (Septimius and Caracalla). (www.cngcoins.com)

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Caracalla. Æ dupondius. (11,92 g). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. ANTONINVS PIVS AVG, testa radiata a destra /PONTIF TR P XIII COS III, Virtus stante verso sinistra, piede destro su un elmo, reggente parazonium e lancia; nemico seduto verso destra ai piedi di un trofeo . S C in esergo. S.  RIC IV 456; BMCRE 209; Cohen 480. (www.cngcoins.com)

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Caracalla. Æ sestertius. (32 mm, 26,55 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. M AVREL ANTONI-NVS PIVS AVG, testa laureata a destra / VICT BRIT TR P XIIII COS III, nel campo sinistro Vittoria volta verso destra con piede su un elmo e mano destra su un trofeo; nel campo destro figura femminile velata stante frontale con le mani appoggiate ai fianchi.  Ai suoi piedi un prigioniero con le mani legate dietro la schiena. S C in esergo. R.  RIC IV 483c; Banti 134; SCBC 659A; BMCRE 266 var. (slight drapery).  (www.cngcoins.com)

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Caracalla. Æ dupondius. (14,31 g). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. ANTONINVS PIVS AVG, testa radiata a destra / VICTORIAE BRITTANNICAE,Vittoria volta verso destra con piede destro su un elmo appoggiato a terra che inscrive su uno scudo appoggiato ad una palma. S C tra i campi. R.  RIC IV 467; BMCRE 828; Cohen 637. (www.cngcoins.com)

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Caracalla. Æ dupondius. (28,5 g 13,52 g). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. ANTONINVS PIVS AVG BRIT, testa radiata a destra / VICT BRIT TR P XIIII, Vittoria volta verso destra con piede destro su un elmo appoggiato a terra che inscrive su uno scudo appoggiato ad una palma. S C tra i campi. R.  RIC IV 487; Cohen 644. CGB, Monnaies 49, Lotto 631, 30 giugno 2011 (https://www.acsearch.info/search.html?id=1039652)

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Caracalla. Æ as. (14,31 g). Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. ANTONINVS PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra, drappo sulla spalla sinistra / VICT BRIT TR P XIIII COS III ,Vittoria volta verso destra con piede destro su un elmo appoggiato a terra che inscrive su uno scudo appoggiato ad una palma. S C tra i campi. S.  RIC IV 490. (www.cngcoins.com)

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Geta. AR denarius. (18 mm, 3.56 g, 6 h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. P SEPT GETA PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT  Vittoria stante frontale, testa verso sinistra, reggente un ramo di palma nella mano sinistra e una corona in quella destra. S.  RIC IV 91; RSC 220. (www.cngcoins.com)

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Geta. AR denarius. (19 mm, 3.27 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. P SEPT GETA PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRIT  Vittoria stante frontale, testa verso sinistra, reggente un ramo di palma nella mano sinistra e una corona in quella destra. S.  RIC IV 92; RSC 219. (www.cngcoins.com)

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Geta. Æ sestertius. (27.4 g, 12h). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. IMP CAES P SEPT GETA PIVS AVG, testa laureata a destra / PONTIF TR P II COS II, Caracalla stanti a sinistra e Geta a destra, ciascuno reggente una patera nella mano destra su un tripode; Caracalla regge un bastone nella mano sinistra; suonatore stante tra i due, suonante una tibiae. S C in esergo. RIC IV 156a; Banti 40,; BMCRE 214.  (www.cngcoins.com)

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Geta. Æ sestertius. (30 mm, 20.9 g, 1h). Zecca di Roma. Emesso nel 210 d.C. IMP CAES P SEPT GETA PIVS AVG, testa laureata a destra / PONTIF TR P II COS II, Caracalla e Geta stanti verso sinistra, entrambi stendenti la mano destra e reggenti una lancia; prigioniero seduto alla destra di Caracalla; dietro i Cesari tre soldati, ciascuno reggente un signum. S C in esergo. R3.  RIC IV 157b; Banti 44.  (www.cngcoins.com)

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Geta. Æ sestertius. Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. IMP CAES P SEPT GETA PIVS AVG, testa laureata a destra / VICTORIAE BRITANNICAE, due Vittorie contrapposte reggenti  uno scudo posto su un albero di palma; a terra, due prigionieri seduti. S C in esergo. R2.  RIC IV 167 var. (no aegis sul collo). Ex Spink , Auction 8006, lotto 1134. 26 marzo 2008. (http://www.acsearch.info/search.html?id=452798)

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Geta. Æ sestertius. (34 mm, 26.92 g, 6h). Zecca di Roma. Emesso nel 210-211 d.C. P SEPTIMIVS GETA PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICT BRIT TR P III COS II, Vittoria seduta rivolta a destra che inscrive su uno scudo .  S C in esergo. R.  RIC IV 172a Cohen 210. Ex  Busso Peus Nachfolger, Asta 410, Lotto 491.Monaco,  31 Ottobre 2013.

