Questo è un post popolare azaad Inviato 29 Dicembre, 2022 Questo è un post popolare #1 Inviato 29 Dicembre, 2022 (modificato) Con un pò di fatica ieri sono riuscito ad acquistare, da Antium Numismatica, una moneta da un grano del 1608 coniato a Messina sotto il regno di Filippo III. La moneta è relativamente comune, ma estremamente difficile da reperire in queste condizioni. La data si legge abbastanza bene e tutte le figure sono molto ben dettagliate. l'aquila mostra un discreto piumaggio e le sigle dello zecchiere D-C (Decio Cirino, attivo dal 1608 al 1611) sono sovrapposte alle ali in maniera netta e chiara. Il tondello è largo a sufficienza da permettere di leggere o quantomeno intuire gran parte della legenda (il tondello in queste emissioni è più piccolo del conio). Si tratta in parole povere di una moneta che ha circolato abbastanza poco e coniata bene per il tipo di moneta. Il grano, in queste condizioni, è assimilabile ad un BB+, come da descrizione del venditore. Quando scrivo che la moneta ha circolato abbastanza poco intendo che ha svolto il ruolo di moneta per pochi o pochissimi anni, prima di essere persa o nascosta da qualche parte, mentre le sorelle coniate insieme a lei continuavano la loro vita in circolazione per ulteriori lunghi decenni. Questa moneta era infatti la moneta del popolo per eccellenza, assieme al 3 piccioli, necessaria per i bisogni quotidiani e coniata in enormi quantità per soddisfarne le necessità. La coniazione di questa tipologia di monete cominciò copiosamente nel 1608 per continuare nei decenni successivi, sostanzialmente inalterata, sotto il regno di Filippo IV e la prima parte del regno di Carlo II. Durante il regno di Carlo II, a partire dal 1665, la coniazione di grani rallentò (l'ultima coniazione rilevante nella zecca di Messina fu nel 1670), per cui le monetine dei regnanti precedenti dovettero sopperire alla mancanza di circolante. Nel 1686-1687 vennero coniati dei nuovi grani nella zecca di Palermo, tipologicamente simili ai precedenti. Solo a partire dal 1698, 90 anni dopo le primi emissioni di questa tipologia, una nuova e finalmente cospicua coniazione di grani e 3 piccioli, di ottima fattura e con un design barocco adatto ai tempi nuovi, cominciò finalmente a mettere in pensione questa emissione (o almeno una parte di questa). 90 anni di circolazione continuativa, nonché la qualità pessima sin dall'origine di tondelli e conii, rende quindi la ricerca di esemplari ben coniati e ben conservati del tutto simile ad una lotta contro i mulini al vento. Mai visto uno Spl nè tantomeno un FdC in vita mia. Ed ecco di seguito il mio fantastico BB+, del peso di 2.68 g Modificato 30 Dicembre, 2022 da azaad 10 Cita
caravelle82 Inviato 29 Dicembre, 2022 #2 Inviato 29 Dicembre, 2022 17 minuti fa, azaad dice: Con un pò di fatica ieri sono riuscito ad acquistare, da Antium Numismatica, una moneta da un grano del 1608 coniato a Messina sotto il regno di Filippo III. La moneta è relativamente comune, ma estremamente difficile da reperire in queste condizioni. La data si legge abbastanza bene e tutte le figure sono molto ben dettagliate. l'aquila mostra un discreto piumaggio e le sigle dello zecchiere D-C (Decio Cirino, attivo dal 1608 al 1610) sono sovrapposte alle ali in maniera netta e chiara. Il tondello è largo a sufficienza da permettere di leggere o quantomeno intuire gran parte della legenda (il tondello in queste emissioni è più piccolo del conio). Si tratta in parole povere di una moneta che ha circolato abbastanza poco e coniata bene per il tipo di monete. Il grano, in queste condizioni, è assimilabile ad un BB+, come da descrizione del venditore. Quanto scrivo che la moneta ha circolato abbastanza poco intendo che ha svolto il ruolo di moneta per pochi o pochissimi anni, prima di essere persa o nascosta da qualche parte, mentre le sorelle coniate insieme a lei continuavano la loro vita in circolazione per ulteriori lunghi decenni. Questa moneta era infatti la moneta del popolo per eccellenza, assieme al 3 piccioli, necessaria per i bisogni quotidiani e coniata in enormi quantità per soddisfarne le necessità. La coniazione di questa tipologia di monete cominciò copiosamente nel 1608 per continuare nei decenni successivi, sostanzialmente inalterate, sotto il regno di Filippo IV e la prima parte del regno di Carlo II. Durante il regno di Carlo II, a partire dal 1665, la coniazione di grani rallentò (l'ultima coniazione rilevante fu nel 1670), per cui le monetine dei regnanti precedenti dovettero sopperire alla mancanza di circolante. Nel 1686-1687 vennero coniati dei nuovi grani nella zecca di Palermo, tipologicamente simili ai precedenti. Solo a partire dal 1698, 90 anni dopo le primi emissioni di questa tipologia, una nuova e finalmente cospicua coniazione di grani e 3 piccioli, di ottima fattura e con un design barocco adatto ai tempi nuovi, cominciò finalmente a mettere in pensione questa emissione (o almeno una parte di questa). 90 anni di circolazione continuativa, nonché la qualità pessima sin dall'origine di tondelli e conii, rende quindi la ricerca di esemplari ben coniati e ben conservati del tutto simile ad una lotta contro i mulini al vento. Mai visto uno Spl nè tantomeno un FdC in vita mia. Ed ecco di seguito il mio fantastico BB+, del peso di 2.68 g Hai ragione,è bellissima. Sul fdc,non ne troverai neanche una,quello sicuro,visto i tempi,sarebbe impossibile. Sullo spl,ho anche i miei dubbi,come hai ben spiegato tu. Bellissime monetine queste,la tua "brilla di luce propria" 😉 1 Cita
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