AndreaS86 Inviato 10 Agosto, 2023 #1 Inviato 10 Agosto, 2023 Buongiorno a tutti, Mio nonno ha vissuto parecchio in Asia e una volta mi porto negli anni 90 2 raccolte di vecchie monete asiatiche (mi disse che le aveva prese in posta). Volevo sapere se per caso avessero un qualche valore, oltre che affettivo. Posto qualche foto. Grazie Andrea Cita Cita
ART Inviato 10 Agosto, 2023 #2 Inviato 10 Agosto, 2023 (modificato) E' tutto piuttosto comune e di scarso valore, ma in complesso una bella testimonianza del passaggio storico fra l'Indocina francese e il Vietnam del sud (di particolare interesse storico la 10 xu in basso a destra nell'ultima foto https://en.numista.com/catalogue/note209615.html ). E' un'ottima base per portare avanti l'idea del nonno aggiungendo ad esempio banconote del Vietnam del nord e del Vietnam unificato. http://www.banknote.ws/COLLECTION/countries/ASI/VIE/VIE.htm Modificato 10 Agosto, 2023 da ART 1 Cita
caravelle82 Inviato 10 Agosto, 2023 #3 Inviato 10 Agosto, 2023 7 minuti fa, ART dice: E' tutto piuttosto comune e di scarso valore, ma in complesso una bella testimonianza del passaggio storico fra l'Indocina francese e il Vietnam del sud (di particolare interesse storico la 10 xu in basso a destra nell'ultima foto https://en.numista.com/catalogue/note209615.html ). E' un'ottima base per portare avanti l'idea del nonno aggiungendo ad esempio banconote del Vietnam del nord e del Vietnam unificato. http://www.banknote.ws/COLLECTION/countries/ASI/VIE/VIE.htm Ottima idea my friend! Inoltre ve ne sono di economici di dong vietnamiti, perciò è anche molto fattibile. Tra l' altro sono molto belle queste tipologie. Cita
ART Inviato 10 Agosto, 2023 #4 Inviato 10 Agosto, 2023 (modificato) Sì, a parte cose particolari come le prime emissioni del Vietnam autonomo pre-divisione è una monetazione piuttosto economica e facile da trovare, non sarebbe un impegno eccessivo. Modificato 10 Agosto, 2023 da ART Cita
Orodicarta Inviato 10 Agosto, 2023 Supporter #5 Inviato 10 Agosto, 2023 La collezione del Vietnam è vastissima, se ci si mette dentro anche l'indocina francese e le emissioni d'emergenza tipo quelle dei viet cong o le nam bo la tipologica di base conterebbe centinaia di biglietti.. Proprio per questo in Vietnam c'è un grande mercato di cartamoneta, anche considerando il patriottismo dei vietnamiti, molto fieri della loro storia. Purtroppo però l'economia povera del paese impedisce una crescita dei prezzi, che ristagnano... In questo caso specifico, diciamo che le conservazioni non aiutano però a sperare in una rivalutazione. 1 Cita
AndreaS86 Inviato 11 Agosto, 2023 Autore #6 Inviato 11 Agosto, 2023 Grazie ragazzi per le risposte, siete stati molto esaustivi. Il mondo della numismatica mi ha sempre affascinato ma vuoi anche per altri interessi non l ho mai approfondito. ART molto bello quel link che hai postato, me lo sto guardando con estremo interesse. Io stesso sono stato sia in Vietnam e Cambogia in tre occasioni diverse. Il popolo vietnamita in particolare lo amo e lo stimo particolarmente. Ieri sistemando la mia vecchia cameretta dai miei, ho ritrovato appunto questi faldoni e mi è venuta la curiosità di sapere se avessero davvero un valore. Grazie di nuovo ragazzi! Cita
torpedo Inviato 11 Agosto, 2023 #7 Inviato 11 Agosto, 2023 Comunque @AndreaS86 anche se come ti è stato detto non hanno un gran valore, sono dei bellissimi ricordi da conservare con cura. Cita
AndreaS86 Inviato 13 Agosto, 2023 Autore #8 Inviato 13 Agosto, 2023 Ma invece qualcuno mi sa spiegare il senso di alcuni buchi sulle banconote? Ad esempio questa in allegato che, per altro, trovo molto bella. Cita
Guysimpsons Inviato 14 Agosto, 2023 #9 Inviato 14 Agosto, 2023 7 ore fa, AndreaS86 dice: Ma invece qualcuno mi sa spiegare il senso di alcuni buchi sulle banconote? Ad esempio questa in allegato che, per altro, trovo molto bella. Quella che hai cerchiato è l'area per la filigrana... Cita
Orodicarta Inviato 11 Settembre, 2023 Supporter #10 Inviato 11 Settembre, 2023 Il 13/8/2023 alle 22:58, AndreaS86 dice: Ma invece qualcuno mi sa spiegare il senso di alcuni buchi sulle banconote? Ad esempio questa in allegato che, per altro, trovo molto bella. Non vedo buchi su questa banconota ma spesso le banconote asiatiche presentano buchi da pinzatura xké in fase di creazione le mazzette venivano graffettate a sinistra. In fase di cambio, le banche poi utilizzavano degli spilloni x infilzare le banconote cambiate ed è facile trovare quindi dei biglietti con un grosso buco singolo, spesso proprio nell'area della filigrana che hai evidenziato. In questo esemplare da 100 rupie indiane si vedono sia i buchi da pinzatura a destra sopra la colonna di Ashoka sia il buco da spillone nell'area di filigrana a sinistra: 3 Cita