(http://www.acsearch.info/search.html?id=1733135)

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Geta. Æ sestertius. (31 mm, 26.61 g). Zecca di Roma. Emesso nel 212d.C. P SEPTIMIVS GETA PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICT BRIT TR P IIII COS II, Vittoria seduta rivolta a destra che inscrive su uno scudo .  S C in esergo. R3.  RIC IV 180.  (www.cngcoins.com)

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Geta. Æ as.  Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. P SEPTIMIVS GETA PIVS AVG BRIT, testa laureata a destra / VICTORIAE BRITANNIAE, Vittoria seduta rivolta a sinistra reggente su uno scudo e palma .  S C in esergo. R.  RIC IV 191 .Ex Spink, Auction 8006, Lotto 1136. 26 marzo 2008. (http://www.acsearch.info/search.html?id=452800)

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Geta. Æ dupondius.  Zecca di Roma. Emesso nel 211 d.C. SEPT GETA PIVS AVG BRIT, testa radiata a destra / VICTORIAE BRITANNICAE, Vittoria seduta rivolta a sinistra reggente su uno scudo e palma .  S C in esergo. R.  RIC - (?), Hill 1225. Ex Spink, Auction 8006, Lotto 1135. 26 marzo 2008 (http://www.acsearch.info/search.html?id=452799)

(NESSUNA IMMAGINE DISPONIBILE)

Geta. Billion Tetradracma.  Zecca di Alessandria. Emesso nel 211 d.C. ΑΥΤ Κ•ΡΟΥ CΕΠ ΓΕΤΑC Κ CΕΒ? / ΝΕΙΚΗ ΚΑΙ ΒΡΕΤΑΝ[NIKOY?], Nike/ Vittoria avanzante verso sinistra.  Spink 665, BMC 1481. Descritto in R. S. Poole,“Catalogue of Alexandrian Coins in the British Museum”, London, 1892. (1964 reprint edition)

 

 

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BIBLIOGRAFIA:

A. A. Barrett, "Claudius' British Victory Arch in Rome" (1991) by Britannia, 22, 1-19.

Anthony R. Birley, “Septimius Severus: The African Emperor.” Routledge; 2 edition (November 16, 1999).

Anne S. Robertson,” The Romans in North Britain: the coin evidence” in Walter de Gruyter, 1975, Aufstieg und Niedergang der römischen Welt : (ANRW) ; Geschichte und Kultur Roms im Spiegel der neueren Forschung. 2, Principat : 3. Politische Geschichte, (Provinzen und Randvölker: Allgemeines; Britannien, Hispanien, Gallien), Volume 2. Hildegard Temporini, Wolfgang Haase Ed. Pagg. 364-426.

Peter Salway, “A history of Roman Britain.” Oxford Paperbacks (31 maggio 2001).

Malcom Todd, “Roman Britain.” Wiley-Blackwell; 3 edition (June 2, 1999).

Guy De La Bedoyere, “Roman Britain: a new history.” Thames & Hudson (maggio 2010).

David Mattingly, “An Imperial Possession: Britain in the Roman Empire, 54 BC – AD 409.” Penguin (26 July 2007)

Harold Mattingly, Edward E. Syderham, “Roman Imperial Coinage, Vol. 4.” Spink & Son Ltd (June 26, 2007)

Nicholas Reed, “The Scottish campaigns of Septimius Severus.” Proceedings of the Society of Antiquaries of Scotland Volume 107, 1975-76. (1975)

Vida Istvan, “Traiectus Augusti”, in FIRKAK III, Fiatla Ròmai Koros Kutatòk, III Konferenciakötete, 25-27 novembre 2008, Szombathely.

SITOGRAFIA:

www.cngcoins.com

http://www.acsearch.info

 

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