VALTERI Inviato 6 Agosto, 2022 #1 Inviato 6 Agosto, 2022 Un esemplare di statere ( 7,71 g - ? mm ) descritto della classe IX di Noe e considerato piuttosto raro per la presenza al rovescio dell' etnico META, che, se ho ben inteso, parrebbe anch' esso in incuso . Sarà dopo il 20 Settembre in vendita Hirsch 375 al n. 1028 . 5 Cita
Archestrato Inviato 6 Agosto, 2022 #2 Inviato 6 Agosto, 2022 (modificato) Buonasera @VALTERI, Nell’osservare la moneta non si può fare a meno di restare colpiti dall’eccezionale somiglianza che condividono l’etnico al dritto ed il corrispettivo in incuso al rovescio. Gli angoli che formano i tratti della M, l’orientamento della barretta centrale della E, il posizionamento della T un poco più in alto della E e di nuovo l’angolo che formano le due barrette oblique della A. L’incisore ha realizzato due scritte praticamente identiche. Facendo collimare anche la posizione relativa delle lettere rispetto ai globetti che compongono i prolungamenti del primo chicco della spiga. Modificato 6 Agosto, 2022 da Archestrato 3 Cita
dracma Inviato 7 Agosto, 2022 #3 Inviato 7 Agosto, 2022 Ho l'impressione di aver già visto questo esemplare ma non ricordo dove. Per caso qualcuno sa se è comparso in qualche precedente vendita? Nel catalogo Noe-Johnston non sono riuscito a reperire esemplari simili o provenienti dagli stessi conii all'interno della classe IX. Che si tratti di un unicum? Cita
Archestrato Inviato 7 Agosto, 2022 #4 Inviato 7 Agosto, 2022 1 ora fa, dracma dice: Ho l'impressione di aver già visto questo esemplare ma non ricordo dove. Per caso qualcuno sa se è comparso in qualche precedente vendita? Nel catalogo Noe-Johnston non sono riuscito a reperire esemplari simili o provenienti dagli stessi conii all'interno della classe IX. Che si tratti di un unicum? Cercando su acsearch ho fatto un buco nell’acqua per il momento. Però avendo velocemente osservato gli altri stateri di Metaponto della classe IX ho notato ad esempio che normalmente le sezioni in incuso della resta nelle spighe al rovescio non sono formate da globetti incusi (come in questo caso) ma da elementi lievemente più squadrati. Avevo in effetti pensato inizialmente che, data per scontata l’autenticità del pezzo, quello dell’esemplare Hirsch fosse un caso di brockage viste le corrispondenze tra dritto e rovescio. Ma qualche minima differenza mi ha indotto a scartare questa ipotesi. 2 Cita
Τάρας Inviato 11 Agosto, 2022 #5 Inviato 11 Agosto, 2022 (modificato) Buonasera, leggo sempre con molto interesse le vostre discussioni. Gli incusi di Metaponto sono davvero affascinanti. Condivido questo obolo entrato di recente in collezione: Zecca: Metaponto Anno: 470-440 A.C. Classificazione: HN Italy 1489 Peso: 0.41 g Diametro: 8 mm Un caro saluto, Τάρας Modificato 11 Agosto, 2022 da Τάρας 4 Cita
dux-sab Inviato 11 Agosto, 2022 #6 Inviato 11 Agosto, 2022 sembra che chi ha fatto il rovescio temesse che la moneta potesse passare per falsa se non riproduceva perfettamente il dritto. 1 Cita
Archestrato Inviato 25 Novembre, 2022 #7 Inviato 25 Novembre, 2022 Buonasera, Dalle stesse impronte di dritto e rovescio dell’esemplare dì apertura, nella prossima asta Solidus Numismatik 109/1015. 25 mm, 7.78 g. https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=6320&lot=1015 Da notare alcune piccole apparenti differenze (asta verticale della T al rovescio) ed altre curiose corrispondenze (alcune delle irregolarità dei rilievi sulla spiga al dritto). 2 Cita
dracma Inviato 25 Novembre, 2022 #8 Inviato 25 Novembre, 2022 Prescindendo dalle particolarità stilistiche che hai opportunamente rilevato (e che a mio parere inducono a riflettere), uno degli aspetti che più mi colpisce è la scheda dell'esemplare. Lukanien. Metapont. Stater (Silber). Ca. 540 - 510 v. Chr. Vs: Getreideähre, im Feld rechts META. Rs: Inkuse Getreideähre; im Feld rechts META retrograd. 25 mm. 7,78 g. HN Italy 1482; Noe (1984) Cass IX, 179. Fast vorzüglich. Non solo infatti viene proposto un confronto con la serie Noe 179 (classe IX: tondello medio) che tuttavia, a parte la disposizione della legenda, si diversifica nettamente dalla moneta in oggetto, ma addirittura si data l'esemplare al 540-510 a.C., ossia nella fase di coniazione a tondello largo, il cui momento conclusivo nella riedizione del corpus metapontino a cura della Johnston del 1984 - a cui fa riferimento la scheda - è peraltro abbassato al 500. Noe 179 https://www.acsearch.info/search.html?id=6736272 1 Cita
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