littleEvil Inviato 11 Settembre, 2023 #11 Inviato 11 Settembre, 2023 Caro diario, oggi ho imparato un'altra cosa: quando @Orodicarta scrive "la colonna di Ashoka" non intende questa, che è di "Ahsoka" ma quella che adesso so essere di un sovrano indiano dell'impero Maurya. Aśoka Maurya il Grande (dal sanscrito "senza sofferenza", devanagari अशोक), spesso traslitterato in Ashoka (Pataliputra, 304 a.C. – Pataliputra, 232 a.C.) Come diceva Spock: "Che la forza sia con te, Frodo!" Njk 2 Cita Awards
Orodicarta Inviato 12 Settembre, 2023 Supporter #12 Inviato 12 Settembre, 2023 Tra l'altro quella banconota da 500 riels è credo la più bella della Cambogia, che non ha una grande tradizione numismatica dopo l'indipendenza. I Khmer rossi arrivarono a tentare la demonetizzazione e deindustrializzazione del paese... e tuttavia loro stessi progettarono ben due serie di cui una non fu mai emessa mentre un'altra, di fattura artigianale, fu emessa da quello che ho capito per essere usata durante un festival tradizionale rurale, anche se alcuni sostengono che servissero a cambiare i bath tailandesi in circolazione. Di più non so.. Qualche esempio della serie non emessa: 1 riel 1975 5 riels 1975 10 riels 1975 50 riels 1975 Questo (http://www.banknote.ws/COLLECTION/countries/ASI/CMB/CMB.htm#REGIONAL) invece è il link alla sezione "regional" del sito Banknote Museum dove ci sono le immagini dell'altra serie. La concomitanza dell'alto valore di mercato degli esemplari originali e della loro fattura elementare fa sì che ci siano in circolazione un'enorme quantità di repliche moderne vendute come originali. 3 Cita
Orodicarta Inviato 12 Settembre, 2023 Supporter #13 Inviato 12 Settembre, 2023 Dicevo che secondo me la produzione di cartamoneta cambogiana dall'indipendenza (Accordi di Ginevra, luglio 1954) non è particolarmente interessante. Tutt'altro discorso per quella vietnamita, che serba ancora qualche (quasi)segreto. Eccone uno. I primi dong del Vietnam del Sud: quando una tilde fa la differenza In seguito ai già citati accordi di Ginevra che chiudevano la vicenda della 1a guerra d'Indocina, la vecchia provincia dell'Annam si trovava divisa in due lungo il 17esimo parallelo: a nord la Repubblica del Vietnam sotto il controllo del Viet Minh e a sud lo Stato del Vietnam retto formalmente dall'ex-imperatore di Indocina Bao Dai. L'1 gennaio 1955 la Banca Nazionale del Vietnam aprì una sede a Saigon ed assunse le funzioni di banca centrale anche per la Repubblica del Sud. Tra le prime serie emesse dalla Banca Nazionale del Vietnam per la circolazione nella Repubblica del sud ce n'è una che presenta una particolare variante sconosciuta ai più: è la serie del 1955 da 5 e 10 dong, stampata da Thomas De La Rue & Company. Al fronte, in posizione centrale, la denominazione da 5 dong presenta una fenice in volo e quella da 10 dong una carpa koi (si riconosce dai barbigli ai lati della bocca, che la distinguono dal pesce rosso o carassio). Secondo la simbologia vietnamita, sono animali propizi. La bellezza della fenice la rende simbolo di virtù, grazia e nobiltà; inoltre, si crede che appaia solo in tempi di prosperità, quindi rappresenta anche la pace. La carpa koi, animale molto longevo, è emblema di lunga vita, ma anche di coraggio e perseveranza. Sulla destra, entrambe le banconote presentano l'immancabile dragone, l'animale più propizio di tutti e simbolo del Vietnam, di potere, nobiltà e immortalità. @littleEvil, questo è x te che ami le astruse vicende mitologiche: secondo la leggenda, all'origine dei tempi, Lạc Long Quân, figlio di un drago, si unì in matrimonio alla figlia di una fata, Âu Cơ, e la loro unione generò 100 figli (50 maschi e 50 femmine); il loro primogenito divenne il capostipite della prima dinastia di regnanti Việt: per questo motivo, il dragone rappresenta la regalità e i vietnamiti si considerano i "discendenti del drago e della fata". Al retro, sono rappresentate scene di vita: un contadino che ara un campo di riso con il bufalo d'acqua sulla banconota da 5 