Pxacaesar Posted October 12, 2022 #1 Posted October 12, 2022 Ciao, oggi condivido un denario di Caracalla recante al rovescio la personificazione del dio Esculapio, figura ricca di fascino dell'antica Grecia e fatta propria anche dai romani, protettore di tutte le arti mediche (ancora oggi il suo bastone è il simbolo principe della medicina in generale). È rappresentato stante, volto a destra, con bastone e serpente attorcigliato sul lato destro ed il globo o mondo(che in questo caso rappresentava l'impero) a sinistra, a simboleggiare la vigilanza e la protezione che esercitava sulla salute di tutti. Ho acquistato questo denario nel periodo più brutto della pandemia, parecchi mesi fa, e solo oggi che le cose sono molto migliorate ho deciso di catalogare iniziando scheda tecnica e storica🙂. Il tempio dedicato ad Esculapio fu edificato sull'isola Tiberina, che si trova al centro del fiume Tevere. Isola che ha la forma di una nave. La leggenda (che ha comunque basi storiche, visto che ne parla anche Tito Livio) riporta che nel 293 a. C ci fu una terribile epidemia di peste a Roma percui furono inviati in Grecia, nella città di Epidauro dove c'era un tempio dedicato ad Esculapio, degli emissari della repubblica per pregare e far così intercedere tale divinità affinché la malattia abbandonasse la capitale. Si narra che un serpente, fuoriuscito dal tempio, scappo' fino al porto dove era ormeggiata la nave degli ambasciatori e si rifugio' all'interno della stiva. Questo fu interpretato come un segno dato dal dio, che aveva preso le sembianze del serpente, e che voleva essere portato a Roma. E così salparono per ritornare in patria e quando arrivarono nei pressi del porto di Anzio furono colpiti da una forte burrasca tanto che il serpente impaurito scappo' rifugiandosi nel tempio della città, tra la disperazione di chi temeva di averlo perduto. Dopo alcuni giorni però ritorno sulla triremi che risalendo il Tevere giunse nei pressi dell'isola Tiberina. A Roma nel frattempo si stava organizzando una grande festa di benvenuto, a cui anche il popolo avrebbe partecipato. Qui ci fu l'ultima fuga del serpente che si rifugio sull'isola e da quel momento mai più nessun essere umano lo rivide . E pare che da quel giorno la peste iniziò ad abbandonare la città e fu quindi deciso di edificare proprio sull'isola il tempio dedicato ad Esculapio, del quale purtroppo rimane ben poco perché al suo posto fu edificata nell'XI secolo la basilica dedicata a San Bartolomeo. Resta ben visibile il bastone simbolo che fu scolpito nei blocchi di pietra all'epoca della costruzione del tempio. Ovviamente interventi a tal proposito sono sempre molto graditi. Il denario da esame diretto risulta coniato(spero ai tempi di Caracalla🙂) nel 215 d. C, ben centrato ed ha circolato, anche se non tantissimo, svolgendo quindi la sua funzione di moneta. Grazie ed alle prossime ANTONIO MM 18 G 3,16 RIC 251 1 Quote
Pxacaesar Posted October 12, 2022 Author #2 Posted October 12, 2022 Foto dell'isola Tiberina come era e come è oggi. Bastone di Esculapio scolpito nella pietra. Quote
Stilicho Posted October 12, 2022 #3 Posted October 12, 2022 Un bel denario. Allego questa interessante discussione dove si parla estesamente di Esculapio e della importanza di tale culto per gli Antonini, in particolare per Caracalla: Buona serata da Stilicho 1 1 Quote
Pxacaesar Posted 11 hours ago Author #4 Posted 11 hours ago (edited) Ciao a tutti 🙂. Riprendo questa mia datata discussione per chiedere un vostro sempre gradito parere ( al fine di archiviare definitivamente questo denario) per quanto concerne la stessa identità di conii di dritto e rovescio con un altro denario trovato settimana scorsa e messo in vendita nel 2022 da una conosciutissima casa d'aste. Il denario trovato forse ha circolato meno del mio, almeno così sembra da foto, ma ha il metallo che ha subito molto di più il passaggio del tempo e visto il peso dichiarato (2,49 g) forse anche cristallizzato. Posto foto comparate. Grazie a quanti interverranno 🙂 Edited 11 hours ago by Pxacaesar Correzione Quote
Rufilius Posted 10 hours ago Supporter #5 Posted 10 hours ago A parte la faccia "sfavata" di Caracalla che quella ce l'ha quasi sempre e quindi non è dirimente (😅), direi che ci siamo sia al dritto che al rovescio, i soliti particolari che combaciano con le lettere sono uguali. Sono daccordo con quanto dici sulla conservazione, pur essendo le figure nell'altra in migliori condizioni (al dritto capelli, barba e viso in generale), il metallo purtroppo non lo è, peccato 🙂 1 Quote
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