dong e le tradizionali imbarcazioni dau o dhow dei pescatori su quella da 10 dong. Parlavo di un (quasi)segreto: esiste una variante poco nota, un errore di scrittura del titolo Thủ-quỹ Trung-ương ("il Tesoriere Centrale") in cui Thủ-quỹ appare senza tilde sulla y: "Thủ-quy". La 10 dong si legge peggio però credo si veda che manca la tilde... L'errore appare su alcuni primi esemplari ed è stato corretto nel corso della produzione. La progressione del numero di serie di queste due emissioni segue la logica del tipo A1, B1, ... Z1, A2 ecc. Per quanto riguarda la denominazione da 5 dong, appare su alcune banconote comprese tra le serie A1 e S5 mentre per la denominazione da 10 dong l'errore si riscontra su alcune banconote delle serie da A1 a P4. Non tutte le banconote comprese tra questi intervalli presenta l'errore ma solo alcune, mentre altre hanno la titolatura corretta con tilde. Se vi capita, buttateci un occhio... 😉 3 Cita
caravelle82 Inviato 13 Settembre, 2023 #14 Inviato 13 Settembre, 2023 5 ore fa, Orodicarta dice: Dicevo che secondo me la produzione di cartamoneta cambogiana dall'indipendenza (Accordi di Ginevra, luglio 1954) non è particolarmente interessante. Tutt'altro discorso per quella vietnamita, che serba ancora qualche (quasi)segreto. Eccone uno. I primi dong del Vietnam del Sud: quando una tilde fa la differenza In seguito ai già citati accordi di Ginevra che chiudevano la vicenda della 1a guerra d'Indocina, la vecchia provincia dell'Annam si trovava divisa in due lungo il 17esimo parallelo: a nord la Repubblica del Vietnam sotto il controllo del Viet Minh e a sud lo Stato del Vietnam retto formalmente dall'ex-imperatore di Indocina Bao Dai. L'1 gennaio 1955 la Banca Nazionale del Vietnam aprì una sede a Saigon ed assunse le funzioni di banca centrale anche per la Repubblica del Sud. Tra le prime serie emesse dalla Banca Nazionale del Vietnam per la circolazione nella Repubblica del sud ce n'è una che presenta una particolare variante sconosciuta ai più: è la serie del 1955 da 5 e 10 dong, stampata da Thomas De La Rue & Company. Al fronte, in posizione centrale, la denominazione da 5 dong presenta una fenice in volo e quella da 10 dong una carpa koi (si riconosce dai barbigli ai lati della bocca, che la distinguono dal pesce rosso o carassio). Secondo la simbologia vietnamita, sono animali propizi. La bellezza della fenice la rende simbolo di virtù, grazia e nobiltà; inoltre, si crede che appaia solo in tempi di prosperità, quindi rappresenta anche la pace. La carpa koi, animale molto longevo, è emblema di lunga vita, ma anche di coraggio e perseveranza. Sulla destra, entrambe le banconote presentano l'immancabile dragone, l'animale più propizio di tutti e simbolo del Vietnam, di potere, nobiltà e immortalità. @littleEvil, questo è x te che ami le astruse vicende mitologiche: secondo la leggenda, all'origine dei tempi, Lạc Long Quân, figlio di un drago, si unì in matrimonio alla figlia di una fata, Âu Cơ, e la loro unione generò 100 figli (50 maschi e 50 femmine); il loro primogenito divenne il capostipite della prima dinastia di regnanti Việt: per questo motivo, il dragone rappresenta la regalità e i vietnamiti si considerano i "discendenti del drago e della fata". Al retro, sono rappresentate scene di vita: un contadino che ara un campo di riso con il bufalo d'acqua sulla banconota da 5 dong e le tradizionali imbarcazioni dau o dhow dei pescatori su quella da 10 dong. Parlavo di un (quasi)segreto: esiste una variante poco nota, un errore di scrittura del titolo Thủ-quỹ Trung-ương ("il Tesoriere Centrale") in cui Thủ-quỹ appare senza tilde sulla y: "Thủ-quy". La 10 dong si legge peggio però credo si veda che manca la tilde... L'errore appare su alcuni primi esemplari ed è stato corretto nel corso della produzione. La progressione del numero di serie di queste due emissioni segue la logica del tipo A1, B1, ... Z1, A2 ecc. Per quanto riguarda la denominazione da 5 dong, appare su alcune banconote comprese tra le serie A1 e S5 mentre per la denominazione da 10 dong l'errore si riscontra su alcune banconote delle serie da A1 a P4. Non tutte le banconote comprese tra questi intervalli presenta l'errore ma solo alcune, mentre altre hanno la titolatura corretta con tilde. Se vi capita, buttateci un occhio... 😉 Bellissime le vietnamite,mi piacciono assai Cita
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